A Firenze nel segno dei Giorgi

 

Da più di ottant’anni la famiglia Giorni consegna i giornali agli edicolanti fiorentini.

Un’attività che si è sempre aggiornata nel corso degli anni fino all’informatizzazione del Duemila.

Ora l’azienda è nel segno delle donne: tre sorelle guidano l’agenzia e tra queste, Gabriella attuale presidente dell’ANADIS.

 

Una piazza importante come quella di Firenze è servita da un distributore storico: la Giorgio Giorgi, il primo distributore di carta stampata in Firenze che, dal 1920 si occupa della diffusione di quotidiani e periodici, italiani ed esteri.

Dino Giorgi inizia, infatti, l’attività in una piccola bottega in piazza San Lorenzo, nel cuore della città, dove all’alba gli edicolanti ritiravano personalmente al banco le pubblicazioni estere, in particolare testate tedesche, necessarie per i loro chioschi. Una decina di anni più tardi, l’aumento delle pubblicazioni distribuite rende necessario un primo trasferimento nella centralissima via Faenza, subito dietro la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.

Nel 1963, dopo la scomparsa di Dino Giorgi, alla guida dell’azienda succede il figlio Giorgio che vi lavora già da diversi anni. Nel 1965 si decide per un altro trasferimento nei nuovi e più ampi locali di via Scialoia, sulle rive dell’Arno.

Ed è proprio a causa di questa collocazione che la distribuzione fiorentina subisce una brusca battuta d’arresto che ne mette a rischio il futuro. Nel 1966, infatti, l’Arno straripa e invade Firenze: l’agenzia si trasforma in un inferno di fango e carta straccia. Sembrava la fine, ma la voglia di non fermarsi prevale e, dal giorno seguente l’alluvione, in improvvisati locali all’interno della stazione, il lavoro riprende garantendo, a una Firenze disperata, tutta la presenza e il sostegno della stampa.

 

TRASPORTO SU GOMMA E DONNE AL COMANDO

La grinta e gli sforzi umani ed economici del dopo alluvione consentono all’azienda di riprendere la sua espansione che la porta, nel 1983, all’ennesima ristrutturazione e al conseguente trasferimento in locali più idonei al grande giro d’affari raggiunto.

La nuova sede a Calenzano costringe Giorgio Giorgi a un cambiamento organizzativo, vista l’abitudine di gestire, fino a quel momento, la distribuzione dal cuore di Firenze. Ma anche la carta stampata cambia il suo modo di trasporto: ormai i giornali non viaggiano più a mezzo ferrovia, ma in autostrada.

Nel 1998, quando l’azienda vive ormai il suo massimo sviluppo, scompare Giorgio Giorgi.

Oggi, alla guida della distribuzione ci sono le tre figlie: Gabriella , Silvia e Lucia che, pur provenendo da esperienze e formazioni diverse, hanno in comune un grande obiettivo: continuare l’opera dei predecessori. Gabriella ricopre, attualmente, anche il ruolo di presidente dell’ANADIS, l’Associazione Nazionale dei Distributori Stampa.

Sotto la guida delle sorelle Giorgi, l’agenzia di Calenzano affronta una nuova serie di cambiamenti: nel 1999 inaugura la gestione dei banchi della grande distribuzione in Toscana per i supermercati Esselunga, Coop e Conad; nel 2000 effettua la ristrutturazione dei magazzini e amplia la zona di diffusione che arriva, oggi, fino a Empoli; all’inizio di quest’anno, infine, provvede al cambio del software aziendale e si prepara al collegamento informatico con un certo numero di edicole fiorentine.

E per il futuro, la famiglia Giorgi si è aperta anche nuovi orizzonti costituendo un’altra società, Lo Strillo, che si propone di entrare nel mondo del marketing e della pubblicità.

 

L’ORGANIZZAZIONE QUOTIDIANA DEL LAVORO

“Ogni giorno dai magazzini di via degli Olmi, a Calenzano, partono in media 250 testate tra italiane ed estere, pronte a raggiungere le 600 edicole della zona servita. Operiamo su tutta la provincia di Firenze, a eccezione della zona del Mugello. Inoltre serviamo anche il Valdarno che rientra nella provincia di Arezzo” spiega Gabriella Giorgi, presidente del consiglio d’amministrazione. “Il nostro personale lavora circa seimila titoli, per un totale annuo di 50 milioni di copie. Il magazzino apre all’una di notte, ma è alle 2 che entra in azione la gran parte del personale dipendente.  Le pubblicazioni veloci vengono distribuite nelle casse tra le 2 e le 4 del mattino, con una media di 35.000 copie giornaliere, oltre, naturalmente, ai pacchi interi.

A Firenze, le testate veloci (quelle che arrivano la notte e devono subito essere in edicola) sono moltissime: circa un centinaio, con punte di 35 nei giorni di martedì e venerdì. Distribuiamo tutte le pubblicazioni periodiche e alcuni dei più importanti quotidiani: La Repubblica, il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Il Sole 24 Ore, il Corriere di Firenze, La Stampa, Finanza Mercati, oltre, naturalmente, a tutti i quotidiani esteri.

La partenza delle macchine dei quotidiani è fissata intorno alle 5 del mattino - continua Gabriella Giorgi - con quindici giri che diventano trenta per i periodici e tredici quelli abbinati di quotidiani e periodici. I quotidiani sono in edicola, ovunque, prima delle sette del mattino, i periodici entro le nove. Per i rifornimenti, le richieste vengono compilate dagli edicolanti su appositi moduli, consegnate al trasportatore ed evase entro 3 giorni, salvo il caso delle figurine per le quali si provvede subito. La distribuzione delle pubblicazioni che non hanno uscita immediata avviene nel pomeriggio. La giornata lavorativa per la nostra azienda si conclude in serata: non chiudiamo mai prima delle 19”.

 

L’ETERNO PROBLEMA DELLE FORNITURE

Un azienda così ben strutturata e presente sul mercato toscano da oltre ottant’anni si trova, anche lei ad affrontare problemi con gli editori: quali?

“Il più pesante, nei nostri rapporti con loro, è senza dubbio quello delle giuste forniture - risponde la Giorgi - spesso per pubblicazioni molto vendute non vengono garantite le copie sufficienti a coprire le esigenze delle edicole, mentre quelle di minore interesse, o comunque di nicchia, hanno quantitativi di invio molto alti. E, in genere, a poco servono le nostre richieste di variazione. Un esempio per tutti? I tagli selvaggi alle forniture dei primi numeri delle enciclopedie. Quando l’argomento è interessante e la pubblicità ha fatto il suo dovere, siamo costretti a litigare con i rivenditori per spiegare loro perché i quantitativi d’invio sono stati ridotti tanto drasticamente. È il classico caso in cui una politica prettamente editoriale finisce per creare grosse tensioni tra il distributore locale e l’edicolante”.

Pur senza particolari controversie verso il mondo dell’edicola, il distributore fiorentino non disdegna un richiamo alla professionalità dei rivenditori: “Nella nostra zona di diffusione non abbiamo grandissimi problemi con la rete vendita, riscontriamo, però, una preoccupante flessione nella professionalità degli edicolanti. È sempre più frequente il doverli richiamare al rispetto degli accordi sindacali e, qualche volta, scopriamo che l’Accordo Nazionale siglato è totalmente sconosciuto” spiega ancora Gabriella Giorgi. “Questo accade, però, per il frequente cambiamento nella gestione delle edicole. Abbiamo anche notato un aggravarsi della situazione finanziaria della rete: fino a poco tempo fa gli insoluti erano pressoché sconosciuti a Firenze, mentre oggi occorre molta attenzione”.

 

MAGAZZINI NOTTURNI: ANTICAMERA DELL’INFERNO

Come per ogni anello della filiera, nell’arco degli anni il lavoro è cambiato per tutti e la conferma viene dall’esperienza diretta dell’agenzia Giorgi: “Quando sono entrata in azienda, poco prima della morte di mio padre, i magazzini erano molto più controllabili, i trasportatori più professionali e anche gli uffici godevano di una discreta tranquillità - ricorda Gabriella Giorgi - Oggi, invece, il ritmo di lavoro è diventato frenetico, la notte ci dibattiamo tra copie gratuite, consegne agli alberghi, alle scuole, forniture ai supermercati, alle pompe di benzina, ai bar, abbonamenti, abbinamenti di testate, tagli di forniture. I nostri magazzini notturni sono diventati l’anticamera dell’inferno, per fortuna possiamo contare sulla grande elasticità delle nostre strutture aziendali”.

Visto il ruolo di presidente dell’ANADIS, Gabriella Giorgi ha anche il polso dell’intera categoria dei distributori locali.

Quali le lamentele più frequenti?

“Ogni volta che parlo con qualche collega sento ripetere più o meno lo stesso allarme: il costo del trasporto, la confusione dei magazzini, gli attriti con i sindacati dei rivenditori. Oggi che, finalmente, come ANADIS siamo presenti al tavolo per il rinnovo dell’Accordo Nazionale, ho capito che in realtà molte delle divergenze erano provocate da un accordo siglato in nostra assenza - risponde Giorgi - se riusciremo, invece, a chiarire i limiti delle nostre responsabilità, sono convinta che i rapporti su piazza potranno essere un po’ più sereni. Sul futuro della distribuzione locale in Italia non posso negare le mie preoccupazioni, credo infatti che assisteremo a un’ulteriore concentrazione di distributori locali e che, se non sapremo potenziare e trasformare le nostre aziende, finiremo per diventare il corriere degli editori”.

 

L’INFORMATIZZAZIONE

Per migliorare la qualità del lavoro di distributori ed edicolanti l’informatizzazione rimane un passaggio chiave e anche Giorgi ne è convinta: “Personalmente, e l’ho sempre sostenuto a tutti i tavoli Inforiv, credo moltissimo a questa opportunità per le rivendite. Ho messo la mia azienda a completa disposizione per il collegamento informatico, attualmente ho in corso una ristrutturazione del software aziendale - spiega Gabriella Giorgi - ma penso che entro il 2003 potremo diventare operativi. Già da diversi anni, comunque, abbiamo sperimentato con 15 rivendite l’importanza di questo tipo di collegamento”.

 

INVITO ALL’UNITÀ DI INTENTI

 

Forte della sua grande esperienza, la presidente dell’Anadis invita tutti a collaborare per migliorare la qualità del lavoro: “Non ho la pretesa di dare consigli a nessuno, ma vorrei ripetere quello che è diventato lo slogan della mia presidenza: nessuno di noi può fare a meno dell’altro in questo mondo di carta stampata, né gli Editori, né i Distributori, né gli Edicolanti” afferma Gabriella Giorgi. “Sono fermamente convinta che la collaborazione, la comprensione delle reciproche difficoltà e soprattutto il rispetto del lavoro di tutti gli agenti della filiera potranno trasformarci in un network molto interessante. E questa sarebbe una grande opportunità per tutti”.

 

 

QUALCHE NUMERO

600      • le edicole servite

35.000 • le copie di pubblicazioni veloci  lavorate giornalmente

6.000   • i titoli gestiti

250      • le testate che partono giornalmente

50 milioni            • le copie gestite in un anno

58.000 • le copie di quotidiani italiani ed esteri movimentate ogni giorno

15        • i giri per i quotidiani

30        • i giri per i periodici

13        • i giri per quotidiani e periodici

3          • i giorni per l’evasione delle richieste di rifornimento