13 marzo: Nuovo look
Da questa data “il Grande Giornale
dei Ragazzi” avrà uno stile grafico più moderno per soddisfare i suoi lettori.
L’alternanza di fumetti, rubriche e allegati lo rende un utile strumento
didattico
oltre che un piacevole compagno di lettura.
Nel settore
dell’editoria per i giovanissimi, un posto di rilievo lo ricopre da sempre IL
GIORNALINO, edito dalla Periodici San Paolo. Il primo numero fu
stampato, infatti, nel lontano 1 ottobre 1924 e, da allora, ha attraversato
indomito questi decenni resistendo a oltranza all’attacco anche dei manga
giapponesi: oggi questo simpatico settimanale per ragazzi è l’unico rimasto in
edicola (Topolino è un’altra cosa), dopo la scomparsa del Corriere dei Piccoli.
Con l’uscita del
numero 11, in distribuzione il prossimo 13 marzo, IL GIORNALINO si proporrà ai
suoi lettori con un nuovo look.
“Nel corso della
sua storia il nostro giornale ha sempre cercato di offrire ai suoi lettori
novità non solo nei contenuti, ma anche nella grafica” spiega Don Antonio
Tarzia, che dall’ottobre ’99 è il suo direttore. “Questo restyling é stato
pensato più di un anno fa, vi abbiamo lavorato intensamente per studiare la
formula giusta e finalmente siamo pronti. Nuovo sarà il logo che comparirà sulla
copertina: lo hanno scelto i nostri lettori. Sono state proposte diverse
alternative grafiche e abbiamo organizzato dei gruppi d’opinione in giro per
l’Italia, da Milano a Roma, da Bologna a Napoli; infine, ci siamo attenuti alle
loro preferenze”.
Il logo
giudicato più bello dai ragazzi ha una forma di scrittura mossa, fantasiosa, da
cartoni animati. Il carattere ha qualcosa di caramellato, ricorda per esempio
la forma della liquirizia.
“Scelto il logo
- continua il direttore - ci siamo mossi sull’intera grafica del GIORNALINO: la
prima cosa che il lettore noterà è l’ingrandimento del carattere che è stato
aumentato di due corpi, rendendo il testo più leggibile anche per chi può avere
qualche difficoltà visiva. Non solo, questa innovazione abbassa d’età il target
del nostro giornale che attualmente è indicato tra i 7 e gli 11 anni. Chi
comincia a leggere potrà, infatti, farlo senza fatica sulle nostre nuove
pagine”.
IL GIORNALINO
dedica molto spazio al fumetto, realizzato soprattutto da autori italiani. La
restante parte è, invece, riservata all’informazione con rubriche sportive, di
spettacolo e d’attualità. Non mancano le risposte ai lettori, i giochi, i
consigli di lettura e neppure le recensioni dei siti Internet più adatti.
“Tra le novità
del nuovo GIORNALINO - dice infatti Don Tarzia - si è cercato di avvicinarsi
alle abitudini dei giovani che usano ormai abitualmente il computer. Le nostre
pagine sono così composte con il criterio di continui approfondimenti, vengono
aperte delle vere e proprie finestre sull’argomento trattato, così come avviene
quando si utilizza un computer. Abbiamo lavorato anche sul colore cercando di
offrire tonalità più brillanti e gradevoli con lo scopo di creare armonia e di
attirare, e mantenere alta, l’attenzione dei ragazzi”.
Il nuovo look
del GIORNALINO non stravolge però il contenuto vincente della pubblicazione che
ne fa strumento utile anche per lo studio.
“Il nostro
giornale si propone due finalità: essere educatore, ma allo stesso tempo
compagno. Compagno di scuola, compagno di giochi: il divertimento può sempre
insegnare qualcosa - sottolinea ancora il direttore - Oltre a pagine di
attualità, di sport, spettacolo, giochi, interagiamo con i ragazzi pubblicando
le loro lettere. A ‘rompere’ le pagine di servizio proponiamo il fumetto: per
noi un altro linguaggio per trasmettere valori. Diverse sono le storie che
pubblichiamo con questo mezzo: in ogni numero ci sono, per esempio, i simpatici
personaggi dei cartoni animati Warner. E non meno importanti sono le biografie:
racconti che fanno conoscere al lettore le figure di santi o personaggi del
mondo religioso attuale e del passato; esempi recenti, quelli su Padre Pio e
Karol Woytila. In futuro ci occuperemo di Santa Brigida, ma anche di personaggi
della storia come Federico II che riuscì a mettere d’accordo cristiani e
mussulmani”.
Ormai compagno
fedele dei lettori della testata è l’inserto Conoscere Insieme, il supplemento
a schede abbinato alla rivista, che consente al giovane lettore di collezionare
ogni settimana pagine importanti di geografia, storia, scienza e tecnica.
“Con uno slogan
molto inflazionato potremmo presentare il nostro giornale con la formula
“Compri due, paghi uno” afferma Don Antonio Tarzia. “Allo stesso prezzo di
copertina diamo, infatti, al lettore un allegato molto ricco (da 24 pagine fino
a 64) che tratta di argomenti che lo studente può ritrovare sui banchi di
scuola. Per esempio, in occasione dell’anno mondiale dell’acqua, i nostri
inserti si sono occupati di oceani, di acqua potabile. Il tutto sempre con la
formula che il lettore può conservare e utilizzare per approfondimenti durante
i suoi studi. Uno strumento utile anche per gli stessi professori”.
Dal 20 marzo in edicola ci sarà poi la possibilità di acquistare con IL GIORNALINO anche una collana di classici moderni della narrativa per ragazzi dal titolo I Favolosi.
“Un’iniziativa
che s’inquadra nell’offerta ai nostri lettori di opere collaterali - spiega
ancora il direttore - ogni anno, per esempio, proponiamo il diario per la
scuola; il prossimo sarà dedicato alla musica. Altre volte abbiamo prodotto
videocassette o musicassette, ora offriamo questi libri puntando su autori di
oggi come i vari Rodari, Piumini, Pizzorno. È importante unire alla lettura dei
classici della letteratura, proposti a scuola, anche gli scrittori
contemporanei”.
Dal 13 marzo, il
nuovo GIORNALINO, il cui prezzo passa dall’attuale € 1,45 a € 1,60, godrà di
una importante promozione: “Mediamente vendiamo 120mila copie grazie a tre
canali di diffusione, l’edicola (50%), gli abbonamenti e la vendita in chiese,
oratori, collegi, ma la nuova veste grafica sarà presentata con una tiratura
record di 450mila copie. IL GIORNALINO sarà allegato anche ad altre testate del
nostro gruppo editoriale, per esempio
FAMIGLIA CRISTIANA, in questo caso a e 1,95. L’obiettivo è quello di
aumentare i nostri lettori, ci piacerebbe arrivare a 150 mila. Ci saranno poi
locandine e cartelloni da terra. E comunicati radio, oltre a un’importante
azione pubblicitaria e redazionale, su tutte le nostre testate.
Perciò chiediamo
agli amici rivenditori una buona esposizione: i ragazzi, come ben sanno,
possono essere degli ottimi clienti per l’edicola”.
Disney in cucina - Walt Disney Publishing
Nuova e…
appettitosa, ecco una rivista per bambini e genitori all’insegna del cucinare
insieme in modo divertente, semplice e creativo. All’interno della
pubblicazione si possono trovare tante ricette semplici e golose, come
organizzare una festa, il menù a base di... e tante rubriche utili e
divertenti.
Con DISNEY IN
CUCINA bambini e adulti possono trasformare la cucina in un luogo di
divertimento, dove stare insieme preparando ricette facili lasciando libero
spazio alla creatività. In più DISNEY IN CUCINA ogni mese regala un bellissimo
“attrezzo da cucina” personalizzato Disney da collezionare. Con il primo numero
due bellissimi cucchiai mini e max, per grandi e piccoli chef.
Mensile, dal 21
febbraio. 40 pagine, a € 2.90.
EVA KANT, quando Diabolik non c’era
Astorina
Fu un diamante
rosa a far incontrare il re del Terrore e Eva Kant, tanti anni fa.
Ora quello
stesso gioiello fa riaffiorare i ricordi di una giovinezza vissuta tra avventure,
delitti e ricatti. La vita di Eva Kant “quando Diabolik non c’era”.
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inedita in 196 pagine.
Da marzo a €
4,50.
Settimanale storico tra i femminili, INTIMITÀ si
caratterizza per l’ampio spazio dedicato
alla narrativa, sia attraverso racconti di autori conosciuti sia con
storie di vita reale delle proprie lettrici.
E come politica promozionale solo gadget
editoriali e allegati di Cucina, e Bellezza.
INTIMITÀ, da
sempre, riscuote successo tra le donne grazie a un prodotto editoriale che,
nell’arco degli anni, ha saputo adeguarsi ai tempi. A guidare il periodico
femminile è Anna Maria Giusti,
giornalista cresciuta nella redazione del settimanale, occupandosi
inizialmente di narrativa, diventando poi caporedattore centrale nel ’95 sotto
la direzione di Bice Biagi e vicedirettore nel ’97. Nell’ottobre ’99 la Giusti
ne é diventata il direttore responsabile.
Il primo numero
di INTIMITÀ esce nel marzo del 1946 a 20 lire per iniziativa dell’editore Cino
Del Duca. La testata si presentava al pubblico femminile, fin dall’inizio, con
l’intenzione di aprire il dialogo tra “tutte le donne del mondo, che hanno
atteso e sofferto, che hanno qualcosa da raccontarci. Qui avranno il loro
rifugio, il loro angolo intimo e accogliente, il loro specchio fedele”.
Accanto alla
narrativa e alla letteratura rosa, firmata da grandi scrittici del genere come
Liala e Luciana Peverelli, anche qualche servizio di carattere pratico con
risposte concrete e rassicuranti. Nel ’94 l’Editrice Quadratum acquista la Cino
Del Duca e inizia una trasformazione del settimanale nel rispetto della formula
di base culminata nel restyling del ’99 con un nuovo logo della testata, più
pagine, una grafica moderna e un arricchimento dei contenuti.
“Rispetto ad
altri femminili il nostro giornale prevede gadget editoriali e non oggettistica
- spiega Anna Maria Giusti. “L’esempio sono i romanzi rosa della collana I
Grandi Romanzi d’Intimità e gli allegati esterni di Cucina e Bellezza. Questi
fascicoli non prevedono un aumento di prezzo per il giornale e dalla loro
introduzione, avvenuta un paio d’anni fa, hanno ottenuto un ottimo riscontro
presso le lettrici. La nostra politica punta sulla qualità del prodotto
editoriale e, solamente una volta all’anno, alleghiamo un gadget femminile, per
esempio un rossetto”.
INTIMITÀ
raccoglie, nella segnatura centrale, dieci storie vere che hanno come filo
conduttore la vita e le esperienze della gente comune e due romanzi d’evasione.
“La narrativa é
sicuramente la motivazione d’acquisto d’INTIMITÀ” precisa Anna Maria Giusti. “I
temi si sono evoluti con il tempo e, rispetto al passato, oggi si può parlare
tranquillamente di divorzio o di rapporti prematrimoniali. Restando fermo il
concetto che la morale deve essere salvaguardata, il messaggio che il giornale
vuole dare é positivo: attraverso le nostre storie cerchiamo di dare speranza a
chi legge facendo in modo che si riconosca nelle storie che pubblichiamo e nei
problemi trattati. I racconti nascono, infatti, da spunti che le lettrici ci
danno e che vengono, poi, approfonditi dalle nostre redattrici”.
Il settimanale,
con Anna Maria Giusti, è mutato - com’era necessario dall’evolvere dei tempi -
pur mantenendo una sua filosofia e identità facilmente riconoscibile.
“INTIMITÀ negli
anni é cambiata - ci spiega il direttore - e ora ha due volti: un cuore di
narrativa al centro di un vero e proprio giornale di servizio le cui pagine
sono dedicate alle lettrici che vivono la vita di tutti i giorni impegnate a
risolvere problemi economici o familiari, ma che vogliono essere informate
anche sulla moda e la bellezza. Abbiamo, per esempio, otto pagine dedicate a
salute e benessere. Inoltre, dedichiamo sempre un primo piano su un personaggio
televisivo che viene visto, però, nel suo lato intimo e che si racconta aprendo
il cuore anziché parlando della sua professione”.
Attualmente
INTIMITÀ tira 350mila copie e ne vende quasi 300mila. Il target?
“Andiamo dai
25-30 anni fino agli over 60, ma la nostra lettrice ha, mediamente, dai 40 anni
in su. Sono donne che ci siamo coltivate negli anni, che sono reattive,
telefonano, scrivono, partecipano alla vita del giornale”.
Per Anna Maria
Giusti, gli edicolanti svolgono un ruolo fondamentale
per la diffusione del giornale: “Girando, osservo come in molte edicole
il nostro giornale sia posizionato ben in vista. L’esposizione è fondamentale
per l’acquisto da parte del cliente, noi abbiamo anche il vantaggio di mettere
in primo piano i nostri inserti di cucina e bellezza così il rivenditore é in
grado di segnalarlo alla sua cliente”.
Così si legge su puntocom. In un articolo a
firma di Paolo Pozzi, il mercato di questi periodici viene vivisezionato
insieme all’andamento della pubblicità. Per gentile concessione dell’editore
ve lo riproponiamo nelle sue parti più salienti.
Una pessima
previsione per gli investimenti pubblicitari. E non solo per il prossimo anno.
Per sognare di tornare ai numeri, ai dati, alle percentuali e soprattutto ai
valori assoluti del 2001 bisognerà attendere, infatti, il 2005.
Apriti cielo!
Eppure tutti programmano, tutti mettono in cantiere nuove testate come se si
fosse in tempi di vacche grasse.
Non solo, di
pari passo al calo pauroso della pubblicità c’è anche da registrare un
altrettanto calo pauroso della diffusione. Parliamo dei periodici mensili.
Soprattutto dei maschili e dei femminili1. Ma già che ci siamo, non escludiamo
neppure quelli economici.
Eppure gli
editori hanno da tempo annunciato un autunno-inverno di nuove iniziative fino
alla prossima primavera. Come ci fosse trippa per i gatti. Davvero per tutti?
La diffusione
dei maschili, leggendo la media mobile ADS (ad agosto) è crollata di oltre
100mila copie, quasi il 12% in meno dell’anno prima.
Quella dei
femminili è invece crollata “solo” di 60mila copie sfiorando il 4% in meno. Se
a questi sconsolanti dati si aggiunge poi che l’anno 2002 dei periodici
dovrebbe essersi chiuso con un -10,1% in valori reali di pubblicità, allora il quadretto
che ne esce non è tanto e solo a tinte fosche, ma proprio nero.
Nella
diffusione solo CAPITAL e CLASS tra i
maschili e COSMOPOLITAN tra i femminili, guadagnano copie. Per gli altri son
dolori. E in alcuni casi dolori forti.
Eppure Mondadori
lancia FLAIR con l’obiettivo chiaro di dare del filo da torcere a MARIE CLAIRE
di Hachette-Rusconi. Che tra l’altro ha dato una nuova formula a DONNA,
il mensile ora diretto dalla conduttrice televisiva Daria Bignardi.
Eppure Universo
ha lanciato FOX, la “volpe” dei maschili, dopo aver studiato a lungo la
possibiltià di un femminile. E Giorgio Mondadori (già editore di
BELL’ITALIA, BELL’EUROPA, ecc. - ndr) sta progettando due mensili e un
settimanale.
Solo il Gruppo
L’Espresso, fatti due conti e vista la mal parata del vento pubblicitario
che spira fortemente contromano, pare avere archiviato, almeno per ora, l’idea
di lanciare un maschile.
Anche MEN’S
HEALTH (il maschile più venduto) segnala un calo che sfiora il 17%, GQ supera
il 18% (ovviamente in meno) e MAX il 12% (anch’esso in meno).
Gli altri grandi
gruppi, comunque, Rcs in testa, non fanno un passo indietro. Al punto
che il 2003 è annunciato essere l’anno di un maschile e di un altro paio di
femminili.
Anche se i
concorrenti non fanno certo miracoli. Anzi.
MARIE CLAIRE
(ADS/agosto) segnalava un -19% e LA MIA BOUTIQUE di Edit -11%. Relativamente
più contenuto il calo di VERA della Gruner & Jahr-Mondadori si
avvicina al 10% in meno, PRATICA, sempre Edit è al -4,5% e BURDA a -9%.
Difficile
prevedere per il 2003, una brusca inversione di tendenza nella diffusione dei
mensili. E non è consolante neppure il 2003 da un punto di vista pubblicitario
che, secondo UPA (Utenti Pubblicità Associati), resta difficile.
Il biennio di
rilancio dovrebbe essere quello del 2004/2005.
In questo
quadro, sempre secondo i dati UPA, si salverebbero solo le testate
specializzate che, “più degli altri periodici sono in grado di offrire
all’utenza pubblicitaria, target profilati e capaci di conseguire tassi di
crescita più elevati, grazie alla loro capacità di inserire messaggi coerenti”.
Paradosso
vuole poi che, dopo il confronto aperto tra quotidiani e free press, la guerra
prossima e ventura sarà tra i periodici e i supplementi dei quotidiani. E visto
che la torta pubblicitaria (e i lettori) da spartire è quella che è senza
grandi speranze e previsioni di inversione di tendenza, forse è il caso di dire
che proprio non ce n’era bisogno.