Avanti tutta
La
sperimentazione INFORIV prosegue:
sentiamo il parere di alcuni, fra i ventiquattro rivenditori di Pavia, collegati - in fase di test - al distributore Macri.
L’informatizzazione
delle edicole è la strada che editori, distributori e rivenditori percorrono
insieme. Il progetto è molto importante ed è evidente che per arrivare a un
collegamento unitario, in tutta Italia,
occorrono tempo, prove, verifiche e messe a punto.
Come abbiamo già
raccontato, la progettazione di INFORIV sta coinvolgendo tutti i componenti
della filiera con la sperimentazione che prosegue nelle edicole pilota di Pavia
e Como. Una fase che consente di evidenziare quali sono gli aspetti positivi
del sistema e quali le lacune su cui intervenire per migliorare il programma.
Problemi
per i codici a barre
Con Pierluigi
Macri, distributore di Pavia, sono ventiquattro le edicole che attualmente
stanno sperimentando il collegamento informatico. Il parere è positivo anche
se, come era logico, non manca qualche problema.
«Dal 14 dicembre
scorso siamo diventati operativi con INFORIV» spiega Giuseppe Mastantuono
che, con la moglie Stefania De Paoli, gestisce l’edicola in Strada Nuova a
Pavia. «Da cinque anni ci siamo attrezzati con un computer per la
contabilità della nostra rivendita e, ora, grazie al collegamento con il
distributore abbiamo notato subito miglioramenti nella gestione. Difficoltà si
presentano, nei momenti di maggior affluenza in edicola, con l’utilizzo della
pistola a fibre ottiche. A volte, infatti, alcuni codici non sono leggibili e
questo ritarda tutte le informazioni. Credo che, proprio su quest’aspetto, si
debba migliorare il prodotto a nostra disposizione».
Un altro
pioniere dell’informatica in edicola è Fabrizio Bianchi, rivenditore nella
zona Vallone di Pavia: «Usavo, già da cinque anni, un programma di
Infosistemi, però INFORIV rappresenta una versione più moderna e semplificata.
Purtroppo alcuni aspetti della gestione non sono ancora approfonditi, ma
sappiamo che questi test servono proprio a evidenziare quello che manca o ciò
che può essere migliorato. Credo che, come per altri colleghi, la
preoccupazione maggiore sia rappresentata dall’utilizzo del lettore ottico che
non sempre identifica correttamente i codici a barre».
E su
quest’argomento arrivano le critiche anche di Paolo Tiozzo, collaboratore di
Mondo Carta di Sannazzaro (Pavia): «La pistola legge troppo lentamente e,
quindi, quando abbiamo molti clienti in edicola non possiamo perdere tempo e,
spesso, non riusciamo a utilizzarla per questo motivo. Poi ci sono altri
problemi di lettura: per giornali abbinati, il più delle volte, il codice si
riferisce solamente a una delle pubblicazioni per cui, sul computer, viene
evidenziato un prezzo sbagliato».
La comodità di
rese direttamente in rete tra edicolante e distributore è, invece, evidenziata
da Alessandra Rangon di Mede (Pavia): «Tranne qualche difficoltà per la
lettura dei codici, questa sperimentazione sta procedendo bene. Personalmente
sono entusiasta dell’efficacia del sistema sulla gestione della rivendita:
qualche disguido può capitare, ma la possibilità di inviare le rese e di
ricevere le bolle attraverso il collegamento informatico snellisce il mio
lavoro».