TROPPE DIVERGENZE

TRA SINDACATI ED EDITORI

 

 

TROPPE DIVERGENZE Le ultime riunioni per il rinnovo del Accordo Nazionale hanno confermato l’unità da parte di tutte le Organizzazioni Sindacali, che hanno ribadito la volontà di arrivare a regole semplici e chiare per gestire al meglio il lavoro degli edicolanti.

Ogni rappresentante sindacale ha avuto modo di avanzare le proprie richieste; tra queste anche quelle di Armando Abbiati, presidente nazionale dello SNAG-Confcommercio, che ha confermato l’assoluta necessità di identificare correttamente il prodotto editoriale, con la possibilità di renderlo, dopo l’ultima chiamata in resa, anche se erroneamente dimenticato. Abbiati ha poi ribadito la necessità della categoria di poter gestire in proprio la pubblicità, indipendentemente dai distributori e dagli editori, e di sancire i doveri dei distributori nei confronti della rete di vendita. Il presidente nazionale dello SNAG-Confcommercio ha auspicato, nuove modalità di pagamento per gli edicolanti, rese necessarie dalle mutate condizioni di lavoro e dalle garanzie richieste dagli editori.

È stata ribadita la necessità di far quadrare i conti di gestione delle singole rivendite, con una fornitura costantemente adeguata, eliminando le attuali carenze che, su tutto il territorio, hanno portato a una diminuzione di reddito per la categoria.

 

Purtroppo, però, l’ultimo incontro, svoltosi a Milano il 12 e 13 marzo ha portato a un rinvio, a data da destinarsi, per le profonde divergenze tra le Organizzazioni Sindacali e la FIEG sui seguenti argomenti fondamentali:

 

È stata richiesta dalle Organizzazioni Sindacali una garanzia di forniture adeguate e, in particolare, un identico trattamento tra rivenditori e Grande Distribuzione, con una commissione di monitoraggio per rilevare, e quindi risolvere, discriminazioni nelle forniture.

Gli editori, da parte loro, propongono - in modo molto generico - una commissione per la valutazione dell’andamento delle vendite.

I sindacati puntano all’automatismo della resa: scaduto il termine previsto per la permanenza del prodotto in edicola (per i mensili 40 giorni, per tutto il resto 60) il rivenditore deve poter restituire il prodotto editoriale anche senza esplicito richiamo resa. La FIEG, invece, vuole la permanenza del prodotto editoriale in edicola da 45 a 60 giorni e propone, dopo ulteriori 10 giorni, la possibilità di richiedere al Distributore Locale la restituzione di quanto non ancora richiamato e dopo altri 10 giorni l’invio in resa con comunicazione al distributore.

 

Differenze di vedute piuttosto nette che hanno costretto le parti in trattativa a una pausa di riflessione.