Giovani:
esperienze internazionali a confronto
Lachlan Murdoch, editore del quotidiano New York
Post, è stato l’ospite d’onore a Firenze alla serata-evento promossa
dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori durante la quale ha illustrato
il rapporto tra le giovani generazioni e i
giornali negli Stati Uniti d’America.
L’ incontro
(svoltosi a Firenze il 4 aprile scorso) con il figlio del famoso magnate Rupert
Murdoch, editore di uno dei quotidiani statunitensi di maggior successo, il New
York Post, Lachlan Murdoch (nella foto a destra, con Andrea Ceccherini)
è un nuovo importante passo avanti per l’Osservatorio Permanente
Giovani-Editori, che intende stabilire un legame diretto con le maggiori realtà
dell’editoria internazionale al fine di confrontare le diverse esperienze nella
promozione della lettura dei quotidiani tra i giovani.
L’operazione Il
Quotidiano in Classe oggi coinvolge 430.000 studenti di scuole superiori in
tutta Italia. L’obiettivo, come ormai tutti sanno, è quello di avvicinare i
giovani alla lettura dei quotidiani, mettendo a confronto più testate diverse:
un grande quotidiano di opinione come il Corriere della Sera, un quotidiano
economico e finanziario come Il Sole 24 Ore e un giornale leader
nell’informazione locale, come La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino,
L’Unione Sarda, L’Adige, Il Mattino di Bolzano e provincia. Da quest’anno nuovi
partner hanno aderito all’iniziativa: Il Tempo per Lazio e Molise e La Gazzetta
del Sud per la Calabria. Presto sarà annunciata l’adesione di un altro
quotidiano, che porterà a undici il numero di testate coinvolte
dall’Osservatorio.
Lo sviluppo
delle attività dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori segue un piano
strategico in due tempi:
1. La regionalizzazione, che consiste -
come spiegato sopra - nell’allargare il quadro dei giornali a disposizione dei
giovani lettori, distribuendo a ciascuna classe tre diverse testate da
confrontare. L’obiettivo della regionalizzazione è di essere presenti in ogni
regione italiana con un quotidiano, in grado di raccontare i fatti del posto,
da affiancare alle grandi testate nazionali.
2. Una crescita ulteriore, una volta
completato il quadro nazionale con la regionalizzazione, si avrà sul piano
internazionale. Già lo scorso anno, in occasione del convegno Crescere tra
le righe era stato ospite dell’Osservatorio Thomas Curley, editore
del quotidiano USA Today. Ed è in vista di questo ambizioso obiettivo che,
quest’anno, si è inserito l’incontro con Lachlan Murdoch. L’anno prossimo sarà
la volta degli editori asiatici.
Questi incontri
servono a confrontare le diverse esperienze nel rapporto tra giovani e
quotidiani e a mettere a punto un progetto che l’Osservatorio intende rivolgere
agli studenti italiani all’estero e agli studenti stranieri in Italia,
distribuendo i più importanti quotidiani del Paese di origine e quelli del
Paese in cui al momento vivono, con gli obiettivi di contribuire alla loro
formazione, di consentire loro di sentirsi legati al Paese di provenienza e
allo stesso tempo di favorire la loro integrazione nel Paese straniero in cui
studiano, di favorire il rafforzamento di una coscienza comune nello spirito
della Comunità Europea.
“Murdoch - ha
detto Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio, nel presentare
l’editore americano - è un uomo appassionato alle sfide, compresa quella di
avvicinare i giovani alla lettura dei quotidiani”.
Sfida vinta
perché, come ha raccontato l’imprenditore d’oltre oceano, l’essere riuscito a
coinvolgere i giovani dei campus (i collegi universitari) ha fatto sì che il
New York Post sia notevolmente cresciuto, diventando il gioiellino di famiglia
con il settimo posto nella classifica dei quotidiani più venduti negli Usa.
Basilare, ha
detto poi ancora Murdoch, è stata la formazione degli insegnanti che hanno
seguito veri e propri master alla Harvard University, sponsorizzati da un pool
di editori.
“Quella del 4
aprile è stata una serata di confronto - ha detto Ceccherini - utile per
mettere a punto strategie e obiettivi di lavoro comuni. Il fine è un patto di
consultazione stabile tra le due organizzazioni, per un monitoraggio reciproco
delle rispettive esperienze e per valutare i possibili ambiti di una
collaborazione organica. L’unico punto fermo è investire nella crescita delle
giovani generazioni e sulla formazione di una nuova classe dirigente”.