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IL COMMERCIALISTA |
| A cura di Domenico Moschella |
Vorrei sapere
come calcolare l’IRPEF con i seguenti dati:
Fatturato 160.000 Euro
Affitto 8.360
“
INPS
2.400 “ (?) in base all’utile
Condominio,
ENEL,
acqua 750 “
Dai dati
indicati, aggiungendo qualcosa come spese generali si ricava un reddito
tassabile di _ 27.248 circa, sul quale incidono contributi INPS, fra quote
fisse e quote a percentuali, di _ 4.637, che vanno dedotti dall’imponibile
sopra indicato (27.248 – 4.637 = 22.611).
L’IRPEF sul
risultato ammonta a _ 5.376.
Sto studiando un business plan per la costituzione di un’edicola a Sassari (è un progetto meramente teorico). Vi chiedo cortesemente dei siti dove sia possibile rintracciare informazioni su costi e ricavi di inizio attività.
Non mi risulta
un sito specifico come richiesto, comunque può rilevare i costi
dell’investimento dai vari fornitori tenendo conto quanto segue:
Costi
Ammortizzabili:
• Acquisto
chiosco oppure costo arredamento in caso di negozio
• Costo impianti
e allacciamenti vari (luce, telefono, gas, acqua)
Costi di
gestione:
• Affitto,
Consumi, Assicurazioni, tasse comunali, servizi di terzi, eventuali dipendenti
o collaboratori
Ricavi:
• Aggio del
23,11% sul costo dei prodotti editoriali
Che senso ha
sottoporre l’edicola agli studi di settore quando il nostro ricavo è a
percentuale fissa sull’acquisto e quindi facilmente documentabile in caso di
contestazione? Nel caso in cui la vendita di giornali sia l’attività
prevalente, come viene trattato l’aggio di tabacchi, schede telefoniche, titoli
di viaggio per gli studi di settore? Sempre per gli studi di settore, il ricavo
viene valutato in base alla percentuale di ricavo totale?
M.M. -
Mondovì (CN)
Gli studi di settore per l’edicola mirano a
verificare la congruità delle vendite di altri prodotti non soggetti ad aggi o
ricavi fissi. Infatti, nel quadro D del Modello SM13U, vengono elencati una
serie di articoli merceologici la cui percentuale d’incidenza sul totale dei
prodotti venduti, unitamente ai loro valori contabili da indicare nel quadro F,
condiziona il risultato dello studio e sterilizza il volume delle vendite di
prodotti soggetti ad aggi o ricavi fissi.
Sto cambiando
la scaffalatura per un valore di circa 5.000 euro. Vorrei sapere se vi sono
agevolazioni su tasse o contributi.
F.T. - Grottaglie (TA)
L’acquisto di
beni strumentali dà diritto alla deduzione dal reddito della relativa quota di
ammortamento annuale. Ulteriori agevolazioni erano previste dalla legge
Tremonti – bis, ma riguarda soltanto gli acquisti perfezionati entro il
31/12/2002, mentre le leggi sulle agevolazioni (credito d’imposta) agli
investimenti nel settore commercio non risultano rifinanziate.
Sto per
rilevare un chiosco edicola a Milano e ho letto che il prezzo si aggira intorno
alla media degli utili degli ultimi 3 anni. E se il chiosco è chiuso dal
settembre del 2002? Come si calcola se si paga in contanti? Sono interessanti
le vostre pagine, un ringraziamento sentito.
Se l’attività
che si rileva è stata chiusa bisogna intanto sapere per quale motivi e poi
calcolare la perdita di reddito gia avvenuta e prevedere in quanto tempo, dopo
la riapertura le vendite potranno tornare a regime. Detti valori comportano una
riduzione sul costo che ha calcolato. L’anzidetto prezzo sarà ulteriormente
diminuito di una percentuale da trattare (10-20%) se il pagamento avviene in
contanti.
Vorrei sapere
se è possibile decurtare dal reddito la giacenza editoriale riscontrata tramite
inventario a fine anno. Conservo la vostra rivista che trovo molto interessante
e desidero ringraziarvi per i consigli che rappresentano un valido aiuto per la
categoria.
F. Foro -
Catona (RC)
Le giacenze di
magazzino nel settore editoriale non sono considerate ai fini della
determinazione del reddito.
ISTRUZIONI A DUE FUTURI EDICOLANTI SULLA GESTIONE DELL’EDICOLA
Vorrei prendere in gestione un’edicola e vi chiedo: quali sono le tasse da pagare annualmente? Quali sono le pratiche da effettuare per la gestione? E infine, vorrei sapere che tipo di contratto dovrei applicare per mettere in regola una persona alle mie dipendenze e i costi mensili.
Per rilevare
un’edicola in gestione, deve stipulare un atto notarile di affittanza d’azienda
con il titolare della rivendita che la dà in gestione. Con l’atto di affittanza
si accollerà interamente la responsabilità della gestione e dei rapporti
patrimoniali che ne derivano, provvedendo a comunicare in Comune il subentro
nell’attività. Il reddito conseguito è soggetto a IRPEF progressiva in base
agli scaglioni di reddito dichiarato, mentre l’ammontare delle vendite, al
netto dei costi di diretta imputazione, è soggetto all’IRAP nella misura fissa
del 4,25%. Per l’assunzione di un dipendente fa testo il contratto del settore
Commercio con costi che vanno dai circa 1000 Euro lordi a salire, oltre i
contributi a carico dell’azienda di circa il 32%.
Ho intenzione
di rilevare un’edicola a Brescia il cui proprietario sta per andare in pensione
e vorrebbe cedere l’attività. Vorrei sapere come si determina il valore dell’attività
stessa (trattasi di un’edicola-chiosco) e nel caso stipulassi un mutuo bancario
per l’acquisto dell’attività, potrei usufruire di sgravi fiscali legati alle
rate del mutuo in questione? A quale legislazione dovrei attingere per
conoscere le disposizioni in materia di gestione di un’edicola? Grazie per la
vostra cortesia.
Il valore
dell’avviamento di un’edicola commercialmente viene determinato facendo la
media dell’utile degli ultimi tre esercizi. Qualora l’acquisto fosse finanziato
da un mutuo bancario, fra le spese di gestione può dedurre gli interessi pagati
in quanto il capitale costituisce rimborso dell’importo finanziato. Le
disposizioni fiscali inerenti l’edicola sono inserite sia nella legge IVA che
nel Testo unico ai fini dell’IRPEF. Per i rapporti con gli editori prenda
contatti con lo SNAG della sua zona per essere informato sull’Accordo Nazionale
vigente che regola i rapporti con gli editori.
Ho rilevato
il negozio di mio padre nel gennaio del 2002. Vorrei sapere cosa fare per
essere in “regola” cioè come ottenere una dichiarazione-autorizzazione o
esclusiva di vendita e se devo consegnarla al Comune o tenerla per me.
L’agenzia di Lamezia Terme che mi fornisce i giornali dice di non dovermi
rilasciare nulla. Aggiungo che nel mio paese (1200 persone) sono l’unica
edicola.
N.B. -
Albi (CZ)
Nel quesito non
evidenzia a che titolo è subentrato a suo padre, cosa molto importante per
determinare gli adempimenti da porre in essere. La cosa principale da fare mi
sembra quella di presentare la domanda di subentro in Comune al fine di
volturare a suo nome l’autorizzazione amministrativa (licenza) esibendo il
titolo che le dà diritto (Atto di acquisto, di donazione, o altro). Al
distributore basta comunicare i nuovi dati per l’intestazione dell’estratto
conto.
Vorrei acquistare un’edicola già esistente nella mia città. Sono una donna di 30 anni e vi chiedo quali finanziamenti prendere in considerazione. Grazie.
Con il mio ragazzo saremmo intenzionati a rilevare un’edicola sita presso la stazione della nostra città. Esistono dei finanziamenti ai quali è possibile accedere e che garanzie è necessario dare? Grazie mille e saluti.
Per l’acquisto
di un’edicola non mi risultano esserci particolari canali di finanziamento,
pertanto o si contratta direttamente con il venditore una modalità di pagamento
del prezzo dilazionata con rate in più anni anche con la formula leasing, cosa
commercialmente usuale, oppure è necessario ricorrere al sistema bancario che
in virtù degli importi richiesti chiederà garanzie patrimoniali (immobili,
titoli, ecc.). Esistono poi società di finanziamento come la AGOSITAFINCO che
potrete contattare per avere le informazioni necessarie.