CASTELLANZA: NO A NUOVE EDICOLE

 

Il consiglio comunale ha bocciato la richiesta degli editori di aumentare i punti vendita: un’analisi sul territorio ha dimostrato inutile la concessione di nuove autorizzazioni.

 

Castellanza (in provincia di Varese)Castellanza (in provincia di Varese) continuerà ad avere tredici punti vendita di giornali, di cui undici esclusivi. È questo il risultato dell’approvazione del consiglio comunale del piano di localizzazione dei punti di vendita esclusivi per stampa quotidiana e periodica, nonostante il parere contrario espresso dalla FIEG.

Gli editori si erano rivolti, infatti, al sindaco Livio Frigoli chiedendo di autorizzare ogni richiesta per nuovi punti vendita non esclusivi (bar, tabaccherie supermercati, librerie, benzinai) abolendo il vincolo dei 1000 metri di distanza tra una rivendita e l’altra.

Il comune di Castellanza ha voluto dare un segnale concreto al mondo degli edicolanti dopo aver valutato l’inutilità di concedere nuove autorizzazioni: “La normativa lascia discrezionalità all’amministrazione. Noi abbiamo voluto favorire i rivenditori esclusivi, cioè i normali edicolanti”.

Tutto il consiglio comunale si è schierato su questa linea e il piano di localizzazione di Castellanza è stato approvato all’unanimità (cinque astensioni). E proprio uno degli astenuti, Fabrizio Giachi, è stato fra i più categorici: “I punti vendita non esclusivi danneggiano la piccola distribuzione”.

“Abbiamo confermato le undici rivendite esclusive presenti sul territorio più le due non esclusive – ha confermato l’assessore alle attività produttive e al commercio, Franco Giusti – L’analisi fatta su tutto il comparto commerciale ha portato alla conferma dell’attuale sistema”.

 

Il TAR Emilia Romagna dice no ai giornali nel supermercato

 

La sezione di Parma del Tribunale Regionale Amministrativo (TAR) dell’Emilia Romagna nella sentenza 365/02 ha respinto il ricorso del supermercato Panorama contro il Comune di Parma che non aveva rilasciato allo stesso l’autorizzazione per punto vendita “non esclusivo” per la vendita di quotidiani e periodici.

Nella sentenza, il TAR sottolinea che non trova più spazio in materia l’istituto del silenzio-assenso e che nel caso di domande presentate da esercizi che non abbiano effettuato la sperimentazione (come nel caso di Panorama SpA), le autorizzazioni “sono soggette a contingentamento, in quanto il rilascio dell’autorizzazione deve avvenire in ragione della densità della popolazione, delle caratteristiche urbanistiche e sociali della zona, dell’entità della vendita di quotidiani e periodici negli ultimi due anni, delle condizioni di accesso, nonché dell’esistenza di altri punti di vendita esclusivi”.

Parametri che non possono che essere previamente fissati dal Comune in sede di una programmazione e previa una non agevole istruttoria, e non già – come assurdamente sostenuto dal supermercato di Parma – accertati caso per caso dall’autorità decidente in modo arbitrario.

Con queste motivazioni il ricorso per la mancata autorizzazione è stato respinto.

Ecco il testo completo della procedura.

 

Roma: lo SNAG cambia indirizzo

 

I l sindacato della Capitale si è trasferito. Ecco le sue nuove coordinate:

SNAG Provinciale

via G. Scalarini, 12 – 00155 Roma

tel. 06.4078032 – fax 06.40815770

e.mail: snagroma@rome.com

 

 

Eventuali lettere, assicurate o raccomandate vanno inviate a:

Edicola Olmeda – via Sacco e Vanzetti < via Galati – 00155 Roma

 

MILANO: nuove cariche allo SNAG provinciale

 

A seguito dell’Assemblea dell’aprile scorso, di cui abbiamo dato resoconto sull’ultimo numero della nostra rivista, il 14 dello stesso mese, il nuovo Direttivo composto da Armando Abbiati, Giuseppe Agliuzzo, Maurizio Ambrosioni, Macario Boccardi, Vera Bossi, Roberto Cassetta, Luigi Ciapessoni, Gianfranco De Angeli, Claudio De Grandi (per lo SNAG circondariale di Legnano), Adelia Elmi, Giovanni Graziotti, Mirvjen Kaceli, Giampiero Labò, Gabriella Locati, Carlo Monguzzi (per lo SNAG circondariale di Monza), Alessandro Rosa e Laura Velardi, ha provveduto all’elezione del Presidente provinciale e all’assegnazione delle varie cariche sindacali. Sono risultati eletti:

Presidente provinciale: Giampiero Labò

Vicepresidenti provinciali: Vera Bossi, responsabile dei rapporti con le Agenzie di Distribuzione di Milano – Giovanni Graziotti, componente supplente della Commissione Edicole del Comune di Milano – Carlo Monguzzi, responsabile dei rapporti con la categoria e le Agenzie di Distribuzione dell’Area Nord della provincia di Milano – Alessandro Rosa, responsabile dei rapporti con la categoria e le Agenzie di Distribuzione dell’Area Sud della provincia di Milano.

Segretario Amministrativo: Luigi Ciapessoni

Vicesegretario Amministrativo: Laura Velardi

Cassiere: Giovanni Graziotti

Consiglieri onorari: Davide Corti e Paola Desseni

Revisori dei conti effettivi: Massimo Golinelli e Maria Luisa Cagnoni.

 

DALL’OLANDA FIORI IN EDICOLA

 

Fiori in edicolaDai boccali di birra alle borse, dai pupazzi ai cappelli, ormai in edicola insieme ai giornali se ne sono viste di tutti i colori. Non solo i collezionabili propongono le più disparate raccolte, ma anche settimanali e mensili presentano allegati ingombranti che trovano, tuttavia, l’interesse dei clienti.

Singolare però è l’iniziativa della FLOROLANDA con sede a Varese, che dal 15 maggio scorso propone agli edicolanti la vendita di una propria rivista settimanale (in uscita ogni giovedì), con testata uguale al nome aziendale, che ha come allegato un bel bouquet di fiori freschi (almeno una decina).

All’edicolante, l’Agenzia Binfarè di Varese, fornisce un cartone comprendente 10 confezioni di fiori e altrettanti secchielli (oltre all’acqua per mantenerli in buone condizioni per tutta la settimana) in cui esporli.

All’iniziativa hanno aderito un centinaio di rivenditori di Varese e provincia: complessivamente il primo numero è stato distribuito in 1000 copie (rivista+fiori), di cui quasi la metà (460) sono state vendute.

“Non ci troviamo nulla di strano – ci spiega dall’Olanda il titolare, Mario Previti –. L’idea parte proprio da qui dove non ci sono chioschi che vendono esclusivamente i giornali come in Italia, ma questi si possono acquistare un po’ dappertutto: dai benzinai ad altri negozi, laddove sono commercializzati anche i fiori, uno dei prodotti tipici dei Paesi Bassi. Noi siamo importatori di fiori con sedi sia in Olanda che in Italia e così abbiamo pensato di offrire ai clienti delle edicole varesine un bouquet di fiori freschi di primissima qualità, provenienti da questo Paese, unitamente a una pubblicazione di floricoltura, il tutto a un prezzo accessibile. Il primo risultato è stato positivo, per cui pensiamo di aumentare la tiratura nelle prossime settimane e speriamo che le cose continuino così anche in futuro”.

A rendere disponibili gli edicolanti varesini è il rapporto qualità/prezzo (ogni confezione è venduta a 6,90 euro) e il fatto che il prodotto è consegnato in conto deposito: si paga, quindi, solamente il venduto.

E le rese? I fiori hanno una durata limitata, specialmente nel periodo estivo, ma il distributore provvede settimanalmente al loro ritiro e quanto reso va al macero. Per ora FLOROLANDA proseguirà la sua fase di sperimentazione in provincia di Varese, ma le ambizioni non mancano.

“Nessuno parte con un’iniziativa senza pensare di poter incrementare il risultato economico” ammette l’editore-importatore di fiori: “L’obiettivo è di ampliare il nostro bacino di utenza, per questo stiamo curando anche il prodotto editoriale e pensiamo di arricchirlo di contenuti. Chissà magari in futuro potremmo fornire le edicole di tutta Italia, per esempio, con fiori coltivati nella nostra Riviera Ligure”.

 

I fiori si vendono

 

L’esperienza della vendita di fiori in edicola è più che positiva per gli edicolanti di Varese.

“Su quindici mazzi che ricevo settimanalmente ne vendo mediamente undici – racconta Giuliano Usai, edicolante di Cerro – Il pubblico si è dimostrato molto interessato a questa proposta. Tra l’altro essendo aperti anche alla domenica quest’iniziativa a maggiori possibilità. Credo che il successo di vendita dipenda anche dal fatto di non avere vicino un fioraio.”

Anche Gino Chironi, titolare della rivendita di via Crispi a Varese è contento: “Un’iniziativa che sta prendendo piede – commenta – chi viene in edicola acquista volentieri fiori che sono di ottima qualità. L’unico problema in queste settimane di grande caldo è la durata, non più di tre giorni...”.

Marcella Contini di Leggiuno, conferma che i clienti sono soddisfatti di questa opportunità: “Magari la prima volta li notano, la seconda li comprano. Certo queste prime settimane sono state positive per tutti.”

 

VIAREGGIO: STANCA DI LAVORARE PER TERZI

 

Antonella Pierallini, responsabile dello SNAG di Viareggio, è delusa per come è trattata la categoria e ora pensa addirittura di lasciare l’attività di via Montesumbra a Viareggio.

“Gli editori ci giudicano gentili e collaborativi quando informandoci delle loro iniziative chiedono la nostra massima collaborazione; quando è nel loro interesse, dirigenti FIEG o editori dicono che siamo qualificati, con grande esperienza e insostituibili, ma quando rivendichiamo solamente qualcuno dei nostri diritti noi diventiamo esosi, fuori dalla realtà e strozzatura del meccanismo – si sfoga l’edicolante viareggina – Mi sembra che siano troppe le cose che non vanno. Più che di giornali le nostre rivendite sono piene di chincaglierie e, spesso, siamo alle prese con forniture scarse. Quando vado a fare la spesa (anch’io sono un essere umano) trovo i giornali trattati alla stregua dei pannolini e forniti alla Grande Distribuzione in quantità industriali”. L’edicolante di Viareggio continua sottolineando i sacrifici che la categoria è costretta a fare quotidianamente: “Perdiamo continuamente soldi grazie alle vendite abbinate di più testate. Litighiamo con il distributore locale per farci riconoscere i servizi basilari e perché non ci applica gli sconti sanciti dal contratto. Si parla di professionalità della categoria, ma in realtà l’edicolante non è un imprenditore, ma un lavoratore conto terzi, per giunta mal pagato”.

Un’accusa va poi a chi non capisce l’utilità dell’azione comune a difesa dei reciproci interessi:

“Per quanto riguarda la mia zona ho purtroppo constatato la scarsa attenzione da parte dei colleghi che non partecipano a iniziative, promosse dai vari sindacati, e che hanno l’unico scopo di difendere i nostri diritti. Per tutti questi motivi – conclude Antonella Pierallini – dopo 23 anni di onorato servizio, penso proprio di vendere la mia edicola, prima che qualche provvedimento preveda il regalo anche delle licenze.

 

 

Giorgio Angelucci è il nuovo presidente di Ascom Varese

 

Giorgio Angelucci è il nuovo presidente di Ascom Varese.

Lo ha nominato il Consiglio Direttivo, riunitosi l’8 maggio presso la sede dell’Associazione varesina. Nel giugno del 1982, a soli trentatre anni, Angelucci entra nel Consiglio Direttivo dell’Ascom: è uno dei consiglieri più giovani dell’Associazione.

Eletto consecutivamente per cinque legislature, viene eletto vice presidente per due mandati ed è al secondo mandato come consigliere della Camera di Commercio di Varese.

Al nuovo presidente, i migliori auguri di buon lavoro.