Sono stufo di soggiacere !
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…Giuseppe Tesauro
dell’Antitrust vuole i giornali dal
fornaio.
A questo punto, è evidente che non è più possibile
proseguire
ogni tipo di dialogo
inerente il rinnovo dell’Accordo Nazionale
se non si chiariscono
definitivamente gli obiettivi
editoriali in termine
di espansione dei punti vendita di giornali.
Proprio così.
Ormai non se ne può proprio più. Gli editori vogliono la liberalizzazione
totale? Vogliono andare a destra e a manca e per farlo chiedono che il Governo
intervenga modificando quanto legiferato soltanto poco tempo fa?
Cercando di
convincersi loro per primi che soltanto così risolveranno i problemi della
sempre più totale disaffezione alla lettura da parte degli italiani?
(Come se
negli altri Paesi, Germania in testa con i tanto famosi 100 mila punti vendita,
le cose per i giornali andassero meglio!).
Bene, che
facciano pure quello che vogliono, che mettano anche gli strilloni alla
domenica per soddisfare l’imprescindibile diritto all’informazione a mezzo stampa
di tutti gli italiani, ma che non vengano più a dettare legge nella mia
edicola.
Perché
vivaddio qui comando io.
Perché nel
mio chiosco entrerà soltanto chi riterrò meritevole di esservi presente.
Quotidiano
importante, rivista di nicchia, settimanale di parole incrociate, o giornalino
per bambini, per loro la parità di trattamento non sarà più un obbligo
impostomi, ma qualcosa a mia esclusiva discrezione.
Perché se il
Governo può modificare qualcosa per il solo fatto che gli editori glielo
chiedono, il Governo dovrà dare qualcosa in cambio anche a noi rivenditori di
giornali (magari le sigarette?) che, in fondo, in quanto a tasse regolarmente
pagate, non siamo certo da sottovalutare.
Comunque, una
cosa è chiara: gli editori non vogliono più né lacci né lacciuoli.
E tutta la
liberalizzazione auspicata da Giuseppe Tesauro (imboccato) – che vuole vedere i
giornali in tutti i negozi a cominciare da fornai, negozi alimentari e quanti
altri - ci ritroveremo soltanto (si fa per dire!) con 2000 supermercati in più
che vendono quotidiani e periodici e non soltanto quotidiani ovvero periodici.
Supermercati,
che gli editori andranno a scegliersi uno per uno nelle località di maggior
interesse senza preoccuparsi troppo di chi ci sta davanti.
Non c’è nulla
da fare.
Andrà così.
In quanto a
noi, vedremo. Se sarà il caso tireremo giù la saracinesca quando ci farà comodo
o terremo aperto soltanto per vendere ciò che ci fa veramente guadagnare e,
magari per questo, qualcuno ci dirà anche grazie.
Leggete ora
ciò che pensa, in proposito, il nostro avvocato Maurizio Corti
Armando
Abbiati
Presidente
Nazionale SNAG-Confcommercio
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