Moltissimi
rivenditori rifiutano di servire gli uffici in quanto gli stessi richiedono,
giustamente, la fattura per i giornali acquistati. Bisogna subito precisare che
quando un cliente richiede la fattura, in realtà domanda una pezza
giustificativa, valida fiscalmente per la detrazione delle spese sostenute.
La rivendita di
giornali, pertanto, indipendentemente dal fatto che sia a carattere esclusivo o
promiscuo (e quindi dotata di regolare partita IVA) può emettere a fine mese,
al cliente che glielo chiede, un documento riepilogativo valido a tutti gli
effetti.
Certi di fare cosa gradita ai nostri lettori, riproduciamo a un modulo che può essere utilizzato allo scopo.
Occorre
anzitutto apporre il proprio timbro (completo di codice fiscale) e inserire,
laddove indicato le generalità del cliente (privato, professionista, ditta,
ecc.). La data sarà quella della fine del mese di riferimento.
Per
l’inserimento dei dati di vendita/acquisto ecco come procedere:
** completare
giornalmente (o ogni qualvolta viene effettuato l’acquisto) la riga
corrispondente, con la data, l’elenco delle testate vendute e l’importo
complessivo;
** a fine mese
effettuare la somma e, se questa supera € 77,47, applicare una marca da bollo
da € 1,81 (annullandola con la propria firma). Quindi consegnare la ricevuta al
cliente.
Le modalità di
pagamento rientrano negli accordi stipulati con il cliente.
L’edicolante non
è obbligato a conservare la copia della ricevuta emessa.