Vigevano, funziona!

 

Funziona !Nonostante la FIEG lamenti la mancanza di professionalità dei rivenditori di giornali,

molti di loro, in attesa di INFORIV, hanno già investito milioni di vecchie lire per informatizzarsi e, grazie a distributori locali lungimiranti, anche il collegamento con le agenzie funziona nel migliore dei modi.

 

 

Come tutti sanno, la FIEG e quattro delle cinque organizzazioni sindacali – fra cui lo SNAG in prima posizione – stanno portando avanti i test su INFORIV. Test che dovrebbero quanto prima coinvolgere la città di Milano, dove sono tre le agenzie di distribuzione che operano sulla piazza, consentendo così di ottimizzare al più presto la sua applicazione su grande scala.

Nel frattempo, però, a dispetto della poca considerazione che molti editori hanno del loro punto vendita prioritario, edicolanti di varie località hanno investito qualche migliaio di euro e si sono informatizzati acquistando i programmi software disponibili al momento sul mercato.

Abbiamo già presentato in queste pagine l’esperienza di Parma (n.3/2001) e ora vi raccontiamo cosa accade a Vigevano, la città delle calzature.

 

LAVORO VELOCIZZATO

 

Paolo FantBasta fare visita, a metà mattina di una giornata normale, a Paolo Fant amministratore dell’agenzia di distribuzione di via Rovereto a Vigevano, per capire come il collegamento informatico con le edicole funzioni e il lavoro in magazzino si sia notevolmente snellito: le rese sono già state lavorate abbondantemente prima di mezzogiorno.

“I vantaggi di questo collegamento, tra noi e gli edicolanti sono enormi per entrambe le parti – commenta Paolo Fant – Tutto è partito nel 1992 da Claudio Ferrari un edicolante che dal 1977 opera in Piazza Volta: a lui va dato il merito di aver capito l’utilità che che l’informatizzazione poteva dare alla sua attività. Tre anni fa altri edicolanti di Vigevano (ora sono 17, su 28 edicolanti presenti in città) hanno seguito il suo esempio e, in previsione dell’arrivo dell’euro e il timore dei problemi tra costi, resti, utili e rese, sono entrati nel vivo con un collegamento che quotidianamente sta confermando la sua efficienza e utilità.

La data storica dell’inizio della gestione informatica tra edicola e la nostra agenzia è quella del 23 ottobre 2001. Da quel momento ogni giorno – dopo le 17,30 – gli edicolanti si collegano con noi tramite computer e ci inviano i dati sull’attività svolta in giornata, le rese, le quantità vendute. Noi provvediamo ad anticipare la bolla delle consegne per il giorno seguente, così l’edicolante ha la possibilità di sapere, già dalla sera precedente, quanti e quali giornali gli saranno consegnati la mattina successiva. Fondamentale è stata l’introduzione dell’uso della penna ottica: tramite questo strumento, infatti, l’edicolante contabilizza nel proprio computer il prodotto venduto; ormai quasi tutte le pubblicazioni hanno il codice a barre e per ognuno il programma ha inserito la rispettiva pubblicazione con titolo e prezzo”.

 

I VANTAGGI PER IL LAVORO

 

L'interno dell'agenzia Fant“Il primo vantaggio che abbiamo riscontrato per la nostra reciproca attività è stato quello dell’abbattimento delle differenze sulle rese, il dato è certo sia per l’edicolante che per il distributore. Ogni rivenditore, poi, ha in tempo reale il controllo del materiale in giacenza e può vedere quali e quanti prodotti gli mancano e comunicarcelo con certezza.

Anche i risultati gestionali dell’edicola sono chiari in ogni momento e a fine giornata il rivenditore sa quanto ha incassato e quanto gli spetta” continua a spiegare con grande entusiasmo Paolo Fant. “È stato calcolato che ogni edicolante risparmia, ogni giorno, da una a due ore di lavoro per tutta quelle serie di scritture che, prima, doveva fare manualmente con il rischio, più che comprensibile, di commettere qualche errore. Come distributore so con anticipo se un giornale manca a un mio cliente e quindi posso preparare l’adeguato rifornimento”.

L’agenzia Fant di Vigevano sottolinea anche il grande vantaggio dell’informatizzazione sul piano della qualità professionale: “Ogni giorno consegniamo 12-13 mila prodotti alle edicole – spiega Paolo Fant – Chi vende i giornali deve essere in grado di farlo in fretta, con competenza e professionalità”.

 

L’ARRIVO DELL’EURO: UNA BELLA ESPERIENZA

 

“Con l’arrivo della moneta europea siamo partiti con il collegamento in dodici edicole e nessuno ha avuto problemi nell’iniziare a operare con euro e centesimi. Come distributore credo che il futuro Accordo Nazionale dovrà puntare sull’informatizzazione e sulla professionalità di tutti i componenti della filiera. Chi non capirà che questo è l’unico modo per garantirsi il futuro non riuscirà a sopravvivere. Certo i giovani sono più portati a seguire corsi e a usare il computer, ma siamo fieri di portare il nostro esempio di Vigevano: tra gli utenti collegati abbiamo un edicolante settantenne che non si è fermato davanti all’utilizzo del computer per la propria attività. Un bell’esempio di professionalità e serietà in edicola”.

 

IL PIONERE DI VIGEVANO

 

Claudio FerrariClaudio Ferrari è l’anima dell’attuale informatizzazione tra edicole e distributore a Vigevano. Da oltre 23 anni opera nella sua rivendita che è organizzatissima e l’efficienza della penna ottica collegata al computer si può verificare visitando la sua edicola.

“Hanno fatto la fila per vedere come opero – ci spiega soddisfatto – sono venuti rappresentanti degli editori, dell’Anadis (l’Associazione Nazionale Distributori) e, ovviamente, molti colleghi. Qui a Vigevano ho propagandato questo modo di lavorare e in tanti ne sono rimasti entusiasti. Ho incominciato, da subito, a gestire il mio lavoro con dati precisi che mi consentivano di essere efficiente nei confronti del cliente e ho costruito una memoria storica della mia attività. Un esempio: cercando sul computer posso sapere quando è iniziata la pubblicazione di una certa raccolta di figurine o quando è uscita una testata per la prima volta.

Quello di cui ci rendiamo conto è di avere aumentato la qualità della nostra vita lavorativa. Abbiamo la massima precisione nei conteggi che possiamo controllare con il “cassetto”. Ho continuamente la situazione, nell’arco della giornata, di quante copie vendo e quanto ricavo. E, statisticamente, posso sapere quali sono i momenti più impegnativi della giornata”.

– Ma come fate per le testate senza codice a barre o con codice illeggibile?

“Abbiamo risolto anche questo problema, per fortuna le pubblicazioni sprovviste sono poche, così le abbiamo «bollinate» assegnando loro nostri codici, con il risultato che anche questo prodotto passa sotto la penna ottica e viene immesso nella gestione informatica”.

Rimangono purtroppo le lamentele nei confronti del mondo degli editori: “Ho ospitato nella mia edicola esponenti di questa categoria: sono rimasti entusiasti del modo in cui opero, ma non è cambiato il loro atteggiamento nei confronti della rete di vendita. Fino a questo momento, infatti, non hanno richiesto dati al nostro distributore per programmare i quantitativi delle loro consegne”.

 

MOTIVARE GLI EDICOLANTI

 

“Gli editori potrebbero – dice ancora Ferrari – darci percentuali più alte in fase iniziale, per permetterci di frequentare corsi adeguati o acquistare un computer. A chi non si informatizzasse si potrebbero, invece, togliere questi incentivi. Ma è evidente che ci vuole la collaborazione del mondo distributivo e, naturalmente degli editori: i nostri dati forniti in tempo reale servono a noi, al distributore, ma soprattutto agli editori che possono – e devono – programmare maggiori tirature o ridurle a seconda dei casi. È perfettamente inutile fornire numeri e statistiche se poi tutto resta come prima. Noi, intanto, a Vigevano funzioniamo bene e tutta questa fatica l’abbiamo fatta ognuno con un proprio investimento: nel ’92 ho speso ben 4 milioni per acquistare computer e programma. Ma l’investimento si è dimostrato azzeccato”.

 

Enrico Venni