A cura di Domenico Moschella
IL COMMERCIALISTA
A cura di Domenico Moschella

 

 

Come recuperare una parte della cifra spesa per l’acquisto dell’edicola

 

Nel novembre 2001 ho acquistato un’edicola con licenza di vendita per articoli non alimentari. Il commercialista al quale mi sono rivolto per la valutazione, si è basato solo sulla dichiarazione dei redditi e mi ha detto che era un ottimo affare. Ora, dopo aver parlato con il distributore e con i fornitori e in base ad altre informazioni, ho scoperto che l’edicola ha sempre lavorato poco e che la vendita di altri prodotti era quasi nulla. Nel 2002 ho incassato circa 50.000 euro con l’edicola e poco con gli altri articoli. Posso fare qualcosa per recuperare almeno una parte della cifra (85 milioni di lire) pagata, in modo da ridurre le perdite? Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto cordialmente.

A. C. - Costamasnaga (LC)

Per una valutazione attenta bisogna conoscere le clausole contrattuali sia del preliminare di vendita che delle condizioni riportate nell’atto di acquisto d’azienda. Inoltre bisognerebbe rivedere le modalità di pagamento e se sussistono le condizioni per un ricorso in via giudiziaria per il blocco della rateazione, oppure in via bonaria richiedere una ulteriore dilazione dei pagamenti.

 

 

I costi per gestire un’edicola

 

Sto per acquistare una piccola edicola chiosco e vorrei sapere quali sono i costi per gestire questa attività oltre all’IVA e alle bollette della luce. E per quanto riguarda l’INPS, sono obbligata? Grazie per le informazioni che vorrete darmi.

Francesca - tausenland@libero.it

 

Le persone fisiche che avviano una nuova attività, che non sia la prosecuzione di un’attività preesistente anche se acquistata, possono richiedere in sede di dichiarazione di inizio attività l’applicazione del regime agevolato per l’anno in corso, trattandosi dell’ultimo esercizio agevolato previsto dall’art. 13 della legge 388/2000, a condizione che l’ammontare dei ricavi non superi Euro 61.974,83 (120 milioni). L’agevolazione consiste nell’applicare sul reddito un’imposta sostitutiva del 10% in sostituzione dell’aliquota progressiva.

 

 

Valutazione per eventuale vendita dati 2002

 

Vendita giornali            137.580,98

Vendita dolciumi            1.508,70

Vendita libri            15.698,91

Corrispettivi            17.271,24

Aggio Bus            1.243,91

Vendita con fattura            6.001,67

Aggio ricaricard            1.670,57

Rimanenze finali            6.980,00

Affitto annuo            4.968,45

Locale di 20 mq + 20 mq di magazzino. Viste le autorizzazioni che richiedete, chiedo la massima riservatezza. Grazie

T. I.

 

Dai numeri indicati si ricava, salva errata interpretazione, un reddito al lordo delle imposte di circa 30.000 Euro. La valutazione può basarsi su tre volte il reddito, subendo delle variazioni, in più o in meno, a seconda delle modalità di pagamento, della posizione, delle condizioni dell’arredo.

 

 

È possibile versare i contributi solo al titolare e il guadagno al gestore?

 

A pag. 66 del n.1 della vostra rivista ho letto la lettera riguardante la gestione dell’edicola e a tal proposito vorrei sapere se è possibile, con atto notarile, fare in modo che i contributi vengano versati solo al titolare dando al gestore solo il guadagno pattuito. Grazie.

M. P. - Ercolano (NA)

 

L’articolo citato affermava che in caso di affittanza d’azienda con regolare atto notarile, è il gerente a dover aprire la posizione INPS e versare i contributi in quanto il titolare perde la qualifica di imprenditore.

 

 

Contratto di locazione commerciale

 

Alla scadenza dei 12 anni (6 + 6) il proprietario non è obbligato al rinnovo del contratto di locazione. In tal caso mi è dovuta, in qualità di conduttore, l’indennità di avviamento commerciale?

M. R.

 

In base all’art. 34 della legge 392/78 e successive modifiche, il contratto di locazione di immobili commerciali, con attività a contatto diretto col pubblico, disdettato dalla proprietà dà diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento a favore del conduttore.