A Milano, un’edicola ogni 580 famiglie

 

 

Ma ci sono zone in cui la frequenza aumenta al doppio.

Con la collaborazione delle Associazioni di categoria, il Comune di Milano ha, infatti, completato la mappatura di tutti i punti vendita esclusivi e non, presenti sul territorio comunale.

Un dato importante per la gestione delle future autorizzazioni in città.

 

suddiviso la città in 9 macrozone e, successivamente, in 87 microzone sulle quali si è lavorato assegnando dei punteggi che tenevano conto di diversi fattoriSono complessivamente 1006 i punti vendita tra esclusivi e non esclusivi dove si possono acquistare giornali nel capoluogo lombardo. È quanto emerge dallo studio che l’Assessorato al Commercio del comune di Milano ha portato a termine nei mesi scorsi con la collaborazione di associazioni di categoria, distributori locali ed editori. “Un risultato atteso da anni - commenta Roberto Predolin, assessore comunale al Commercio di Milano - Grazie a questi dati si potrà verificare con certezza il rilascio di nuove autorizzazioni tenendo presente le variabili fondamentali, dall’utenza alla vicinanza di altri punti vendita. Un lavoro che ci porterà a ragionare con dati precisi sull’apertura eventuale di nuove edicole, ma anche sul miglioramento di quelle esistenti”.

 

Tempi e obiettivi

 

“Il piano edicole di Milano s’inserisce nel contesto di un lavoro attuato anche da altri assessorati del nostro comune per il miglioramento della qualità della vita degli abitanti - sottolinea Roberto Predolin - L’operatività di questo progetto dipende, quindi, non solo dal nostro settore. Per le edicole credo molto nella funzionalità del loro ruolo, sono un punto di riferimento per gli abitanti, ma anche per chi lavora o è di passaggio in città e per i turisti. La rivendita di giornali che opera come punto informativo e offre servizi di biglietteria per teatri e servizi comunali non può che essere vista positivamente da noi amministratori. Anche il concedere maggiore spazio alle rivendite sarà fondamentale, ci vorrà del tempo, ma alla fine riusciremo a far fare un salto di qualità alla categoria”.

 

Criteri per la mappatura

 

Il risultato del lavoro svolto dal Comune di Milano è interessante per avere una fotografia reale sulla vendita di giornali nel capoluogo lombardo.

“Abbiamo suddiviso la città in 9 macrozone e, successivamente, in 87 microzone sulle quali si è lavorato assegnando dei punteggi che tenevano conto di diversi fattori - spiega Francesco Amato, responsabile servizio Commercio Aree Pubbliche - Per esempio, per ogni zona si è valutato il numero delle persone residenti, cifre aggiornate in tempo reale grazie all’ufficio anagrafe. Si sono considerati, poi, la presenza di chi vi lavora in base al censimento del 1991 e i relativi dati di vendita dei giornali. L’insieme di questi fattori ci dà la possibilità di vedere se per ogni “isola”, in cui abbiamo suddiviso la città, ci siano le condizioni per nuove aperture. Gli esempi che ne escono sono diversi: può capitare che in una zona periferica non ci siano tanti punti vendita ma i dati di vendita siano scarsi e ciò preclude nuove autorizzazioni”.

 

Censimento delle rivendite

 

Complessivamente sono 786 le rivendite esclusive presenti a Milano città, di cui 395 su suolo pubblico e 45 su quello privato. 229 sono in forma di negozio, mentre 71 quelle in metropolitana. Troviamo anche 21 edicole nelle stazioni ferroviarie, 9 in ospedali, 8 in aree di servizio, 2 in tribunali e 6 all’interno di centri commerciali o supermercati. 220 sono invece i punti vendita non esclusivi che sono diventati attivi grazie alla sperimentazione: tra questi 31 sono bar, 56 bar-tabacchi, 16 tabaccai, 35 aree di servizio, 62 si trovano nella grande distribuzione (supermercati, centri commerciali), 8 in librerie. Le oltre 1000 rivendite milanesi si rivolgono a 1.303.438 residenti (con una media di un’edicola ogni 580 famiglie), ma anche ai molti lavoratori che arrivano quotidianamente da tutta la Lombardia e ai turisti. Con questi dati alla mano si può certamente fare una valutazione significativa sull’effettiva opportunità di aprire nuovi punti vendita e soprattutto tutelare la sopravvivenza di quelli già esistenti.

 

Cauto il sindacato

 

“È da dieci anni che la nostra categoria attende un piano comunale per le edicole - commenta Giampiero Labò, presidente provinciale dello SNAG di Milano - Finalmente alla luce dei criteri che la Regione Lombardia ha ufficializzato lo scorso luglio, anche la situazione milanese sembra pronta per essere regolamentata. Un’intesa a cui come sindacato abbiamo partecipato attivamente e che avrà durata di due anni, dopo di che sarà rivista e, eventualmente, integrata con le modifiche che si riterranno opportune”.

In particolare, lo SNAG provinciale di Milano è soddisfatto per un paio di provvedimenti contenuti all’interno del nuovo piano edicole: “Innanzitutto abbiamo ottenuto l’inserimento del criterio distanziometrico che prevede un minimo di 200 metri tra le rivendite, salvaguardando i diritti degli edicolanti. Si è poi tenuto presente del bacino di utenza del punto vendita, applicando i criteri adottati per gli esclusivi anche per i non esclusivi. Per la regolamentazione delle nuove licenze la priorità sarà data alle edicole esistenti nel caso volessero trasferirsi. Dalla mappatura di Milano, risulta che nell’hinterland ci sarebbe la possibilità di aprire 9 nuove edicole: i colleghi che si trovano in una zona che non li soddisfa o che per motivi personali desiderino spostarsi possono avere, ora, il vantaggio di essere favoriti dal fatto di avere già una licenza e di volerla trasferire”.

 

Dallo SNAG provinciale quindi qualche soddisfazione, ma molta attesa di veder finalmente approvato dal Consiglio Comunale di Milano il nuovo piano edicole che dovrebbe tutelare la categoria. La speranza è che la macchina amministrativa possa portare a compimento il suo iter burocratico già entro la fine di settembre.

 

MILANO

RIPARTIZIONE EDICOLE

PER ZONE

 

1 •       135 Esclusive

             30 Non esclusive

2 •        87 Esclusive

             26 Non esclusive

3 •        92 Esclusive

             22 Non esclusive

4 •        83 Esclusive

             24 Non esclusive

5 •        55 Esclusive

             17 Non esclusive

6 •        82 Esclusive

             20 Non esclusive

7 •        83 Esclusive

             36 Non esclusive

8 •        92 Esclusive

             29 Non esclusive

9 •        77 Esclusive

             16 Non esclusive

 

 

MONZA: MENTRE SI DISCUTE SUL DISEGNO DI LEGGE

...IL COMUNE VA IN EDICOLA

 

I n seguito agli articoli apparsi sulla stampa nazionale e alle successive circolari sindacali che darebbero per imminente una nuova legge sull’editoria in netto contrasto con quanto espresso dal DL 24 Aprile 2001 n. 170, lo SNAG Circondariale di Monza ha convocato un’Assemblea Straordinaria di categoria, alla quale ha partecipato Armando Abbiati che ha informato su quanto avvenuto ultimamente a livello nazionale.

Agli intervenuti da Brugherio, Lissone, Monza, Muggiò, Vedano al Lambro e Villasanta ha parlato anche Giampiero Labò, presidente del Provinciale SNAG di Milano che ha evidenziato come la situazione che si sta prospettando preannunci un futuro incerto e pieno di incognite.

Quali garanzie per il futuro? Quali prospettive per un Accordo Nazionale? Quali strade intraprendere per non sparire? Su questi interrogativi si è discusso a lungo, ma l’imminente periodo di vacanze, e quindi l’impossibilità di cercare le risposte nelle sedi competenti (FIEG e Governo), ha costretto tutti ad attendere, entro i prossimi mesi, le risposte alle incresciose domande.

 

È partita, intanto, la collaborazione tra Amministrazione Comunale ed edicolanti che funzioneranno come punto informativo e biglietteria per spettacoli.

È la prima esperienza di questo genere  in Lombardia ed è significativa sul ruolo che le rivendite possono avere per il futuro delle città.

 

Il Comune di Monza ha capito l’importanza sul territorio delle edicole e da fine giugno ha dato il via a una informazione capillare attraverso i 48 punti vendita di giornali della città. Il servizio, nato per dare ai cittadini sempre migliore comunicazione sulle attività comunali, è stato introdotto con l’accordo tra l’Assessorato alla Comunicazione del Comune di Monza e il Sindacato Nazionale Autonomo dei Giornalai della città brianzola.

“Di fronte alla necessità di raggiungere i cittadini in modo sempre più capillare - ha spiegato Vincenzo Ascrizzi, assessore alla Comunicazione di Monza - abbiamo voluto esplorare una nuova strada. La disponibilità degli edicolanti a distribuire gratuitamente il materiale informativo prodotto dall’Amministrazione comunale ci è sembrato un utile strumento di divulgazione.

Attraverso le edicole i cittadini potranno reperire facilmente le notizie e le informazioni sulle attività e le iniziative promosse dal Comune senza essere costretti a rivolgersi agli uffici competenti. È una scelta che da un lato va verso quella politica di decentramento che l’Amministrazione comunale ha inteso realizzare, dall’altro punta a garantire un’informazione accessibile a chiunque: a chi abita nei quartieri della città ma anche chi vive a Monza per lavoro o vi transita per raggiungere i comuni limitrofi”.

Per Carlo Monguzzi e Giuseppe Miccoli, respettivamente presidente e consigliere dello SNAG monzese, l’iniziativa sarà utile alla categoria per riappropriarsi di un’identità oggi in pericolo.

 

CAMBIO AI VERTICI DELLO SNAG LOMBARDIA

 

Dopo un’intera vita lavorativa dedicata alla categoria dei giornalai, ricoprendo gli incarichi di maggior responsabilità a livello di Milano e provincia, nonché nazionali, Giuseppe Fiori, per motivi strettamente personali, ha lasciato l’incarico di Presidente Regionale della Lombardia, dopo aver contribuito fattivamente alla stesura dei criteri sul Decreto legislativo 170/01, dalla Regione poi emanati.

Fiori continuerà, però, a dare il proprio apporto di esperienza al Provinciale di Milano, trasmettendo a tutti quello spirito di dedizione e abnegazione che gli è proprio.

In attesa del nuovo Presidente Regionale della Lombardia, viene nominato coordinatore della stessa Carlo Monguzzi, attualmente vicepresidente dello SNAG Provinciale di Milano e componente la Giunta Nazionale, al quale auguriamo buon lavoro.

 

AOSTA: no al supermercato

 

I l TAR valdostano ha bocciato il Comune di Aosta che aveva concesso alla Standa Commerciale (diventata Billa Aktiengesellschaft) l’autorizzazione alla vendita non esclusiva di quotidiani e periodici.

Il TAR si è pronunciato sulla richiesta presentata da 26 edicolanti (su 32) della città di Aosta che lamentavano il mancato svolgimento del periodo di sperimentazione, previsto dalla legge, da parte del centro commerciale. In effetti il Comune aveva rilasciato l’autorizzazione in virtù della semplice dichiarazione del legale rappresentate del supermercato, di aver ottemperato a quanto richiesto.

“Non è giusto – ha dichiarato Daniela Ferrarese, portavoce degli edicolanti valdostani – che il Comune senza verificare tutte le circostanze rilasci delle autorizzazioni che rischiano di compromettere le vendite delle edicole esclusive portandole anche alla chiusura”.

Il Comune si è difeso adducendo, a sua discolpa, la famosa circolare ministeriale 3538/C che dice, a chiare lettere, che la mancata vendita di giornali e riviste nel periodo di sperimentazione non elimina il diritto alla licenza definitiva.

Mentre il Comune si riserva di fare ricorso al Consiglio di Stato, il supermercato Billa, per ora, non può vendere quotidiani e periodici.

 

CATANIA: LA STORIA INFINITA

 

L a “storia infinita” delle edicole catanesi risale ormai a tantissimi anni fa.

Infatti, mentre in base alla legge 170/2001 sono stati attivati nuovi punti vendita di giornali, ancora non sono state regolarizzate le edicole che hanno operato prima della legge 416/81. Così come nulla è successo in merito alla concessione di spazi più ampi, come prevede la legge, ormai indispensabili vista la enorme quantità di prodotti editoriali, videocassette, CD, bustame, giornali con libri e ogni possibile gadget.

A Catania, molti ricordano il tanto rumore per nulla suscitato dal bando di concorso nazionale, lanciato per le edicole del centro storico, poi svanito nel vuoto.

A suo tempo lo SNAG locale presentò, a questo proposito, diversi progetti, furono effettuati molti incontri e sopralluoghi con i rappresentanti del Comune, della FIEG e degli edicolanti per sistemare le edicole di piazza Stesicoro, piazza Duomo, piazza Università, ma tutto è rimasto senza seguito.

“Se si vogliono sostituire i vecchi chioschi con nuove edicole in ghisa o ferro battuto - dice Salvo Lo Bianco, presidente dello SNAG di Catania - si devono evitare improvvisazioni o approssimazioni”.

“E il Comune deve fare la sua parte - prosegue Antonino Alicata, segretario dello SNAG - perché sappiamo che parecchi edicolanti non sono in grado di sopportare il costo di queste edicole, nonostante lavorino moltissime ore al giorno, spesso anche di notte, rinunciando alle ferie per garantire la massima diffusione dei giornali”.

In tutti questi anni, nella bella città siciliana, ha regnato la confusione: si veda l’ultima programmazione di apertura di 19 nuovi punti di vendita, previsti dal piano del Commissario ad acta, e la determina con cui il Comune intendeva abolire la distanza minima di 350 metri, creando panico nella categoria, punti vendita che non sono poi stati attivati in quanto non si sono indicati "i punti ottimali di vendita".

E solo a fine giugno Alessandro Gaglio, Assessore al Commercio, in base alla nuova legge regionale che ha riconfermato la distanza minima di 350 metri tra le edicole, ha consegnato ai rappresentati della FIEG e della categoria, la nuova bozza del piano delle edicole.

A questo punto lo SNAG di Catania si augura che possa essere arrivata, finalmente, l’occasione per definire una giusta programmazione, assicurare l’ampliamento della superficie espositiva e di vendita, al fine di garantire l’incremento della diffusione e una migliore produttività del servizio.

 

 

BIELLA: il Comune finanzia le ristrutturazioni

 

Segnale importante per la città piemontese dove l’amministrazione si è impegnata ufficialmente a rimborsare il 50% della spesa sostenuta per ristrutturazioni che rispettino i parametri urbanistici comunali.

 

Il Comune di Biella spinge per un urbanizzazione controllata del centro cittadino preservando alcune caratteristiche storiche. Per questo è stata ufficializzata una planimetria in cui sono descritte le caratteristiche che le ristrutturazioni delle edicole debbono avere.

Ma l’aspetto più importante di quest’iniziativa è il fatto che lo stesso Comune, alla vigilia del periodo estivo, ha adottato un provvedimento finanziario con il quale s’impegna ufficialmente a rimborsare il 50% di quanto sostenuto per il riammodernamento delle rivendite esistenti.

Non un’imposizione quindi, ma un modo per curare l’aspetto estetico della città aiutando, anche, lo sviluppo commerciale dell’attività degli edicolanti.

“Siamo soddisfatti – commenta Ornella Braga, presidente dello SNAG di Biella – I colleghi che debbono intervenire sulle strutture esistenti sono finanziati da un aiuto concreto. Ma non ci fermiamo qui, alla stessa amministrazione comunale presenteremo una richiesta per includere nel finanziamento anche l’apposizione dell’insegna luminosa riportante la lettera “e” di edicola che identifica la nostra attività”.

Visto che, grazie alla nuova Finanziaria, le insegne di attività commerciale non sono più soggette a imposta e il loro acquisto, in quanto investimento, può abbattere il reddito imponibile, l’opportunità per gli edicolanti di rivolgersi alla GEDIS (tel.02.86997250) che distribuisce questo prodotto è più che mai interessante.

“Il risultato finale – conclude Ornella Braga – sarà di avere rivendite ben integrate nell’arredamento urbano e ben caratterizzate, proprio come i tabaccai. Questa è la strada che come SNAG di Biella siamo intenzionati a percorrere”.

 

 

LO SNAG PROVINCIALE DI TARANTO SI RINNOVA

 

R  afforzare la sede locale dello SNAG con maggiore presenza sul territorio era l’obiettivo che si poneva il sindacato a Taranto e i risultati, dopo alcuni mesi di lavoro, hanno portato all’assemblea dello scorso 14 luglio presso la sede dell’ASCOM.

Il primo risultato raggiunto è stato quello di dar vita a un nuovo direttivo e a un nuovo gruppo di lavoro che ha visto coinvolti molti più associati, grazie al buon intervento sia dal punto di vista organizzativo che logistico dell’ASCOM di Taranto.

All’assemblea hanno presenziato per lo SNAG, Armando Abbiati, presidente nazionale e Renato Russo, vicepresidente nazionale. L’ASCOM di Taranto era rappresentata dal presidente Emanuele Papalia e dal direttore Angelo Colella a cui si è aggiunto Riccardo De Vitofranceschi della Confcommercio di Roma.

Il nuovo direttivo uscito dall’assemblea è composto da:

Presidente: Giuseppe Acclavio

Consiglieri: Giuseppe Campo, Annarosa Carbone, Maria De Marco, Antonio Lincesso e Antonio Raguso.

Nel corso dei lavori, Armando Abbiati ha discusso ed esaminato i molti problemi dei rivenditori dei giornali della provincia di Taranto con particolare riferimento ai rapporti con le agenzie di distribuzione, affrontando, per esempio, la richiesta delle fideiussioni che, purtroppo, vengono ancora pretese con la formula del libretto al portatore.

 

Piano comunale e nuove autorizzazioni:  un successo ottenuto

 

Un tema delicato, discusso in assemblea, è stato quello del nuovo piano comunale.

“Al centinaio di edicole presenti a Taranto si volevano aggiungere altre venticinque licenze applicando un piano che non tiene conto di indici fondamentali come la redditività della rivendita – spiega Giuseppe Acclavio – Ma con gli incontri avuti con distributori e rappresentanti dell’amministrazione comunale, abbiamo raggiunto un buon risultato ottenendo di limitare il numero di nuovi punti vendita a dieci, che al massimo potranno diventare dodici aggiungendo un paio di stagionali. Questo intervento dello SNAG provinciale, sostenuto dai vertici nazionali, è il segnale forte di come il nostro nuovo sindacato voglia difendere concretamente i diritti degli edicolanti grazie anche a una stretta collaborazione con chi affronta e quotidianamente con competenza i problemi della categoria”.

Tutti i rivenditori interessati ad aderire al nuovo sindacato provinciale potranno farlo rivolgendosi a:

Antonio Lincesso, presente tutti i giorni presso gli uffici ASCOM - viale Magna Grecia, 119 - 74100 Taranto - telefono 099-7796334.

Troveranno assistenza immediata e risposte agli eventuali problemi.

 

Piero Di Fratello

 

APRILIA: GIOVANI CON LA VOGLIA DI FARE

 

È  innegabile che negli ultimi anni, il rivenditore di giornali sia profondamente cambiato specialmente se facciamo riferimento al comportamento delle generazioni precedenti.

Merito o demerito dell’informatica, della carenza di possibilità di lavoro che il nostro paese offre ai giovani, di un livello culturale medio certamente superiore e soprattutto di una interpretazione diversa del concetto di lavoro.

Per questi motivi, quando un giovane subentra per qualsiasi ragione (acquisto, gestione o altro) in una edicola di giornali lo fa in modo totalmente diverso da quanto avveniva in passato e, la prima cosa che pretende è, il rispetto della propria dignità di lavoratore.

Se poi, il neo edicolante, come spesso accade, non conosce a fondo il mondo della distribuzione e le accortezze che bisogna utilizzare nella gestione del punto vendita, comincia subito a pagare il prezzo del noviziato e, quasi sempre, in maniera pesantissima.

È inevitabile che, a questo punto, nasca una forma di reazione che in breve tempo, da isolata e personale, si trasforma in associazionismo e coalizza in modo molto naturale e spontaneo colleghi e altri rivenditori che sono nella stessa situazione.

È vero che, nel nome della reazione a tutti i costi, a volte si possono commettere errori di comportamento dovuti all’inesperienza, ma gli stessi sono sempre accettabili quando a guidarli c’è onestà e correttezza.

Tutto questo ricorda i lati positivi di una certa forma di nonnismo che gli Stati Maggiori militari di tutto il mondo tolleravano perché aveva il merito di compattare velocemente un gruppo di reclute che non si conoscevano e di stimolarne lo spirito di corpo.

Ben diverso dall’atteggiamento della generazione precedente che spesso accettava con un rassegnato spirito di sudditanza le anomalie del sistema, convinta che non ci fosse nulla da fare per poterlo cambiare o soltanto modificare.

 

Ho fatto questo preambolo per parlare della costituzione dello SNAG di Aprilia che è praticamente nato per iniziativa di un gruppo di giovani edicolanti ed è guidato da un neo-rivenditore molto preparato, con una visione ampia dei problemi, certamente illuminata dalle precedenti esperienze di lavoro.

Della faticosa situazione ad Aprilia era stato accennato sul n. 2 di Azienda Edicola in occasione della costituzione del sindacato di Latina.

È quindi con particolare piacere che si dà il benvenuto, ora, allo SNAG Aprilia formalmente costituito il 6 maggio di quest’anno, con la presidenza di Paolo Pucci.

L’esempio della cittadina laziale deve far riflettere e deve spronare i giovani che ritengono di poter essere protagonisti nel loro lavoro. In definitiva lo statuto SNAG consente la nascita di una organizzazione locale con un minimo di cinque elementi e questo dovrebbe incoraggiare tutte quelle iniziative che magari sono latenti, ma stentano a decollare.

Le strutture provinciali e nazionali dello SNAG, sono pronte a fare la loro parte, così come le Ascom locali della Confcommercio.

Nel rinnovare l’augurio di buon lavoro a Paolo Pucci e ai suoi associati mi aspetto che, su questo esempio, in tante altre province italiane, si creino nuove formazioni sindacali con lo stesso entusiasmo e determinazione. Con i venti che tirano, ne abbiamo tutti veramente bisogno.

Per informazioni:

SNAG Aprilia - via Mascagni 15, 04011 Aprilia

Lino Maesano