Boom per il DVD che ormai sta entrando definitivamente nelle case degli
italiani. Rispetto all’anno precedente i consumatori hanno speso nel 2002
complessivamente 720 milioni di euro con un incremento del 17%
L'Home Video ha
festeggiato il 2002 con un risultato eccezionale sia in termini di valore che
di unità vendute: è quanto emerge dal rapporto annuale dell’Unione Italiana
Editoria Audiovisiva realizzato da Simmaco Management Consulting.
Sono due i
prodotti del settore: il VHS, diffuso da anni, e il DVD per il quale si sta
registrando una vera e propria esplosione. Complessivamente nel 2002 il valore
di spesa dei consumatori tra VHS e DVD è stato di 720 milioni di euro con una
crescita del 17% rispetto all’anno precedente, di cui 280 milioni sono il
fatturato complessivo per il DVD.
Tra pezzi
destinati al noleggio e venduto il volume del mercato è di 53 milioni di unità.
La crescita del DVD trascina il risultato complessivo dell’home video; altrettanto significativo è quello ottenuto dal VHS nelle
vendite esclusivamente in edicola per un totale di 5 milioni di pezzi in più
rispetto al 2001 pari a un incremento del 28%. Un fenomeno legato alle
videocassette allegate a quotidiani e periodici nazionali a prezzi contenuti
rispetto a quelli abituali.
Il risultato
dell’home video nel 2002 è ancora più significativo se si considera che
l’inizio dell’anno aveva risentito della fase recessiva che frenava i consumi
della famiglia, tanto che nei primi tre trimestri l’andamento di vendite di
lettori DVD era in crescita moderata. Gli sforzi promozionali di produttori di
apparecchi e di editori si sono integrati positivamente producendo, nel finale
del 2002, un’accelerazione significativa dei DVD venduti e noleggiati che hanno
praticamente raddoppiato la loro diffusione.
Un fenomeno in
linea con tutti i principali mercati esteri: in Francia, Germania e Spagna si
è
registrato un aumento del fatturato home video del 30% rispetto al 2001.
“Siamo
soddisfatti di un’annata finalmente in crescita a due cifre – ha dichiarato Timmy
Treu, presidente Univideo commentando i dati del rapporto annuale – Gli
italiani hanno compreso l’importanza di un intrattenimento domestico di
qualità, privilegiando il nostro settore. I dati sulla penetrazione dei lettori
DVD ci consentono di guardare anche al 2003 con ottimismo: si arriverà a 3
milioni di apparecchi entro la fine dell’anno e questo significherà la
definitiva affermazione del nuovo supporto digitale”.
Il fatturato
della vendita di prodotti home video, escludendo il canale edicola, ha
raggiunto i 364 milioni di euro, dei quali il 52% (194 milioni) realizzati con
la vendita di DVD. Un incremento del 69% nelle vendite del DVD rispetto al 2001
(115 milioni) e che si traduce in pezzi venduti in una cifra che ha superato i
10 milioni. Le videocassette, invece, si sono mantenute su volumi stazionari
rispetto all’anno precedente, con 17,4 milioni di pezzi.
L’incremento
nelle vendite si è realizzato grazie anche al moltiplicarsi dei canali
distributivi, le tradizionali videoteche continuano ad avere un forte risultato
soprattutto nel noleggio.
È la grande
distribuzione a conquistare il primo posto fra i canali di vendita delle
videocassette. Nel settore DVD sono i negozi di elettronica di consumo a
contendere il primato a videoteche e alla grande distribuzione.
Le catene
specializzate nell’home video, rispetto al passato, affiancano la vendita al
noleggio, realizzando il 9% del fatturato per i DVD e il 7% per i VHS. Altri
canali di diffusione sono le librerie che hanno trattato il VHS per il 75%
mentre l’acquisto su Internet riguarda per il 4%, il DVD.
Lungi
dall’essersi dimostrata dannosa per il settore, l’edicola ha saputo allargare
la domanda.
I consumatori
occasionali si sono trovati di fronte un’offerta di qualità, che assumeva
grande visibilità grazie al “vassoio” a cui era allegata e a un prezzo che non
poneva difficoltà a un puro acquisto d’impulso.
I risultati sono stati notevoli: titoli già proposti anche in edicola hanno ottenuto volumi di vendita nell’ordine delle centinaia di migliaia di copie.
Per contro
l’effetto perverso è stato visto nell’uso spregiudicato della leva prezzo che
ha diminuito agli occhi del consumatore, il valore del prodotto in sé.
Il trascinamento
al basso dell’immagine del prodotto è temuto in particolare per il DVD, che ha
fatto una timida entrata in edicola nel 2002, ma che già dall’inizio del 2003
viene
proposto da Panorama ed Espresso; queste iniziative, cui se ne affiancano
numerose altre promosse da testate specializzate, hanno realizzato vendite
valutabili in 180mila pezzi a settimana nei mesi di lancio, e di mezzo milione
nel mese di marzo. Ad aprile, poi, è stata lanciata – con risultati ugualmente
soddisfacenti – una collezione di film abbinata alla Gazzetta dello Sport.
Considerando la
penetrazione del lettore DVD all’inzio dell’anno, si può ipotizzare che fra gli
acquirenti in edicola vi siano persone che ancora non possiedono il lettore
ottico, ma che approfittano del prezzo così vantaggioso in previsione di
acquistarlo in un prossimo futuro.
L’enorme
successo delle videocassette ha spinto i volumi a una crescita del 28% pari a
22 milioni e 800 mila pezzi complessivi venduti. Il DVD, nonostante quanto
sopra detto, in edicola rappresenta meno del 3% in termine di valore nonostante
il numero di pezzi venduti sia stato raddoppiato (si è passati da una spesa di
4 a 8 milioni).
La grande
criticità, che determina il successo economico in edicola, è la capacità di
servire in maniera capillare tutti i 37mila punti vendita presenti sul
territorio, contenendo entro limiti fisiologici, il volume dei resi.
Soprattutto per quanto riguarda il DVD per il quale non esiste una storia
pregressa che consenta di costruire un modello previsionale.
Alcuni editori
scelgono quindi di rischiare un’eccessiva tiratura, piuttosto che deludere il
potenziale cliente, affinando, contemporaneamente, la politica di rilancio dei
resi.
Accanto alla
presenza massiccia delle operazioni che basano il proprio successo economico
sulla realizzazione di volumi nell’ordine di decine di migliaia di pezzi,
esistono anche politiche più selettive che prevedono tirature limitate dirette
a un numero selezionato di grandi edicole presenti nelle maggiori città.
Una crescita
complessiva per VHS e DVD è stata realizzata nel noleggio, con incrementi del
28% in valore e del 19% in volume (contro un aumento medio annuo, nel periodo
1998-2002, rispettivamente dell’11% e del 3%). L’incremento è legato, in
particolare, alla crescita del settore DVD, che ha quadruplicato il proprio
fatturato rispetto all’anno precedente, con 800 mila dischi immessi sul mercato
e in grado di creare un numero di noleggi che si avvicina ai 24 milioni.
Il risultato
dell’home video è destinato a crescere ulteriormente nel 2003 perché in Italia
gli attuali 1,5 milioni di lettori DVD dovrebbero raddoppiarsi per raggiungere
quota 3 milioni di pezzi.
Le ragioni che
hanno permesso il superamento dell’iniziale resistenza degli italiani nei
confronti dei lettori DVD sono diverse: la prima è il nuovo assetto della Pay
Tv italiana che, con l’introduzione di nuovi sistemi di codifica che
impediscono l’utilizzo di tessere pirata, ha scoraggiato l’acquisto di decoder
favorendo l’orientamento a favore del DVD.
Altri motivi
sono le caratteristiche innovative del DVD che ne hanno fatto un prodotto di
moda, facile da usare e l’abbassamento del prezzo ha sensibilizzato i consumatori
con l’ingresso sul mercato dei produttori di lettori non di marca che hanno
accresciuto le proprie quote di mercato in maniera costante passando da circa
l’8% in valore e il 9% in volume all’inizio del 2002, al 30% e al 20%
all’inizio del 2003.
Un fenomeno non
esclusivamente italiano, ma verificatosi anche negli altri paesi europei di
riferimento, dove la quota di mercato è già particolarmente elevata.
I produttori non
di marca hanno reso i lettori DVD un prodotto popolare e stanno avendo un
effetto positivo sul processo di diffusione della nuova tecnologia impattando
in maniera favorevole sia sull’intero comparto dell’elettronica di consumo, sia
sulle vendite e sul noleggio di supporti.
Piero Di
Fratello