Caramelle e chewing-gum per grandi e bambini

 


conquistano spazio in mezzo ai giornali diventando un vero e proprio “servizio” per i clienti.Giorno dopo giorno, conquistano spazio in mezzo ai giornali diventando un vero e proprio “servizio” per i clienti. Non solo giovanissimi,  ma anche professionisti e gentili signore

Approfittano della sosta in edicola per acquistare ciò che prima dovevano comperare al bar

o dal tabaccaio.

 




Se la grande distribuzione considera, soprattutto, un servizio offrire alla propria clientela quotidiani e periodici, per quale motivo un edicolante non dovrebbe considerare alla stessa stregua l’offerta dei cosiddetti pastigliaggi per la sua?

I rivenditori della Lombardia sono stati i più fortunati nel godere, per primi, di questa possibilità grazie alla Legge regionale approvata poco più di un anno fa, esattamente il 10 luglio.

Così, chi si recava in edicola per acquistare il proprio giornale, già dal settembre 2002, ha trovato sul banco anche chewing-gum caramelle e cioccolatini.

Bisogna anche dire che il mondo industriale, appena avuto sentore che qualcosa si stava muovendo, si è scatenato sguinzagliando a destra e a manca i suoi agenti, con proposte allettanti che hanno conquistato facilmente molti degli edicolanti già provvisti del registratore di cassa.

E i clienti si sono abituati rapidamente a scegliere presso il proprio giornalaio, fra caramelle, gomme e liquirizie, così come fino al giorno prima facevano in tabaccheria o al bar.

Finora, Lombardia e Veneto sono le uniche ad aver introdotto quest’opportunità merceologica per le edicole, se a loro si è aggiunto anche il comune di Roma con una delibera di giunta dello scorso 30 maggio. I risultati sono confortanti sia per quantità venduta che per margine di guadagno.

 

Chi acquista in edicola caramelle o cioccolatini?

Dove collocare gli espositori?

 

La tipologia del cliente varia da rivendita a rivendita, ma l’acquisto d’impulso sembra essere la motivazione più frequente: una persona entra in edicola, compra il giornale e poi, quando sta per pagare, si accorge dell’espositore carico di stick e confezioni colorate, e chiede in aggiunta anche un pacchetto di chewing-gum o di caramelle.

Fondamentale per vendere è, quindi, il posizionamento in vista dei pastigliaggi: nelle edicole che abbiamo visitato, sono sempre esposti in posizione strategica. I pratici dispencer, spesso di dimensioni molto ridotte, forniti dalle stesse ditte produttrici, sono a portata di mano del cliente (ma anche di sguardo dell’edicolante), il più delle volte sul banco, proprio accanto alla cassa.

Tra gli acquirenti anche bambini e ragazzi che spesso accompagnano i genitori in edicola e che, vedendo le caramelle, ne approfittano per farsele comperare.

 

L’esperienza diretta

 

Fabrizio Bianchi che gestisce, insieme al socio-cognato Marco Capelli, la rivendita situata in via Solferino.Nel viaggio tra le edicole che sperimentano questa vendita integrativa, siamo andati a Pavia da Fabrizio Bianchi che gestisce, insieme al socio-cognato Marco Capelli, la rivendita situata in via Solferino.

“Abbiamo iniziato a proporre i pastigliaggi poco dopo l’approvazione della legge; a settembre, ottobre dello scorso anno gli espositori di caramelle e chewing-gum avevano già trovato posto nella nostra edicola - spiega Fabrizio Bianchi - In questi ultimi mesi, attraverso un rappresentante di zona, abbiamo alternato l’offerta di caramelle. Questo per proporre al cliente una scelta sempre diversa: escono infatti continuamente nuovi prodotti e anche la stagione influisce sull’acquisto di un articolo piuttosto che un altro. Non abbiamo invece commercializzato cioccolatini che possono creare qualche problema di conservazione soprattutto nel periodo estivo”.

 

Perché i pastigliaggi?

 

“La scelta di venderli è stata fatta perché non trascuriamo nessuna possibilità di guadagno complementare a quella dei giornali - continua Fabrizio Bianchi - Negli ultimi anni, purtroppo, la crisi dell’editoria si è fatta sentire e, come gli editori cercano di riguadagnare mercato con iniziative promozionali, come l’inserimento di gadget, anche noi abbiamo dovuto guardarci intorno. L’idea di proporre prodotti complementari è stata la via seguita da molti: la nostra edicola è vicina ad alcune scuole e, durante il periodo di studio, molti studenti passano da noi per comprare giornali, ma anche giocattoli. Un vero e proprio boom è stato quello dei BeyBlade, le trottole che hanno richiamato l’attenzione anche dei più piccoli verso l’edicola. Stesso discorso per le caramelle e i chewing-gum.

Poi ci sono quelli che hanno smesso di fumare e magari andavano in tabaccheria a prendere le caramelle per sopperire, o più semplicemente c’è chi acquistando il giornale ne approfitta per prendere da noi anche una striscia di liquirizia o dei chewing-gum. Insomma un vero e proprio acquisto d’impulso”.

 

Previsioni per il futuro

 

evidente che per vendere caramelle occorre essere titolari di partita IVA“Credo che una volta rodata la vendita dei pastigliaggi, cercheremo di ampliarla o, comunque, di stabilizzarne il risultato economico come abbiamo fatto con le schede telefoniche - commenta l’edicolante di via Solferino a Pavia - Il futuro della nostra attività, per chi ha spazi da sfruttare, sta senz'altro nel diversificare. E le caramelle sono ormai una possibilità in più da non perdere”.

 

Caramelle  e registratore di cassa

 

È evidente che per vendere caramelle occorre essere titolari di partita IVA ed emettere scontrino o ricevuta, fiscale. Ma il tutto è molto meno complicato di quello che potrebbe sembrare.

Il possedere la partita IVA, consente infatti, di poter esercitare il diritto alla detrazione o al rimborso dell'IVA pagata nelle prestazioni di servizio o sui beni acquistati, a condizione che questi vengano registrati sull'apposito libro delle uscite.

Per quanto riguarda il registratore di cassa, il suo acquisto è deducibile fiscalmente e si può scegliere in un'ampia gamma di modelli. Esistono, infatti, registratori di piccole dimensioni e con funzioni modeste e apparecchi sofisticati, collegabili al PC, in grado di gestire una contabilità complessa.

Senza contare che, volendo testare inizialmente l’andamento delle vendite dei nuovi prodotti, si può ricorrere all’emissione della ricevuta fiscale, compilata a mano sull'apposito blocchetto che si acquista nei negozi di articoli per ufficio.

Rinunciare a sviluppare la propria attività per non affrontare queste incombenze, denoterebbe soltanto un'inguaribile arretratezza.

 

L’industria dolciaria ha scoperto le edicole e offre loro espositori e assortimenti studiati ad hoc. Guardate qui, come viene  offerto questo specialissimo dispencer di chewin-gum.

 

 

Enrico Venni