Calano i quotidiani, crescono i mensili

 

Aumentano i punti vendita, i giornali si mescolano a patate e detersivi,

le promozioni fanno a gara per scegliere prodotti originali e appetibili,

ma le copie non si impennano. Tranne in qualche caso fortunato.

 

Dal confronto dei dati ADS (Accertamenti Diffusione Stampa) relativi al periodo giugno 2002-maggio 2003, appare evidente come siano in ripresa soltanto le vendite dei mensili (+6%), mentre la diffusione di quotidiani e settimanali viaggia al ribasso.

 

QUOTIDIANI

 

È vero che con settembre sono ripartite alla grande le promozioni dei quotidiani che hanno visto, grazie alla enciclopedia di Repubblica e ai libri d’arte del Corriere, il tutto esaurito nel giro di poche ore, ma i dati che più avanti riportiamo si riferiscono a un anno intero e non bisogna dimenticare che nello stesso periodo le testate in calo hanno allegato e offerto di tutto e di più.

Ma vediamo in dettaglio cosa è successo.

Il Corriere della Sera ha perso il 2,7% e Repubblica il 3%.

La Stampa il 7,1% e il Secolo XIX l’8%.

Incrementa invece Italia Oggi con il + 3,5%, e vanno bene gli sportivi: Gazzetta dello Sport conquista un + 3,5% Corriere dello Sport-Stadio un sostanzioso + 9,1%.

In compenso Tuttosport perde il 6,5%.

Complessivamente i quotidiani hanno perduto, rispetto all’anno precedente, il 2,4% pari a 166mila copie. Anche se tutti si ostinano a dire che la free press non c’entra, noi continuiamo a essere convinti del contrario.

Basta pensare che la campagna di City (free press del Corsera) uscita a settembre dice che “le cose di valore non hanno prezzo”. Proprio un’idea fantastica!

 

SETTIMANALI

 

185mila copie hanno venduto in meno, complessivamente i settimanali, pari a una contrazione dell’1,2%.

La diffusione di Panorama diminuisce del 2,8%, mentre quella dell’Espresso cala del 2,3%. Come dire che questi due magazine sono uniti nella buona e nella cattiva sorte.

Famiglia Cristiana perde l’1,8%.

In quanto ai magazine allegati ai quotidiani è interessante notare che quelli del Corriere della Sera hanno denunciato qualche difficoltà: Sette perde il 7,1% e Io Donna il 5%. Vedremo se il nuovo restyling del femminile (che ci sembra decisamente positivo) gli farà recuperare le copie lasciate in edicola. Quasi stabile Venerdì di Repubblica (-0,9%) mentre guadagna un sostanzioso + 10% D di Repubblica.

Specchio (La Stampa) ha perso il 5,7%, ma anche per lui c’è stato un radicale rinnovamento e, solo nei prossimi mesi, sapremo che cosa significhi in termine di copie.

Drastiche performance negative per Bella (-30,4%) e per Guerin Sportivo (-29,9%).

 

MENSILI

 

Con un milione di copie guadagnate, sembrano godere di buona salute.

L’aumento complessivo è stato, infatti, del 5,8%.

Inutile dire che il mensile più diffuso resta Focus anche se accusa un calo di vendita del 2,6%.

Tengono i femminili, con Glamour che incrementa la sua diffusione del 10,3% e Cosmopolitan del 15,3%. Cresce anche Vitality (+23,3%).

Per contro Marie Claire perde il 12,8% e Silhouette Donna il 23,2%.

Infine Quattroruote, sostanzialmente stabile (-0,4%) mentre Cambio l’Automobile denuncia una perdita secca del 25%.

La maglia nera, per concludere, spetta a Partiamo (-51%).