Volete fare pulizia in edicola ? 
 

Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

ARMANDO ABBIATI - Presidente Nazionale SNAG - Confcommercio

 

Forse è proprio ora  di mettersi  a fare sul serio.

La legge dice che noi siamo autorizzati alla vendita di quotidiani e periodici.

Il prodotto editoriale, è un’altra cosa e non rientra negli obblighi e nei vincoli stabiliti dalla Legge sull’Editoria.

 

Tutte le mattine, per 360 giorni all’anno, l’edicola riceve dai propri distributori tre tipi di prodotto: quotidiani, periodici e prodotti editoriali. Questi tre tipi di prodotto pervengono, al punto vendita, in maniera confusa, mischiati tra loro in un’unica bolla di consegna e, comunque, in modo che l’edicolante non sia in condizione di distinguere chiaramente cosa riceve.

 

A questo punto conviene fare un po’ di chiarezza a fronte degli impegni e dei doveri che il rivenditore è chiamato ad assumere.

 

L’autorizzazione (licenza) che i Comuni sono obbligati a rilasciare, perché si attivi e operi il punto vendita, riguarda esclusivamente la messa in vendita di quotidiani e periodici e non accenna minimamente, né potrebbe farlo, alla vendita di prodotti editoriali.

In pratica, l’edicolante è autorizzato, in via esclusiva, alla sola vendita di quotidiani e periodici e, solo per questi due tipi di prodotto, esistono doveri e diritti sanciti dalla Legge sull’Editoria che editori e rivenditori devono rispettare.

A tale proposito l’edicolante non può selezionare le testate da porre in vendita, non può intervenire sui quantitativi, deve garantire la parità di trattamento, deve rispettare i tempi di permanenza del prodotto in edicola, ecc… ecc…, ma tutto questo solo per quanto riguarda quotidiani e periodici, NON AVENDO ALCUN OBBLIGO DI APPLICARE GLI STESSI DOVERI AI PRODOTTI EDITORIALI.

 

L’elemento che consente all’edicolante di capire la differenza tra periodico e prodotto editoriale è la registrazione della testata presso il Tribunale competente.

Se la pubblicazione non riporta gli estremi di questa registrazione (guardate, per esempio, a pag. 79 e vedrete l’autorizzazione rilasciata ad Azienda Edicola dal Tribunale di Milano) questo NON è un periodico, ma un prodotto editoriale e, come tale l’edicolante può rifiutarlo e renderlo immediatamente.

Non c’è bisogno di ricordarvi quanto prodotto editoriale venga inviato in rete sotto mentite spoglie. Per esempio: libri con prezzo di vendita autonomo (non quelli abbinati a quotidiani o periodici), e ancora, agende, diari, calendari, guide, piantine, ecc. ecc.

 

Un’ultima precisazione alla quale vi prego di porre molta attenzione: non ho detto che non è possibile porre in vendita il prodotto editoriale, anzi, possiamo venderlo benissimo (vedi Legge Bersani); dico, e ribadisco, che per agende, diari, calendari, guide, piantine, ecc. ecc. non dobbiamo subire imposizioni distributive, visto e considerato che, guarda caso, anche per loro vengono usati il sistema di invio e lo sconto di cessione… abituali.

 

 

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio