Volete fare pulizia in edicola ?
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Forse è proprio ora di mettersi
a fare sul serio.
La legge dice che noi siamo autorizzati
alla vendita di quotidiani e periodici.
Il prodotto editoriale, è un’altra cosa e
non rientra negli obblighi e nei vincoli stabiliti dalla Legge sull’Editoria.
Tutte le
mattine, per 360 giorni all’anno, l’edicola riceve dai propri distributori tre
tipi di prodotto: quotidiani, periodici e prodotti editoriali. Questi tre tipi
di prodotto pervengono, al punto vendita, in maniera confusa, mischiati tra
loro in un’unica bolla di consegna e, comunque, in modo che l’edicolante
non sia in condizione di distinguere chiaramente cosa riceve.
A questo
punto conviene fare un po’ di chiarezza a fronte degli impegni e dei doveri che
il rivenditore è chiamato ad assumere.
L’autorizzazione
(licenza) che i Comuni sono obbligati a rilasciare, perché si attivi e
operi il punto vendita, riguarda esclusivamente la messa in vendita di
quotidiani e periodici e non accenna minimamente, né potrebbe farlo, alla
vendita di prodotti editoriali.
In pratica,
l’edicolante è autorizzato, in via esclusiva, alla sola vendita di quotidiani e
periodici e, solo per questi due tipi di prodotto, esistono doveri e diritti
sanciti dalla Legge sull’Editoria che editori e rivenditori devono rispettare.
A tale
proposito l’edicolante non può selezionare le testate da porre in vendita, non
può intervenire sui quantitativi, deve garantire la parità di trattamento, deve
rispettare i tempi di permanenza del prodotto in edicola, ecc… ecc…, ma tutto
questo solo per quanto riguarda quotidiani e periodici, NON AVENDO ALCUN
OBBLIGO DI APPLICARE GLI STESSI DOVERI AI PRODOTTI EDITORIALI.
L’elemento
che consente all’edicolante di capire la differenza tra periodico e prodotto
editoriale è la registrazione della testata presso il Tribunale competente.
Se la
pubblicazione non riporta gli estremi di questa registrazione (guardate, per
esempio, a pag. 79 e vedrete l’autorizzazione rilasciata ad Azienda Edicola dal
Tribunale di Milano) questo NON è un periodico, ma un prodotto editoriale e,
come tale l’edicolante può rifiutarlo e renderlo immediatamente.
Non c’è
bisogno di ricordarvi quanto prodotto editoriale venga inviato in rete sotto
mentite spoglie. Per esempio: libri con prezzo di vendita autonomo (non quelli
abbinati a quotidiani o periodici), e ancora, agende, diari, calendari, guide,
piantine, ecc. ecc.
Un’ultima
precisazione alla quale vi prego di porre molta attenzione: non ho detto che
non è possibile porre in vendita il prodotto editoriale, anzi, possiamo
venderlo benissimo (vedi Legge Bersani); dico, e ribadisco, che per agende,
diari, calendari, guide, piantine, ecc. ecc. non dobbiamo subire imposizioni
distributive, visto e considerato che, guarda caso, anche per loro vengono
usati il sistema di invio e lo sconto di cessione… abituali.
Armando
Abbiati
Presidente
Nazionale SNAG-Confcommercio