C he gli editori se la tengano buona questa
benedetta edicola! Perché con le promozioni ad alto pagamento scatenatesi nel
2002, i ricavi delle copie vendute hanno pareggiato quelli della pubblicità e
la tendenza prosegue anche per quest’anno.
Gli editori
hanno scoperto che gli allegati gratuiti come cartine, corsi di lingue,
istruzioni per imparare a usare il PC, consentivano di aumentare la diffusione
ma a costi altissimi e, dunque, hanno pensato di offrire qualcosa di meglio
facendolo pagare a un giusto prezzo.
E così i libri
di Repubblica hanno consentito incassi intorno ai 100 milioni di euro e
benissimo sono andati libri e film del Corriere della Sera.
Adesso, con
l’autunno, gli italiani sembrano avere scoperto di non potere fare a meno di
una bella Enciclopedia (Repubblica): se il primo numero è stato
regalato, il secondo tirato in 500mila copie ha dovuto essere subito ristampato
e altre 300 mila copie sono arrivate in edicola per un totale di 800 mila
acquirenti. Il che fa presupporre che, se non proprio altrettanti saranno
quelli che arriveranno alla fine, l’operazione potrà significare un incasso per
l’editore intorno ai 160 milioni di euro. Al lettore l’enciclopedia sarà
costata ben 245 euro, quasi mezzo milione di vecchie lire. Ma una cosa è
tirarli fuori tutti insieme e un conto e spenderli poco per volta.
Anche sull’arte
ci si sta appassionando.
Ben vengano
dunque i bellissimi libri offerti dal Corriere della Sera e realizzati da
Skira, mitica casa editrice specializzata in volumi d’alto prestigio, a
soli 5,90 euro ideali per realizzare una biblioteca quasi da intenditori.
Seguono prodotti
interessanti con altre testate, dai CD sugli argomenti più diversi, ai DVD (a
13,10 euro aggiuntivi) che si cominciano ad acquistare anche se ancora, in
casa, l’apparecchio per vedere i film non c’è, ma ci sarà.
E ancora libri,
naturalmente, per tutti i gusti.
Un vero e
proprio business in edicola che soddisfa gli editori e, inutile dirlo, anche
gli edicolanti (salvo quando le copie sono insufficienti e i rifornimenti si
fanno desiderare!).