PERIODICI:
quanto debbono restare in edicola?
Basta leggere qualcuna delle molte lettere che arrivano in redazione per rendersi conto che
sono molti i rivenditori che non
hanno le idee chiare su quanto un periodico debba restare in edicola.
Cerchiamo di fare chiarezza.
Esistono alcune
normative, tutt’ora in essere che, se costantemente tenute presenti, possono
aiutare il lavoro quotidiano in edicola. Raccomandiamo, soprattutto a chi ha
intrapreso da poco questo lavoro, di tenerle bene in evidenza, al fine di non
essere, poi, costretto a inutili discussioni con il suo distributore.
Addebito
con pagamento immediato
30/35
giorni
di
permanenza in edicola
Tutto quanto
viene inviato dal Distributore Locale o direttamente dall’Editore e viene
addebitato nella bolla d’arrivo contestualmente al ricevimento della merce, non
può avere una permanenza presso il vostro esercizio, oltre i 30/35 giorni dal
giorno della sua distribuzione.
Questo
indipendentemente da comunicazioni o indicazioni diverse che appaiono su bolle,
circolari e quant’altro venga comunicato anche telefonicamente dal Distributore
Locale o Editore. In pratica, se al rivenditore viene applicato il pagamento
immediato di una pubblicazione (per pagamento immediato si intende l’addebito
in bolla d’arrivo con riporto sul primo estratto conto utile), quest’ultima ha
diritto a permanere presso il punto vendita per un tempo massimo di 30/35
giorni.
Tutto quanto
viene inviato in “conto deposito” ha facoltà di rimanere in edicola per un
periodo massimo di 60/65 giorni.
Conto
deposito
60/65
giorni
di
permanenza in edicola
Come potete
notare la forma di pagamento applicata dal Distributore Locale sul tipo di
pubblicazione, di fatto stabilisce la periodicità di permanenza in edicola
della stessa, a esclusione degli orari ferroviari che sono definiti “prodotti
di servizio”.
Nessun tipo di periodico può arrogarsi il diritto di permanere presso un punto vendita più di 60/65 giorni.
È evidente che
quanto sopra indicato non ha nessuna valenza e riferimento a prodotti con
periodicità inferiore, quali settimanali o quindicinali che devono essere
richiamati in resa secondo la loro scadenza naturale o, comunque, all’uscita
del nuovo numero. (Esempio: un numero particolare di Gioia all’uscita del
numero successivo va reso, anche se il Distributore indica di tenerlo in
vendita due o più settimane).
Un esempio
calzante che molto spesso si verifica, specialmente in questo periodo, è la
distribuzione di calendari, agende, diari che, distribuiti o in “conto
pagamento” o in “conto deposito”, vengono lasciati in edicola con tempi
lunghissimi contravvenendo a ogni tipo di accordo. Anche questo tipo di merce,
se pagata, ha permanenza di 30/35 giorni, se inviata in “conto deposito” 60/65
giorni dalla data di uscita.
Da diverso tempo
è diventata consuetudine che alle edicole, da parte delle Agenzie di
Distribuzione o direttamente dagli Editori, vengano consegnati inserti,
supplementi o quant’altro da abbinare ai quotidiani, con largo anticipo rispetto
alla testata di riferimento.
In pratica, il
quotidiano viene consegnato questa mattina e i vari allegati, più o meno
blindati alla testata, vengono consegnati 1 o 2 (in alcuni casi anche 3) giorni
prima.
Questo comporta
un magazzinaggio del prodotto, che il rivenditore si trova tra capo e collo da
gestire, non previsto da nessun accordo.
Se a quanto
sopra, aggiungiamo il lavoro di spostamento e lo spazio di cui generalmente si
dispone, ci si rende subito conto a quali seri problemi si vada incontro.
Il distributore
locale, probabilmente anche su indicazione dell’editore, provvede alla consegna
di questo prodotto in tempi diversi e non contestualmente alla testata di
riferimento o per liberare spazio al proprio magazzino o perché il suo peso e
relativo ingombro non gli consentirebbe di arrivare puntualmente alle edicole
mantenendo gli stessi furgoni e lo stesso numero di edicole per furgone.
È, dunque,
evidente che i costi di consegna per tali prodotti, se distribuiti come
dovrebbero, lieviterebbero notevolmente in quanto distributori e/o editori
sarebbero costretti ad aumentare il numero dei mezzi di trasporto.
E allora cosa si
fa?
Si consegnano in
tempi diversi secondo le proprie disponibilità, si impone all’edicolante questo
anticipo perché così è stato deciso, si dice che diversamente l’edicola non
avrebbe inserti o allegati in tempo utile al mattino da vendere con i
quotidiani, …perché diversamente l’edicola ne riceverebbe di meno, perché…
perché… perché.
Di fatto,
distributori ed editori risparmiano e non spendono nulla più del normale costo
abituale, liberandosi di un prodotto che ingombra e pesa notevolmente,
ingombrando e sovraccaricano contemporaneamente le edicole, che di spazio,
invece, proprio non ne hanno.
In alcuni casi,
addirittura, ci fanno credere che l’edicolante sia contento di ricevere tutta
questa carta in tempi anticipati perché così è subito abbinabile al quotidiano
quando questo verrà consegnato al mattino.
Nella realtà NON
è così. Da sempre sosteniamo che quanto allegato e/o abbinato ai quotidiani
deve pervenire all’edicola contestualmente alla testata di riferimento
rispettando quantità e orari d’arrivo indipendentemente dalla scelta
imprenditoriale dell’editore che, comunque, riteniamo non possa, in questo
caso, imporre nulla alla rete di vendita.
Qualora sia
necessario, potranno essere intraprese azioni comuni e compatte affinché tali
imposizioni vengano a cessare: accettando e subendo passivamente una situazione
del genere senza reagire, comoda soltanto per le nostre controparti, di fatto
si avvalla un sistema mai concordato con gli editori.
Se tutti i
colleghi rifiuteranno di ricevere e di trattenere i prodotti sopra citati in
tempi diversi dall’arrivo del quotidiano di riferimento, ci consentiranno - a
fronte di un azione congiunta e compatta - di discutere con gli editori nuove
modalità e condizioni in modo tale che anche la rete di vendita possa se non
altro beneficiare per un’imposizione che fino a questo momento è esclusivamente
penalizzante.
Ricordiamo,
infatti, che nessuna normativa attuale ci obbliga a ricevere, e trattenere,
questo tipo di prodotto in edicola in tempi diversi dal ricevimento del
quotidiano di riferimento.
Armando Abbiati