Dopo trent’anni di attività
impiegatizia, la scelta di diventare imprenditore di se stesso acquistando
un’edicola: questa la storia di Enrico Sobacchi che, a Cernusco sul Naviglio
(MI),
ha investito in strutture e in
prodotti da offrire al pubblico.
Avevo maggior
tempo da dedicare alla lettura dei giornali prima di intraprendere questa
professione”, con questa battuta Enrico Sobacchi, 52 anni, sdrammatizza
l’intenso lavoro che ogni giorno, come tutti i colleghi, è chiamato a svolgere.
Un’attività che
è praticamente tutta sulle sue spalle dalla mattina alla sera, salvo quando
interviene una sua parente per consentirgli di sbrigare questioni legate alla
gestione dell’edicola e recuperare qualche ora di riposo.
“Non sono
sposato e quindi devo fare tutto da solo, inizio alle 6 del mattino quando apro
la mia edicola-cartolibreria e finisco non prima delle 19,30, d’estate tengo
aperto anche fino alle 20 - racconta Enrico Sobacchi - Un impegno pesante in
un’attività in cui ho voluto investire tempo e denaro quando ho scelto di
entrare in questo settore commerciale”.
A spingerlo in
quest’attività sono state una serie di circostanze: “Sono entrato alla Magneti
Marelli quando avevo 16 anni e vi ho svolto l’incarico di impiegato specializzato
fino al 1991 poi, per la crisi di quest’azienda, ho dovuto cercarmi un altro
lavoro - spiega il rivenditore brianzolo - Sono rimasto alcuni anni in una
ditta del settore metalmeccanico, sempre come impiegato, fino a quando ho
intrapreso l’avventura di edicolante nel 1998. A indirizzarmi verso questa
professione è stato mio cugino Fiorenzo Ballerani che ha sempre lavorato
nel commercio: aveva una trattoria qui a Cernusco sul Naviglio, ma voleva
cambiare attività. C’era un piccolo chiosco di giornali in vendita in via
Pontida e, insieme, abbiamo pensato di rilevarlo costituendo una società; dal
’99 ho poi continuato da solo diventando l’unico titolare della rivendita”.
L’idea di
partire da subito con il piede giusto è confermata dagli investimenti dei due
soci brianzoli: “Per prima cosa abbiamo rilevato la licenza di una
cartolibreria situata vicino al chiosco e che la parrocchia dava in gestione -
ricorda Enrico Sobacchi - Viste anche le dimensioni della nostra rivendita
abbiamo investito anche sulla struttura e, rivolgendoci alla ditta Magli, siamo
arrivati a realizzare un locale di ragguardevoli dimensioni: 8 metri per 4,50
per un totale di 36 metri quadrati. Sicuramente un luogo più accogliente per la
gente del quartiere Tre Torri che quotidianamente frequenta l’edicola”.
Ma che rapporto
aveva con i giornali, Enrico Sobacchi, prima di diventare proprietario di
un’edicola?
“Comperavo un
paio di quotidiani, Il giorno e La Gazzetta dello Sport, acquistavo qualche
rivista ed ero appassionato di collezionabili - spiega l’edicolante di Cernusco
sul Naviglio - Non perdevo un fascicolo delle raccolte che mi interessavano.
Leggevo anche libri e questa passione ho cercato di portarla nella mia
rivendita.”
Il lavoro di
edicolante è pesante, ma l’edicola-cartolibreria di via Pontida dà
soddisfazioni al suo titolare:
“Questo lavoro
mi piace - spiega - e ho cercato in questi anni di arricchire l'offerta al
pubblico introducendo, con piccoli sforzi e gradualmente, nuove tipologie di
prodotti. Oltre ai giornali, propongo qualche libro, specialmente quelli di
attualità. Nelle scorse settimane, per esempio, la vendita del nuovo libro di
Harry Potter è stata un successo: avevo venti copie e sono andate esaurite in poco
tempo. Faccio poi servizio per i clienti per i libri scolastici di testo, me li
prenotano, glieli procuro e sono soddisfatti. Tengo anche articoli di
cancelleria, fogli, quaderni, matite, penne, non posso fare concorrenza ai
supermercati, ma mi accontento di servire chi ha magari fretta e che, quando
acquista il giornale, sa che da me può trovare anche un quaderno o
qualcos’altro per sè o per le esigenze dei suoi figli. Da qualche tempo
propongo anche videocassette e Dvd, soprattutto film in nuova uscita. Ho anche
dei giocattoli di cui intensifico l’offerta nel periodo natalizio. In futuro
aprirò la mia edicola anche ai pastigliaggi. I giornali si vendono meno. Come
commerciante ho dovuto trovare il modo per non perdere reddito e l’ho fatto
offrendo prodotti alternativi che mi garantiscono guadagni maggiori”.
Per crescere e
vendere in tempi di crisi ci sono anche alcune tecniche da adottare e, in
questo, il nostro edicolante si dimostra molto attento.
“L’esposizione è
molto importante - dice Enrico Sobacchi - Ho cercato di dare spazio a tutti i
prodotti che il distributore mi fornisce, chi entra nella mia rivendita ha la
possibilità di guardarsi intorno e scegliere più di un giornale da acquistare.
Non trascuro nulla e sono contento del rapporto che ho con i miei clienti, sono
un edicolante di quartiere, conosco praticamente tutte le persone che vengono
da me ogni giorno. Sono contento di poterle aiutare nelle scelte, mi documento
sul nuovo prodotto che arriva in edicola, leggo attentamente anche Azienda Edicola:
credo che sia utile parlare dei nostri problemi, ma anche darci consigli con
pubblicità o rubriche come quelle della cartoleria e dei libri, ogni spunto può
essere utile per migliorarci”.
I problemi
dell’edicolante di Cernusco sul Naviglio sono un po’ i soliti della categoria.
“Come altri rivenditori spesso vorrei avere più giornali, mentre purtroppo i
rifornimenti scarseggiano - dichiara ancora Enrico Sobacchi - Solleverei anche
un’altra lamentela nei loro confronti: i prezzi esorbitanti per i
collezionabili, negli ultimi anni sono molto aumentati, ma i clienti che sono
attirati dalla pubblicità o dagli oggetti da raccogliere in più fascicoli si
allontano quando vedono i costi. Non bisogna esagerare”.
Titolare: Enrico
Sobacchi
Collocazione:
via Pontida 7 a Cernusco sul Naviglio (Milano), nel quartiere Tre Torri alla
periferia del comune brianzolo.
Inizio attività:
nel 1997 quando, insieme al cugino Fiorenzo Ballerani, ha acquistato in società
l’edicola. Dal ’99 ha proseguito da solo.
Superficie di
vendita: mq 36.
Superficie
espositiva: mq 70.
Prodotti
venduti: giornali, libri, vhs, dvd, cancelleria, giocattoli, schede
telefoniche, biglietti Atm, pile.
Titoli di
giornali venduti: 1000 titoli.
Addetti alla
vendita: il titolare è aiutato da una parente acquisita, la signora Manuela
che, giornalmente, gli garantisce qualche ora di stacco.
Orari
d’apertura: dalle 6-6,30 alle 19,30-20. Apertura domenicale a turnazione,
tranne a dicembre quando rimane sempre aperta.
Distributore
Locale: Editoriale Service di Paderno Dugnano e Milano Press per quotidiani
e periodici Rcs.
Un
brillante esempio di come si possa incrementare, nonostante tutto, il proprio
lavoro
è quello
dato dai risultati ottenuti a Milano,
da Gianni Braccagni.
Trentaquattrenne
edicolante di via Gallarate 105, in pochissimi anni ha aumentato del 200% il
proprio fatturato. La strada del dinamico rivenditore lombardo è stata quella
di intensificare la vendita di giornali e non quella di puntare su prodotti
alternativi.
“Una scelta
motivata dal fatto che, pur disponendo di un’edicola di dimensioni
soddisfacenti, non ho spazio per altri prodotti visto quanto ingombrano i
giornali con i vari allegati in enciclopedie o libri - racconta Gianni
Braccagni - In aggiunta a quotidiani e riviste, propongo ai clienti solo
qualche giocattolo (soprattutto in periodo prenatalizio) e ovviamente schede e
ricariche telefoniche o biglietti dell’ATM, articoli che non sottraggono spazio
alla mia edicola”.
Il saper
consigliare, aiutare il cliente e offrire un servizio a domicilio sono le mosse
vincenti del giovane rivenditore che è coadiuvato, nella sua attività, dalla
fidanzata Annalisa Rigante.
“Ci alterniamo
in edicola e c’è anche l’aiuto di mio padre per le consegne - spiega
l’edicolante milanese - Via Gallarate è su una delle arterie principali di
entrata a Milano, nel quartiere Certosa alla periferia della città. Qui la
clientela è di tre tipi: quella di passaggio, i residenti del quartiere e tanti
impiegati: nella nostra zona sono localizzati, infatti, moltissimi uffici.
Proprio alle ditte offro un servizio quotidiano di consegna giornali e, in
questi quattro anni di attività, ho coltivato una clientela anche tra i
dipendenti che mi ordinano quotidiani, riviste e collezionabili. È un impegno
gravoso che ci porta a fare, a volte, un doppio giro di consegne, ma se si
vuole lavorare e aumentare il proprio fatturato bisogna saper investire nel
lavoro.
Con la mia
futura moglie abbiamo deciso di modernizzare la rivendita con scaffali
efficienti per esporre tutti i giornali, inserito un condizionatore, una
macchina per il caffè, un televisore. Comfort che ci aiutano a vivere meglio in
un’edicola dove si arriva all’alba e si chiude dopo quattordici ore .
Braccagni è un
ex geometra di cantiere che, con la fidanzata, ha deciso di investire la sua
professionalità nel settore dell’edicola.
“Il segreto per
ottenere i risultati che abbiamo avuto in questi anni, malgrado quanto la
categoria è costretta a subire, sta nel modo in cui lavoriamo - spiega
l’edicolante milanese - Trattiamo tutti alla stessa maniera, dal ragazzino
all’anziano. Cerchiamo di consigliarli all’acquisto di un prodotto piuttosto
che l’altro, all’appassionato di un settore segnaliamo l’uscita di una nuova
rivista. Personalmente sono amante del modellismo e, quindi, anche sui
collezionabili so consigliare il cliente perché sono competente sui molti
gadget che fanno da traino alle collane a fascicoli. Ricevo molti ordini, per
telefono, da impiegati che sapendo della consegna nella loro ditta, mi chiedono
di portare anche copie di giornali e riviste d’interesse personale.
Con molti clienti
è nata un’amicizia: c’è chi. invece di andare al bar, preferisce venire qui a
fare due chiacchiere con me e, intanto, chiede informazioni sui prodotti
esposti e poi li acquista. Credo che quello che piace di noi, di me e di
Annalisa, sia proprio il modo in cui consigliamo e siamo sempre disponibili ad
aiutare il cliente; non ci limitiamo a consegnare un giornale, lo viviamo e
creiamo interesse attorno a questo prodotto”.
Clientela
variegata e quindi anche acquisti diversificati?
“Vendo un buon
numero di quotidiani, dal Corriere della Sera a Repubblica, ma il fatturato è
rappresentato, soprattutto, dai settimanali più diffusi e dalle pubblicazioni
di settore per appassionati di viaggi e di computer - racconta Gianni Braccagni
- Ho molti clienti collezionisti e tengo per loro tutte le copie dei fascicoli
delle raccolte: c’è chi passa una volta al mese e chi, invece, viene
settimanalmente”.
Nonostante il
grande entusiasmo non mancano le arrabbiature anche per Gianni Braccagni:
“I risultati di
vendita nelle edicole per i grandi editori sono importantissimi, basti pensare
ai milioni di euro incassati con le enciclopedie o con i libri abbinati ai
quotidiani. Nessuno, però, si è mai complimentato con noi o mi ha detto grazie.
Un esempio? - continua - Settimanalmente vendo una settantina di copie
dell’Enciclopedia di Repubblica. Ho ricevuto i complimenti dell’ispettore e, in
contemporanea, l’editore ha distribuito gratuitamente il giornale nel mio
quartiere, sottraendomi quindi le vendite del quotidiano: un bel modo per
ricompensare la mia attività di edicolante. Accade poi che il cliente venga in
edicola a cercare il gadget che non ha ricevuto con il giornale e,
naturalmente, io non posso che invitarlo a chiederlo a chi gli ha regalato la
copia. Un altro cattivo esempio recentemente è stato offerto da Vanity Fair
che, dal vostro giornale ci ringrazia per il nostro lavoro nel lancio di questo
nuovo settimanale e, prontamente, dopo averci usato cerca di scaricarci.
Innanzitutto, una mattina arrivando in edicola, ho visto attaccate al mio
chiosco delle bandierine pubblicitarie di questa testata, e non credo che sia
molto corretto farlo senza avvertirmi. Ho telefonato protestando all’editore e
mi hanno risposto che è colpa della distribuzione, ma ho molti dubbi, nessuno
espone delle bandierine di propria iniziativa.
All’uscita del
secondo numero trovo una hostess davanti alla mia edicola che regala
gratuitamente la prima copia per pubblicizzare il lancio della rivista.
L’editore insomma sfrutta la mia rivendita per farsi pubblicità poi lancia una
campagna abbonamento a prezzo super-scontato del 55%, sempre attraverso… la mia
edicola. Bel modo di ringraziarci, come tutti gli editori potrebbero, invece,
premiare la rivendita di giornali facendo pure abbonamenti con gli sconti che
vogliono, garantendosi così il cliente tutte le settimane, ma facendogli
ritirare la sua copia nominativa direttamente da noi, dandoci una percentuale
come sulle vendite. Non risparmierebbero costi di spedizione e di gestione
abbonamenti garantendosi la puntualità nelle consegne?”
“Quello che ci
dà fastidio è, infine, la diversità di trattamento rispetto ai punti
alternativi: dopo aver introdotto i giornali nei supermercati, so che questi
grandi centri commerciali pagano a 90 giorni, mentre noi siamo costretti a
farlo settimanalmente. Viva la parità di trattamento. Certo, per queste cose
bisognerebbe dare un segnale forte agli editori, scioperare per esempio, ma se
io chiudo e, a qualche centinaio di metri, un mio collega resta aperto, lui
quel giorno si sarà preso i miei clienti e la mia protesta non sarà servita a
nulla. Credo fortemente in quest’attività di edicolante, bisognerebbe essere
però più uniti fra noi e imparare a farci rispettare”.
Enrico
Venni