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Stefano De Alessandri, nuovo amministratore delegato di Gruner und Jahr Mondadori, spiega perché rinnova Jack e Top Girl  e annuncia che dal 2004 Focus Extra diventerà bimestrale.

E lancerà cominciando con Focus Junior, una nuova testata all’anno.

 

 

Stefano De AlessandriA poco più di quattro mesi dal suo insediamento come successore di Philippe Guesdon alla guida della casa editrice, Stefano De Alessandri si trova a gestire il rinnovamento di tre delle cinque testate della Gruner+Jahr Mondadori e il lancio del mensile Focus Junior, seconda brand extension del fortunatissimo Focus dopo Focus Extra.

Alla domanda sul perché abbiano scelto di rinnovare tre mensili contemporaneamente, De Alessandri risponde: “Per ciascuna testata c’è una ragione precisa.

Nel caso di Vera si tratta solo di un’ulteriore messa a punto della formula - quella sì del tutto nuova - uscita nell’agosto del 2002. Siamo soddisfatti dei risultati e siamo convinti che il giornale così com’è abbia un carattere che lo differenzia da tutti i concorrenti. Ma qualche miglioramento ci sarà anche nelle pagine della moda.

Jack, che parla delle tecnologie e resta al centro di questo mondo (quest’anno ha guadagnato il 12% in diffusione) a partire dal numero di metà dicembre avrà un taglio informativo più moderno e una grafica più raffinata.

Per Top Girl il discorso è completamente diverso. Fin dall’inizio ha avuto come target principale le teen ager tra i 14 e i 16 anni, adesso l’età si alza a 16-18 anni in base al fatto che, anche da noi, quest’età sta diventando protagonista nella scelta dei consumi. Con Top Girl stiamo anche testando il formato pocket, con un prezzo di copertina di 1,90 euro invece di 2,50. Per quando uscirà la nuova formula, a metà gennaio, avremo deciso quale formato adottare”.

- Per gennaio è previsto anche il lancio di Focus Junior, a che età si rivolge?

“Ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Tratterà più o meno gli stessi temi di Focus, ma con un taglio fra l’educativo e il divertente. Pensiamo che un obiettivo giusto di diffusione possa essere intorno alle 100mila copie. Un’altra novità riguarda Focus Extra, che ora è trimestrale e ha raggiunto una diffusione media di 300mila copie: dal 2004 diventerà bimestrale”.

- Nuove testate per l’anno prossimo?

“Stiamo lavorando su vari progetti. Il motore dell’editoria periodica è l’informazione: per l’Italia significa che a partire dal 2004 pubblicheremo una nuova testata all’anno e questo, grazie anche al continuo scambio d’idee ed esperienze tra le diverse nostre filiali nel mondo”.

 

Mondatori mostra i muscoli

“Nel mondo, come ci sono le donne brutte, ci sono gli uomini che... non leggono Men’s Health!”.

Questa battuta, applauditissima, dell’amministratore delegato di Mondadori Pubblicità, Eduardo Giliberti, è la perfetta sintesi del messaggio con il quale l’editore di Segrate conferma il suo ruolo trainante nell’evoluzione del mercato, nell’attuale situazione di altissima competitività, riaccesa recentemente dall’arrivo di Vanity Fair della Condé Nast. La parola d’ordine per Mondadori è dimostrare che la qualità dei suoi periodici è un valore aggiunto e che, pur in assenza di nuovi lanci, la casa editrice è molto attiva nell’arricchimento dei periodici già in portafoglio. “A un anno di distanza dal nostro ultimo incontro posso dire che abbiamo mantenuto le promesse: sei lanci e molte testate rinnovate”, ha detto Nini Briglia, direttore generale dei periodici.

 

“Novara Oggi” anche in arabo

in araboDopo un’estate di preparativi e un mese di campagna pubblicitaria, venerdì 28 novembre è uscito in edicola, a 1 euro, Novara Oggi, il nuovo settimanale che tenterà di insidiare la leadership del Corriere di Novara, ultracentenario bisettimanale che fa capo alla locale associazione degli industriali. Giornale prevalentemente di cronaca e di servizio, con otto pagine stampate in quadricromia, Novara Oggi si rivolge alla città capoluogo e al suo popoloso hinterland: un bacino di circa 200mila abitanti che secondo gli obiettivi dell’editore dovrebbe, nel breve periodo, assorbire 6mila copie. Un occhio di riguardo è riservato alla comunità araba.

 

“Messaggero” Pronto il nuovo giornale

L’esito positivo dell’ultima semestrale del gruppo Caltagirone ha sicuramente portato molto ottimismo a Via del Tritone e soprattutto al direttore del Messaggero, Paolo Gambescia, che sta tentando con tutte le forze di rinfrescare il quotidiano romano senza traumi, visto che troppi ne ha sofferti in un passato non lontano. “Non credo ai cambiamenti violenti, non credo ai direttori che impongono le proprie idee, non credo che si possa obbligare qualcuno a fare bene qualcosa di cui non è convinto”, sostiene, e a questa filosofia vuole essere fedele. Dopo una ragionata campagna acquisti (“Ma niente lotta per strappare grandi firme, mi interessa di più assicurare al giornale esperti qualificati e non nomi da vantare nei salotti”) che ha portato al Messaggero, tra i numerosi altri, nomi come quello dell’architetto Massimiliano Fuksas, dello scrittore Valerio Manfredi, di Fausto Pocar, Maria Rita Parsi e Gianni Sofri, ora Gambescia si dice pronto a varare il nuovo giornale. La data? “Non abbiamo fretta, vogliamo essere sicuri che il software che governerà la nuova rotativa sia in condizioni ottimali; a questo punto prevedo il varo del nuovo giornale tra novembre e gennaio al massimo”.

 

“Vanity Fair” alta propensione al riacquisto

Per i primi quattro numeri, Condé Nast dichiara una media di venduto di 155mila copie, ma per il quinto, a prezzo pieno e con investimento pubblicitario ridotto rispetto alla fase di lancio, c’è stato un incremento in copie del 25%.

È già stata fatta una prima indagine sul gradimento della testata. “Gli indici più importanti, cioè l’apprezzamento del giornale e la propensione al riacquisto sono molto alti - spiega Ercole Giammarco, direttore generale della divisione periodici di consumo - il 90% lo definisce abbastanza o molto interessante, l’83% dichiara che lo ricomprerà certamente o molto probabilmente”.

Altre definizioni valide sono: “piacevole e rilassante” (90%), “garbato e mai volgare” (85%), “permette di essere aggiornate sulla moda e le curiosità” (83%).

 

Un “Corriere” con tanti giornali

Il Corriere dell’Umbria, che a novembre ha festeggiato il suo ventesimo compleanno, è l’unico giornale locale che, in questi due decenni, sia riuscito a conquistare una leadership di notevoli dimensioni, in un territorio già dominato dalla Nazione e dal Messaggero, oggi schiacciati dalle sue 18mila copie.

La testata vera e propria è in realtà Corriere che, oltre alle due edizioni del Corriere dell’Umbria (Perugia e Terni) diventa via via Corriere di Viterbo (con la subedizione della Sabina), Corriere di Rieti, Corriere di Arezzo, Corriere di Siena, Corriere della Maremma. Una vera e propria catena di sette quotidiani che ricevono dalla centrale di Perugia 16/20 pagine nazionali.

Complessivamente hanno venduto in settembre una media di oltre 35.000 copie con un incremento del 48% rispetto al 2002.

Oltre ai già presenti supplementi, da novembre due nuovi inserti: uno sull’università di 8 pagine e uno sulla scuola, oltre al raddoppio di quello sull’economia.

 

Il “Sole” al Sud

È uscito il 26 novembre, in Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, il nuovo dorso dedicato all’economia e all’imprenditoria del Sud.

Al quotidiano milanese stanno lavorando anche al futuro del Sole 24 Ore per il quale è previsto un investimento di 100 milioni di euro in due anni.

Il nuovo Sole avrà tre dorsi nazionali (i due attuali + uno per l’attualità) e una foliazione di 56-64 pagine di cui 40 a colori. È anche previsto uno sviluppo dell’edizione del lunedì.

 

Moda e costume per “Lifestyle”

Il supplemento di moda e costume del Giornale, dovrebbe diventare con il nuovo anno, un appuntamento fisso, probabilmente con uscita trimestrale.

Ma niente storie di modelle e di mondanità, ma cronache e inchieste sugli aspetti economici e di costume, sottolineati da immagini di grande impatto.

 

Nuovi Magazine per Poligrafici Editoriale

Il Gruppo bolognese vuole offrire ai lettori di Qn, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino, prodotti editoriali che soddisfino i loro interessi su tutti gli argomenti. E così dopo Costi di Casa, uscito a ottobre, ecco l’argomento Cucina, con l’obiettivo di arrivare a sei testate (tutte bimestrali) per dare loro prodotti diversi ogni mese.

 

“Libero”… tiene il mare

Giampaolo Angelucci , 32 anni, romano, diplomato in scienze umanistiche è presidente di Tosinvest che possiede, tramite la Spe (Società di partecipazioni editoriali), il 100% del quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri e una quota del Rifomista diretto da Antonio Polito. “L’editoria è una mia grande passione - dice - Siamo entrati in tante imprese, ma nell’editoria l’ho fatto con grande entusiasmo”. Angelucci sostiene di essere interessato al business dei giornali non per una questione di potere ma perché li considera un buon affare: il giornale insomma è un’impresa. “Per quanto mi riguarda, cerco i giornali perché mi piacciono, mi interessano; e posso anche dire che con i giornali non ci ho mai rimesso”, afferma. E porta a esempio il caso di Libero: “Ora, dopo aver rafforzato la squadra e aperto una redazione a Roma, abbiamo fatto gli stanziamenti per un giornale tutto a colori, potenziato la foliazione e completeremo l’apertura in tutte le province del Lazio. E poi la Puglia e l’Abruzzo”. Conclude Giampaolo Angelucci: “Dopo 18 mesi di nostra gestione ci sembra che Libero reagisca molto positivamente: tiene il mare con mezzi propri e di fronte a una concorrenza che mette in mare corazzate e che è gestita dai primi tre o quattro gruppi industriali del Paese, Libero fa incrementi del 18, del 25, del 27%”.