Yu-gi-oh!: un fenomeno che attira anche i falsari

 

Introdotte in Italia a fine agosto 2003 dalla Upper Deck Entertainment, le Card della fortunata serie televisiva giapponese tramessa da Italia Uno, hanno raccolto un successo strepitoso.

Immediata anche l’entrata in scena dei falsari: ecco, allora, alcuni consigli per evitare di farsi truffare.

 

Neppure i responsabili della Upper Deck, la multinazionale americana specializzata in card, pensavano a un successo così clamoroso per Yu-Gi-Oh!, il nuovissimo Gioco di Carte Collezionabili, distribuito su licenza della giapponese Konami. Ispirate al cartone animato teletrasmesso da Italia Uno, dall’inizio di settembre 2003, le card-gioco hanno conquistato in un solo mese i ragazzi italiani facendo registrare, immediatamente, il tutto esaurito. Un fenomeno che ricorda quello ottenuto, in questi anni, dai Pokémon.

 

CHI È UPPER DECK?

 

Fondata da Richard McWilliam nel 1988 con il proposito di migliorare le carte da collezione, la Upper Deck si è imposta in tutto il mondo come la principale produttrice di Trading Cards (carte da collezione), è stata la prima a brevettare gli ologrammi anticontraffazione, a sviluppare le carte premium e super premium (con differenti gradi di rarità) e a commercializzare le carte autografate dei più importanti personaggi del mondo dello sport. È stata, inoltre, la prima società ad acquisire le licenze in tutti i maggiori sport: basketball, football, hockey, nonché dei fumetti di Disney e Looney Tunes. Ancora più recente è l’ingresso nel mondo dei Giochi di Carte Collezionabili (Collectible Cards Games), con giochi basati sui personaggi Digimon, Lego Bionicle, i supereroi della Marvel e Yu-Gi-Oh!

 

UPPER DECK:

MENO DI UN ANNO IN ITALIA

E GIÀ LEADER

 

La Upper Deck ha aperto, all’inizio del 2003, la propria sede in Italia, che va ad aggiungersi alle filiali presenti in oltre 30 Paesi.

“Forti del grande consenso ottenuto dal gioco in America e in Giappone, abbiamo lanciato il Gioco di Carte Collezionabili Yu-Gi-Oh!, nella versione adattata per il mercato italiano” spiega Daniele De Negri, direttore generale di Upper Deck Italia.

“I risultati sono stati strepitosi: abbiamo chiuso il 2003 con un fatturato di oltre tredici milioni di euro. Per il 2004 abbiamo in serbo alcune novità che affiancheranno Yu-Gi-Oh! e che permetteranno a Upper Deck di porre le basi per una continuità di mercato. La nostra società si è, da sempre, contraddistinta per l’acquisizione di licenze di prestigio e proseguiremo su questa linea anche nel nostro paese, ma con un occhio alle preferenze del mercato italiano, come dimostra l’acquisizione dei diritti su Winx, una serie animata realizzata in Italia al 100% e trasmessa da Rai 2”.

 

LA STORIA DI YU-GI-OH!

 

Yu-Gi-Oh! è basato sulla serie a fumetti omonima, dell’artista Kazuki Takahashi, che fece la sua prima apparizione in Giappone nel 1996. Il fumetto è stato poi trasposto in un cartone animato televisivo di incredibile successo, un Gioco di Carte Collezionabili campione di vendite, svariati videogames e altro merchandising ufficiale. Yu-Gi-Oh! oggi conta milioni di ragazzi appassionati in tutto il mondo: negli Stati Uniti il cartone animato giapponese è il programma più seguito tra ragazzi e adolescenti. Una manifestazione a Tokyo, in cui venivano offerte carte da scambio rare, è stata bloccata per sicurezza dalla polizia in seguito all’afflusso di oltre 55mila persone.

“Tra le ragioni di questo successo c’è il legame diretto con la serie televisiva incentrata sul Gioco di Carte” commenta Andrea Chiarvesio, direttore marketing di Upper Deck Italia. Fondamentale, per iniziare a giocare con Yu-Gi-Oh!, è l’acquisto del mazzo introduttivo con cui i ragazzi incominciano a conoscere il regolamento del gioco. Il target centrale dei giocatori è dagli 8 ai 14 anni ma con punte che scendono ai 6 e arrivano al massimo dei 18. Ogni bustina contiene nove carte, di cui almeno una rara o più che rara che diventano un vero e proprio oggetto da collezione. Tra gli appassionati c’è anche chi si accontenta di collezionare le card”.

 

L’INVASIONE DEI FALSI

 

La portata del successo è talmente grande che, immediatamente, sul mercato italiano hanno fatto la loro comparsa anche i primi falsi. I falsari hanno, addirittura, anticipato la distribuzione del prodotto originale nel nostro paese, immettendo sul mercato italiano prodotti contraffatti in un momento in cui i negozianti non conoscevano ancora il prodotto originale in lingua italiana. Carte “taroccate” vengono distribuite in quantità ingenti attraverso circuiti paralleli, con un probabile coinvolgimento della malavita organizzata di origine orientale. La maggior parte dei falsi, infatti, proviene dall’Asia (soprattutto Cina e Sud Est asiatico) dove le carte vengono stampate, imbustate e poi spedite verso il nostro paese.

Il mercato “parallelo” danneggia soprattutto i consumatori: chi compra, magari inconsapevolmente, le carte falsificate, rischia di trovarsi con un mazzo inutilizzabile e del tutto privo di valore.

 

COME DIFENDERSI DALLE CONTRAFFAZIONII

 

La filiale italiana di Upper Deck ha intrapreso una vasta campagna a difesa del proprio pubblico di appassionati, articolata su vari fronti.

“Agli edicolanti consigliamo di comperare solo dai canali ufficiali, evitando acquisti incauti da distributori non autorizzati che arrivano con camioncini davanti alle rivendite: proponendo card non italiane - con la scusa che provengono da altri paesi - spacciano falsi” spiega Daniele De Negri. “Esiste un’estrema variabilità tra le carte falsificate. Alcune sono immediatamente riconoscibili anche da un principiante, altre invece sono vere e proprie copie degli originali e differiscono solo per la qualità della carta, la composizione del colore e ovviamente per il contenuto. Le card false hanno spesso carta più grossa, sono meno rifinite presentando delle strane rifrazioni e in alcuni casi sono anche adesive, caratteristica che le originali Yu-Gi-Oh! non hanno assolutamente. Per quanto riguarda gli edicolanti, è evidente che loro possono controllare solo le bustine - continua - da cui è comunque facile accorgersi delle differenze”.

Per difendersi, la Upper Deck Italia ha aumentato i controlli a tutti i livelli dando comunicazioni alle edicole e alla guardia di Finanza che ha sanzionerà, con multe salate, chi vende prodotto falsi acquistati incautamente. Tra le caratteristiche che possono allertare gli edicolanti sul prodotto fasullo è l’offerta di Yu-Gi-Oh! a cifre vantaggiosissime: “Per esempio, chi propone una bustina a un euro è facilmente identificabile come un distributore di card false” afferma senza mezzi termini Andrea Chiarvesio, che continua: “Non abbiamo un prezzo imposto per la vendita delle bustine, ma lo indichiamo in 4-4,50 euro, mentre per il mazzo introduttivo suggeriamo dai 12 ai 15 euro al pubblico”. Infine, L’Upper Deck Italia consiglia di verificare sempre sulla bustina il nome delle ditte produttrici e distributrici degli originali che sono:

 

Enrico Venni