NO al forfait offerto per Gazzettino+Gente

 

È ripresa l’iniziativa di abbinamento delle due testate.

Ma questa volta, anziché riconoscere qualcosa in più a tutti i rivenditori, l’editore ha fatto una sola offerta, che lo SNAG ha rifiutato a salvaguardia della categoria.

 

Editoriale il Gazzettino, casa editrice dell’omonimo quotidiano del Nord-Est, è ritornata, da metà gennaio, a proporre la vendita in abbinamento obbligatorio con il settimanale GENTE, al prezzo di Euro 1,50.

Un’iniziativa già attuata a ottobre e che interessa ancora le province di Gorizia, Udine e Trieste per il Friuli-Venezia Giulia e Vicenza e Verona per il Veneto.

Come pubblicato sullo scorso numero di Azienda Edicola, in autunno c’era stato subito l’intervento dello SNAG, in particolare, il presidente del provinciale di Gorizia, Massimo Chiussi aveva sottolineato come la modalità di vendita (le due testate consegnate il venerdì in edicola in una confezione cellofanata vi rimanevano per un’intera settimana - ndr) fosse in contrasto con la norma dell’Accordo Nazionale che prevede la resa del numero di una pubblicazione all’arrivo di quello successivo.

L’iniziativa di “rendere” IL GAZZETTINO + GENTE il sabato mattina, aveva ottenuto l’attenzione dell’editore che aveva deciso di riconoscere, agli edicolanti, “un contributo di collaborazione” per la maggior permanenza del quotidiano nella misura di 10 centesimi di euro per ogni vendita abbinata cellofanata.

 

Contromisure e prese di posizione

 

L ‘editore del GAZZETTINO riproponendo, a gennaio, la promozione quotidiano + GENTE ha pensato bene di fare una proposta un po’ particolare.

“Questa nuova promozione - spiega Massimo Chiussi - durerà undici settimane ed è stata accompagnata dall’editore con l’offerta di un forfait di 1.000 euro a ognuna delle nostre cinque strutture provinciali interessate: Udine, Trieste, Gorizia, Verona e Vicenza. Proposta rifiutata: noi vogliamo fare l’interesse di tutti gli edicolanti e desideriamo che, come a ottobre, ci siano riconosciuti i 10 centesimi. Con una lettera all’editore del GAZZETTINO (19 gennaio u.s. - ndr) il presidente dello SNAG Nazionale, Armando Abbiati, ha respinto l’offerta e invitato tutti i nostri associati a vendere, per tutta la settimana, IL GAZZETTINO+GENTE solo se ci sarà riconosciuto il compenso aggiuntivo di 0,10 euro a copia. A oggi (ai primi di febbraio, ndr) non abbiamo avuto alcuna risposta, né a livello nazionale né locale”.

Una presa di posizione che vuole essere un segnale forte agli editori che vogliono “sfruttare” il punto vendita con forme editoriali non rispettose degli accordi.

“Se noi accettiamo passivamente le imposizioni degli editori, l’iniziativa del GAZZETTINO potrebbe essere ripetuta da altri creando un pericoloso precedente - commenta Massimo Chiussi - la nostra linea è, quindi, di vendere i due giornali abbinati il venerdì e di mettere in resa, il giorno seguente, l’abbinamento cellofanato. Pertanto, chi vuole GENTE, che ci viene distribuito solo in allegato al quotidiano, deve acquistarlo di venerdì. Che ne pensa la Rusconi? Come SNAG abbiamo informato l’editore che, però, vendendo in anticipo il proprio settimanale al GAZZETTINO ha un’entrata garantita, anche se perde qualche lettore”.

Da Udine, Daniele Zulian, presidente provinciale dello SNAG, conferma la presa di posizione degli edicolanti: “Ci hanno concesso i 10 centesimi a ottobre, non vedo perché, con la stessa promozione, non si debbano ripetere per noi uguali condizioni anche in queste settimane” dice. “Una scelta su cui dovrebbe riflettere anche l’editore di GENTE. La nostra risposta negativa al forfait offerto ai sindacati, è stata immediata: nella nostra zona vendiamo quest’abbinamento solo il venerdì, poi lo mettiamo in resa”.

Anche da Verona c’è amarezza per la vicenda. “Attendiamo una risposta dall’editore dopo l’intervento dello SNAG Nazionale, ma senza il contributo aggiuntivo, non consentiremo la permanenza in edicola della pubblicazione per una settimana” spiega il presidente dello SNAG di Verona, Luigi Cristanelli. “Ci spiace che il lettore che vuole GENTE debba correre da noi il venerdì, ma questo è il risultato anche di una scelta della Rusconi che si preoccupa di vendere anticipatamente le sue copie”.

Rivedere il sistema distributivo degli editori è quanto propone il presidente dello SNAG di Trieste, Luciano Cova: “La vicenda GAZZETTINO + GENTE è solo una delle tante situazioni che dobbiamo affrontare quotidianamente nelle nostre edicole” sottolinea il rivenditore triestino. “Sono d’accordo con la linea dello SNAG e spero che nei prossimi accordi che andremo a firmare, gli edicolanti ottengano un trattamento adeguato. Non possiamo andare avanti con un sistema vecchio di trent’anni. Per esempio, a Trieste paghiamo il trasporto e il distributore ci ha chiesto un aumento perché il materiale che ci viene consegnato è diventato più pesante, più ingombrante. Può essere una richiesta logica. Così ben vengano gli abbinamenti decisi dagli editori, ma ci siano i giusti riconoscimenti anche per gli edicolanti”.

 

Atteggiamenti disuguali e controproducenti

 

S ituazione diversa a Vicenza, frutto come spesso accade di un disaccordo sindacale: “La linea del nostro sindacato è corretta - sottolinea Giangiuseppe Moschini, presidente dello SNAG di Vicenza - purtroppo, però, in questa zona dobbiamo fare i conti con i colleghi aderenti a SINAGI e UIL-TUCS che hanno un comportamento diverso e vendono IL GAZZETTINO+GENTE per tutta la settimana. All’inizio anche i nostri associati, hanno adottato la linea dura, ma poi l’acquirente, non trovando GENTE nei giorni seguenti all’uscita, andava dai colleghi che lo vendevano con il risultato che si perdevano i clienti. E così anche i nostri edicolanti si sono adeguati. Spiace, perché a ottobre, è stato solo lo SNAG a farsi carico delle richieste a favore della categoria e a ottenere i 10 centesimi di contributo di collaborazione dal GAZZETTINO - conclude Moschini - ma a raccogliere i frutti del lavoro del nostro sindacato sono stati tutti gli edicolanti, indipendentemente dal sindacato di appartenenza”.


Torino: no ai periodici e quotidiani al supermercato
Quasi un regalo di Natale, la sentenza n.1790 che il TAR del Piemonte ha emesso in data 10 dicembre 2003, con la quale è stato confermato a una società che gestisce un ipermercato, che non è possibile vendere sia quotidiani che periodici, ma solo una delle due tipologie di giornali.

L’azienda si è rivolta al TAR, mai più immaginando che le sarebbe stato dato torto, in quanto aveva richiesto al comune di riferimento l’autorizzazione per la vendita di stampa periodica e quotidiana. Ma l’amministrazione comunale ha posto la società di fronte a una scelta: o quotidiani o periodici, in quanto l’art. 1, comma 2 del decreto legge n.170 del 2001, nella parte in cui concerne i punti vendita non esclusivi, afferma che “essi in aggiunta ad altre merci sono autorizzati alla vendita di quotidiani ovvero periodici”.

La società ha, dunque, contestato la tesi del comune alla luce della circolare del ministero delle attività produttive del 28 dicembre 2001 (la famosa circolare Marzano - vedi Azienda Edicola n.1/2002), che non parrebbe disporre alcun obbligo di scelta. Ma i giudici, respingendo il ricorso, hanno affermato che “l’impiego della parola “ovvero” deve essere considerato univoco, in un significato disgiuntivo che implica una vera e propria alternatività, nel senso della scelta tra le due tipologie”.

Questa sentenza è, quindi, importante ed è giusto che, quando necessario, venga sottoposta ai Comuni che dovessero rilasciare delle autorizzazioni tenendo soltanto conto della circolare Marzano.

È bene ricordare, infatti, che la circolare esplicativa del 28 dicembre 2001 non ha forza di legge e, quindi, ben può essere disapplicata dai destinatari (Regioni e Comuni) delle norme contenute nel decreto legislativo (n.170/2001).

 

Pesaro e Urbino: nuovo SNAG

 

Il sindacato SNAG provinciale di Pesaro e Urbino è nato ufficialmente lo scorso 15 dicembre. A costituirlo è stata un’assemblea di edicolanti cui hanno presenziato Armando Abbiati, presidente nazionale, Andrea Innocenti, vicepresidente e il componente di Giunta, Antonio Besacchi.

La nascita di questa nuova struttura è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Confcommercio locale, rappresentata nell’occasione dal vicepresidente Alfonso Pagnoni e da Alberto Niccolini. Presidente del neonato SNAG di Pesaro-Urbino è stato eletto Natalino Volpe che ha come vice, Giuseppe Iacchini.

Nel corso dell’assemblea si è parlato delle difficili trattative per il rinnovo dell’Accordo Nazionale, si è sottolineato l’impulso che l’informatizzazione deve e può dare alla categoria e si sono affrontati direttamente anche i problemi legati al territorio.