DA progettista a giornalaio

 

Questa, la storia professionale di Fausto Bardelli, edicolante milanese

che opera nel centro città, in zona Loreto.

Rilevata una rivendita, con licenza anche di cartolibreria, l’ha modernizzata trasferendosi di qualche centinaio di metri con la speranza di incrementare il proprio giro d’affari.

 

Il desiderio di maggiore stabilità e tranquillità (si fa per dire - ndr) hanno spinto Fausto Bardelli, 47 anni milanese a chiudere con il suo vecchio lavoro di progettista d’impianti, che lo portava a viaggiare molto per l’Italia, per dedicarsi all’attività di edicolante.

“Per la verità c’è alle spalle una passione per questa professione, mi piacevano i giornali, leggevo molti libri, soprattutto di storia” racconta il rivenditore. “Sostenuto in questa scelta da mia moglie - che lavora come insegnante - e da mia suocera, ho investito nell’acquisto della licenza di una cartolibreria/edicola in via Andrea Doria, a qualche centinaio di metri da dove mi trovo ora. Poi a fine 2003, scadendomi il contratto d’affitto, ho scelto di trasferirmi certo di poter conservare i vecchi clienti e pensando di ampliare anche il giro d’affari, vista la migliore posizione. Sono ora a due passi da Corso Buenos Aires, vicino a una scuola materna e a una chiesa: se prima il 99% di chi veniva in edicola era costituito da residenti, ora, in via Palestrina, la clientela si è diversificata e il 50% è gente di passaggio e anche la media dell’età si è abbassata molto”.

I gusti dei lettori della cartolibreria/edicola Bardelli sono abbastanza diversificati.

“Molti sono gli acquirenti di quotidiani con il Corriere della Sera a farla da padrone precedendo Repubblica, Il giornale e Il giorno - dichiara il rivenditore milanese - Buona richiesta c’è per i settimanali e attenzione ai prodotti per bambini. Ho sempre tenuto anche la stampa estera e ora, che sono più centrale, trovo molte persone che me la richiedono: vanno soprattutto i finanziari Financial Times, Wall Street, ma anche i periodici come Vogue, Ok, New, la versione inglese di Marie Claire e quella francese di Photo. Del mio fatturato globale, il 70% arriva dal settore edicola, il 30% da quello di cartoleria, compreso servizio fax e fotocopie”.

In 40 metri quadrati di disponibilità espositiva, Fausto Bardelli propone al pubblico la visione più completa possibile delle testate che gli sono consegnate.

 

Per prima cosa, un negozio funzionale

“Quando ho deciso di trasferirmi in questo nuovo negozio - spiega ancora - ho pensato di renderlo molto funzionale: guardando su Azienda Edicola le fotografie degli allestimenti proposti dalla pubblicità Zanaboni, ne sono rimasto colpito favorevolmente, ho contattato l’azienda e mi hanno consigliato come sfruttare al massimo lo spazio a mia disposizione. Grazie a loro, credo oggi di esporre complessivamente ben 1500 titoli. L’acquisto d’impulso è trainante nel nostro settore e avere un buon banco espositore in cui proporre non solo i principali giornali è fondamentale per vendere - sottolinea Fausto Bardelli - personalmente divido le pubblicazioni per argomento lasciando in evidenza, sotto il banco principale, i giornalini per bambini. Essendo alla loro altezza, i più piccoli possono così scegliere e chiedere ai genitori quelli che desiderano. Oltre all’acquisto d’impulso funziona, poi, molto la pubblicità, in particolare quella televisiva: basta che un giornale sia reclamizzato e il giorno dopo mi è subito richiesto”.

 

Gadget, gadget e ancora gadget

Ma oltre all’esposizione, a farla da padrone soprattutto tra i settimanali e i mensili sono i gadget.

“Sempre più sono i prodotti allegati ai giornali a spingere il cliente all’acquisto di questa o quell’altra testata - sottolinea l’edicolante milanese - per fortuna nel mio negozio riesco a esporre tutto, ma se l’ingombro dei giornali con i gadget crea molti problemi a me, figuriamoci ai colleghi che hanno chioschi poco ampi! Nella mia rivendita, solo il 2% dei lettori vuole il “giornale nudo”, sono i fedelissimi soprattutto di quotidiani. Molti cambiano, invece, testata per collezionare i volumi di un’enciclopedia, raccogliere libri, Dvd o videocassette. Ancora di più questo fenomeno si registra con i periodici, con le donne che acquistano in base al regalo celofanato. Dopo il boom di qualche anno fa si è fermato invece il mercato dei collezionabili, due i motivi: il primo è rappresentato dal fatto che molti editori ripropongono, a distanza di tempo, raccolte già uscite, il secondo molto condizionante è rappresentato dai prezzi, mai al di sotto dei 5-6 euro che, alla lunga, portano a costi totali pesanti per il portafoglio del lettore”.

 

In attesa dell’Inforiv

Particolarmente impegnativa, in termini di tempo e impegno, è la gestione della contabilità che, ogni giorno, Fausto Bardelli deve intrattenere con i quattro distributori locali.

“Non è una mia scelta, ma per avere tutti i giornali da vendere a Milano mi devo assoggettare e il lavoro è pesante - racconta - ho quattro bolle per i quotidiani, quattro per i periodici e, a fine giornata, devo fare altrettante rese. Quando arrivo al mattino, perdo più di un’ora per gli arrivi e ben tre per contabilizzare i resi. L’unica prospettiva per snellire il lavoro è l’informatizzazione, sono pronto ad acquistare un computer e il programma di lavoro appena il progetto INFORIV diventerà operativo a Milano. So che alcuni colleghi stanno iniziando la sperimentazione e attraverso lo SNAG, sindacato al quale sono iscritto, mi tengo informato sugli sviluppi di questi primi esperimenti. Certo, la lettura con penna ottica e la contabilizzazione a computer in entrata e in uscita mi eviteranno ore di lavoro, mi auguro però che i distributori locali si adeguino altrimenti il nostro sforzo sarà inutile”.

 

Gli editori non ci informano

Notizie dagli editori e maggiori rifornimenti dai distributori sembrano essere i problemi della categoria che anche Fausto Bardelli vive direttamente ogni giorno.

“Arrivano nuovi giornali senza che si sia stati preavvertiti. Il più delle volte sono celofanati e documentarci su di loro è praticamente impossibile - spiega l’edicolante milanese - gli editori potrebbero aiutarci fornendoci qualche anticipazione sui contenuti, l’unica che ci presenta le uscite future è la De Agostini”.

“Sulle forniture ho molti problemi - continua - anche per il fatto di avere quattro distributori diversi; sugli arretrati non sono accontentato nonostante le costanti richieste. Si continua a chiedere professionalità dalla categoria, siamo definiti imprenditori, ma non possiamo scegliere la quantità dei prodotti che ci sarebbero necessari: non m’importa di avere 50 copie di MAX che non vendo, mentre avendo molti bambini come clientela non mi dispiacerebbe ricevere più pubblicazioni di questo settore”.

 

Aperto... quando tutti sono in vacanza

Qualche perplessità è espressa anche sul criterio delle ferie: “Auspico che in futuro le cose possano cambiare - dichiara Fausto Bardelli - Personalmente tengo aperto tutto l’anno, dal lunedì alla domenica, tranne i tre giorni su 365 che non escono giornali, vedi Natale, Santo Stefano e Capodanno. Nonostante questo posso fare solamente quindici giorni di ferie ad agosto e mi viene imposto anche un periodo che non mi sta bene: che senso ha, per la mia attività, chiudere per esempio il 24 luglio quando ho ancora clienti e riaprire il 13-14 agosto quando da queste parti sono tutti in vacanza?” si chiede l’edicolante milanese.

“Perché non possiamo fare come le farmacie, che garantiscono il servizio al pubblico, ma mettendoci d’accordo tra edicolanti della stessa zona  per gestire i clienti del quartiere nel periodo in cui c’è meno lavoro?”

CARTA D’IDENTITÀ

Titolare: Fausto Bardelli

Collocazione: via Pier Luigi da Palestrina, 9 a Milano, zona Loreto, a 50 metri da Corso Buenos Aires e a 5’ dalla Stazione Centrale.

Inizio attività: nel 1997, quando ha rilevato una cartolibreria-edicola in via Andrea Doria.  Da due mesi si è trasferito nell’attuale sede.

Superficie di vendita: mq 40

Superficie espositiva: mq 80

Prodotti venduti: giornali, libri (a eccezione di quelli di testo per le scuole); tutti i prodotti di cancelleria: pile, penne, giocattoli; servizio fax e fotocopie.

Titoli di giornali venduti: 1500 testate.

Addetti alla vendita: il titolare è aiutato da un collaboratore (Stefano) che dalle 14 lo affianca e gestisce la vendita fino alla chiusura serale.

Orari d’apertura: dalle 5,30-6 alle 19,30 dal lunedì al sabato; apertura tutte le domeniche dalle 6,30 alle 13.

Distributori locali: Milano Press, Agenzia Lombarda, Spedi Service e Dinamica Press per la stampa estera.

 

 

Enrico Venni