Essere arrabbiati in due è più consolante che essere arrabbiati da soli.


Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

ARMANDO ABBIATI - Presidente Nazionale SNAG - Confcommercio

 

Due quotidiani al prezzo di uno:

forse esiste la possibilità di dare un segnale forte alla parte editoriale dimostrando che non siamo

più disponibili a masticare imposizioni come se fossero automaticamente dovute.

 

Ormai da diverso tempo, con iniziative sparse un po’ in tutta Italia, gli Editori di quotidiani promuovono operazioni che prevedono la vendita abbinata di due o più quotidiani con il prezzo di vendita ridotto.

Nulla da eccepire sulla legittimità dell’operazione, in quanto ogni editore è libero di stabilire il prezzo di copertina del proprio prodotto e anche come presentare al cliente l’intera operazione: molto da dire ci sarebbe, invece, sotto un profilo prettamente commerciale.

Queste operazioni di promozione, o di rilancio, le decide l’Editore e le canoniche regole del mercato prevedono che i costi per tali iniziative siano sostenuti da chi le promuove senza intaccare il reddito, come in questo caso, del rivenditore.

Qualora si avesse un po’ di sale in zucca, qualunque imprenditore, in presenza di tali iniziative eviterebbe di urtare la propria rete di vendita, coinvolgendola viceversa nel progetto se l’obbiettivo da raggiungere è un aumento delle vendite.

Ma questo è un discorso fra sordi che, necessariamente, andrà risolto con il prossimo Accordo Nazionale.

Nel frattempo gli Editori, oltre a diminuirci forzatamente gli utili sulle vendite per questo tipo di iniziative, pretendono da noi un lavoro supplementare quale il compiegamento tra due (o più) quotidiani, come se ciò rientrasse tra i doveri concordati inerenti, invece, il compiegamento di inserti o di allegati.

Si mente sapendo di mentire.

 

Comunque, per gli Editori quando si vendono due quotidiani contemporaneamente, e gli stessi vanno compiegati, automaticamente uno dei due diventa inserto dell’altro.

Per noi, al contrario, rimangono due quotidiani ben distinti e separati e, siccome la rete di vendita non ha nessun obbligo contrattuale di compiegare o abbinare dei quotidiani, è evidente che questa non può e non deve aderire a tale imposizione se non in presenza di un adeguato compenso considerando che queste operazioni prevedono, generalmente, una riduzione del prezzo di copertina e… di utile.

 

Lo SNAG-Confcommercio ha, da sempre, dato indicazioni alle proprie strutture affinché la rete di vendita non provvedesse a questo tipo di abbinamento, così come ha sempre comunicato agli Editori la propria posizione rendendosi disponibile a trovare una soluzione che, con estrema chiarezza, vuole dire compenso per una prestazione richiesta.

Quando ci sono queste iniziative, imposte e non concordate, ci verrebbe voglia di dirvi di non porre in vendita quel tipo di prodotto, ma se vi dicessimo così ci arriverebbe, probabilmente, qualche denuncia.

Allora non vi diamo nessuna indicazione in merito.

Però, se questo tipo di prodotto non lo esponete nel solito posto, e lo posizionate in un altro al fine di dare la giusta visibilità e rotazione a tutte le pubblicazioni, nessuno potrà dirvi nulla, anche se quel qualcuno potrebbe arrabbiarsi.

E, visto che la rete di vendita è già sufficientemente arrabbiata, essere arrabbiati in due è più consolante che essere arrabbiati da soli.

Quindi, riassumendo: il prezzo di copertina lo decide l’Editore, la collocazione del prodotto in edicola la decide il rivenditore, il compiegamento tra due quotidiani nessuno ce lo può attualmente imporre; non vediamo, perciò, la ragione per la quale a fronte di un minor guadagno si debba lavorare di più.

 

Se dopo aver letto queste semplici riflessioni, avete deciso di:

·         mettere in vendita singolarmente le testate al prezzo indicato sulla bolla di consegna (alcuni quotidiani, fatto € 0,90 il prezzo di vendita per due testate, vengono inviati evidenziando in bolla e 0,45 + 0,45, altri € 0,60 + 0,30, altri ancora € 0,50 + 0,40 e così via),

 

Siamo coscienti che vi stiamo chiedendo un sacrificio e un impegno a fronte di nessun immediato recupero ma, solo non subendo imposizioni oggi, si potrà pretendere di concordare regole e normative per il futuro dando, contestualmente, un segnale forte alla parte editoriale che non siamo più disponibili a masticare imposizioni come se fossero automaticamente dovute.

 

 

 

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio