Sarà uno scontro duro, molto duro. Feroce.
Rcs Mediagroup
ha deciso di puntare come non mai al primato italiano del Corriere della Sera,
da conservare intatto per i prossimi dieci anni. Lo afferma l’amministratore
delegato Maurizio Romiti. Per raggiungere questo obiettivo è previsto il
rinnovamento del quotidiano, con possibilità di colore su tutte le 96 pagine,
un nuovo formato e operazioni di marketing al momento tenute riservate.
“Con un lavoro
di due anni abbiamo rimodellato la faccia di questo gruppo e varato nuove linee
strategiche che dovranno guidare le decisioni nei prossimi anni”, spiega
Romiti. “È stata un’operazione ponderosa, condotta sempre con molta prudenza,
giudicando con attenzione e con un filo di diffidenza il contesto in cui il
nostro modello di business dovrà realizzarsi”.
A proposito
della congiuntura economica, Romiti non nutre molta fiducia sui prossimi 12-18
mesi: “Personalmente”, dice, “non credo alle tante voci che prevedono una
robusta ripresa dell’economia e alle dichiarazioni di netto ottimismo. Ritengo
che i tempi bui, forse un po’ rischiarati, non siano dietro alle spalle”.
Tornando al
piano di sviluppo di Rcs, Romiti specifica che sono tre le operazioni in cui il
gruppo si impegnerà: “Fare bene, meglio di quanto abbiamo fatto finora, le
nostre forti attività tradizionali, nelle quali ci sentiamo di poter competere
con chicchessia; guadagnare di più; essere fortemente attrezzati per affrontare
il mercato futuro dell’editoria. Per fare questo le risorse non mancano”
conclude Romiti. “Abbiamo bisogno di buone idee. E chi avrà buone idee avrà
anche il giusto riconoscimento”.
Urbano Cairo ha appena strillato attraverso una
intervista a Prima (dicembre ’03 - ndr) che sarà l’editore, probabilmente entro
il 2004, di un quotidiano popolare all’inglese, e già annuncia un’altra
operazione, questa ormai conclusa: Sandro Mayer, storico direttore di
Gente, testata leader della Hachette Rusconi, ha firmato con l’editore milanese
per lanciare entro qualche mese un settimanale familiare di attualità, di cui
sarà direttore responsabile.
“Prevediamo
di uscire per l’estate - racconta Mayer - periodo in cui questi giornali vanno
per la maggiore; sto chiedendo all’editore un prezzo competitivo, ma su
questo spetta a lui decidere. Il nome non è stato ancora deciso. Ma non è
importante. Se il giornale è bello non è il titolo che conta”. Per assumere il
nuovo incarico, Mayer ha lasciato a fine dicembre la direzione di Gente
esattamente dopo 20 anni, due mesi e 26 giorni. A Gente Mayer aveva cominciato
a lavorare molti anni prima come traduttore, per poi diventare giornalista e
inviato, lavoro che ha fatto fino al 1977, quando è stato nominato direttore di
Bolero e poi di Dolly, Novella 2000, Epoca e nel 1983 di Gente. “Nella nuova rivista ci sarà dentro tutto”,
spiega Mayer. “Inchieste, reportage, spettacolo, gossip, cronaca, tutto ciò che
può interessare chi vive in questa società, giovani e adulti. La formula è
sempre quella che inventarono Edilio Rusconi e poi Vittorio Buttafava.
Ora si tratta solo di reinventarla”.
M
distribuzione: Rcs, De Agostini e Rusconi alleati.
Il primo
febbraio sul mercato della distribuzione stampa si è presentato un colosso da
far tremare le vene ai polsi alle aziende che operano nel settore. È la M dis.
- Distribuzione media spa, la nuova società nata dall’accordo tra Gruppo De
Agostini 45%, Rcs MediaGroup 45% e Rusconi Hachette 10%, che hanno deciso di
unire strutture e risorse per creare una moderna organizzazione distributiva
che decolla con un miliardo di euro di liquidato al prezzo di copertina, con
una quota del 24-25% del mercato. Oltre alle testate di casa, la nuova società.
lavorerà anche conto terzi (già serve il Gruppo Conti e PcWorld).
Il mensile,
della Gruner und Jahr/Mondadori, per le giovanissime è stato costretto a
crescere con le sue lettrici che, a sei anni dalla nascita della testata, non
sono più quelle di una volta.
Pur senza avere
modificato l’età di riferimento del suo target (13-19 anni) Top Girl ha oggi a
che fare con ragazzine sempre più smaliziate, maniache dei trend, informate e
curiose di tutto e che a un giornale chiedono stimoli e risposte in linea con
le loro aspettative. Ed ecco dunque spazio alle storie raccontate dalle
lettrici, la posta del cuore curata da due giovani beniamini delle ragazze: un
attore e un cantautore. E, naturalmente, moda e oggetti di culto.
Nuova grafica,
più ordinata ed elegante e doppio formato per almeno tre numeri.
Grande campagna
pubblicitaria in tv per una testata già assestata sulle 170mila copie di
diffusione media nel 2003.
Nani Prina, mitico direttore da 35 anni, lascia la
prestigiosa rivista dedicata da sempre alla costruzione e alla manutenzione
della casa unifamiliare nel verde.
Così a fine
febbraio, per la direzione di Franco Perfetti, il nuovo VilleGiardini
sarà in edicola con
l’obiettivo principale di rinnovare il suo target, favorito anche dalla
diminuzione del prezzo di copertina: 4,50 euro contro i precedenti 9,50 (dovuti
alla presenza del cd rom).
La testata
conserverà un’ampia sezione dedicata alle informazioni di tipo tecnico. Ma il
tema centrale resta la casa nel verde, vista attraverso il filtro del country
life style e con attenzione anche agli interni. VilleGiardini andrà così a
collocarsi in quel segmento di periodici di nicchia ad alto valore aggiunto
dove Mondadori è già presente con Flair Living, Grand Gourmet e Evo.
Grace,
l’eleganza delle auto d’epoca.
Edito dalla
Barbero Editori di Torino (che già pubblica La Mia Auto, Tutto Rally Più, La
mia 4x4 e Rally Motori), 80mila copie in carta patinata, 10 numeri all’anno a 5
euro, Grace è la nuova testata dedicata al mondo delle auto d’epoca con
particolare attenzione alle gare, ai campionati e ai raduni agonistici. Non
mancano notizie sul collezionismo, interviste a personaggi, informazioni di
servizio sulle manifestazioni nazionali e internazionali e sulle iniziative dei
club.
A Edizioni
Master non basta aver raggiunto una posizione di leadership nell’editoria
specializzata dell’information technology conquistando una quota di mercato del
32%. Per il 2004 la casa editrice guidata da Massimo Sesti dichiara
l’ambizione di superare i 30 milioni di fatturato (5 in più rispetto al 2003)
grazie a una serie di iniziative editoriali e a una maggiore attenzione alla
raccolta pubblicitaria.
Fortissima nel
mercato dell’informatica di consumo - la punta di diamante del gruppo è Win
Magazine, mensile dedicato al mondo del computer che vende oltre 100mila copie
- presente anche nei settori home entertainment, informatica professionale e
Internet, la casa editrice cosentina si allarga nel segmento sport e tempo
libero (dove è presente con La mia barca) lanciando a metà febbraio
Tv&Satellite, guida settimanale ai programmi televisivi pensata per un
target familiare a cui sono offerti anche approfondimenti su cinema, sport e
spettacolo.
L’anno non si era
aperto bene. L’abbandono di Sandro Mayer, da vent’anni direttore di
Gente, la testata che da sola fattura il doppio di tutte le altre della casa
messe insieme, pareva un colpo difficile da assorbire. Invece, nel giro di
pochi giorni Bernard Mellano (presidente e amministratore delegato -
ndr) risolve il problema portandosi a casa Umberto Brindani,
condirettore di Panorama, uomo di talento giornalistico e con un buon orecchio
sul marketing. Così l’editore può tornare a concentrarsi sul lancio di tre
nuove testate per il 2004: ad aprile il magazine maschile Budget, che
sostituisce Gente Money; sempre in primavera l’edizione italiana di
Psychologies (nella foto la copertina del numero di gennaio francese) e in
settembre Elle Girl. È una corsa - sempre un po’ in ritardo - al posto al
sole nei mercati di successo già occupati dalla concorrenza.
FAMIGLIA
CRISTIANA
In un anno avrebbe perso
80mila copie, uno scivolone che ha messo in dubbio la svolta impressa due anni
fa al familiare verso il newsmagazine. Ma a consolazione ci sono i fatturati
pubblicitari e il fatto che negli ultimi tre mesi si segnala una ripresa della
diffusione.
BELL’ITALIA
L’editore le
applica una promozione editoriale perfettamente in linea con i contenuti della
rivista: Itinerari d’Italia, guida ai week end in tre volumi di circa 200
pagine allegati gratuitamente. L’ultimo esce a marzo. Il tutto sostenuto da
campagna tv su quattro emittenti nazionali.
LA NAZIONE
Ha chiuso l’anno con un incremento di diffusione di +1,4%, l’equivalente di
680mila copie in più in un anno. Il tutto grazie a costose e fortunate
promozioni editoriali come quella in corso “La Biblioteca della Natura”, 18
splendidi volumi illustrati della Dorling Kindersley che, oltre al fatturato, hanno
aggiunto parecchie copie.
AMICA
Con 248mila copie vendute (ADS ottobre 2002/settembre 2003) guida con distacco
il gruppo dei mensili femminili di alta gamma dove Flair si è conquistato il
secondo posto con oltre 192mila copie, mentre due testate recuperate da
Hachette Rusconi hanno andamenti opposti: guadagna 5mila copie Marie Claire
(146.534) mentre ne perde 10mila Elle (139.440)
IL VENERDI’
L’ultima ADS regala al magazine di Repubblica il sorpasso su Sette del Corriere
della Sera: 620mila copie contro 615mila. Ma se si considera che la media
diffusionale di Sette l’anno scorso stava sulle 654mila copie (contro le
610mila del Venerdì) si capisce che il sorpasso è dovuto soprattutto alla
flessione del magazine del Corsera, tanto da consigliare ai suoi responsabili una attenta rimessa a punto del
prodotto.
IO CUCINO
Il mensile della Quadratum ha centrato il bersaglio: in un segmento
affollatissimo è riuscito a metterci quel pizzico di innovazione che è bastato
a catturare un pubblico giovane e con tanti maschietti dentro. Il secondo
numero a prezzo pieno ha venduto 108mila copie.
STOP
Lascia la Quadratum e riparte con Mimosa. Dopo 40 anni di onorata carriera, con
momenti di autentica gloria, Stop (vende ancora 148mila copie) era ormai caduto nella zona che in Quadratum
chiamano di marginalità bassa. Così non potrà fargli che bene questo trasloco.
TEMPO
Fa a gomitate con Libero denunciando la furbata di fingersi organo del
Movimento monarchico per beccarsi i contributi come giornale politico e
insinuando sospetti sull’editore Angelucci. Lo scopo è quello di difendere il
proprio mercato domestico e quello del Mezzogiorno dalle mire espansionistiche
di Libero, ma invitare Vittorio Feltri allo scontro frontale non pare una buona
idea.
Il 13 gennaio
hanno celebrato un anno di pubblicazioni del quotidiano Finanza&Mercati con
un convegno nel quale ospiti, del calibro di Marco Tronchetti Provera
(Telecom Italia), hanno fatto i complimenti per l’iniziativa a Silvano
Boroli e ai quattro giornalisti, De Paolini, Rivolta, Bertone e Gaffino,
che hanno avuto il coraggio di sfidare con il nuovo quotidiano una corazzata
come Il Sole e un peso da novanta come Mf. La casa editrice, Editori
PerlaFinanza, che oltre al quotidiano pubblica il settimanale Borsa&Finanza
e il mensile TuttoFondi S&P, nel 2004 dovrebbe raggiungere, dopo tre anni e
mezzo di vita, il break even.