Basta con la sudditanza


Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

ARMANDO ABBIATI - Presidente Nazionale SNAG - Confcommercio

 

Appare, purtroppo,evidente che in molte località il rivenditore di giornali vive in un’eterna soggezione nei confronti del proprio distributore locale.

Basterebbe, invece, conoscere bene i propri diritti per scoprire che anche nei nostri confronti esistono precisi doveri. 

 

Proprio così.

Come noi abbiamo dei doveri nei confronti del mondo editoriale, così ne esistono altrettanti verso di noi. Anche noi, cioè, abbiamo il diritto di essere rispettati come parte - non solo integrante - ma determinante della filiera della carta stampata.

Nel numero scorso avete trovato il piccolo manuale “Attento alla tua Azienda”.

Mi auguro che lo abbiate letto con grande attenzione e, come ai tempi della scuola, abbiate cercato di mandare a mente alcuni dei più importanti capisaldi in esso contenuti.

Nella posta che arriva ad Azienda Edicola, molte sono le domande che si ripetono. E la cosa ci stupisce, perché nel questionario allegato al modulo che ci inviate, in grande maggioranza definite la nostra rivista “molto interessante”. Se così fosse veramente, queste domande non dovrebbero invece riproporsi. La sensazione è, dunque, che molti di voi preferiscano “restare nell’ignoranza” per poter continuare a lamentarsi, per scaricare ogni possibile responsabilità sul proprio distributore locale, sugli editori, sulle organizzazioni sindacali, ecc. ecc.

Dice bene invece, Lorenzo di Perugia: “Un edicolante informato ne vale due”.

Perché soltanto conoscendo i termini dell’Accordo Nazionale che, anche se scaduto, resta l’unico a regolare i nostri rapporti con editori e distributori, possiamo discutere con cognizione di causa con i nostri interlocutori.

L’ignoranza, dovreste saperlo, non è ammessa dalla Legge.

A maggior ragione è inconcepibile non conoscere quali sono i nostri diritti e quali i nostri doveri.

Il distributore minaccia di sospendere le forniture?

Sappiate che non può farlo: sono soltanto l’Organo Monocratico e la FIEG che, di fronte a conclamata insolvenza o inadempienza, possono autorizzare il distributore locale a farlo. Perché il distributore opera per conto della Federazione Italiana Editori la quale ha tutto l’interesse a che le edicole siano regolarmente rifornite.

Non volete la stampa pornografica?

La potete rimandare indietro ogni volta che arriverà nella cesta. È un tipo di  prodotto che, se esposto, può comportare pesanti sanzioni ed è l’unico verso il quale voi avete tutto il diritto di esercitare “obiezione di coscienza”.

Non ricevete i giusti rifornimenti?

Attaccatevi al telefono e chiamate gli uffici diffusione dei vari editori.

Così come sono attenti a rifornire i supermercati (leggere da pag. 12 in poi) è giusto che si attivino anche nei nostri confronti.

È un loro preciso impegno sancito dall’art.6, comma 4 dell’Accordo Nazionale.

 

 

 

 

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio