Se c'è Tizio manca Caio...


Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

ARMANDO ABBIATI - Presidente Nazionale SNAG - Confcommercio

 

 

Si fissa una data,  ma poi si rimanda.

C’è un congresso,  una riunione più importante,

una carica  di prestigio da assumere,

una da lasciare.

 

La copertina di questo numero è, forse per la prima volta, strettamente  legata al mio editoriale.

Non ha importanza chi sia veramente l’uomo seduto che, con impazienza, guarda l’orologio. È una foto emblematica della situazione che stiamo vivendo. Il tavolo è vuoto. Chi deve intervenire non è ancora arrivato.

Non sappiamo quando, finalmente, ci saremo tutti.

Perché, va detto, questa trattativa per il rinnovo dell’Accordo Nazionale si dipana nel tempo come il Palio di Siena.

Avete presente quando, davanti al televisore, guardiamo cavalli e cavalieri che cercano di raggrupparsi davanti al canapo (la fune che verrà abbassata al momento della partenza) ma, sul più bello, c’è sempre qualcuno che si sposta... e tutto deve ricominciare da capo?

I fantini delle contrade si scrutano, si valutano, si spintonano, si allontanano, ritornano... Mentre la folla, paziente, se ne sta ammassata sotto il sole ad aspettare.

Una, due ore di avanti e indietro per una corsa di pochi minuti.

Ecco, così sono le nostre trattative.

Si fissa una data, ma poi si rimanda. C’è un congresso, una riunione più importante, una carica di prestigio da assumere, una da lasciare.

Se c’è Tizio, manca Caio. Arriva Caio ma Sempronio dov’é?

L’attesa diventa spasmodica, gli animi si surriscaldano...

Eppure tutti abbiamo voglia di arrivare in porto.

Ne abbiamo bisogno.

Le Organizzazioni Sindacali sono d’accordo, la piattaforma è unica (leggetela da pag. 39).

Desideriamo rimetterci a lavorare (si fa per dire, non abbiamo mai smesso di farlo), ma con maggiore serenità, con trasparenza e fiducia.

Anche se, è evidente, gli editori non possono pensare di cavarsela senza spendere nulla.

 

I tempi sono difficili sotto tutti i cieli.

Tanto che augurare “buone vacanze” a qualcuno potrebbe sembrare una presa in giro. Eppure anche un poco di riposo è necessario.

 

Così, ora, non mi resta che sperare che l’appuntamento fissato dalla FIEG per la fine di giugno non debba slittare nuovamente.

E che le prossime riunioni, che comunque ancora ci saranno, vedano tutti i posti del “tavolo delle trattative” occupati consentendoci di arrivare a stendere, finalmente, un documento di reciproca soddisfazione.

 

 

 

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio