Ma non era un collo di
bottiglia ?
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L’edicola ha determinato, senza ombra di dubbio, il grande successo dei prodotti collaterali di quotidiani e
periodici. Ma non solo: i nostri chioschi sono stati determinanti anche per le
vendite
Da un po’ di
tempo a questa parte sui loro giornali, gli Editori vantano i successi delle
vendite dei prodotti collaterali alle loro testate.
E, in
effetti, anche noi non possiamo certo lamentarci di come vadano questi acquisti
nelle nostre edicole.
Negli ultimi
due anni sui nostri banchi sono comparse pigne di libri per tutti i gusti:
dalle enciclopedie ai volumi di poesia, dalle monografie d’arte alla storia
d’Italia, dalle ricette di cucina alla biblioteca della natura. Libri gialli,
fumetti e grandi firme.
Pagine curate
e patinate, rilegature di valore complete di cofanetto.
Libri per
uomini, donne e ragazzi.
E meno male
che nel nostro Paese non si legge perché, diversamente, anziché 40milioni di
libri ne avremmo venduti il doppio e gli italiani avrebbero dovuto dar lavoro
ai falegnami per la costruzione di nuove librerie ad hoc.
Ma
collaterali non sono solo libri: ci sono dischi, musicassette e Dvd e proprio
quest’ultimo supporto vanta anche lui un vero boom in edicola.
Ma, mi
chiedo: la nostra rete di vendita non era il “collo di bottiglia” che
“strozzava” l’editoria italiana?
Per quanto
tempo abbiamo dovuto sorbirci gli improperi di questo e quello che ci
accusavano di essere un “monopolio” inattaccabile?
Come tutti
sanno, ormai, i giornali non sono più appannaggio esclusivo delle edicole
(anche se qualcuno sembra non essersene ancora accorto, ma, è evidente, che è
proprio grazie ai nostri chioschi, tutti a portata di mano, di fermata d’auto e
riconoscibili da lontano, che queste mega vendite sono state possibili.
Perciò
rallegriamoci e felicitiamoci con noi stessi.
Sappiamo per
certo che il mondo editoriale non rinuncerà tanto facilmente a questo nuovo
tipo di entrata (il successo italiano sta facendo proseliti anche all’estero) e che la nostra collaborazione, nonché professionalità,
diventerà ancora più preziosa.
Non per
niente i grandi gruppi editoriali stanno attivando numeri sempre più verdi a
esclusiva disposizione delle edicole per la richiesta di arretrati.
Perché questo
è un servizio che possiamo dare solo noi.
Settembre
sarà un mese molto intenso.
Sono già
programmate le riunioni per l’avanzamento del rinnovo dell’Accordo Nazionale e
vogliamo arrivare al più presto a una firma che sia di soddisfazione per tutti.
Perché anche
noi, come ha detto Montezemolo facciamo parte della “squadra compatta”
dell’informazione.
Ben
ritrovati, dunque, cari amici e buon lavoro.
Armando
Abbiati
Presidente
Nazionale Snag-Confcommercio