Il DVD in edicola fa BOOM
20 anni di Home Video in Italia
Vent’anni fa
faceva la sua comparsa in Italia il videoregistratore: alla fine del 1985 la
spesa per vedere le videocassette ammontava a poco più di 50 miliardi di
vecchie lire, 27 milioni di euro. Lo
sviluppo del mercato presenta, a oggi, un andamento vivace: si registra un
incremento medio del 16% per ogni anno, dal 1985 al 2003 .
L’affermazione
dell’home video ha avuto origine nella creazione di un circolo virtuoso: nato
come ulteriore possibilità di diffondere la visione di film dopo l’uscita nelle
sale, ha saputo guadagnarsi uno spazio nelle abitudini delle famiglie grazie
alla propria versatilità.
E la crescita
dei proventi, originati dall’home entertainment, ha permesso al video domestico
di ottenere uno spazio sempre maggiore già alla creazione del prodotto
cinematografico. Così ora, con il DVD, vediamo che la realizzazione di un film
di presumibile grande successo, deve tenere conto anche delle specifiche
esigenze del prodotto home video: il materiale che andrà ad arricchire il DVD
viene progettato e realizzato all’origine, sia che si tratti d’interviste,
finali alternativi, o servizi speciali sui protagonisti.
Nel corso di
quasi vent’anni la composizione dei consumi degli italiani è andata modificandosi
significativamente. Da un lato sono aumentati il reddito disponibile e la
capacità di spesa, dall’altro alcuni consumi sono calati, dall’altro ancora
alcune tipologie di consumo sono andate esaurendosi a vantaggio di nuove.
La spesa
complessiva in ricreazione e cultura aumenta più di quella in alimentari, con
un incremento in linea con la spesa dedicata agli altri consumi non alimentari
- che rappresentano la quota più consistente sul totale.
L’evoluzione
della spesa pro capite è sostanzialmente confermata dall’evoluzione degli atti
di consumo: mentre musica e teatro presentano andamenti tendenzialmente stabili
orientati al calo negli ultimi anni, l’andamento del numero di biglietti per
individuo, raggiunto il minimo storico nel 1992, riprende a crescere anche se
in maniera discontinua. Gli atti di consumo di home video (numero di atti di
noleggio + numero di pezzi acquistati) presentano un andamento in costante
crescita: il picco del ’96 è dovuto al boom delle vendite attraverso il canale
edicola, mentre l’impennata fra il 2001 e il 2003 va attribuita al successo del
DVD.
Il 2003 è l’anno
dell’affermazione del DVD in Italia grazie al fatto che i possessori di lettori
DVD, alla fine dell’anno raggiungono il 17% delle famiglie italiane. La vendita
di DVD, inclusi i pezzi veicolati dalle edicole, è stata di 6,3 dischi per ogni
lettore DVD, mentre sono state acquistate 1,7 videocassette per ogni famiglia
con videoregistratore.
Il mercato è
cresciuto in uno scenario non privo di difficoltà: l’innovazione tecnologica
propone ai consumatori sempre nuove modalità di fruizione, dal rilancio della
Pay Tv alle possibilità offerte dal diffondersi della larga banda, dai
satelliti e, infine, dalla trasmissione digitale terrestre. La nascita di
prodotti sostitutivi “aggressivi” ha spronato gli attori dell’home video a
rispondere alle azioni della concorrenza migliorando le proprie performance, e
il settore ha continuato a crescere malgrado, e forse grazie, al clima di
accesa competizione per il tempo libero e il budget dedicato allo svago e alla
cultura delle famiglie italiane.
Le previsioni
per il 2004 sono improntate a un moderato ottimismo: gli operatori del settore
si attendono una crescita complessiva della spesa per il software home video
superiore al 5%, trainata dal noleggio e dalla vendita DVD.
Tuttavia, se le
proiezioni sulle vendita dei lettori DVD nel 2004 venissero confermate, e il
parco installato passasse dall’attuale 25% delle famiglie (Giugno 2004) al 40%
(Dicembre 2004), anche il mercato software potrebbe registrare una crescita
eccezionale, e sfiorare la quota dei 1.000 milioni di euro, con un incremento
del 20% rispetto all’anno passato. Un tale incremento rappresenterebbe una
fortissima accelerazione del trend di crescita registrato in altri Paesi,
anticipando di un anno l’atteso boom delle vendite di DVD.
È stato il
fattore congiunturale che ha favorito l’intero comparto home video: in un anno
in cui l’instabilità della situazione internazionale e la fase di stagnazione
economica scoraggiavano spese elevate delle famiglie negli svaghi, l’home video
ha risposto all’esigenza d’intrattenimento con costi moderati e grande
flessibilità: sono state premiate la capacità di ricreare in casa un elevato
livello qualitativo di fruizione del prodotto cinematografico, la possibilità
di spaziare in un catalogo enorme, e di approfittare di vantaggiose proposte,
sotto il profilo prezzo/qualità, per acquistare lettori e video.
Il successo del
DVD in edicola è, indubbiamente, dovuto alla sua capacità di toccare un
pubblico molto ampio.
L’incremento di
vendita nel 2003 rispetto al 2002 è del
+ 781% per un fatturato di 68,8 milioni di euro, ed è dovuto anche all’aumento
di nuovi utilizzatori, interessati al prodotto in quanto hanno appena
effettuato la spesa per acquistare il lettore DVD.
L’acquisto di
questo bene, induce delle aspettative di consumo che rendano la spesa
giustificata e profittevole: i nuovi consumatori sono perciò propensi ad
acquisto d’impulso, come è caratteristico proprio dell’home video in edicola,
anche se il DVD viene venduto a prezzi di poco inferiori al canale
specializzato.
Sul mercato si
affacciano ora famiglie che hanno ponderato l’acquisto e che sono sensibili
all’opportunità di sfruttarlo tenendo sotto controllo il budget familiare
destinato allo svago.
È interessante
notare che, contemporaneamente al macroscopico aumento di vendite del DVD,
l’edicola ha perso oltre il 40% nelle vendite di videocassette.
Per il 2004 si
prevede una crescita complessiva del fatturato home video più moderata: la
presenza di videocassette si ridimensionerà e la crescita del DVD registrerà
tassi meno eccezionali degli scorsi anni: il mercato, complessivamente dovrebbe
registrare un ulteriore incremento, in termini di fatturato, del 6%.
Ma nel canale
edicola lo sviluppo dovrebbe aggirarsi sul 18%, grazie a un raddoppio del
fatturato generato dalla vendita di DVD, a fronte di un calo del 70% delle
videocassette.
Tuttavia,
secondo alcune fonti, il tasso di penetrazione del lettore DVD, valutato
intorno al 25% nella prima metà del 2004, potrebbe superare il 40% per la fine
dell’anno.
Si tratterebbe
di un incremento eccezionale che porterebbe a ben 8 milioni e mezzo gli
apparecchi venduti in soli 12 mesi.
Se queste
previsioni dovessero essere corrette, avremmo senz’altro uno sviluppo maggiore
del mercato rispetto a quello stimato.
“Siamo
ragionevolmente soddisfatti e ottimisti dell’andamento di questo anno e della
tendenza generale” ha dichiarato Davide Rossi, presidente dell’UNIVIDEO
commentando i dati del Rapporto Annuale 2003, presentato a Roma il 14 luglio
scorso.
“Il mercato è
cresciuto nonostante le difficoltà generali del Paese e la forte competizione
che ci viene dalle forme di fruizione alternative e in alcuni casi illegali
come il file sharing. Anzi - afferma sempre Rossi - questi fattori hanno
spronato tutti gli operatori a rispondere usando talento, rigore e creatività.
L’obbiettivo ambiziosissimo per il 2005 è di arrivare a un miliardo di euro
spesi dagli italiani nel settore home video. Possiamo farcela anche se,
ovviamente, non dipenderà solo da noi ma da molti altri fattori soprattutto di
natura congiunturale”.
Willy
Romano