FIDEiUSSIONI DI DURATA ILLEGITTIMA

 

A cura di Enrico Venni

 

A Pordenone, il distributore chiede garanzie “infinite” ai nuovi rivenditori, ben oltre gli otto mesi, cioè, previsti dall’Accordo Nazionale. Sulla vicenda anche la FIEG dà ragione allo SNAG locale.

Che succederà?

 

 

Giancarlo Cattaruzza.Già da tempo il distributore locale SADIS di Pordenone chiede garanzie economiche continuative ai rivenditori friulani e, a denunciare il fatto, è stato lo SNAG locale nella persona del suo presidente Giancarlo Cattaruzza.

“L’agenzia di distribuzione locale ha chiesto ad alcuni rivenditori di giornali, che hanno intrapreso questa professione negli ultimi anni, una forma di garanzia che va oltre la durata degli otto mesi previsti dagli accordi nazionali - spiega Giancarlo Cattaruzza - Alla scadenza fideiussoria di un anno con un istituto bancario, alcuni rivenditori hanno dovuto sottoscrivere un’impegnativa in cui la garanzia era rinnovata automaticamente fino alla cessazione dell’attività e per lo stesso importo iniziale. Un metodo vessatorio che penalizza gli edicolanti alle prese già con un momento economico non certamente facile. Il distributore, giustamente, può tutelarsi nei cambi di gestione o di nuove aperture, ma per un periodo massimo di otto mesi, e può in qualsiasi momento sospendere la fornitura all’edicolante inadempiente. Ma ‘legarlo’ a vita a forme di garanzia non mi sembra corretto e non rispetta le regole”.

Sull’argomento lo SNAG di Pordenone ha chiesto un parere alla FIEG. Lo scorso 22 settembre le Federazione Italiana Editori ha risposto confermando le tesi del Sindacato: “La Commissione Nazionale, ex art.5, nella riunione del 30 giugno 1999, ha ritenuto accettabile che in sede locale vengano richieste eventuali garanzie - scrive la FIEG - principalmente rivolte alle nuove rivendite, tenuto nella giusta considerazione il rapporto fiduciario che si deve instaurare tra l’impresa di distributore locale e l’edicolante. La medesima Commissione - sottolinea la Federazione Italiana Editori Giornali - ha ritenuto che eventuali garanzie non possono comunque superare l’equivalente di 21 giorni di forniture e devono essere revocate dopo un massimo di otto mesi di adempimento corretto del rapporto economico”.

Una risposta che lo SNAG di Pordenone ha accolto con grande soddisfazione.

“È una vera e propria vittoria che la FIEG confermi le nostre tesi, d’altra parte non c’erano dubbi perché tutto è già stato stabilito a livello regolamentare, e questa lettera dei rappresentanti degli Editori rafforza la nostra posizione - sottolinea Giancarlo Cattaruzza - Cosa ci aspettiamo? Che il distributore ritorni sui suoi passi, altrimenti inviteremo i nostri associati a disdettare le fideiussioni e siamo pronti a difendere gli edicolanti nel caso venissero bloccate le forniture. Ogni giorno abbiamo problemi di lavoro, per esempio ci sono ritardi nel pagamento delle rese del periodo delle ferie. Se agli ostacoli della quotidianità ci mettiamo anche il dover subire ingiuste pretese economiche ‘a vita’ non ce la caviamo più”.

 

Catania: Snag affrettato?

No offeso

 

La pubblicazione di un breve articolo su LA SICILIA, sui lavori per il rinnovo dell’Accordo Nazionale ha dato il via a una polemica tra lo SNAG e gli altri sindacati.

 

L’essere solerte nell’informazione è costato una “tirata d’orecchie” allo SNAG di Catania ma, cosa inaccettabile, è stato invece l’attacco dei colleghi locali del SINAGI, che non hanno perso l’occasione per accusare pesantemente il presidente Salvatore Lo Bianco e il segretario Antonino Alicata.

 

I fatti

Tutto ha inizio il 4 ottobre, quando la segreteria dello SNAG di Catania, commentando positivamente lo sviluppo delle trattative per il rinnovo dell’Accordo Nazionale, in un comunicato stampa riferiva che “i gruppi di lavoro hanno raggiunto una prima intesa” e che si sono “stabiliti i criteri relativi: agli inserti, ai supplementi, ai prodotti collezionabili, alle ristampe, al materiale promozionale, alla permanenza del prodotto in edicola, ai buoni sconti o omaggio, alle figurine, ecc.”. I dirigenti catanesi dello SNAG valutavano, per questi motivi, “positivamente il lavoro, svolto dalle varie commissioni, dedicato all’obiettivo della trasparenza e delle informazioni”.

Il quotidiano LA SICILIA (in data 5 ottobre) pubblica un trafiletto in cui sono riportati questi commenti positivi.

La pronta risposta delle segreterie nazionali delle altre OO.SS è un ammonimento al sindacato catanese per aver riferito lo sviluppo delle trattative in maniera “fuorviante, in quanto l’Accordo è tutt’altro che concluso, ma il confronto tra le delegazioni dovrà proseguire”.

In un comunicato unitario di tutte le sigle sindacali, SNAG compreso, dell’8 ottobre si invita ad “attendere la pubblicazione ufficiale degli incontri di trattativa nazionale, al fine di non incorrere in interpretazioni personali”.

Il presidente Armando Abbiati, firmando questo comunicato ha, di fatto, “sfiduciato” l’operato dei suoi dirigenti catanesi?

Assolutamente no: ha solo confermato come, a volte, l’interpretazione data da alcuni giornali ai comunicati stampa possa “forzare” la notizia.

 

La strumentalizzazione del Sinagi

Con il titolo “Accordo Nazionale Fieg-Sindacati - I rivenditori: trattativa non ancora conclusa” il quotidiano LA SICILIA ha quindi riportato il contenuto del comunicato sindacale delle segreterie nazionali.

Ma il SINAGI di Catania, evidentemente non soddisfatto, ha fatto pervenire agli edicolanti della propria città un volantino in cui riprendendo il trafiletto de LA SICILIA ha commentato pesantemente, così, l’accaduto:  “Quanto avvenuto ci fa sorgere un serio dubbio. Ci chiediamo, infatti, se il Presidente e il Segretario dello SNAG siano degli informatori disinformati o, peggio, dei millantatori.

Pronta la replica di Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata che hanno ribadito - difendendosi dall’inutile polemica strumentale - come l’incomprensione (articolo del 5 ottobre de LA SICILIA) sia frutto di una “titolazione sbagliata, ma non dipendente dal Sindacato che ritiene di non aver mai reso alcuna dichiarazione fuorviante”.

Comportamenti diversi

Dalla vicenda emerge come dirigenti nazionali e locali dello SNAG siano uniti e che, a fronte della richiesta di un chiarimento o di una precisazione per non portare a “eventuali interpretazioni errate”, il presidente Armando Abbiati abbia accettato di firmare il documento unitario delle segreterie nazionali di categoria, senza voler però mettere sul “banco degli imputati” i propri collaboratori di Catania. Un comportamento corretto e, come sempre, trasparente.

Termini come “millantatori” o “informatori disinformati” sono offensivi nei confronti di Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata. A questo punto tocca al SINAGI Nazionale “richiamare” i propri esponenti locali per rispetto nei confronti dello SNAG, sia Nazionale che di Catania.

 

Armando ABBIATI NEL CONSIGLIO GENERALE DELLA CONFCOMMERCIO

 

Armando Abbiati, presidente dello SNAG Nazionale, è entrato a far parte, dallo scorso primo ottobre, del Consiglio Generale della Confcommercio, per espressa volontà del suo presidente, Sergio Billè. L’organizzazione nazionale del Commercio ha, in ambito operativo una propria giunta e un consiglio di cui fanno parte esponenti dei vari settori della piccola e media impresa. La nuova carica, che Armando Abbiati è stato invitato a ricoprire, è un attestato di stima nei suoi confronti e un ulteriore segnale di considerazione per il mondo dei rivenditori di giornali. A lui vanno le più sentite congratulazioni da parte della redazione di Azienda Edicola  che pensa di interpretare anche il pensiero di tutti gli edicolanti e, in particolare, dei rivenditori aderenti allo SNAG.

 

UDINE: arriva MOTION DISPLAY per le edicole della provincia

 

Grazie all’accordo raggiunto fra lo SNAG della provincia di Udine con MEDIA SERVICE (editore de La Bancarella) e la D.M.P. Comunication sarà possibile installare presso le edicole MOTION display, espositore pubblicitario a messaggio variabile retroilluminato a condizioni di particolare favore.

I MOTION display si stanno diffondendo rapidamente nelle edicole delle principali città italiane e consentono, finalmente, anche all’edicolante di trarre un certo profitto dal grande business della pubblicità.

Infatti, per l’esposizione del display presso il punto vendita, all’edicolante sarà corrisposto un compenso. Il display sarà consegnato in comodato d’uso oppure potrà essere acquistato a condizioni di favore.

I MOTION display (disponibili in diversi modelli) possono essere personalizzati, ed essere inseriti sia nei negozi sia nei chioschi. Il display è dotato di tecnologia elettronica di controllo del movimento e contiene da 4 a 12 immagini retroilluminate.

Il messaggio pubblicitario potrà riguardare le più svariate merceologie e, quindi, non necessariamente i prodotti editoriali. In ogni caso, sarà riservata al rivenditore la facoltà di non accogliere un messaggio pubblicitario in diretta concorrenza e saranno evitati i messaggi a carattere politico e religioso.

Agli associati SNAG sono riservate particolari condizioni riguardo i compensi e l’eventuale acquisto del display, e sarà loro riservata la precedenza per l’installazione.

Per informazioni  rivolgersi a:

Media Service - Giornale La Bancarella - Tel. 0432.26600 -  Sig. Basilio

D.M.P. Comunication - tel. 0432.205497

zulianda13@danielezulian.191.it

 

 

Parma: la situazione

 

Ampliamento dell’area pedonale nel centro storico e problemi distributivi

sono le preoccupazioni maggiori degli edicolanti parmensi.

 

Anche gli edicolanti di una città come Parma hanno, tutti i giorni, questioni diverse da risolvere nell’ambito della vendita dei giornali.

Il primo è legato al rapporto con il distributore: “Le lamentele che registriamo sono quelle di ogni piazza nel rapporto con chi fornisce il prodotto editoriale - spiega Daniele Rossi, funzionario dell’ASCOM addetto all’attività dei rivenditori giornali - Ci si scontra su questioni quotidiane, dal numero delle forniture ai conteggi. Si è discusso, poi, molto sull’argomento dell’applicazione delle fidejussioni a “lunga durata”, oltre gli otto mesi previsti dall’Accordo Nazionale”.

I rivenditori parmigiani sono, poi, costretti a subire le scelte delle autorità cittadine:  “Il sindaco Elvio Ubaldi e l’amministrazione comunale stanno proseguendo con la chiusura del centro storico per riqualificarlo – continua Daniele Rossi – Una scelta che non trova d’accordo molti commercianti, non solo gli edicolanti. Pur avendo protestato e discusso a lungo, il sindaco ha confermato che intende continuare su questa strada. Diversi nostri associati ci segnalano come questa chiusura non aiuti il commercio ma, anzi, freni l’arrivo in centro per fare acquisti”.

Come ricorderete, un problema che si era verificato a Parma - proprio in funzione della riqualificazione della città - era stato quello delle multe elevate nei confronti degli edicolanti che attaccavano, ad alberi e muri, le locandine pubblicitarie dei giornali. L’amministrazione comunale dopo avere minacciato contravvenzioni aveva, poi, provveduto a elevarle a chi non si era adeguato, una situazione - per fortuna - che non ha visto coinvolti direttamente gli associati SNAG.

Per informazioni:

Presidente SNAG: Guido Dall’Aglio

Funzionario ASCOM: Daniele Rossi

c/o ASCOM: via Abbeveratoia 63/A – Parma

Tel. 0521.298817

e.mail: info@ascom.pr.it