A Pordenone, il distributore chiede garanzie “infinite” ai nuovi rivenditori, ben oltre gli otto mesi, cioè, previsti dall’Accordo Nazionale. Sulla vicenda anche la FIEG dà ragione allo SNAG locale.
Che succederà?
Già da tempo il
distributore locale SADIS di Pordenone chiede garanzie economiche continuative
ai rivenditori friulani e, a denunciare il fatto, è stato lo SNAG locale nella
persona del suo presidente Giancarlo Cattaruzza.
“L’agenzia di
distribuzione locale ha chiesto ad alcuni rivenditori di giornali, che hanno
intrapreso questa professione negli ultimi anni, una forma di garanzia che va
oltre la durata degli otto mesi previsti dagli accordi nazionali - spiega
Giancarlo Cattaruzza - Alla scadenza fideiussoria di un anno con un istituto
bancario, alcuni rivenditori hanno dovuto sottoscrivere un’impegnativa in cui
la garanzia era rinnovata automaticamente fino alla cessazione dell’attività e
per lo stesso importo iniziale. Un metodo vessatorio che penalizza gli
edicolanti alle prese già con un momento economico non certamente facile. Il
distributore, giustamente, può tutelarsi nei cambi di gestione o di nuove
aperture, ma per un periodo massimo di otto mesi, e può in qualsiasi momento
sospendere la fornitura all’edicolante inadempiente. Ma ‘legarlo’ a vita a
forme di garanzia non mi sembra corretto e non rispetta le regole”.
Sull’argomento
lo SNAG di Pordenone ha chiesto un parere alla FIEG. Lo scorso 22 settembre le
Federazione Italiana Editori ha risposto confermando le tesi del Sindacato: “La
Commissione Nazionale, ex art.5, nella riunione del 30 giugno 1999, ha ritenuto
accettabile che in sede locale vengano richieste eventuali garanzie - scrive la
FIEG - principalmente rivolte alle nuove rivendite, tenuto nella giusta
considerazione il rapporto fiduciario che si deve instaurare tra l’impresa di
distributore locale e l’edicolante. La medesima Commissione - sottolinea
la Federazione Italiana Editori Giornali - ha ritenuto che eventuali garanzie
non possono comunque superare l’equivalente di 21 giorni di forniture e devono
essere revocate dopo un massimo di otto mesi di adempimento corretto del
rapporto economico”.
Una risposta che
lo SNAG di Pordenone ha accolto con grande soddisfazione.
“È una vera e
propria vittoria che la FIEG confermi le nostre tesi, d’altra parte non c’erano
dubbi perché tutto è già stato stabilito a livello regolamentare, e questa
lettera dei rappresentanti degli Editori rafforza la nostra posizione -
sottolinea Giancarlo Cattaruzza - Cosa ci aspettiamo? Che il distributore
ritorni sui suoi passi, altrimenti inviteremo i nostri associati a disdettare
le fideiussioni e siamo pronti a difendere gli edicolanti nel caso venissero
bloccate le forniture. Ogni giorno abbiamo problemi di lavoro, per esempio ci
sono ritardi nel pagamento delle rese del periodo delle ferie. Se agli ostacoli
della quotidianità ci mettiamo anche il dover subire ingiuste pretese
economiche ‘a vita’ non ce la caviamo più”.
Catania: Snag affrettato?
No offeso
La
pubblicazione di un breve articolo su LA SICILIA, sui lavori per il rinnovo
dell’Accordo Nazionale ha dato il via a una polemica tra lo SNAG e gli altri
sindacati.
L’essere solerte
nell’informazione è costato una “tirata d’orecchie” allo SNAG di Catania ma,
cosa inaccettabile, è stato invece l’attacco dei colleghi locali del SINAGI,
che non hanno perso l’occasione per accusare pesantemente il presidente
Salvatore Lo Bianco e il segretario Antonino Alicata.
Tutto ha inizio
il 4 ottobre, quando la segreteria dello SNAG di Catania, commentando
positivamente lo sviluppo delle trattative per il rinnovo dell’Accordo
Nazionale, in un comunicato stampa riferiva che “i gruppi di lavoro hanno
raggiunto una prima intesa” e che si sono “stabiliti i criteri relativi: agli
inserti, ai supplementi, ai prodotti collezionabili, alle ristampe, al
materiale promozionale, alla permanenza del prodotto in edicola, ai buoni
sconti o omaggio, alle figurine, ecc.”. I dirigenti catanesi dello SNAG
valutavano, per questi motivi, “positivamente il lavoro, svolto dalle varie
commissioni, dedicato all’obiettivo della trasparenza e delle informazioni”.
Il quotidiano LA
SICILIA (in data 5 ottobre) pubblica un trafiletto in cui sono riportati questi
commenti positivi.
La pronta
risposta delle segreterie nazionali delle altre OO.SS è un ammonimento al
sindacato catanese per aver riferito lo sviluppo delle trattative in maniera
“fuorviante, in quanto l’Accordo è tutt’altro che concluso, ma il confronto tra
le delegazioni dovrà proseguire”.
In un comunicato
unitario di tutte le sigle sindacali, SNAG compreso, dell’8 ottobre si invita
ad “attendere la pubblicazione ufficiale degli incontri di trattativa
nazionale, al fine di non incorrere in interpretazioni personali”.
Il presidente
Armando Abbiati, firmando questo comunicato ha, di fatto, “sfiduciato”
l’operato dei suoi dirigenti catanesi?
Assolutamente
no: ha solo confermato come, a volte, l’interpretazione data da alcuni giornali
ai comunicati stampa possa “forzare” la notizia.
Con il titolo
“Accordo Nazionale Fieg-Sindacati - I rivenditori: trattativa non ancora
conclusa” il quotidiano LA SICILIA ha quindi riportato il contenuto del
comunicato sindacale delle segreterie nazionali.
Ma il SINAGI di
Catania, evidentemente non soddisfatto, ha fatto pervenire agli edicolanti
della propria città un volantino in cui riprendendo il trafiletto de LA SICILIA
ha commentato pesantemente, così, l’accaduto:
“Quanto avvenuto ci fa sorgere un serio dubbio. Ci chiediamo, infatti,
se il Presidente e il Segretario dello SNAG siano degli informatori
disinformati o, peggio, dei millantatori.
Pronta la
replica di Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata che hanno ribadito - difendendosi
dall’inutile polemica strumentale - come l’incomprensione (articolo del 5
ottobre de LA SICILIA) sia frutto di una “titolazione sbagliata, ma non
dipendente dal Sindacato che ritiene di non aver mai reso alcuna dichiarazione
fuorviante”.
Dalla vicenda
emerge come dirigenti nazionali e locali dello SNAG siano uniti e che, a fronte
della richiesta di un chiarimento o di una precisazione per non portare a
“eventuali interpretazioni errate”, il presidente Armando Abbiati abbia
accettato di firmare il documento unitario delle segreterie nazionali di
categoria, senza voler però mettere sul “banco degli imputati” i propri
collaboratori di Catania. Un comportamento corretto e, come sempre,
trasparente.
Termini come
“millantatori” o “informatori disinformati” sono offensivi nei confronti di
Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata. A questo punto tocca al SINAGI Nazionale
“richiamare” i propri esponenti locali per rispetto nei confronti dello SNAG,
sia Nazionale che di Catania.
Armando ABBIATI NEL CONSIGLIO GENERALE DELLA CONFCOMMERCIO
Armando Abbiati,
presidente dello SNAG Nazionale, è entrato a far parte, dallo scorso primo
ottobre, del Consiglio Generale della Confcommercio, per espressa volontà del
suo presidente, Sergio Billè. L’organizzazione nazionale del Commercio ha, in
ambito operativo una propria giunta e un consiglio di cui fanno parte esponenti
dei vari settori della piccola e media impresa. La nuova carica, che Armando
Abbiati è stato invitato a ricoprire, è un attestato di stima nei suoi
confronti e un ulteriore segnale di considerazione per il mondo dei rivenditori
di giornali. A lui vanno le più sentite congratulazioni da parte della
redazione di Azienda Edicola che pensa
di interpretare anche il pensiero di tutti gli edicolanti e, in particolare,
dei rivenditori aderenti allo SNAG.
Grazie
all’accordo raggiunto fra lo SNAG della provincia di Udine con MEDIA SERVICE
(editore de La Bancarella) e la D.M.P. Comunication sarà possibile installare
presso le edicole MOTION display, espositore pubblicitario a messaggio
variabile retroilluminato a condizioni di particolare favore.
I MOTION display
si stanno diffondendo rapidamente nelle edicole delle principali città italiane
e consentono, finalmente, anche all’edicolante di trarre un certo profitto dal
grande business della pubblicità.
Infatti, per
l’esposizione del display presso il punto vendita, all’edicolante sarà
corrisposto un compenso. Il display sarà consegnato in comodato d’uso oppure
potrà essere acquistato a condizioni di favore.
I MOTION display
(disponibili in diversi modelli) possono essere personalizzati, ed essere
inseriti sia nei negozi sia nei chioschi. Il display è dotato di tecnologia
elettronica di controllo del movimento e contiene da 4 a 12 immagini
retroilluminate.
Il messaggio
pubblicitario potrà riguardare le più svariate merceologie e, quindi, non
necessariamente i prodotti editoriali. In ogni caso, sarà riservata al
rivenditore la facoltà di non accogliere un messaggio pubblicitario in diretta
concorrenza e saranno evitati i messaggi a carattere politico e religioso.
Agli associati
SNAG sono riservate particolari condizioni riguardo i compensi e l’eventuale
acquisto del display, e sarà loro riservata la precedenza per l’installazione.
Per
informazioni rivolgersi a:
Media Service
- Giornale La Bancarella - Tel. 0432.26600 -
Sig. Basilio
D.M.P.
Comunication - tel. 0432.205497
zulianda13@danielezulian.191.it
Ampliamento
dell’area pedonale nel centro storico e problemi distributivi
sono le
preoccupazioni maggiori degli edicolanti parmensi.
Anche gli
edicolanti di una città come Parma hanno, tutti i giorni, questioni diverse da
risolvere nell’ambito della vendita dei giornali.
Il primo è
legato al rapporto con il distributore: “Le lamentele che registriamo sono
quelle di ogni piazza nel rapporto con chi fornisce il prodotto editoriale -
spiega Daniele Rossi, funzionario dell’ASCOM addetto all’attività dei
rivenditori giornali - Ci si scontra su questioni quotidiane, dal numero delle
forniture ai conteggi. Si è discusso, poi, molto sull’argomento
dell’applicazione delle fidejussioni a “lunga durata”, oltre gli otto mesi
previsti dall’Accordo Nazionale”.
I rivenditori
parmigiani sono, poi, costretti a subire le scelte delle autorità
cittadine: “Il sindaco Elvio Ubaldi e
l’amministrazione comunale stanno proseguendo con la chiusura del centro
storico per riqualificarlo – continua Daniele Rossi – Una scelta che non trova
d’accordo molti commercianti, non solo gli edicolanti. Pur avendo protestato e
discusso a lungo, il sindaco ha confermato che intende continuare su questa
strada. Diversi nostri associati ci segnalano come questa chiusura non aiuti il
commercio ma, anzi, freni l’arrivo in centro per fare acquisti”.
Come
ricorderete, un problema che si era verificato a Parma - proprio in funzione
della riqualificazione della città - era stato quello delle multe elevate nei
confronti degli edicolanti che attaccavano, ad alberi e muri, le locandine
pubblicitarie dei giornali. L’amministrazione comunale dopo avere minacciato
contravvenzioni aveva, poi, provveduto a elevarle a chi non si era adeguato,
una situazione - per fortuna - che non ha visto coinvolti direttamente gli
associati SNAG.
Per
informazioni:
Presidente
SNAG: Guido Dall’Aglio
Funzionario
ASCOM: Daniele Rossi
c/o ASCOM:
via Abbeveratoia 63/A – Parma
Tel.
0521.298817
e.mail: info@ascom.pr.it