IN CRISI NERA LA STAMPA FRANCESE

Andando avanti così c'é il rischio che tra qualche anno sopravvivano a Parigi soltanto tre quotidiani generalisti nazionali: Le Figaro per i lettori di destra, Le Monde per quelli di sinistra e il tabloid Aujourd'hui/Le Parisien per il grande pubblico spoliticizzato.

La crisi si è manifestata in tutta la sua virulenza quest'estate: giù diffusione e pubblicità, su le spese. Il trend ha colpito duro anche Le Monde. La più prestigiosa testata di Francia ha già chiuso malissimo il 2003 (perdite per 18 miliardi di euro) e davanti a bilanci in rosso sempre più profondo ha annunciato la soppressione di ben 100 posti di lavoro su un totale di 750.

E proprio per far fronte a questa débacle Le Monde - che esce di primo pomeriggio a Parigi - progetta di diventare quotidiano del mattino, nel corso del 2005, mettendosi in frontale e mortale concorrenza con Libération (punto di riferimento obbligato per l'intellighenzia di sinistra - l'ha fondato d'altronde nientemeno che Jean-Paul Sartre). La prospettiva di un brutale ridimensionamento nel numero delle testate nazionali generaliste è già oggetto di preoccupati commenti perché sarebbe il definitivo colpo di grazia al pluralismo informativo “made in France”. (ANSA).

 

 

NOVITÀ E FREE PRESS SETTIMANALE PER IL GRUPPO POLIGRAFICI

Nei prossimi mesi l'esperimento del Giorno tv, estratto di Onda tv allegato di giovedì al quotidiano milanese, verrà allargato anche all'Umbria, con la Nazione tv, e alle Marche, con il Carlino tv.

Per dicembre è prevista l'uscita di Auto, periodico – con elevato numero di pagine - che sarà abbinato obbligatoriamente a Giorno, Nazione e Carlino, per una diffusione, quindi, di 500 mila copie con sovrapprezzo. All’inizio la periodicità prevista è semestrale.

Per l’anno prossimo è confermato lo scorporo del QN, dorso sinergico dei tre quotidiani della casa editrice bolognese: diventerà una testata autonoma, a diffusione nazionale anche per eventuali panini con altri giornali locali.

Ma il progetto più innovativo, per ora ancora tutto da definire, è quello di uno sbarco nella free press in veste settimanale. Qualcosa di speciale per il fine settimana, per il weekend. Partendo, naturalmente, da Milano.

 

ASTRA, NON SOLO OROSCOPO. PIÙ QUALCHE GADGET

Per difendersi dagli oroscopi pubblicati ormai da tutti, il mensile Astra, ha deciso di dare spazio anche ad antiche filosofie, medicine naturali, esoterismo, lettura della mano, poteri dei cristalli, aura e meditazione trascendentale. I lettori apprezzano e, infatti, la testata cresce in copie vendute.

E al momento opportuno, qualche gadget come libri, speciali monografici, oppure carte divinatorie anche se durante l’estate non sanno rinunciare alla guerra dei gadget da spiaggia.

 

TANTO TUONÒ CHE PIOVVE!

È in edicola ormai da 2 mesi il “famigerato” quotidiano popolare.

Fatti Nuovi, pubblicato da un editore pressoché sconosciuto, ha bruciato sul tempo altri editori che ci stanno lavorando.

“La nostra esperienza servirà anche agli altri” ha dichiarato ad Azienda Edicola Giorgio Maino, principale azionista di Nuova Stampa Popolare.

Dalle 180mila copie vendute all’inizio, ora viaggia intorno alle 50mila. “Ma molto lavoro è ancora da fare – dice ancora Maino – perché dobbiamo controllare attentamente la distribuzione e mettere a punto l’impaginazione e gli argomenti del giornale. Il nostro lettore va ricercato sia fra gli uomini che fra le donne. E sappiamo anche che si vende bene nelle stazioni e nelle metropolitane”.

Un concorrente per la free press, allora?

 

LA VOCE DI ROMAGNA USCIRÀ ANCHE A RAVENNA

A novembre La Voce di Romagna uscirà con un'edizione apposita per Ravenna coprendo così l'intero territorio romagnolo. Il quotidiano è edito da Alberto Donati, l'editore umbro che non ha mai nascosto di volersi dedicare interamente ai quotidiani ma solo nelle zone di rilievo, di un certo interesse. Sud, Piemonte e Liguria non rientrano nei suoi obiettivi mentre considera   appetibili Veneto e Lombardia, dove “tuttavia – dice - bisogna muoversi con cautela”.

 

STAMPA, UN ANNO PIÙ NERO CHE ROSA. E SI SENTE DI PIÙ

Stampa tutta in discesa nel 2004 (dati ADS: giugno 2003 e maggio 2004), a partire da quella femminile con cali vistosissimi per Flair (-4,6%), Amica (-28%), Donna (-20%), e Glamour (-3,8%). Si salva Cosmopolitan (+5,6%). Vanity Fair attestato su 154.111 copie.

I familiari arrancano. Dipiù, considerato graficamente e per contenuti più basso rispetto alle testate storiche, in realtà comincia a dar loro filo da torcere, soprattutto a Gente

(-10,3%).Nella rincorsa chi ci guadagna? Il gossip. E infatti Visto, recupera un 6%, Chi porta a casa un +4,4%,

Novella2000 avanza del 3%.

Repubblica (+0,7%) e Corriere della Sera (-0,47)  possono essere considerati stanziali.

La Stampa cala del 7,3%.

E lo storico duello fra Panorama e Espresso? -5,6% per il primo e -0,4%, per il magazine romano.

Gli sportivi non stanno meglio:

Il Corriere dello Sport (sul quale si attende di verificare l’impatto del nuovo quotidiano romanista)

crolla del 10%, mentre

La Gazzetta segna -4,6%.

 

2005, ATTENTI AD AIRONE

Con il nuovo anno sono previsti anche per lo storico mensile gadget ad hoc: il primo dovrebbe essere uno zainetto tecnico, con un prezzo al di sotto dei 10 euro.

Ma è prevista anche una politica aggressiva in campo “abbonamenti” una vera e propria novità per la Giorgio Mondadori. Il tutto con l’obiettivo di raggiungere una diffusione media di 60 mila copie, incrementando così di circa 12 mila quella attuale.

Airone punta all’approfondimento dei temi natura, geografia e habitat, puntando su foto di alta qualità. Senza dimenticare l’attualità. Nell’ultimo numero, per esempio, tutto sulle tigri partendo dal bellissimo film di Jean-Jacques Annaud

I due fratelli, attualmente

sugli schermi.