AUTONOMO DI NOME E DI FATTO
a cura di Enrico Venni e Lino Maesano

Lo scorso 25
novembre, presso l’Unioncamere di Milano, si è tenuto il Consiglio Nazionale
dello SNAG-Confcommercio. Come sempre è stata l’occasione per puntualizzare
l’attività dell’organizzazione, illustrando risultati ottenuti, prospettive e
novità
Grazie ai
risultati positivi ottenuti dalla GEDIS, la società di servizi creata
appositamente, è stato possibile incrementare, per esempio, il proprio
patrimonio immobiliare.
“Come indica anche
la nostra sigla, Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai – ha ricordato Armando
Abbiati – la nostra politica è l’autonomia, che possiamo garantirci solo con
entrate economiche in grado di finanziare tutte le attività della nostra
organizzazione. Siamo in grado di riconoscere condizioni particolarmente
vantaggiose di associazione e mettere le nostre strutture in grado di operare
con serenità anche economica”.

consulente
legale per le strutture appartenenti a:
Lombardia,
Trentino, Veneto

consulente
legale per le strutture appartenenti a:
Friuli-Venezia
Giulia, Emilia-Romagna,
Toscana e Valle
d’Aosta

consulente
legale per le strutture appartenenti a:
Liguria,
Piemonte, Umbria,
Marche, Lazio

consulente
legale per le strutture appartenenti a:
Abruzzo,
Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia,
Sardegna, Sicilia
A dimostrazione
di quanto affermato, è stata quindi illustrata l’importante iniziativa che
diventerà operativa con il primo di gennaio 2005.
A sostegno degli
edicolanti associati allo SNAG è stato creato, con approvazione della Giunta
Nazionale, un “pool” di legali che saranno a disposizione delle organizzazioni
locali (sostenuti economicamente dalla direzione nazionale) con il compito di
supportare le strutture stesse di fronte a tutti quei problemi che possono
presentarsi per:
“Gestire i
problemi quotidiani della nostra attività e interpretare le normative è
diventato sempre più difficile – ha sottolineato il presidente nazionale dello
SNAG, Armando Abbiati – Per questo abbiamo voluto affiancare alle strutture
locali, giovani e competenti avvocati che possano aiutarvi nell’affrontare le
questioni legali. Il contatto con questi professionisti è, ovviamente,
riservato alla struttura locale che “girerà” le richieste degli edicolanti
all’avvocato di riferimento e ne seguirà gli sviluppi. L’Italia è stata divisa
per zone: ogni professionista sarà competente per le Regioni che gli sono state
assegnate”.
Insieme
all’avvocato Maurizio Corti, il presidente Abbiati ha poi puntualizzato lo
stato di avanzamento dei lavori per quanto riguarda il rinnovo dell’Accordo
Nazionale.
“C’è
un’accelerazione molto forte nel calendario di incontri, da qui alla fine
dell’anno – ha spiegato – Un segnale importante che significa che si vuole
arrivare a un risultato concreto, ma sempre raggiungendo gli obiettivi che ci
siamo prefissati. Accelerazione sì, ma nessuna premura che ci porti ad
accettare condizioni che non ci piacciono soltanto per chiudere un contratto
dopo due anni di incontri.
Senza contare
che questa volta anche l’Antitrust dovrà dare il suo parere in proposito.
Al tavolo delle
trattative ci sono pure i Distributori Locali (ANADIS, ma la FIEG si è
impegnata a far sottoscrivere a tutti i Distributori Locali, anche a quelli non
rappresentati, il nuovo contratto e questa è una garanzia fondamentale per la
nostra categoria): questo significa un impegno vincolante per tutte le parti e
non solo per gli edicolanti come è accaduto in passato. Per affrontare tutti i
problemi si è lavorato su più argomenti creando quattro commissioni: la prima
dedicata al ‘glossario’ per la corretta interpretazione dei termini che saranno
contenuti nell’Accordo Nazionale, indicando ruoli e funzioni degli operatori
della filiera della distribuzione. Il secondo gruppo di lavoro si è occupato di
‘trasparenza’: è necessario togliere tensione alla rete – ha spiegato il
presidente nazionale dello SNAG – In questi anni il settore distribuzione ha
esercitato più potere sugli edicolanti, a volte anche dettando condizioni agli
editori. Per questo si è lavorato per creare una bolla di consegna unica che
sia chiara e rispettata da tutte le parti. Altre commissioni si sono occupate
del contratto estimatorio e della defiscalizzazione”.
In base alle
proposte delle Organizzazioni Sindacali la FIEG ha recepito una serie di
osservazioni e presentato a sua volta una nuova proposta.
“Onestamente non
possiamo pretendere in questo nuovo Accordo il recupero di grandi cifre a
livello economico; in passato, abbiamo dovuto rinunciare all’1% in fase di
rinnovo contrattuale – ha ricordato ancora Armando Abbiati – ma il rispetto di
tutta una serie di normative e la trasparenza concreta sono risultati che ci
porteranno, poi concretamente, a un recupero anche economico, superiore a
quanto si potrebbe ‘mercanteggiare’ con le controparti. Sono perciò convinto
che se la FIEG codificherà il 90% di quanto richiesto dalle Organizzazioni
Sindacali otterremo un ottimo Accordo Nazionale. Al Governo, insieme alla FIEG,
abbiamo poi richiesto la modifica del regime Iva, che va sicuramente abbattuta.
Ottenere questo risultato significherebbe recuperare automaticamente del nuovo
denaro. Il nuovo Accordo è un risultato che vogliamo ottenere per tutta la
categoria. Come SNAG Nazionale seguo le trattative in prima persona – ha
concluso Armando Abbiati – con la consulenza dell’avvocato Maurizio Corti e con
la partecipazione, a rotazione, dei vicepresidenti Andrea Innocenti,
Giampiero Labò, Carlo Leopardo e Renato Russo.”
Nel corso del
Consiglio Nazionale si sono susseguiti, quindi, gli interventi dei delegati
provinciali; ognuno ha portato la propria testimonianza e le proprie richieste
in base ai problemi verificatisi sul suo territorio.
E poiché nel
corso del dibattito sono state avanzate anche pressanti richieste e si sono
manifestati dubbi sui risultati inerenti il nuovo Accordo, l’avvocato Maurizio
Corti è intervenuto decisamente ricordando come, in questo momento, sia visto
il mondo dei rivenditori di giornali.
“L’Autorithy ha
espressamente indicato la categoria degli edicolanti (vedere Azienda Edicola
n.5) come l’unico vero ostacolo allo sviluppo delle vendite di giornali e
spinge verso un ulteriore liberalizzazione – ha spiegato il legale – Il
difendere certe posizioni della categoria e regolamentarne la sua attività con
garanzie nei confronti dei distributori e degli editori è quindi già un ottimo
risultato. Chiedere di più in tema di percentuali o irrigidirsi su situazioni
che sappiamo già perse in partenza, porterebbe a inutili scontri con la
controparte, che potrebbe anche decidere di non firmare più nulla. Da un
Accordo ben definito si possono, invece, trovare nuovi spazi di crescita
economica per la rivendita e una migliore qualità di lavoro”.
La parte
conclusiva del Consiglio Nazionale è stata dedicata al progetto INFORIV.
L’informatizzazione
della rete di vendita è vista dallo SNAG come fondamentale nell’interesse della
categoria. Oggi la fase di test ha coinvolto 115 edicole, divise tra le
province di Como (42), Pavia (43), Milano (14) e Paderno Dugnano (16), con il
risultato che il 30% di questi punti vendita utilizzano ormai con regolarità il
programma.
Giuseppe
Ripamonti ,
rappresentante SNAG nel Gruppo Ristretto Analisi e Sviluppo - GRAS, ha spiegato
che l’obiettivo è di ampliare, con il nuovo anno, la sperimentazione sul
territorio.
“L’obiettivo è
di ritrovarci con il GRAS a gennaio per verificare l’estensione di INFORIV dopo
il periodo di test concluso a fine 2004 – ha dichiarato Ripamonti – Si
registrano ancora problemi di lettura del codice a barre per qualche
quotidiano. Per quanto riguarda le rese, gli edicolanti che stanno lavorando
con il programma, non hanno problemi per il 95%. Da migliorare resta la
gestione sicurezza dei dati”.
Negli ultimi due
mesi si è, purtroppo, verificato un rallentamento del progetto INFORIV: FIEG e
SNAG sembrano, infatti, i soli soggetti interessati al suo sviluppo anche
perché alcune sigle sindacali hanno, probabilmente, difficoltà economiche che
non consentono loro di prendere decisioni in proposito. E questa è l’ulteriore
dimostrazione di quanto sia stato importante, e determinante, per lo SNAG avere
creato un’azienda commerciale a latere, e di saperla gestire ora, in modo tanto
brillante.
Occorre,
comunque, proseguire sulla strada intrapresa affinché l’informatizzazione in
edicola diventi al più presto una realtà per tutta la categoria. E, in questo
senso, lo SNAG é deciso a confermare il suo impegno.
TRIESTE: niente edicole nella GDO ma abbonamenti dal giornalaio
Luciano Cova, presidente dello SNAG di Trieste, ha
partecipato al Consiglio Nazionale dello SNAG, tenutosi recentemente a Milano e
ha approfittato dell’occasione per unirsi al plauso nei confronti di Abbiati:
“L’indipendenza economica del nostro sindacato è di vitale importanza. Lo posso
affermare senza ombra di dubbio anche perché, io stesso, mi sono attivato
rilasciando delle fideiussioni, a favore del distributore, per conto di alcuni
nuovi edicolanti associatisi alla mia struttura. E ha sottolineato anche come,
forte della sua carica, abbia contribuito alla stesura del piano comunale per
le edicole di Trieste (in via di definizione) ottenendo, per esempio, che le
nuove rivendite debbano avere una metratura minima di 25 metri quadri. Ma non
solo: non potranno essere attivate edicole all’interno della grande
distribuzione se, nelle immediate vicinanze, esistono già altre rivendite. E
comunque, alla GDO non possono essere rilasciate nuove licenze: la GDO può solo
acquistarle da chi ha deciso di ritirarsi dall’attività.
“Cerchiamo di
essere vicini ai giornalai triestini, risolvendo i problemi che si verificano
ogni giorno: l’importante è creare dei buoni rapporti fra tutti, editori e
distribuzione compresa. Con Il Piccolo ci scambiamo informazioni e consigli. E
abbiamo ottenuto anche che i loro abbonamenti possano essere ritirati in
edicola. Una soddisfazione, certo, ma
soltanto così possiamo essere sicuri di affrontare il nuovo anno con una certa
serenità”.
Per
informazioni:
Luciano Cova
– tel/fax 040.291422
Romano Ramos
a nome degli edicolanti liguri, solleva il problema degli inserti:
“Ormai creano ostacolo al lavoro della categoria. Al mattino presto quando si
ricevono i giornali, basterebbe una sola persona per occuparsi di quotidiani e
periodici, ma con l’aggiunta degli inserti questo non è più possibile. Abbiamo
provato a pesare un quotidiano con tutti i suoi allegati e il risultato è stato
di 1,5 chilogrammi. Una situazione assurda, che spesso scontenta anche i
clienti. Noi, invece, per il lavoro di compiegamento riceviamo 0,015 euro a
pezzo come previsto nell’Accordo contrattuale di nove anni fa (30 lire). Una
cifra umiliante che è ulteriormente scesa di valore: allora, le 30 lire sulle
1.200 del prezzo di un quotidiano rappresentavano il 2,50%; oggi questo
compenso rappresenta solo l’1,75%, il che significa averci rimesso il 30%! Sono
aumentati il lavoro, la fatica, il costo della vita e noi abbiamo solo una
riduzione. Inaccettabile!
La chicca finale
in questo senso, è stata la promozione predisposta per il 13 dicembre, quando è
stato inviato alle edicole di Genova, da abbinare alla vendita di ogni copia
del SECOLO XIX, un pacchettino della dimensione di una brioche (assemblato in
scatole da 120 pezzi) contenente un tipico pandolce genovese, miniaturizzato.
Dolcetto che, essendo un’iniziativa promozionale, non sarà soggetta a compenso
come da Accordo Nazionale, ha detto l’editore.
Dopo un anno,
nel quale il SECOLO XIX ha provato a vendere, con più o meno successo, di
tutto, (giubbini fosforescenti, sciarpe, berretti, guanti, copricasco, maglie e
mimose), il quotidiano continua a ignorare (lo dimostra il compenso offerto in
quest’occasione) il grande coinvolgimento della rete di vendita, senza la quale
non avrebbe avuto la possibilità di continuare a cercare nuove cose da vendere
(al posto di un giornale fatto bene).
Ebbene,
quest’anno, che nelle premesse avrebbe dovuto essere distensivo e che ci ha
visti al contrario ampiamente sfruttati e sottopagati, viene chiuso dal SECOLO
XIX in bellezza, anzi, in dolcezza: ci farà regalare, appunto, ai suoi
acquirenti il ‘pandolcino’.
Attraverso le
pagine di Azienda Edicola - conclude Romano Ramos - vorremmo fare i nostri più
sinceri auguri di Buone Feste al nostro amato, anzi amatissimo SECOLO XIX e ai
suoi cortesi responsabili, nell’auspicio che in futuro si ravvedano e
utilizzino, non sfruttino, la rete di vendita in maniera più consona perché un
collaboratore, come parte attiva del meccanismo commerciale e di vendita,
riteniamo abbia più valore di uno schiavo e di uno sfruttato: il primo è
necessariamente interessato, il secondo, alla fine, prima o poi si ribella e
spesso in maniera devastante”.
NAPOLI:
EDITORI CONDANNATI PER LE IRREGOLARITA’ DEI DISTRIBUTORI
Il 25 ottobre scorso, l’Organo monocratico ha accolto il ricorso presentato dal
rivenditore Giuseppe Canditone di Marano (Napoli) contro l’indebita
applicazione di costi di gestione aggiuntivi da parte dei distributori locali
di zona.
L’edicolante
partenopeo aveva sottoscritto tre contratti con le agenzie di distribuzione
A.DI.S dei F.lli Pollio, Diffusione Napoletana (ora Intramedia) De Gregorio e
Diffusion Press. In questi documenti si prevedeva un contributo a parziale
copertura dei costi di gestione nel caso di mancato superamento di un limite
stabilito nel volume medio mensile dei versamenti.
Di fatto, una
richiesta di pagamento ulteriore da parte dei distributori locali, e accettata
dal rivenditore, rispetto a quella prevista per le pubblicazioni.
Questo
sovrapprezzo, secondo quanto ha affermato la Federazione Italiana Editori
Giornali con lettera del 24 novembre 2003, è “indebito” poiché le “spese di
gestione” non sono previste dall’Accordo stesso.
La conferma era
stata data anche nella riunione del 14 gennaio 1999 dalla Commissione nazionale
istituita ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo; in quell’occasione era stato
precisato che “in nessun caso, in sede locale, possono essere imposte alle
rivendite corresponsioni di importi a titolo di prestazione di servizi, di
qualsiasi natura, non previsti dall’Accordo Nazionale”.
Giuseppe
Canditone, assistito da Antonio Riccio, presidente SNAG della Zona
Flegrea e Isole Partenopee, ha avuto pienamente ragione e il ricorso accolto ha
portato a comminare una sanzione agli
editori in quanto, a titolo di responsabilità oggettiva, rispondono per i
distributori locali.
Gli editori dei
quotidiani (LA REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA, IL MATTINO) chiamati in causa
dall’edicolante napoletano, dovranno quindi pagare 3 mila euro in violazione
delle norme previste dall’Accordo Nazionale 4 marzo 1994 sulla vendita dei
giornali quotidiani e periodici (specificate dall’art. 7 dell’Accordo
integrativo 28 ottobre 1996) per l’applicazione di costi di distribuzione
aggiuntivi, denominati costi di gestione.
Una sentenza
che ribadisce, se ce ne
fosse ancora bisogno, come gli edicolanti debbano ribellarsi alle
ingiustificate richieste economiche dei distributori locali per somme non
previste dalla normale regolamentazione sulle consegne e i pagamenti dei
giornali.
“Problemi simili
si sono verificati purtroppo anche in passato, ma siamo arrivati sempre a
transazioni e a sanare le situazioni; in questo caso invece, ricorrendo a una
sentenza dell’Organo monocratico, si è creato un precedente legale” commenta
Antonio Riccio. “In base a quanto stabilito, invito tutti i colleghi a non
versare somme non spettanti ai distributori, ma anzi di rivolgersi ai
rappresentanti sindacali di zona per l’assistenza specifica del caso”.
Per
informazioni:
SNAG-Sezione
Circondariale Zona Flegrea e Isole Partenopee
Presidente:
Antonio Riccio
via Dello
Stadio 81, 91 - 80077 Ischia (NA)
Tel.
081/983271 - Fax 081/981659
Cell.
338/7690210
ROMA:
dialogare di più
Nella sede dello
SNAG della Capitale in via Scalarini 12, ha avuto luogo un incontro fra la
nostra rappresentativa sindacale di Aprilia guidata da Paolo Pucci
e il titolare dell’agenzia di distribuzione dell’interland laziale Paolo
Cocozza.
Come spesso
accade, il confronto era stato
richiesto per una serie di incomprensioni verificatesi fra
le parti, dovute alle solite e note micro conflittualità che sembrano
essere diventate la regola generale del rapporto rivenditore-distributore.
La discussione è
stata lunga e approfondita e, alla fine
sono state tracciate le premesse per una reciproca collaborazione costruttiva,
concordando anche una serie di ulteriori incontri di verifica.
Indubbiamente
alla soluzione, almeno temporanea dei problemi locali, ha contribuito lo
spirito e la disponibilità dimostrata da entrambi, ma è inevitabile fare una
riflessione sul modo sempre più generalizzato di gestire la diffusione della
stampa sul territorio nazionale da parte dei distributori locali.
L’avvento
dell’informatica ha risolto tanti problemi, ma ne ha creati altri dei quali
spesso non ci rendiamo conto. Primo fra tutti la mancanza di dialogo con il
rivenditore, sempre più considerato soltanto un arido e impersonale numero di
codice. Tutto questo crea inevitabili incomprensioni che, con il tempo, si
ingigantiscono e assumono dimensioni apparentemente insuperabili.
Le nuove generazioni
di rivenditori, in particolare, sono stanche di essere trattate in questo modo
e hanno ragione.
È arrivato il
momento per i distributori locali di investire, nel loro stesso interesse,
qualche euro anche per le relazioni
aziendali!
CIVITAVECCHIA:
Benvenuto al nuovo SNAG
In un clima di
grande interesse si è costituito, il 22 novembre ’04, lo SNAG territoriale di Civitavecchia,
che andrà a coprire un’area molto vasta comprendente anche Santa Marinella,
Ladispoli e parte del litorale Nord di Roma.
Era una scelta
che doveva essere fatta da tempo, ma che non aveva però ancora maturato quelle
motivazioni che aggregano tutti i soggetti con gli stessi interessi.
Oggi il quadro è
cambiato e le difficoltà che i rivenditori della zona incontrano, per tutta una
serie di problemi che riguardano la gestione della distribuzione, i rapporti
con i Comuni, le conseguenze della “sperimentazione” e la crisi economica dei
punti vendita, hanno compattato un numeroso gruppo di giornalai decisi a far
sentire le loro ragioni.
Certe realtà
hanno bisogno di rapidi interventi, che certamente il Provinciale e il
Nazionale hanno il dovere di assistere e guidare, ma poi compete alla struttura
locale muoversi con iniziative
tempestive ed efficaci per risolvere i problemi che si presentano.
L’assemblea ha
eletto:
Micaela
D’Andrea, presidente
Giuseppe
Pangi, vicepresidente
Giovanni
Mallamaci e Claudio
Fantauzzi, consiglieri.
Per
informazioni:
SNAG: via
delle Terme di Traiano , 36
Civitavecchia
fax
0766.502666
Alla nuova struttura
il benvenuto della grande famiglia dello SNAG e gli auguri più fervidi di buon
lavoro.
CATANIA:
edicole a pioggia
Salvo Lo
Bianco, presidente SNAG
di Catania, ha approfittato del Consiglio Nazionale svoltosi a Milano, il 25
novembre scorso, per segnalare che nella sua provincia i Comuni continuano a
rilasciare licenze “a pioggia” per l’apertura di nuove edicole nonostante non
lo possano fare e nonostante lo SNAG catanese abbia inviato, a suo tempo, a
tutti i responsabili amministrativi la documentazione relativa. Ma la politica
sembra proprio quella di costringere l’organizzazione di categoria a dover
intervenire ogni volta con ricorsi e contro ricorsi. Un’inutile perdita di
tempo che distrae da altri problemi più contingenti.
TORINO:
nuove opportunità commerciali
Seguendo l’esempio nazionale della GEDIS,
lo SNAG del
capoluogo piemontese
ha costituito
una società di servizi
per
commercializzare nuovi prodotti destinati agli edicolanti.
Risultato? Il
finanziamento del sindacato locale e nuove entrate per gli associati.
Un esempio di
come aiutare gli edicolanti sul territorio, finanziando contemporaneamente
l’attività del sindacato provinciale, arriva da Torino dove è stata costituita,
dallo SNAG locale, la SOGEDI TORINO Srl, per dare agli associati la possibilità
di vendere prodotti con un margine economico interessante e incrementare, così,
il fatturato della propria rivendita.
“È stato un
passo importante per il nostro sindacato” spiega Vincenzo Palmeri,
amministratore delegato della nuova azienda e vicepresidente
dell’organizzazione di categoria torinese. “Sull’esempio della GEDIS (la
società commerciale dello SNAG nazionale), la nostra società si è posta come
primo obiettivo quello di commercializzare i prodotti che la stessa GEDIS offre
agli edicolanti di tutta Italia. Lo scopo è di rafforzare la nostra
organizzazione provinciale e regionale, offrendo però un guadagno maggiore ai
nostri associati.
Quali sono i
prodotti che possiamo mettere a disposizione?
Tutti i diversi
tipi di card: Yu-Gi-Oh!, Pokémon, Magic, ecc.
Inoltre abbiamo
il mandato per la nostra zona dei servizi Pos per le ricariche telefoniche
prepagate on-line; i punti vendita aderenti hanno la possibilità di
effettuare le ricariche dei principali gestori di telefonia mobile (Tim, Vodafone
e Wind), ma anche quelli di telefonia fissa.
Come SOGEDI ci
forniamo, poi, da distributori di CD, VHS e DVD ottenendo ottime condizioni da
proporre ai nostri clienti-colleghi”.
Il contatto
diretto tra distributore di servizi e l’edicolante avviene sul territorio.
“Il lavoro si
svolge attraverso due agenti autorizzati che operano a Torino e provincia. La
sicurezza dell’operazione è anche la conoscenza diretta dei rivenditori: i
nostri agenti non sono altro, infatti, che colleghi che molti rivenditori
conoscono di persona – spiega Palmeri – Siamo solo all’inizio, ma i primi
risultati sono incoraggianti anche perché puntiamo a incrementare l’offerta
commerciale con nuovi prodotti interessanti. Il rivenditore è già ora
soddisfatto per un guadagno complementare a quello della vendita dei giornali
perché non rischia nulla: gli garantiamo, infatti, il reso. Di questi tempi non
è cosa da poco”.
Un esempio
importante quello che giunge da Torino dove il sindacato provinciale ha seguito
le linee nazionali dello SNAG sull’autofinanziamento. Con questo sistema, si
garantisce non solo il proprio futuro, ma anche quello dei propri associati che
possono procurarsi nuove entrate.
Per
informazioni:
SOGEDI TORINO
S.r.l.
Presidente:
Giovanni Gorrea
Amministratore
delegato:
Vincenzo
Palmeri
via Beaumont,
46
10128 Torino
Tel. e Fax:
011.4344622
Cell.
335.6828449
CATANIA:
la Befana vi aspetta all’Hotel
Nettuno
Com’è
tradizione, ormai da molti anni, lo SNAG ha organizzato, in occasione
dell’Epifania, giovedì 6 gennaio 2005, alle ore 18, la BEFANA DELL’EDICOLANTE
che si terrà all’Hotel Nettuno, viale Ruggero di Lauria 121.
Parteciperanno i
rappresentanti degli editori, dei distributori, degli enti locali e dirigenti
nazionali dello SNAG.
La serata sarà
aperta da Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata, rispettivamente presidente e
segretario dell’Organizzazione Sindacale catanese, con la consegna di attestati
di riconoscimento e opere dello scultore Salvatore Amato.
Proseguirà con i
doni della Befana, con sorteggi e tanta musica.