I termini e le scadenze per chi si
appresta a terminare l’attività lavorativa.
Con la riforma
previdenziale approvata quest’anno (legge n. 243 del 28 agosto 2004) il
traguardo della pensione di anzianità diventa sempre più difficile da raggiungere.
Dal 2008 l’età
minima salirà di tre anni e la riduzione delle cosiddette “finestre” (da
quattro a due) imporrà un ulteriore prolungamento dell’attività lavorativa.
Le condizioni
saranno meno severe per le donne, alle quali verrà data ancora la possibilità
di mettersi a riposo a 57 anni se accetteranno una pensione ridotta, liquidata
con i criteri meno favorevoli del sistema contributivo.
Sono queste le
novità più importanti che disegnano un nuovo scenario per le generazioni di
nati dal 1951 in poi, per le quali il ritiro anticipato si collocherà sempre
più a ridosso dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.
In futuro la
sola pensione di anzianità che non verrà toccata sarà quella che, a prescindere
dall’età, si matura con 40 anni di contributi.
Nessun problema,
invece, per chi nel frattempo matura i requisiti. Il calendario anche per il
2005 resta quello stabilito dalla legge 449 del 1997.
Ma vediamo in
concreto come si presenta la prossima finestra del 1° gennaio 2005.
In prima fila ci
sono i dipendenti del settore privato che entro questo mese di dicembre devono
dimettersi dall’azienda e presentare all’Inps la domanda di pensione.
La scadenza di
dicembre non è comunque perentoria. È stato più volte chiarito che le
cosiddette “finestre” devono intendersi come data a partire dalle quali è
possibile ottenere la pensione di anzianità e non come date fisse. Per cui, chi
si trova nelle condizioni per accedere alla pensione di anzianità dal 1°
gennaio 2005 può scegliere di lavorare anche oltre il 31 dicembre 2004 e
richiedere il trattamento pensionistico in qualsiasi momento con decorrenza dal
mese successivo a quello di cessazione del rapporto di lavoro.
È il caso di
sottolineare che da gennaio 2003 il cumulo della pensione con il reddito è
diventato più generoso per i pensionati di anzianità. Chi può far valere 37
anni di contributi e 58 anni di età può incassare tutto l’assegno sia che
lavori come dipendente che come autonomo.
La legge
finanziaria dello scorso anno ha esteso a chi si trova in tali condizioni il
regime di totale cumulabilità con i redditi di lavoro già previsto dalle norme
vigenti per i pensionati di vecchiaia e per quelli di anzianità con almeno 40
anni di contribuzione.
Il 2005 non
presenta novità per i lavoratori autonomi. Artigiani, commercianti e coldiretti
possono mettersi in pensione se hanno almeno 58 anni di età e 35 anni di
versamenti contributivi.
L’uscità può
avvenire a qualsiasi età solo se hanno maturato 40 anni e più di contributi.
Una volta maturati i requisiti, per prendere il primo assegno devono aspettare
almeno sei mesi. La pensione infatti decorre dal settimo mese successivo al
trimestre in cui sono stati raggiunti i requisiti.
È il caso di
ricordare poi che, a differenza dei dipendenti per i lavoratori autonomi è
rimasta la possibilità di liquidare la pensione di anzianità senza cessare
l’attività lavorativa.
Va aggiunto che
i requisiti di assicurazione e di contribuzione per il diritto alla pensione a
carico della gestione dei lavoratori autonomi possono essere perfezionati anche
con il cumulo di contribuzione versata o accreditata in più gestioni da lavoro
autonomo e nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavori dipendenti.
La tabella che
si riporta sintetizza sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi le
condizioni richieste per la liquidazione di tale prestazione.
È opportuno
comunque, data la particolare e non semplice procedura, rivolgersi agli uffici
del Patronato Enasco (via Valle Venosta 4, Varese, tel. 0332.342201/202) dove,
gratuitamente, dopo un’attenta verifica dei requisiti possono provvedere alla
predisposizione e al successivo inoltro della domanda all’Inps.
Dipendenti (settore privato) Autonomi
|
• Requisiti
contributivi e di età degli interessati |
Decorrenza
della pensione |
• Requisiti
contributivi |
Decorrenza
della pensione |
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35 anni di
contributi al 30/9/2004 e 57 anni di età oppure solo 38 anni di contributi |
1° gennaio
2005 |
35 anni di
contributi al 30/6/2005 e 58 anni di età oppure 40 anni
di contributi |
1° gennaio
2005 |
|
35 anni di
contributi al 31/12/2004 e 57 anni di età oppure solo 38
anni di contributi |
1° aprile 2005 |
35 anni di
contributi al 30/09/2004 e 58 anni di età oppure 40 anni
di contributi |
1° aprile 2005 |
|
35 anni di
contributi al 31/3/2005 e 57 anni di età oppure 38 anni
di contributi e 57 anni al 30/06/2005 |
1° luglio 2005 |
• 35 anni di
contributi al 31/12/2004 e 58 anni di età oppure 40 anni
di contributi |
1° luglio 2005 |
|
35 anni di
contributi al 30/9/2005 e 57 anni di età oppure 38 anni
di contributi e 57 anni al 30/06/2005 |
1° ottobre
2005 |
35 anni di
contributi al 31/12/2004 e 58 anni di età oppure 40 anni
di contributi |
1° ottobre
2005 |