La storica edicola di Piazza
Mirabello a Milano, a due passi da via
S. Marco in zona Brera, ha riaperto dopo un violento incendio, che ha
distrutto la struttura e tutta la merce all’interno
del chiosco. Inaugurata nel 1920,
ha avuto clienti illustri e, ora, si appresta a vivere una nuova giovinezza.
“
Avevamo due figli piccoli - racconta Maria Luisa Cagnoni (edicolante, da
sempre attiva anche a livello sindacale - attualmente fa parte del Collegio dei
Revisori dei Conti dello SNAG) - e mio marito, Angelo Giannuzzi,
lavorava nel settore della distribuzione giornali; saputo della messa in
vendita di questa edicola, abbiamo deciso di acquistarla. A lei abbiamo
dedicato trentacinque anni della nostra vita facendola crescere e diventare un
vero punto di riferimento non solo per il pubblico del quartiere, ma anche per
la clientela di passaggio. Purtroppo nel maggio 2003 mio marito è morto e, non
potendo più andare avanti da sola, ho deciso di metterla in vendita”.
Ed
è stato proprio in questo momento che l’edicolante milanese ha dovuto
affrontare la fase più difficile e dolorosa della sua attività.
“Ho
ceduto la rivendita a persone che, dopo qualche mese, si sono dimostrate poco
affidabili - racconta Maria Luisa Cagnoni - tanto che, quando il 30 marzo 2004
il chiosco è andato a fuoco per un corto circuito e tutto è stato completamente
distrutto, ho dovuto seguire di persona gli sviluppi della vicenda perché chi
l’aveva rilevato (e doveva ancora pagarmi) se ne è disinteressato. In quel
frangente, sono venuta a conoscenza anche dei debiti che esistevano nei
confronti di distributori locali, dell’Atm e dell’Enel: invece di far fronte
agli impegni, queste persone dopo aver incassato i soldi dell’assicurazione per
l’incendio sono, di fatto, svanite nel
nulla.
Per
fortuna, il passaggio di proprietà non era ancora stato perfezionato e, quindi,
l’edicola risultava ancora di nostra proprietà. Così, ho deciso di riprenderla
in mano: grazie alla ditta Tanari ho recuperato un buon chiosco usato e, il 14
gennaio, ho riaperto affiancata da due giovani che ne sono diventati, ora, i
nuovi proprietari”.
Chi
conosce l’edicola di Piazza Mirabello si ricorda della simpatia di Angelo
Giannuzzi e del suo ombrello.
“Con
l’aiuto di una giornalista francese c’eravamo fatti spedire un particolare
porta giornali della Press France che ci permetteva di esporre da una parte la
stampa estera e dall’altra le videocassette poi affiancate dall’arrivo dei
primi Cd musicali - ricorda Maria Luisa Cagnoni - Un espositore che aveva sopra
un ombrellino che attirava l’attenzione di tutti e che caratterizzava il nostro
chiosco. I turisti giapponesi, che passavano da queste parti, facevano delle
foto perché era un’idea molto simpatica, apprezzata anche dai clienti”.
Angelo
Giannuzzi è stato il miglior esempio dell’edicolante “consigliere”, l’amico con
cui fare quattro chiacchiere.
Ma
anche chi ricopriva ruoli particolari si confidava con il titolare dell’edicola
di Piazza Mirabello: “La nostra rivendita era punto di riferimento per molte
persone - racconta ancora Maria Luisa Cagnoni - gente di cultura,
professionisti, personaggi noti come Mariangela Melato e Rosita Celentano hanno
frequentato abitualmente la nostra edicola. Ma un rapporto di fiducia
particolare si era instaurato tra l’allora direttore del Corriere della sera, Ugo
Stille, e mio marito. Stille chiamava Angelo il "mio giornalista
esterno". Via Solferino è a poche centinaia di metri e il direttore del
Corriere chiacchierando con mio marito, sentiva il polso della gente, conosceva
le opinioni sia politiche che sui fatti di ogni giorno. Tra loro c’era uno
scambio quotidiano di opinioni. Un rapporto tanto radicato che, alla morte
dell’ex direttore del Corriere, il figlio ha invitato anche Angelo alla
commemorazione a cui erano presenti personaggi del calibro di Giovanni
Agnelli”.
Il
rilancio del chiosco di Piazza Mirabello è stato l’ultimo atto lavorativo di
Maria Luisa Cagnoni prima di dare spazio a Sonia Cagnozzo e Stefano Montemurro,
la coppia di giovani che ha rilevato l’attività commerciale.
35enni,
giovani compagni nella vita e nel lavoro, hanno raccolto un’eredità importante
e sono determinati nella volontà di rilanciare la storica edicola. Ma come sono
arrivati a questa professione?
“Entrambi
proveniamo da un’esperienza in un settore commerciale completamente diverso:
eravamo dipendenti di un’azienda pasticciera, ma al lavoro in fabbrica mancava
la soddisfazione del contatto diretto con la gente - spiega Sonia - Venuti a conoscenza
dell’opportunità di metterci in proprio come edicolanti, abbiamo deciso per
questo cambiamento professionale. Un lavoro che ci ha dato subito la grande
soddisfazione del rapporto con i clienti, ci piace consigliarli, parlare con
loro, il tutto sempre con la massima disponibilità e con un bel sorriso”.
Non
è difficile iniziare un’attività complessa come quella di rivenditore di
giornali senza una precedente esperienza?
“In
questo senso é stata fondamentale la signora Maria Luisa - continua la nuova
edicolante - non esagero, è stata fantastica
nell’introdurci, affiancarci e darci consigli nei primi mesi di lavoro.
Attualmente, io e il mio compagno arriviamo in edicola alle 5,15, per seguire
insieme tutti gli aspetti organizzativi della giornata, dalla consegna dei
giornali da parte del distributore al controllo delle bolle. Sicuramente con il
tempo penseremo a dei turni per l’apertura.
Abbiamo
bisogno di farci conoscere per consolidare la clientela e recuperare qualche
persona, che con la forzata chiusura dell’edicola, aveva cambiato abitudini.
Intanto continueremo l’apertura domenicale ancora per qualche mese, poi con
l’estate e il conseguente calo di clientela, sia per la partenza per le ferie
che per i week-end fuori Milano, torneremo al turno quindicinale”.
Quali
sono gli obiettivi di questi ragazzi?
“La
disponibilità nei confronti del cliente e la sua massima soddisfazione sono
aspetti prioritari che vogliamo soddisfare - risponde con determinazione
l’edicolante milanese - La gente che
viene da noi deve trovare quello che cerca o, al massimo, poterlo ordinare per
vederselo consegnare il giorno seguente.
La
partenza positiva, in questo nostro nuovo lavoro è solo l’inizio, il traguardo
che ci poniamo è sicuramente ambizioso, i clienti si sono dichiarati
soddisfatti di questo ritorno dell’edicola in Piazza Mirabello e noi vogliamo
ripagarli confermandoci come punto di riferimento per la zona e non semplice
rivendita di giornali, proseguendo l’opera svolta per più di trent’anni da
Maria Luisa Cagnoni e dal marito”.