Ho
appena terminato di fare le rese e mentre cercavo le varie pubblicazioni, mi è
venuta un’idea che vorrei girare ai nostri rappresentanti sindacali: perché non
facciamo pagare lo spazio occupato da pubblicazioni imposte che al 90% non sono
vendute e che, se non rendiamo, è perché al momento del richiamo in resa non
siamo riusciti più a trovarle? Siamo gli unici esercenti a cui viene consegnata
merce anche contro la nostra volontà. Grazie per l’attenzione.
L.R.&
A.B. – Pienza (SI)
Vi
invio questo fax sperando che possiate aiutarmi a capire una situazione che mi
sta rosicchiando dentro e di cui non ne sento mai parlare (Non è vero, ne
abbiamo parlato proprio sul n. scorso, a pag. 30). Sono cinque anni che ho
rilevato questa edicola e non ho mai avuto una grossa vendita di giornali e
riviste. Anzi, devo dire che la stessa tende a diminuire. Anche se vivo in un
paese non tanto grande, circa 2.500 abitanti, sono sicura al 100% che si potrebbe
fare molto ma molto di più se non fosse
per gli abbonamenti che ci tagliano letteralmente le gambe. Su ogni rivista o
su ogni nuova uscita di collezionabile c’è la possibilità, per il lettore, di
“fare l’abbonamento” e vedersi arrivare le pubblicazioni a casa a volte con lo
sconto del 70%!! Ma noi che ci stiamo a fare qua? A cosa servono tutti i nostri
sforzi (e non sono pochi ) per tenere i nostri clienti e quindi lavorare? Non
vendiamo più. Se questo è quello che vogliono i nostri editori basta che ce lo
dicano così chiudiamo tutti in fretta. Ci adatteremo a fare qualcos’altro che
ci dia da vivere anziché stare qui a morire a poco a poco. Spiegatemi, se
potete, se le cose stanno proprio così o sono io che non capisco. Vi ringrazio
tanto per l’attenzione e ancora di più se non avete cestinato questo mio fax.