Dalle classi Italiane verso l’Europa

 

Carlo Azeglio Ciampi incontrando i rappresentanti dell’Osservatorio  giovani editori, ha ribadito come i giornali siano essenziali per la libertà. E dopo aver coinvolto un milione di studenti in Italia,

l’iniziativa, ora, punta all’Europa.

 

“La carta stampata è strumento essenziale per la libertà e la democrazia nel quadro del pluralismo dei mezzi informativi”, queste le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel corso dell’incontro avvenuto al Quirinale lo scorso 30 marzo con la delegazione dell’Osservatorio permanente giovani editori.

“L’educazione alla lettura nasce in famiglia, nella scuola. Per questo, avete tutto il mio sostegno a progetti come Il quotidiano in classe da voi promosso - ha sottolineato Ciampi. -  Quale migliore educazione può esservi che preparare i giovani a saper leggere i giornali e, attraverso la loro lettura, a conoscere il Paese, a esprimere opinioni, a essere critici attraverso quella curiosità che ho sempre ritenuto il fondamento della scuola?” ha domandato il Capo dello Stato. Nel corso dell’incontro, Andrea Ceccherini ne ha approfittato per ringraziare pubblicamente i molti coinvolti in questa iniziativa: dai docenti alle istituzioni, dalle fondazioni bancarie agli editori.

Ma soprattutto ha desiderato dire grazie “agli edicolanti italiani che si sono prestati, e continuano a farlo, con generosità e impegno a diffondere gratuitamente alle scuole i quotidiani loro destinati”.

 

IL FUTURO EUROPEO

 

I dati attuali de Il Quotidiano in classe confermano l’importanza e la validità dell’iniziativa.

Un milione di studenti coinvolti, 40 mila classi delle medie superiori, 32 mila insegnanti.

“È un progetto ormai di grandi dimensioni, di impegno civile e culturale”, ha elogiato Ciampi rivolgendosi ad Andrea Ceccherini, accompagnato anche da editori e dai direttori di Corriere della Sera, Gruppo Poligrafici Editoriale, Il Sole 24 Ore, La Stampa e Il Tempo.

“Avete lanciato un ponte tra il mondo giovanile, con le sue aspirazioni e la sua sete di conoscenza e il mondo dell’editoria. State creando i lettori del futuro - ha sottolineato il Presidente della Repubblica - Sarebbe bello vedere un giorno edizioni di supplementi comuni tra editori europei, nelle lingue europee, che escano insieme, per porre le basi di un’opinione pubblica consapevole e appassionata”.

E proprio all’Europa guarda Andrea Ceccherini: grazie all’accordo con il Ministero degli Esteri italiano è stato approvato Il Quotidiano come strumento di conoscenza della società italiana all’estero e di formazione di una coscienza civica europea che, partito lo scorso 24 gennaio, si concluderà a fine maggio. L’obiettivo è quello di trasmettere una conoscenza approfondita e un’immagine positiva della società e della cultura italiana, e influire sul modo di sentire e vedere l’Italia nei principali Paesi europei. L’Osservatorio cura la messa a disposizione per gli Istituti Scolastici italiani e gli Istituti Italiani di Cultura di Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania, dei quotidiani italiani Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Quotidiano Nazionale e di un autorevole giornale locale: El Mundo in Spagna, Le Monde in Francia, Frankfurter Allgemeine in Germania e The Times in Gran Bretagna. Proprio attraverso questi editori europei, come anticipato da Azienda Edicola (n.3/2004 pag.18), si guarda a un progetto che coinvolga non solo gli studenti italiani all’estero, ma tutti i ragazzi del Continente con i giornali utilizzati come strumento di integrazione fra le nazioni.

 

A MAGGIO L’APPUNTAMENTO A BAGNAIA

 

Per fare il punto della situazione sullo stato del rapporto tra i giovani e la lettura dei quotidiani, l’Osservatorio dei giovani editori organizza il convegno Crescere tra le righe, giunto alla sua quarta edizione che si terrà, quest’anno, il 13 e 14 maggio a Bagnaia in provincia di Siena. Anche questa volta sarà l’occasione per mettere a confronto i giovani, gli editori e le istituzioni del nostro Paese, accanto a ospiti di rilievo nazionale e internazionale del mondo dell’editoria e della cultura, su quale sia e quale possa essere il ruolo del giornale quotidiano nel ridefinire il rapporto tra i giovani e la società.

 

Piero Di Fratello