Confermata ufficialmente la partecipazione all’Accordo

 

Attilio StoppaSi è svolta -da 15 al 17 giugno a S. Margherita di Pula, in Sardegna - la 36° Assemblea Generale dell’ANADIS (Associazione Nazionale Distributori Stampa) cui hanno partecipato esponenti di tutta la filiera editoriale. Il suo presidente, Attilio Stoppa, ha precisato con l’occasione alcuni concetti fondamentali:

“L’ANADIS - ha detto - è arrivata a questo appuntamento con un grande risultato; la distribuzione, di cui Anadis è stato l’unico interlocutore accreditato, ha partecipato alla costruzione del nuovo accordo nazionale e, cosa ancor più importante, parteciperà alla fase di gestione dello stesso attraverso tutti i meccanismi di autoregolamentazione previsti (Organo di conciliazione, Commissione Nazionale, ecc.).

Certo, la scelta di un impegno così diretto non è stata facile, ma la finalità era quella di contribuire all’eliminazione di quella microconflittualità che mina operativamente l’attività di ogni giorno tra operatori della filiera. Evidentemente l’Accordo non sarà impegnativo solo per la distribuzione, ma richiede senso di responsabilità anche alla rete vendita. È un punto di partenza e non di arrivo. Occorrerà verificare sul campo se le regole individuate daranno compimento a questa speranza di normalizzazione dei rapporti”. 

“L’Anadis - ha continuato - ha, nel corso di questi ultimi anni, creato alcuni punti di riferimento normativi per le proprie aziende associate: La Convenzione sulla Distribuzione da una parte (rapporto DL-Editore), l’Accordo Nazionale dall’altro (DL-Rivendita). Ha fatto anche un grande sforzo per acquisire credibilità e capacità di relazione. Certo, come all’interno di ogni organizzazione complessa, le sensibilità sono e saranno diverse ma la linea è quella”.

 

Attilio Stoppa ha sottolineato come, insieme alla rete vendita, e in particolare allo Snag che sul tema è sempre stato molto attento, la distribuzione debba costruire e spingere per l’informatizzazione della rete vendita, riconoscendo come si tratti di un obbiettivo per tutti: per il rivenditore che potrà avere un perfetto controllo del proprio magazzino e della propria cassa con un flusso di informazioni da e verso il DL verificabile e certo; per il DL che riuscirà a collocare in modo ancora più ottimale il prodotto editoriale, contenendo il fenomeno delle resa e degli esauriti; per l’editore che, non avrà più scuse nel tarare la produzione su quantitativi e prodotti realmente assorbibili dal mercato.

“Il sindacato deve fare opera di pungolo - ha poi proseguito - divenendo partner strategico sul territorio, aiutando il DL a trasmettere la sensibilità verso questi obbiettivi. Solo una rete di vendita professionale e attenta alle innovazioni organizzative e tecnologiche potrà continuare non solo a garantire il servizio di distribuzione della stampa, ma soprattutto ad avere il diritto di pretendere un adeguato ritorno economico dal proprio lavoro e il rispetto per la propria attività. Con una conseguenza immediata: quella di esigere, e nel contempo garantire, nei rapporti con il Distributore efficienza, trasparenza e chiarezza, facendo venir meno gran parte dei conflitti che ancora oggi contrappongono DL e rivendita senza alcun risultato”.