INFORIV: IL PROGETTO SI ALLARGA

 

Dopo la sperimentazione e i continui aggiornamenti sul programma  per i rivenditori di giornali, l’informatizzazione nelle edicole avanza in un cammino in cui FIEG, Distributori Locali e Organizzazioni Sindacali viaggiano in sintonia per raggiungere un traguardo di interesse comune: l’efficienza e la qualità del lavoro lungo la filiera editoriale.

 

INFORIV punta a stringere sempre più il rapporto di servizio tra editori, imprese di distribuzione locali e rivenditori.Il progetto di informatizzazione delle edicole, meglio conosciuto con il nome di INFORIV costituisce una tappa fondamentale nel percorso di standardizzazione dei flussi informativi tra editori, distributori e rivenditori. Il suo scopo è quello di creare un flusso continuo e immediato tra la rete di vendita e il distributore locale per raggiungere risultati positivi nella gestione dei dati, nonché il controllo dei flussi fisici, conseguendo, pertanto, nell’ambito dell’intero comparto della distribuzione un considerevole miglioramento del grado di efficienza. Il progetto di informatizzazione é stato realizzato tenendo conto delle esigenze di tutte le componenti: editori, distributori locali, punti vendita, consentendo quindi la connessione di ogni rivendita con il sistema gestionale del distributore locale.

 

Gli obiettivi

 

INFORIV punta a stringere sempre più il rapporto di servizio tra editori, imprese di distribuzione locali e rivenditori. In particolare si propone di rispettare gli impegni assunti dalle parti nell’ambito dell’Accordo Nazionale sulla rivendita per completare il percorso di standardizzazione dei flussi informativi, già avviato con il progetto INFORETE (collegamento informatico tra editori e distributori). Non trascurabile è la trasmissione telematica di dati commerciali, contabili e altre eventuali informazioni fra imprese di distribuzione locali e rivenditori, in sostituzione dei più tradizionali supporti cartacei o telefonici.

 

I promotori

 

Partecipano al progetto di informatizzazione la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), l’ANADIS (Associazione Nazionale Distributori Stampa) e, in rappresentanza dei rivenditori, SNAG-Confcommercio, SINAGI-Cgil, FENAGI, CISL-Giornali e UIL-TUCS. Per l’aspetto tecnologico la realizzazione è stata affidata alla IBM Italia che cura tutti gli aspetti applicativi del progetto.

 

In questi anni diverse ditte di informatica e distributori locali hanno allestito propri programmi per la “gestione ” delle edicole, ma solamente attraverso INFORIV sarà possibile accedere a “tutte” le opportunità concesse dal programma.

 

Il progetto

 

È stato realizzato un pacchetto software per le edicole, denominato Inforiv-PdV, in grado di comunicare con i sistemi gestionali dei distributori locali, mentre il programma Inforiv-DL, installato su un server del distributore locale (da ora chiamato DL) gestisce l’interconnessione tra i sistemi informatici dei DL e dei punti vendita provvedendo all’interscambio dei dati. La diffusione del nuovo sistema su tutto il territorio nazionale (fase “a regime”) è stata preceduta dalla “sperimentazione”, in cui sono stati valutati gli aspetti tecnici e gli effetti sugli aspetti di natura gestionale e commerciale derivanti dall’utilizzo del nuovo software. Nella fase sperimentale INFORIV é stato installato su un centinaio di rivenditori collegati ai DL delle aree di Como, Paderno Dugnano e Pavia. Particolarmente significativa é stata, poi, la parte conclusiva della sperimentazione sui punti vendita dell’area Milanese con distributori che, pur dotati di strutture informatiche di diversa marca, ma personalizzate tramite gli standard adottati dal progetto, hanno potuto referenziarsi con le edicole senza alcun problema.

 

Le fasi del progetto

 

Il progetto si è articolato in due fasi:

1) la fase di analisi, in cui sono state eseguite le seguenti attività:

- microanalisi e disegno esterno del sistema INFORIV - Punti vendita per informazione arrivi

- gestione vendita e scarico del venduto

- gestione resa

- gestione amministrativa

- gestione clienti

- analisi file residenti in rivendita

- sistemi di salvataggio e recupero dati

2) la fase di realizzazione, in cui sono state eseguite le seguenti attività:

- sviluppo, installazione e test del sistema

- preparazione dati su distributore

- collegamento punto-punto

- collegamento web server

- applicazioni web server

- interfaccia di connessione su punto vendita

- sistemi di salvataggio dati su web server

 

La strategia di INFORIV

 

L’informatizzazione persegue, tra i suoi obiettivi, il processo di standardizzazione a livello nazionale, la creazione di un flusso informativo integrato lungo il canale, un migliore rapporto tra rivenditori e DL dovuto alla condivisione dei dati informatici garantito dal pacchetto INFORIV.

 

L’esperienza dei pionieri di INFORIV

 

Luigi Catena - presidente provinciale SNAG di Pavia -, Alberto Colombi di Milano e Filippo Cavolina di Paderno Dugnano - consiglieri dello SNAG provinciale di Milano - sono tre dei rivenditori che già da tempo hanno potuto apprezzare i vantaggi dell’uso di INFORIV nel loro punto vendita. Possono quindi spiegare quali sono i vantaggi di questo programma che hanno visto aggiornare continuamente, superando gli ostacoli che si sono evidenziati in questo lungo percorso. Risolto, per esempio, anche il problema della lettura dei codici a barre con le “pistole a fibre ottiche”, che nella prima fase di sperimentazione di INFORIV aveva trovato molte difficoltà.

“Schematicamente, possiamo riassumere i passaggi principali che si effettuano nella gestione della rivendita attraverso INFORIV – spiegano i tre rivenditori – un programma che offre molte utilità alla nostra attività quotidiana. Ecco i punti principali:

1) - Acquisizione file bolla di consegna la sera precedente al rifornimento (presumibilmente dopo le 18-18,30);

2) - Possibilità quindi di preparare la resa la sera precedente prima di effettuarla fisicamente la mattina seguente;

3) -  Visionando il fornito il giorno precedente si può già preparare la richiesta di rifornimenti on line per il giorno seguente;

4) - Sulla bolla, alla voce “modifica prezzo”, si può intervenire segnalando eventuali errori al DL;

5) - Al mattino seguente, all’arrivo in rivendita dei giornali (verso le 6), si spunta fisicamente il materiale per verificare la gestione mancanze ed eccedenze. Nel programma INFORIV c’è anche la possibilità di contabilizzare in gestione, alla voce “prenotazioni”, il materiale da accantonare per i clienti abituali, ovviamente tutte queste operazioni sono eseguite con il “lettore ottico”;

6) - Già attorno alle 6,30 del mattino si può, quindi, completare la resa e passare alla vendita;

7) - “Scannerizzando” ogni vendita con il “lettore ottico” sia il rivenditore che il DL possono avere in tempo reale i dati sulla giornata, sia sul venduto che sulla giacenza;

8) - Tra i vantaggi della comunicazione della bolla on-line c’è il fatto che ogni prodotto è indicato con un codice che ha anche la data presunta di richiamo in resa;

9) - INFORIV prevede la gestione dei prodotti complementari, non semplicemente giornali e periodici, provenienti dall’Agenzia di distribuzione: c’è quindi una contabilità complessiva anche su questi articoli”.

“INFORIV è uno strumento per far rendere al meglio la propria rivendita, si ha un recupero di redditività – continuano i tre edicolanti lombardi – Inoltre garantisce trasparenza al rivenditore e al distributore e consente una miglior qualità nel lavoro, anche sotto il profilo del recupero del tempo. Benefici, pure, a favore del cliente: si è sempre pronti a dare risposte precise, offrendo una professionalità diversa. Quella professionalità che ci viene richiesta da Editori e Distributori e che INFORIV può aumentare. Un esempio: leggendo in anticipo la bolla (la sera precedente) si può sapere se la mattina seguente arriverà una pubblicazione e avvertire il cliente che apprezza questo tipo di servizio. Sul fronte gestione della rivendita – concludono Luigi Catena, Alberto Colombi e Filippo Cavolina – con i dati on-line si va verso il superamento dell’estratto conto cartaceo, che rimarrà, comunque, come secondo strumento di controllo, si facilitano i riscontri con il distributore sulle eventuali differenze, mancanze o eccessi. La gestione del controllo delle rese e la relativa gestione mancanze permette agevola gli accrediti”.

 

L’esperienza del distributore locale

 

Uno dei primi distributori locali ad aderire al progetto INFORIV, nella fase della sperimentazione sulla piazza di Pavia, è stato Pierluigi Macri, titolare della Macri Distribuzione Stampa Pavia.

“È un programma gestionale importante per la nostra attività ed è migliorato ulteriormente con l’ultimo aggiornamento. Abbiamo, attualmente, quarantaquattro rivendite collegate con la nostra sede e sono tantissime le domande che ci giungono per avere questo collegamento on-line – spiega il distributore pavese – sono almeno una cinquantina gli edicolanti pronti a partire con il programma INFORIV, molti dei quali già dotati di computer. Tra noi e l’edicola, il collegamento funziona, ora dovremo completare il secondo ciclo di trasferimento dei dati: l’ANADIS firmerà l’ordine per “l’interfaccia 2” quella che metterà in connessione i distributori con gli editori. Un passo in avanti importante è stato fatto dagli edicolanti che hanno capito l’importanza di scannerizzare tutto il venduto e di non dimenticare di usare il “lettore ottico” anche nei momenti di punta. I dati che ci mandano, oggi, le rivendite collegate sono circa il 90-95% del loro venduto complessivo”.

 

Come si fa per averlo

 

Molti edicolanti si chiedono come avere il programma INFORIV.

Ovviamente, è fondamentale che il distributore di zona abbia aderito al progetto di informatizzazione. Sono attive, al momento, circa 150 edicole e i DL operativi stanno promuovendo presso i punti vendita di riferimento il progetto; a breve, pertanto, il numero dovrebbe raddoppiare.

Questi i DL che utilizzano già INFORIV:

ALESSANDRIA: Seal

COMO: Galbiati

LATINA: Zamparelli

MILANO: Milano Press - Lombarda Distribuzione - Spediservice - Dinamica Press

PADERNO DUGNANO: Galbiati

PAVIA: Macri

TRIESTE: La Litoranea Editoriale

In queste settimane si stanno attivando anche i seguenti DL:

BELLUNO - Spedimedia

BERGAMO -  Civera

BERGAMO - Corno

FIRENZE - Giorgi

FOGGIA - ADS Spera

LEIRI (TO) - TST Distribuzione (Taramino)

Gli edicolanti interessati possono informarsi presso:

 

I costi

 

Il primo costo è quello per l’acquisto di un computer. Il software è invece ceduto dalla FIEG ai DL che a loro volta lo danno in licenza gratuita all’edicolante.

Al rivenditore spettano i costi dei server che garantiscono lo scambio dati con il distributore: quantificabile in 0,80/1 euro al giorno, a cui va aggiunto il costo del collegamento al servizio Internet, che dipende dal gestore e dal numero di collegamenti effettuati.

Enrico Venni

 

 

Agevolazioni in vista?

 

È una di quelle volte che edicole ed editori si trovano d’accordo, in completa sintonia. L’ammodernamento della rete distributiva dovrebbe infatti giovare un po’ a tutti, perché l’invenduto e il suo esatto contrario, i prodotti esauriti, sono un problema sia per chi produce sia per chi vende”. Così si legge su ItaliaOggi del 2 giugno, a firma di Andrea Secchi, che illustra come un futuro piano di ammodernamento delle edicole sia auspicato dalla Commissione trasporti del Senato che, al termine dell’indagine conoscitiva sul sistema di reperimento delle risorse pubblicitarie dei mezzi di comunicazione di massa, ha varato un documento conclusivo nel quale si trovano le linee di intervento individuate per agevolare in tempi ragionevoli il settore della stampa, tra cui appunto il ,miglioramento delle edicole, sia dal punto di vista fisico che organizzativo, un passo fondamentale per “aumentare la diffusione della stampa quotidiana e periodica in Italia”.

In particolare è stato messo l’accento sull’informatizzazione dei punti vendita e sul loro collegamento in rete, ipotizzando un costo per 5 mila edicole pari a 6,5 milioni di euro l’anno per tre anni. Il programma di intervento invocato dalla commissione dovrebbe portare alla riduzione delle copie invendute, che attualmente raggiungono il 40% del totale.

 

Come sappiamo, l’informatizzazione delle edicole è già in corso con il progetto INFORIV che, come illustrato in queste pagine, per il momento ne coinvolge circa 150, tutte in città della Lombardia. Entro il 2005 saranno raggiunte altre otto piazze: Latina, Bergamo, Firenze, Trieste, Foggia, Ferrara, Trento e Napoli e i punti vendita informatizzati dovrebbero per lo meno raddoppiare.

A regime, si dovrebbero raggiungere circa 8mila edicole, delle circa 38mila totali, “quelle che vedono la vendita dei prodotti editoriali come business principale”, dice Renato Salvetti, direttore della sede milanese della Fieg e delegato per la diffusione e distribuzione e livello nazionale.

 

Armando Abbiati, presidente dello Snag-Confcommercio, ritiene che i punti vendita informatizzati potrebbero superare anche le 10 mila unità, partendo da 2 o 3 mila installazioni all’anno: “Già questo sarebbe un grande risultato”, commenta “che consentirebbe agli editori, con cui per questo progetto ci troviamo in pieno accordo, di avere in tempo reale i dati di vendita per programmare le tirature e a noi di lavorare meglio. E anche se il costo del computer” dice Abbiati, “grava sull’edicola, l’edicolante ne ricaverà, comunque, un utile con arrivi corretti e ben bilanciati, oltre a un miglioramento generale delle condizioni di lavoro. Senza contare che, in base a calcoli già effettuati, dopo l’acquisto del pc, il sistema non dovrebbe costare più di 1 euro al giorno per il suo mantenimento”.

 

Secondo stime della Fieg, le rese incidono sulla filiera per 60-70 milioni di euro all’anno. Resta da valutare il problema, minore in termini economici ma ugualmente importante, delle uscite esaurite in poche ore, magari a seguito di una promozione o di un lancio pubblicitario particolare. Un problema che con il boom dei collaterali si è accentuato enormemente. Salvetti non è ancora in grado di dare numeri sulla sperimentazione, “ma abbiamo studiato l’esperienza tedesca”, dice, “in cui si sono registrati incrementi di vendita e diminuzione di rese”.