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Nel mese di gennaio 2006, entrerà in vigore l’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici, che va a sostituire il vecchio Accordo Nazionale risalente, ormai, al 1994 e da tempo scaduto.

Per la prima volta, questo documento è stato sottoscritto dai rappresentanti di tutte le componenti che operano nel settore editoriale: editori, distributori nazionali, distributori locali, giornalai e questo dovrebbe responsabilizzare maggiormente tutti gli interessati.

Nell’attesa, molti colleghi mi hanno invitato a fare alcuni ringraziamenti che mi sono sembrati subito doverosi e che, qui di seguito, vado a evidenziare.

 

1. Grazie a tutti quegli editori che propongono i loro prodotti con confezioni talmente fantasiose, ingombranti e impossibili, che l’unico posto per esporle resta il sottobanco.

2. Grazie a tutti quegli editori che indicando i loro prodotti con titoli di scarsa o rara evidenza facilitano i rivenditori, rendendo... praticamente impossibile il lavoro di identificazione al momento della resa, facendo diventare i giornalai, di fatto, gli unici acquirenti  di questi prodotti.

3. Grazie a tutti quegli editori che continuano a rincorrersi nella data di uscita delle loro pubblicazioni, come i bambini in un enorme girotondo, creando disaffezione da parte del consumatore finale, verso il prodotto.

4. Grazie a tutti quegli editori che regalano migliaia di copie di loro pubblicazioni a scuole, enti, alberghi, società sportive e quant’altro... Facilitano certo la diffusione, ma creano diseducazione all’acquisto, privando la rete delle edicole di enormi potenzialità di vendita.

5. Grazie a tutti quegli editori che con una “moltiplicazione dei pani e dei pesci” quasi degna dei miracoli di Gesù, sono presenti in edicola anche con otto versioni diverse della stessa testata, creando confusione nei potenziali clienti.

6. Grazie a tutti quegli editori che (vedi punto 5) monopolizzano tutti i giorni della settimana con l’uscita quotidiana di una versione diversa dello stesso periodico, e creano conflittualità tra rivenditori e clienti.

7. Grazie a tutti quegli editori che drogano diffusionalmente il mercato con abbinamenti vari tra testate a prezzi scontati, rendendo così felici i rivenditori.

8. Grazie a tutti quegli editori che nelle confezioni dei loro prodotti inseriscono un numero illimitato di prezzi (prezzi ridotti, cancellati, sommati, asteriscati), da rendere impossibile la ricerca del reale prezzo di vendita, mettendo così in atto una vera e propria, gratuita, cattiveria nei confronti della rete di vendita.

9. Grazie a tutti quegli editori che inseriscono nei loro giornali gadget sempre più fantasiosi e “maneggevoli”, con più taglie o colori (peccato che poi in edicola si abbia una sola taglia e un solo colore: quello non desiderato dal cliente). A quando la bambola gonfiabile con un giornale salutistico o il deltaplano con una rivista di aeronautica?

10. Grazie a quegli editori di quotidiani che hanno deciso di uscire tutti allo stesso giorno (sabato) con più inserti di svariati formati, sempre più pesanti da compiegare con ogni singola testata, così da facilitare al massimo il lavoro del giornalaio.

11. Grazie al Corriere della Sera - e ad alcuni altri quotidiani - che, cogliendo l’occasione della nascita del full color nelle proprie pagine, con un cambiamento che non è né carne (tabloid) né pesce (vecchio formato lenzuolo), ha variato formato diventando, di fatto, un mini-lenzuolo di difficile lavorazione per quelli che erano gli usi e i costumi nel trattamento, in edicola, di un quotidiano.

12. Grazie alla Mondadori per la strombazzata operazione pubblicitaria e di cut-price su Panorama, che pare tocchi valori intorno agli otto milioni di euro (quasi 15 miliardi e mezzo del vecchio conio!), denominata “Panorama a 0,90 Euro”. A Ferragosto, il settimanale è arrivato “nudo” in edicola (per costringere i lettori a concentrarsi sulla qualità di lettura e non tanto sui vari cd, dvd, libri abbinati, ecc.) al prezzo sopraddetto, farcito da numerose pagine di campagna pro abbonamento, a prezzo stracciato per 52 numeri. Mi auguro che i colleghi abbiano trattato la testata in oggetto con l’attenzione che meritava.

13. Grazie a tutti gli editori che attuano una spregiudicata politica di cut-price, e poi piangono miseria presso il Governo.

14. Grazie a tutti quegli editori che propongono tariffe irrisorie per gli abbonamenti alle loro testate, ingenerando nelle menti dei potenziali clienti che il giornalaio sia un “ladro” e guadagni chissà quanto.

15. Grazie alla Federazione Italiana Editori Giornali per essere sempre stata “presente”. Ma come nel Deserto dei Tartari di Buzzati (dove si aspettava un nemico che non arrivava mai), i giornalai hanno aspettato risposte, soluzioni e interventi che non sono mai arrivati.

16. Grazie per aver fatto perdere alla rete di vendita la propria identità.

17. Grazie per avermi fatto capire che il nostro settore è l’unico dove gli interessi dei produttori non combaciano, anzi possono essere anche molto diversi, con quelli della rete di vendita.

18. Grazie anche a tutti coloro che per dimenticanza o errore non sono stati nominati.

 

Come una sorta di dottor Jekil e Mister Hyde, provo a immaginare quale sarebbe la risposta a questi miei “ringraziamenti”.

Ritengo potrebbe essere la seguente: “Quanto evidenziato si configura come una invasione nel campo della libera determinazione editoriale, giungendo a non tenere in alcun conto il diritto all’informazione garantita ai cittadini dalla carta costituzionale”.

Ma a questo punto ci sarebbe molto da discutere su alcuni prodotti e se questi rispecchino lo spirito della legge sulla stampa e, perciò, auspico che in futuro simili posizioni siano prese anche verso altre entità (poligrafici, giornalisti, ecc.); in caso contrario sarebbe solo un esercizio di protervia nei confronti della rete di vendita.

Ma bando alle nostalgie e ai ricordi del “passato”.

Un nuovo Accordo sta per entrare in vigore: “IO SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO”.

Carlo Leopardo

Vicepresidente SNAG Nazionale

 

P.S: Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno contribuito ad accelerare la firma del nuovo Accordo Nazionale, quando qualche ulteriore riflessione sarebbe stata necessaria, e a tutti coloro che sono convinti che questo sarà un valido strumento di lavoro.

Grazie, grazie ancora di cuore.