UN’ESTATE CON POCHI RISULTATI

 

Otto italiani su dieci hanno trascorso le loro vacanze in Italia:

Sardegna e Toscana sono state le mete preferite.

Ma la ripresa del settore turismo, secondo le previsioni di Unioncamere, ha trovato risposte anche nel commercio? Contrastanti i pareri di alcuni rivenditori di giornali nelle principali località di mare e montagna.

 

Crisi dei consumi, caro-vita alle stelle e stipendi bassi. Con queste prospettive la stagione del turismo 2005 non era forse delle più rosee, ma a giudicare dai dati diffusi da Unioncamere sull’andamento delle prenotazioni delle vacanze degli italiani, non c’è stata crisi.

Certamente sono cambiate le abitudini dei vacanzieri che prediligono l’Italia (8 su 10) e prenotano con maggiore anticipo per sfruttare sconti e offerte. All’inizio di giugno erano 17 milioni gli italiani che avevano già in tasca una ricevuta di prenotazione per la vacanza estiva, 4 milioni in più rispetto all’estate 2004. 

Secondo le previsioni di Unioncamere (ovviamente in queste settimane si sono aggiunti anche i turisti che hanno prenotato e sono partiti all’ultimo momento e quindi solo a fine stagione si potrà avere un bilancio definitivo) l’estate 2005 ha premiato ancora la Sardegna (con 1.863.616 persone già prenotate ai primi di giugno) davanti a Toscana (1.833.106) e Sicilia (1.595.105). A seguire troviamo Puglia, Emilia Romagna e Calabria. A queste cifre vanno aggiunti gli stranieri che hanno visitato in Italia città d’arte o soggiornato al mare e montagna.

 

LA CONFERMA DALLE EDICOLE

 

“La nostra è per fortuna una situazione anomala rispetto al resto del Paese. Anche in questi anni di recessione, in Italia non è mai mancata la presenza di turisti nel tradizionale periodo estivo – commenta Emilia Cadoni edicolante di Alghero – La crescita nelle vendite di giornali è graduale si inizia a giugno e luglio per arrivare al top ad agosto quando le presenze sono al massimo e l’offerta commerciale deve essere adeguata. Turismo anche internazionale: sono soprattutto gli inglesi, i tedeschi e gli spagnoli a scegliere la Sardegna e, in particolare, Alghero, mentre i francesi sono in calo. Proponiamo, quindi, nel periodo estivo quotidiani e periodici internazionali, ma li teniamo anche durante l’anno, sia pure in misura ridotta, per i pochi stranieri che sono di passaggio in altre stagioni”.

Rimanendo sempre al Nord della Sardegna, ma passando dalla costa Ovest a quella Est, nel Golfo Aranci a due passi da Olbia e dalla Costa Smeralda, il bilancio stagionale è meno lusinghiero.

“Rimane solamente il mese di agosto per vedere le vendite incrementarsi sensibilmente – spiega Davide Ramazzotti, titolare di una rivendita nella località sarda – anche se l’aumento inizia poco per giorno da metà giugno. Ormai i turisti si concentrano nelle settimane di agosto, soprattutto quelli che vengono abitualmente da queste parti. La maggioranza è rappresentata da italiani, ma non mancano i tedeschi e i francesi che sono i nostri vacanzieri più assidui e per questo proponiamo anche quotidiani e periodici esteri. Il bilancio delle presenze mi sembra comunque costante rispetto alle ultime stagioni”.

 

LAVORO DISCONTINUO AL SUD

 

“Ormai il pienone turistico si concentra soprattutto in un solo mese, quello di agosto – dichiara Chiara Santoro, edicolante di Ostuni (BR) – L’economia del nostro paese risente molto della presenza stagionale dei vacanzieri. A luglio c’è stato, tuttavia, un aumento considerevole dei turisti. Sono gli italiani a frequentare maggiormente la mia edicola che si trova nella zona nuova di Ostuni, nella parte vecchia si concentrano invece gli stranieri”.

In una delle località più belle della Sicilia, Taormina opera da tredici anni Andrea Cosentino: “Vista la meta prettamente turistica era lecito aspettarsi qualcosa di più in questi mesi che sono i più floridi – sentenzia amaramente l’edicolante siciliano – Le presenze si sono concentrate tra luglio e agosto, la stagione commercialmente più interessante si è quindi ridotta. Si parla molto di ripresa del turismo, ma stando alla nostra esperienza diretta non ho registrato grandi cambiamenti rispetto a un anno fa”.

 

LA VERSILIA

 

Con la Sardegna è la Toscana a guidare la classifica delle mete preferite di italiani e stranieri per quest’estate.

“Il maggior flusso lo si è registrato nei week-end, momento in cui si concentra il turismo “mordi e fuggi”, quello di uno o due giorni, dalla Lucchesia, da Firenze, da Prato – spiega Paolo Puccinelli, collaboratore dell’edicola di Romina Cortopassi in via Cavallotti a Viareggio – Un risultato che non stravolge quindi i nostri ritmi lavorativi. In Toscana, sono in crescita le presenze soprattutto nelle zone per i Vip: da Forte dei Marmi a Marina di Pietrasanta. Noi viviamo invece una realtà costante in questi ultimi anni. Stranieri? Ci sono soprattutto tedeschi e americani, ma che non frequentano la nostra cartolibreria-edicola”.

 

PIÙ AMERICANI NELLA CAPITALE

 

È un turismo che vive per 365 giorni all’anno quello che interessa invece città d’arte come Roma. Le zone più gettonate sono, ovviamente, quelle di itinerari storici, ma anche legati alla Dolce Vita, come via Veneto dove ha la rivendita Francesco Manzari: “Siamo ben lontani dai risultati degli Anni Sessanta, Settanta quando quest’attività la faceva mio nonno – commenta l ’edicolante romano – Via Veneto è un po’ fuori dal classico itinerario culturale, ma è comunque abbastanza frequentata. Anche quest’anno non ci sono stati risultati che possono farci dire che la ripresa economica si sia sentita. Abbiamo avuto come sempre stranieri, e in particolare americani che, rispetto agli ultimi anni, sono tornati numerosi a Roma. È calata molto, invece, la presenza di arabi. Si può dire che c’è un turn-over del turista, ma non cambiano poi le cifre finali. E per la stampa estera, che proponiamo da moltissimo tempo, i veri consumatori - nella nostra edicola - continuano a essere gli italiani. Lo straniero resta cliente di passaggio”.

 

IN MONTAGNA, STRADA IN SALITA

 

Un calo è registrato, in Trentino, da Nadia La Vista (Arco di Trento): “C’è stato un inizio d’estate decisamente sotto tono e non solo per chi come me vende giornali – spiega l’edicolante – Ho avuto modo di confrontarmi con altri commercianti e anche per loro la situazione non è stata rosea. La conferma arriva poi dal settore alberghiero con prenotazioni inferiori alle aspettative”. La zona in cui è ubicata la rivendita di Nadia La Vista è strategica: “Siamo sulla statale, il turista è obbligato a transitare da queste parti ma, rispetto al passato, ne ho visti pochi, anche di quelli che solitamente arrivavano dalle località immediatamente confinanti. Sono i tedeschi i grandi frequentatori delle nostre montagne, qualcuno passa, e naturalmente continuo a offrire loro proprio i quotidiani tedeschi, proposta che mantengo anche durante tutto il resto dell’anno”.

 

CONCLUSIONE

 

Chi più, chi meno ha saputo e potuto sfruttare l’arrivo dei vacanzieri. Per tutti comunque l’auspicio è che anche queste ultime settimane di settembre possano portare qualche guadagno in più con i turisti che, magari a caccia del prezzo scontato, hanno preferito scegliere la bassa stagione per riposarsi prima di riprendere il proprio posto in ufficio.

Giovanni Neri

 


Il sindaco di Lanciano si sostituisce alla Federazione Italiana Editori

 

Filippo Paolini, sindaco di Lanciano ha preso in mano il problema delle edicole della cittadina abruzzese, ottenendo la sospensione dello sciopero a fronte della ripresa delle forniture di giornali.

 

Filippo Paolini, sindaco di LancianoCorre l’obbligo di ringraziare Filippo Paolini, sindaco di Lanciano per il suo impegno e l’intervento di mediazione effettuato in occasione delle chiusure delle rivendite nei giorni 29 e 30 giugno causa la vertenza sindacale scaturita tra i rivenditori di giornali lancianesi e l’Agenzia di Distribuzione Ter-Vast, nonché con la Federazione Italiana Editori per i problemi distributivi sul territorio.

 

Con enorme dispiacere, dobbiamo infatti - ancora una volta - rilevare che la nostra controparte dà segnali gravi di inaffidabilità.

Mi auguro che, con l’inizio del nuovo anno, data in cui entrerà in vigore il nuovo Accordo ci sia un cambio di rotta o di tendenza, anche se resto molto dubbioso perché non c’è nulla di più vero di un antico proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” e non vorrei che, dopo aver coniato termini come: norme di trasparenze, organi di controllo, garanzia, glossari, pari dignità, nuovo strumento di lavoro (e questa è la più grossa sciocchezza che si potesse inventare) e quant’altro, alla fin della fiera non cambiasse niente in positivo e i soliti rivenditori fossero costretti a navigare a vista in un mare di guai prodotti dai... componenti la filiera editoriale (anche questo, termine ultimamente molto usato).

Salvo interventi dell’Antitrust, il 1° gennaio 2006 entrerà in vigore il nuovo Accordo Nazionale: mancano poco più di quattro mesi. Sarà tutto pronto per la partenza o qualcuno, per vari motivi, inventerà la brillante idea di una partenza scaglionata? Staremo a vedere, spero tanto di sbagliarmi.

Ma quanto finora detto cosa centra “con il ringraziamento al sindaco”?

Centra, centra, ed è assolutamente in sintonia con il sopra citato proverbio perché a Lanciano, ridente centro abruzzese, città del Miracolo Eucaristico1, della musica, delle fiere, piena di storia, tradizioni e monumenti, situata  tra la Maiella e l’Adriatico, operano quindici rivenditori di giornali di cui tredici iscritti allo SNAG da almeno un anno e mezzo, ossia da quando è stato costituito il sindacato comunale.

Ebbene, da allora i rivenditori chiedono di poter parlare con uno dei suoi due distributori locali che, sistematicamente, però rifiuta qualsiasi colloquio o contatto con il sindacato, forse perché molto occupato a seguire la sua nuova edicola o forse perché non vuole affrontare i problemi distributivi, conscio di quello che consegna e di come lo fa.

Dall’unico incontro avvenuto in questo lasso di tempo con i rappresentanti dello SNAG di Lanciano, è scaturito un verbale congiunto con i responsabili dell’Agenzia Ter-Vast che si sono, però, ben guardati dal sottoscriverlo.

Quale sia la situazione distributiva su Lanciano è presto detta: i nostri colleghi sono costretti a sopportare e convivere con 

È possibile andare avanti così?

Già tutte le edicole sono in profonda crisi per il calo costante delle vendite dovute all’attuale crisi economica, all’aumento indiscriminato dei punti vendita, al forzato e ben organizzato pilotamento delle persone verso i centri commerciali (anche se più che acquistare qui, poi, stazionano e passeggiano nelle faraoniche  gallerie) distogliendole forzatamente dalle consuete abitudini con il  risultato di creare un danno economico allargato.

Pertanto, per quanto sopra detto, era dovere dello SNAG locale chiedere incontri con l’agenzia di distribuzione che, tuttavia, continuava a rifiutare il confronto.

Vista la grave situazione i rivenditori hanno incominciato a detrarre, dagli estratti conto settimanali, gli importi non dovuti, rimanendo comunque in attesa di chiarimenti con il distributore.

Cosa ha fatto il distributore locale?

Ha dichiarato morose 15 edicole su 15 e ha minacciato sospensioni di forniture anche se ha avuto la brillante idea di applicare la teoria di “educarne uno per tutti” sospendendo le forniture a una sola edicola.

Ma ha incominciato la rieducazione con l’edicola sbagliata perché l’edicola sospesa, per più di una settimana, era quella del rappresentante sindacale dello SNAG.

A tale grave provocazione, le rivendite di Lanciano hanno provveduto a rifornire direttamente, con le pubblicazioni, l’edicola sospesa e il sindacato locale - con il supporto del Nazionale - ha rinnovato una richiesta di incontro con l’Agenzia di Distribuzione, coinvolgendo direttamente la Federazione Italiana Editori, il giornale locale Il Centro e le maggiori testate nazionali.

Al silenzio assoluto, lo SNAG locale ha minacciato la chiusura delle rivendite per il giorno 24 giugno poi procrastinato al 29 giugno su intervento del Nazionale, proprio per trovare una possibile intesa. La Federazione Italiana Editori nel frattempo rispondeva dicendo che “le problematiche sollevate hanno assoluta indeterminatezza nelle affermazioni contenute nella documentazione e parrebbero peraltro far riferimento più a situazioni isolate che all’intera piazza” definendo, inoltre, le nostre azioni di protesta “intollerabili minacce”.

Nonostante tutta la buona volontà espressa dai rivenditori di giornali e dai loro rappresentanti, il 29 e il 30 giugno le rivendite di Lanciano sono state chiuse a difesa della propria attività commerciale e del loro rappresentante sindacale fatto passare, nel frattempo, per moroso onde camuffare un comportamento offensivo, intimidatorio e naturalmente antisindacale.

Il sindaco di Lanciano, visto che la situazione non si sbloccava e che le rivendite continuavano a rimanere chiuse, dopo gli opportuni approfondimenti sulla vicenda, si sostituiva alla Federazione Italiana Editori (che ha dato segni di latitanza non facendo i dovuti approfondimenti sulla questione ma ha scaricato tutta la responsabilità sulla rete di vendita) e interveniva per far riprendere le forniture alla rivendita del nostro responsabile sindacale e per far cessare la chiusura delle edicole che, infatti, hanno riaperto il 1° luglio.

Grazie all’intervento del sindaco, è stato stabilito che le parti si incontrino nuovamente per discutere quanto in sospeso, anche se dobbiamo rilevare, alla data di scrittura del presente articolo, che il suddetto incontro non è potuto ancora avvenire, causa altri impegni del distributore.

Qualora la situazione non venisse normalizzata, i rivenditori di Lanciano sono pronti a riprendere le azioni di protesta per la difesa delle proprie edicole.

 

Da parte dello SNAG e dei rivenditori di Lanciano rinnoviamo, pertanto, i nostri ringraziamenti al sindaco Filippo Paolini .

Andrea Innocenti

Vicepresidente SNAG Nazionale

 

 

 

Catania: le riflessioni dello SNAG

 

A margine dell’Ifra Italia,  una tre giorni di convegno del mondo editoriale con la presenza fra gli altri del presidente FIEG, Boris Biancheri, il sindacato provinciale del capoluogo siciliano è intervenuto sottolineando le proprie preoccupazioni per lo stato del paese che, ovviamente, si ripercuote in negativo sul lavoro degli edicolanti.

 

Si è svolta a Catania, dal 22 al 24 giugno, l’ottava edizione di IFRA ITALIA, il più importante appuntamento annuo per gli operatori dell’industria dei quotidiani.

L’evento affronta un tema diverso ogni anno ed è organizzato da ASIG, l’Associazione Stampatori Italiana Giornali, in collaborazione con FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali, e IFRA, l’organizzazione internazionale di ricerca sull’industria dei quotidiani con sede a Darmstadt, in Germania, che, da oltre trent’anni, costituisce un insostituibile punto di riferimento per tutti gli operatori del settore. Quest’anno il tema della conferenza è stato: “Quotidiani, lettori, pubblicità: le sfide per lo sviluppo industriale in Italia e in Europa”.

Dopo la serata inaugurale e la visita ai centri stampa della Sicilia, sono seguite due sessioni di lavori, il 23 e 24 giugno, occasione per riflettere su nuovi prodotti e nuovi formati dei quotidiani e sulle sfide delle concessionarie italiane di pubblicità rispetto a un mercato che cambia. A iniziare i lavori è stato proprio Mario Ciancio Sanfilippo, direttore del quotidiano La Sicilia, che ha sottolineato come “nel settore della carta stampata si lavori in un contesto dove non è facile fare gli editori, sia perché la carta si trova a 2.000 chilometri, sia per le difficoltà dovute ai collegamenti tra le varie province a causa delle vie di comunicazione interne non ottimali”.

Ciancio, inoltre, ha lamentato che “il governo nazionale non ha preso provvedimenti forti sull’editoria e ha evidenziato la necessità che la Regione intervenga con una legge che onori la Sicilia e i siciliani”.

Su queste considerazioni, lo SNAG provinciale di Catania avanza alcune domande attraverso i suoi massimi dirigenti: il presidente Salvo Lo Bianco e il segretario Antonino Alicata. “I tre quotidiani regionali svolgono un ruolo importante assicurando un’adeguata informazione e rendendo un servizio ai cittadini – esordiscono i dirigenti catanesi – Le televisioni hanno però ancora una quota di mercato pubblicitario eccessiva: tra il 50 e il 62%. Per aumentare perciò le vendite di giornali – ricordano Lo Bianco e Alicata – sono state messe in atto alcune iniziative: il giornale nelle scuole, due giornali al prezzo di uno, varie campagne promozionali con regali e omaggi, abbinamenti con libri. Tuttavia, con dati che danno un aumento delle vendite dell’1,5% e dei ricavi del 5,3% ci si chiede: perché dopo l’accordo raggiunto con gli edicolanti, per evitare altri scioperi, non viene firmato il nuovo contratto con i giornalisti? Forse i dati dell’ADS (Agenzia Diffusione Stampa) possono essere diversi da quelli presentati dagli Editori? Si continua poi a negare l’evidenza di un paese in cui la situazione economica è preoccupante, con un debito pubblico in continuo aumento e un generale calo dei consumi. In questa situazione molte famiglie catanesi e siciliane, fanno delle scelte, delle rinunce e comprano solo il necessario”.

Dal presidente Salvo Lo Bianco e dal segretario Antonio Alicata arriva, poi, una riflessione finale sulla situazione della categoria: “Nelle cinquecento edicole che operano a Catania e provincia i lettori spendono di meno e la cosa è dimostrabile concretamente con gli estratti conto settimanali delle Agenzie di distribuzione, per non parlare del fatto che molti edicolanti hanno difficoltà ad andare avanti con il risultato che si assiste a un loro continuo turn over – concludono i dirigenti siciliani – Il nostro auspicio é che il Governo, la Regione e i rappresentanti delle Istituzioni abbiano uno scatto di orgoglio e pongano in essere le necessarie iniziative per rilanciare l’economia e migliorare le condizioni di vita dei cittadini”.

 

 

Lo SNAG arriva a Cervia

 

Il 30 marzo scorso, in occasione dell’assemblea degli edicolanti tenutasi presso l’ASCOM locale, presenti Andrea Innocenti, vicepresidente nazionale e Germano Padovani, presidente dello SNAG di Ravenna, è stato costituito il sindacato SNAG di Cervia ufficializzato il 21 luglio successivo.

All’assemblea, cui hanno partecipato numerosi rivenditori che operano nel territorio di Cervia, Savio, Lido di Savio e Lido di Classe, erano presenti anche Cesare Brusi, direttore dell’ASCOM e il funzionario Carlo Collarini che hanno fatto gli onori di casa Confcommercio.

Giovanni Lucchi è stato eletto quale presidente del sindacato locale e sarà coadiuvato dai consiglieri Adriano Zamagni, Pierfranco Bassi, Romeo Fusignani, Paride Magnani, Maurizio Baldini e Antonello Foschi.

L’assemblea, dopo la costituzione del nuovo sindacato, ha invitato il Presidente e il Consiglio Direttivo a effettuare un’incontro con l’Agenzia Distribuzione Rossi per discutere le problematiche distributive esistenti sul territorio. Andrea Innocenti ha dato, quindi, appuntamento ai rivenditori presenti per una nuova riunione, da effettuarsi in tempi brevi, cui parteciperà anche Armando Abbiati per illustrare il nuovo Accordo Nazionale tramite proiezione di diapositive e offrire una dimostrazione del programma informatico INFORIV.

Per informazioni rivolgersi  a:

Confcommercio

Galleria Zoffoli, 4 - Cervia

tel. 0544.913959.

 

Lo SNAG presente a Teramo

 

Grazie alla collaborazione di numerosi  rivenditori teramani, è stato costituito il sindacato SNAG provinciale di Teramo, il  31 maggio scorso, durante l’assemblea degli edicolanti che è stata presenziata da Andrea Innocenti, vicepresidente nazionale.

 

Sono stati eletti:

Presidente: Gabriele De Luca

Consiglieri: Donato Mancini e Dino Giacaterini.

Durante l’assemblea, Andrea Innocenti ha presentato le parti salienti del nuovo Accordo Nazionale tramite proiezione di diapositive e ha effettuato una dimostrazione del programma informatico INFORIV.

È quindi seguito un interessante dibattito, vivacizzato dai rivenditori di giornali, preoccupati delle nuove norme.

Hanno partecipato alla riunione, per la parte riguardante l’Accordo Nazionale, anche i responsabili della Diffusione Teramana che hanno dichiarato la propria disponibilità sul progetto di informatizzazione dei punti vendita.

I rivenditori interessati ad aderire allo SNAG di Teramo, possono farlo contattando direttamente:

Gabriele De Luca

Via Riccitelli, 6 - Teramo

tel. 0861244794.

 

Enrico Venni