Come vendere più stampa estera in una città d’arte come Firenze?
Inseguendo il cliente, o meglio indirizzandolo alle edicole con
quotidiani e periodici internazionali.
È questo il senso dell’operazione commerciale e distributiva dell’agenzia
“Giorgio Giorgi” che quest’estate ha sperimentato una serie di iniziative in
collaborazione con gli edicolanti, il Comune e il Centro Studi e Ricerche della Provincia di Firenze.
Firenze,
città d’arte e tradizionale meta dei visitatori stranieri, non è risultata
immune dalla frenata del turismo internazionale dopo l’attentato alle Torri
Gemelle dell’11 settembre 2001 e alla paura del terrorismo che ha limitato la
voglia di viaggiare di molti.
Ovviamente
anche il settore della stampa estera ne ha risentito, ma ora, che una certa
ripresa è nell’aria, l’agenzia di distribuzione Giorgio Giorgi (con sede
a Calenzano - Firenze) punta decisamente sul rilancio dei giornali stranieri
con un’operazione capillare. Per la società fiorentina, di fatto, questo è un
ritorno alle origini visto che Dino Giorgi iniziò, negli Anni Venti,
l’attività in una piccola bottega in piazza San Lorenzo, nel cuore del
capoluogo toscano, proprio con la distribuzione di pubblicazioni estere (in
particolare testate tedesche).
Gli
edicolanti fiorentini a quell’epoca ritiravano personalmente al banco i
giornali necessari a fornire i turisti che giungevano da ogni parte del mondo.
E la strada del “nonno Dino” è ora seguita dalle tre nipoti al timone
dell’azienda, Gabriella, Silvia e Lucia Giorgi, che, pur provenendo da
esperienze diverse, dal 1998 proseguono l’opera del padre Giorgio con
l’obiettivo di continuare, innovando, nella distribuzione di giornali.
“Fino
a qualche tempo fa vendere stampa estera a Firenze era la cosa più semplice del
mondo: il turismo che affollava la nostra città era per lo più “ricco”,
favorito negli acquisti dal cambio monetario - commenta Gabriella Giorgi - ma
con gli anni le cose sono molto cambiate: l’Italia è diventata un Paese meno
abbordabile, le grandi città storiche sono carissime e il turismo è orientato
al “mordi e fuggi”. Di Firenze gli stranieri vedono il Duomo, Piazza Signoria,
Santa Croce, gli Uffizi e Ponte Vecchio. Dopo questo breve assaggio, tutti in
pullman verso altre mete, dove gli alberghi costano un po’ meno…”.
“Poi
sono arrivate le campagne stampa denigratorie - sottolinea una delle tre
titolari - sull’organizzazione turistica italiana e infine l’attentato alle
Torri Gemelle. Per gli stranieri anche l’Italia era a rischio terrorismo. Una
situazione molto pesante che non ha risparmiato neppure la nostra città. Dopo
la strage dell’11 settembre, abbiamo compreso che niente sarebbe stato più come
prima. Le vendite di stampa estera dovevano essere seguite ancor più delle
altre. E così abbiamo messo in pratica la politica di Maometto: se gli
stranieri non vengono a noi, saremo noi a trovare gli stranieri. E così è
stato…”.
Risale
al 1999 il primo tentativo di “cercare direttamente” il turista a Firenze per
offrirgli il giornale del suo paese, messo in atto dalla Giorgio Giorgi.
“Insieme
con le organizzazioni sindacali degli edicolanti, individuammo due punti
strategici per la città: piazzale Michelangelo e Lungarno del Tempio - spiega
Gabriella Giorgi - dove i pullman si fermano e fanno scendere i turisti; lì
abbiamo posizionato i nostri “strilloni degli esteri”.
“Grazie
proprio alla collaborazione con i sindacati è stato tutto abbastanza semplice -
dichiara la responsabile dell’agenzia di distribuzione fiorentina - i ragazzi
hanno un compenso fisso per le tre ore di impegno, mentre l’edicolante che
collabora all’iniziativa incassa l’aggio sulle vendite. Con questa operazione
abbiamo, di fatto, anticipato la liberalizzazione delle vendite di carta
stampata, senza niente togliere ai rivenditori di Firenze”.
L’operazione
“strilloni” è stata però solo il primo passo di una più complessa attività di
servizio dedicata al turista. La Giorgio Giorgi ha fatto ancora qualcosa di più
per avvicinare gli stranieri alle edicole.
“Siamo
entrati negli alberghi, ovviamente non in quelli a cinque stelle dove i
quotidiani esteri entrano già gratuitamente - continua Gabriella Giorgi - Ci
siamo rivolti ai tre/quattro stelle. Anche questa volta si è operato in pieno
accordo con le rivendite, abbiamo parlato con i direttori degli hotel e
posizionato sul banco una locandina (con relativo porta-locandine in
plexiglass) dal titolo International newspapers sold here”.
Il
piccolo manifesto riporta sullo sfondo l’immagine di Palazzo Vecchio,
l’indicazione dei quotidiani stranieri distribuiti a Firenze e la segnalazione
delle edicole in cui il turista può trovare il giornale di suo interesse. Uno
strumento d’impatto molto efficace grazie alla grafica realizzata da Giuseppe
Bartolozzi (ex grafico de La Nazione).
“Questa
operazione ha sortito un doppio effetto - precisa Gabriella Giorgi - anzitutto
ha aiutato i turisti stranieri nell’individuazione dei punti vendita
specializzati e ha reso più sensibili gli edicolanti sulla stampa estera
proprio grazie al fatto che il loro chiosco è segnalato in moltissimi alberghi della città”.
Il
progetto International newspapers sold here, partito a luglio, prevede
l’utilizzo degli strilloni fino a ottobre, mentre le edicole pilota rimarranno
punto di riferimento per alberghi e turisti durante tutto l’anno.
Per
lo sviluppo della stampa estera, il distributore fiorentino non ha trascurato
neppure i grandi congressi internazionali, altra importante occasione di
richiamo per stranieri.
“Lo
scorso anno, Firenze ha ospitato un incontro con i più grandi geologi del mondo.
Patrizia Zanette, responsabile per la nostra agenzia di queste iniziative
legate alla stampa estera, ha contattato gli organizzatori e si è messa
d’accordo con Paolo Pinzauti, un edicolante del centro, per allestire un
banco di “esteri” all’interno della Fortezza da Basso, sede del congresso -
racconta Gabriella Giorgi -
Quest’esperienza, nata quasi per caso, è stata un successo: non solo le
vendite sono state più che interessanti, ma ci ha aiutato a renderci conto di
come stava cambiando il turismo nella nostra città. Le vendite più cospicue
derivavano, infatti, da quotidiani dell’Est e soprattutto della Russia. Un dato
che trovava conferma anche nella della rete edicola. Quest’anno ripeteremo
l’esperienza, a settembre, con un altro congresso internazionale, sempre alla
Fortezza da Basso”.
Da
questi mesi di distribuzione “mirata”, l’agenzia Giorgi ha potuto trarre
indicazioni importanti per continuare nel percorso intrapreso: “Gli stranieri
sono spesso confusi, le rivendite sembrano tutte uguali e, non sapendo in quali
trovare il quotidiano del loro Paese arrivano a chiamare il Comune per
conoscere dove acquistare la stampa estera. Ecco allora l’idea di coinvolgere
anche le istituzioni - spiega ancora Gabriella Giorgi - Dobbiamo ringraziare
l’Assessorato al Turismo del Comune di Firenze e in particolare Silvano Gori,
assessore alle Attività produttive, industria, artigianato, commercio e alle
politiche per il Turismo, se, in tempi brevissimi, siamo riusciti a segnalare
con una locandina le edicole pilota di stampa estera”.
Sempre
in tema di collaborazione con le istituzioni, la Giorgio Giorgi ha
iniziato - nei mesi scorsi - un interessante rapporto con il Centro Studi
Turistici della Provincia di Firenze, con l’intento di cominciare un importante
e puntuale scambio di dati.
“Gianfranco
Lorenzo, del Centro Studi e Ricerche e Alessandro Tortelli,
direttore scientifico, sono in grado di fornirci alcune anticipazioni sui
pacchetti dei tour operator, mentre noi, successivamente con i nostri dati di
vendita, diamo loro conferma sulle presenze straniere in città, suddivise per
nazionalità, grazie alla ripartizione delle tipologie dei quotidiani venduti -
racconta Gabriella Giorgi - L’intento è chiaro, anche se resta per adesso un
sogno nel cassetto: arrivare a un servizio di prenotazione dei giornali da
parte degli alberghi e alla nostra relativa consegna all’edicola più vicina,
che si occuperà poi di portarli a chi li ha richiesti”.
Oltre
al turismo culturale su Firenze, si registra, da qualche anno, nel Chianti una
domanda costante di quotidiani internazionali, per esempio l’Herald Tribune,
grazie alla presenza di un insediamento di stranieri che per tutto l’anno, o
per alcuni mesi, vivono in questa zona.
È
stata, così, un’estate diversa per i lettori stranieri che hanno visitato
Firenze che hanno potuto acquistare con più facilità il loro quotidiano. Lo
hanno trovato passeggiando per strada (grazie alle locandine in collaborazione
con il Comune di Firenze), negli alberghi (leggendo l’elenco delle edicole
specializzate), ma anche scendendo dai pullman (dove gli strilloni li hanno
aspettati).
E
siamo solo all’inizio...
Per
capire quanto abbiano apprezzato il fatto di trovare il loro giornale abituale,
tra gli stranieri con il quotidiano sotto braccio, ne abbiamo intervistati due:
un giapponese
e
un tedesco.
Yoshimitsu
Tanaka, 30 anni di Tokyo è giunto in Italia per un breve tour storico-culturale
che oltre a Roma e Milano ha toccato anche Firenze. “Mi piaceva l’Italia e
volevo visitarla, fino a ora ne avevo visto alcune immagini in televisione o mi
ero documento attraverso Internet - spiega Tanaka - Immaginavo la possibilità
di trovare stampa estera nelle grandi città, ma non sapevo quale potesse essere
la disponibilità di giornali giapponesi. Mi ha fatto, dunque, molto piacere
trovare una copia del mio quotidiano, senza dover fare i salti mortali. In
albergo, infatti, il portiere mi ha indicato l’edicola più vicina con stampa
estera. Ho comprato delle cartoline, chiesto una copia dell’Asashi Shimbun e
sono stato accontentato. Un modo come un altro per sentirsi più vicini a
casa...”
Nonostante
il flusso dei tedeschi ultimamente sia diminuito, sono ancora molti i turisti
che “scendono” dal Centro Europa verso il nostro paese.
Frank
Steinhauser, 50 anni, imprenditore di Francoforte, ha acquistato una copia del
Frankfurter Allgemeine: “Mi è capitato di venire in Italia per lavoro e so che
i giornali tedeschi sono facilmente reperibili nelle grandi città - dice -
credo che sia un ottimo servizio da parte dei vostri edicolanti. Ora siamo qui
in vacanza e quando rientriamo in albergo dopo una lunga giornata in giro per
musei, oltre a vedere le tivù satellitari, fa piacere sfogliare il giornale che
siamo abituati a leggere
a
casa nostra”.
L’ESPERIENZA DEGLI EDICOLANTI
DI FIRENZE
Daniele
Guidi (Piazza Ferrucci, edicola di riferimento per gli strilloni): “Vendo stampa estera
sia direttamente che con gli strilloni nelle zone turistiche di Firenze. Prima
delle nove, ogni mattina la ragazza che si occupa di “strillonaggio” viene a
ritirare le copie da vendere in Piazzale Michelangelo fino a mezzogiorno. Nel
pomeriggio, dopo le 15,30, lo stesso “strillone” riprende i giornali e opera
sul Lungarno. È un lavoro interessante che non sta dando ancora grandi numeri,
ma è visto come attività promozionale, oltre che di servizio. Ho quest’edicola
da tre anni e non posso fare raffronti con i periodi in cui il turismo era
maggiore. Certamente ho vissuto la fase di recessione, ma spero in una ripresa,
al
più presto.
Leonardo
Ermini (Lo Strillone, Piazza Goldoni): “Da sedici anni vendo stampa estera e negli
ultimi cinque ho intensificato l’offerta commerciale. Ovviamente le vendite dipendono
molto dalla presenza dei turisti.
L’11
settembre ha condizionato l’afflusso di stranieri anche nella nostra città. Ora
la ripresa c’è ma è molto lenta. Come rivenditore ho potuto constatare che ci
sono periodi più intensi legati ai programmi dei tour operator: ci sono le
settimane degli olandesi, poi quelle dei tedeschi, ecc... L’iniziativa delle
locandine in edicola è sicuramente positiva: abbiamo tanti giornali, ma pochi
strumenti per mettere in evidenza quanto possiamo offrire al passante e al turista.
È
anche questo il modo per recuperare qualche cliente
in
più”.
Alessandro
Fanfani (Edicola Fanfani, Piazza del Mercato Nuovo): “ Primavera ed Estate,
che rappresentano i momenti più intensi del turismo, sono anche le stagioni
della stampa estera per la nostra rivendita.
E,
naturalmente, le richieste di fornitura in questi periodi sono maggiori; se poi
ci sono fatti particolari che interessano certi paesi, aumentano anche le
richieste per il quotidiano di riferimento. Gli americani si concentrano su USA
Today e Herald Tribune, mentre per gli inglesi c’è maggiore offerta. Teniamo,
da sempre, stampa estera e confidiamo in qualsiasi iniziativa che favorisca una
ripresa del turismo a Firenze e, benvenuta anche questa operazione del
distributore”.
Enrico
Maestrelli (L’Edicola di Bartolini, Piazza della Repubblica): “L’aumento dei prezzi,
per i turisti che vengono in Italia e a Firenze, è scoraggiante per gli
acquisti. Nella nostra rivendita lo possiamo misurare sia con la vendita di
stampa estera che con quello dei souvenir, prodotti importanti per la nostra
attività. Oggi lo straniero compra meno di prima, proprio perché tutto è
aumentato. Una piccola ripresa dopo l’11 settembre c’è stata, anche se
nell’ultimo anno le presenze e le conseguenti vendite di stampa estera sono
stazionarie. Certo la speranza è di riacquistare clienti grazie anche alle
locandine che indirizzano i turisti verso le nostre edicole”.
“Non
è una novità che le vendite di giornali stranieri siano legati alle presenze
turistiche in città. In undici anni di attività è sempre stato così e
continuerà a esserlo anche in futuro. Certamente quello che stiamo
attraversando è il momento più difficile per quanto riguarda la stampa estera,
sia per la diminuzione delle presenze che per l’aumento dei prezzi: gran parte
dei turisti spende meno
e
rinuncia anche ai giornali.”
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Ben vengano iniziative di questo genere...
...potranno
avere solo il nostro plauso e la collaborazione dello SNAG. Finalmente, nel
nostro settore ormai sclerotizzato e pure impazzito, molte sono le iniziative
che non hanno alcun senso e fuori da ogni logica di mercato. Certamente,
questa, è in controtendenza perché finalmente - per catturare nuove vendite -
si sta realizzando qualcosa di intelligente e con il principio di non
danneggiare i componenti finali della filiera editoriale: gli strilloni, per
esempio, posizionati in maniera ottimale, contribuiscono ad aumentare le
vendite e non a travasi di copie tra l’attività dell’edicola e lo strillonaggio
“selvaggio”. Così come l’operazione è stata modellata ottimamente sugli
alberghi che possono dare giuste informazioni per l’acquisto di stampa estera
ai clienti.
A Firenze,
come del resto in molte altre città purtroppo, tra strilloni di quotidiani e di
stampa gratuita è stato messo in piedi un qual cosa che non ha nulla a che
vedere con la diffusione della stampa e dell’informazione, ma che sempre più
assomiglia a un accattonaggio organizzato, generando squallidi spettacoli per
la divisione degli spazi ai semafori, tra pulivetri, zingari, venditori abusivi
di cianfrusaglie e, naturalmente, strilloni ingaggiati dalle tribù dei
disperati che ormai affollano le nostre città.
Mi auguro,
che questa nuova iniziativa sia un segnale positivo e tracciante anche per
l’amministrazione comunale fiorentina, per meglio affrontare tutte le tematiche
relative all’attività della vendita giornali che andremo ad affrontare
prossimamente con l’esame del nuovo piano del comune di Firenze.
È d’obbligo
che, in una città turistica come la nostra, venga effettuato un servizio allo
straniero nell’interesse reciproco; l’agenzia di distribuzione e i rivenditori
di giornali fiorentini - per quanto gli compete - hanno cercato di fare al
meglio.
Mi auguro
che la nostra esperienza sia di suggerimento anche ad altre città e che se ne
possano raccogliere, quanto prima, frutti in quantità di vendite e in qualità
di servizi.