EDICOLÈ È ARRIVATA NELLA CAPITALE...

 

La filosofia dell’integrazione tra i prodotti tradizionali dell’edicola con quelli della libreria e altri servizi sta regalando soddisfazioni ai rivenditori che hanno aderito al progetto Edicolè.

Ada Raparelli ne è la prima titolare nella Capitale. Il suo negozio é situato in via Nocera Umbra 101, tra due zone importanti della città: San Giovanni e Tuscolano. Posizione che offre clientela abituale più che di passaggio.

“La maggior parte è rappresentata da persone che lavorano negli uffici vicino alla mia rivendita – spiega l’edicolante romana – ed è a questa clientela che si rivolge ora la mia offerta commerciale  decisamente rinnovata con il progetto Edicolè.

Siamo ancora all’inizio, ma quello che ho constatato nelle prime settimane, è la conferma di aver arricchito qualitativamente e numericamente le proposte per i possibili clienti. Ora, dopo l’investimento economico, dobbiamo imparare a gestire e a organizzare questa nuova attività. Il tutto compatibilmente agli spazi: ho soltanto una quarantina di metri quadrati che, insieme ai responsabili della Mondadori Franchising, abbiamo cercato di sfruttare al meglio, con un’esposizione ordinata e più specifica possibile”.

Ad aiutare la madre, in questo cresciuto impegno, è il figlio venticinquenne, Manlio Santini.

“Mi affianca, per esempio, occupandosi direttamente dell’aspetto informatico – racconta Ada – ci siamo dotati di un computer con il quale comunichiamo con Mondadori. Riceviamo tutti i loro messaggi sulle nuove offerte commerciali relative ai libri, le anticipazioni, ma anche il materiale per la gestione dell’attività. Ogni mese inviamo la documentazione del venduto libri e, successivamente, ci arriva l’estratto conto di quanto dobbiamo versare a saldo. Ovviamente per quotidiani, periodici e tutto quanto riguarda i giornali, continuiamo a lavorare con i tre distributori che operano sulla piazza di Roma”.

“Non è un mistero che negli ultimi anni i problemi economici del paese hanno influito pesantemente sulle vendite della carta stampata – continua l’edicolante romana –. C’è poi la free-press che, a Roma, ha sottratto diversi clienti. Perciò, con il diminuire dei ricavi con i giornali, ho pensato di proporre qualcosa di alternativo nel mio negozio e l’offerta della Mondadori Franchising mi ha convinto.

Il 15% di sconto sul prezzo di copertina dei libri è sicuramente uno stimolo che non lascia insensibile il cliente, – sottolinea Ada Raparelli –. Pensiamo, poi, di sfruttare commercialmente anche il periodo di riapertura delle scuole. A settembre ci saranno prezzi interessanti per atlanti, dizionari e, pur non vendendo libri di testo, queste opportunità interesseranno gli studenti. Avremo poi le letture consigliate dagli insegnanti per scuole elementari, medie e superiori, e da noi i ragazzi potranno approfittare dell’acquisto “scontato”. Non dimentichiamo che un libro arricchisce culturalmente: dopo averlo letto qualcosa rimane sempre”.

 

...e sull’Adriatico

 

“Per un’attività già avviata di vendita di giornali, l’offerta di libri rappresenta un ottimo extra”. Questo il pensiero di Giuseppe Speranza, edicolante di Rimini, che insieme alla sorella Donatella, ha aderito all’iniziativa Mondadori nel marzo scorso e, dopo cinque mesi d’attività, ne è soddisfatto.

“Avevamo già un’ottima esperienza professionale e dovevamo rimodernare il nostro punto vendita per renderlo più efficiente – spiega Giuseppe Speranza –. Proprio in quel momento abbiamo letto del progetto Edicolè”.

Importanti sono la filosofia e la mentalità con cui un rivenditore si avvicina a questo progetto.

“Per noi, per esempio, l’offerta dei libri è un qualcosa in più da aggiungere al reddito procurato dalla vendita dei giornali – racconta il rivenditore romagnolo – La base del nostro bilancio è rappresentata dai clienti fissi di quotidiani e periodici, ora con i libri abbiamo nuove opportunità”.

Ma è vero che Edicolè porta nuovi clienti?

“Entra sicuramente qualche nuova persona e poi, magari, ci ritorna – ammette Giuseppe.

E se i giornali, per i fratelli Speranza, sono la base solida da cui partire, anche il settore cancelleria rappresenta un’entrata importante.

“Siamo vicini a una scuola e abbiamo una clientela che da noi, anche in passato, ha sempre acquistato ciò di cui aveva bisogno per gli studi – spiega ancora Giuseppe Speranza –. La Mondadori Franchising ci ha dato la possibilità di affiancare ai prodotti di cancelleria che già vendevamo in passato, anche i suoi, allargando così l’offerta”.

 

Enrico Venni