Presentato a Roma il Rapporto Annuale
sullo stato dell’Editoria Audiovisiva nel quale si conferma che, per il formato
digitale il 2004 è stato un altro anno di successi, ottenuti grazie alla sua
capacità di rispondere alle esigenze del grande pubblico.
Le previsioni per il 2005 parlano di
un mercato da 1 miliardo di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto al 2004.
Ma, per le edicole, la previsione è del +45%.
Anche
nel corso del 2004 il DVD ha risposto brillantemente alle esigenze dei
consumatori italiani, confermandosi quale prodotto giusto per rivitalizzare i
consumi di cinema. L’anno si è chiuso sfiorando la cifra di 1 miliardo di euro,
soglia che sarà sorpassata nel 2005.
“Siamo
molto soddisfatti dei risultati brillanti che abbiamo conseguito durante lo
scorso anno”, ha dichiarato il presidente dell’UNIVIDEO, Davide Rossi.
“Dal
2001 in poi, siamo stati proiettati in un contesto dove l’economia europea è
apparsa sempre più statica, in cui dati reali, paure e sfiducia generalizzata
rischiano oggi di influenzarsi reciprocamente a discapito della competitività
dei comparti produttivi e distributivi nazionali. Sul fronte specificamente
italiano, poi - ha continuato il Presidente - lo scenario appare certamente
complesso: televisione a pagamento via satellite, digitale terrestre e
telecomunicazioni si muovono, chi più chi meno, con sempre maggiore
determinazione commerciale nell’offrire contenuti multimediali al pubblico. In
acque così agitate, tuttavia, l’editoria audiovisiva italiana ha saputo
navigare con impegno e responsabilità, tenendo la barra a dritta e utilizzando
al meglio tutte le risorse creative e tecnologiche, registrando negli ultimi
tre anni una crescita media annua del 14% e un incremento del mercato in valore
di oltre il 50% dal 2000 a oggi”.
Dal
2001, anno in cui il DVD è stato significativamente presente in tutti canali,
dal noleggio all’edicola, a oggi, la spesa delle famiglie per i prodotti home
video è cresciuta mediamente del 20% nel noleggio e del 15% nella vendita,
producendo un giro d’affari di 945,20 milioni di euro. La vendita di DVD,
escluso il canale edicola, ha raggiunto un fatturato di oltre 400 milioni di
euro con un incremento superiore al 30% sull’anno precedente e raddoppiando in
soli tre anni il suo valore.
La
vendita nel canale edicola matura 130 milioni di Euro, con una crescita che
sfiora il 90% sul 2003 e supera il 300% negli ultimi tre anni.
I
noleggi crescono più del 50% rispetto al 2003, e di circa l’80% medio annuo
negli ultimi tre anni.
I
consumi di VHS durante il 2004 hanno visto invece una spesa di quasi 70
milioni di euro derivanti dalla sola vendita, edicola esclusa, con una
flessione del 40% sull’anno precedente e di poco meno negli ultimi tre anni
(-37%).
Nel
canale edicola, le videocassette hanno realizzato quasi 30 milioni di euro, con
una flessione che sfiora il 60% sul 2003 e supera il 50% negli ultimi tre anni.
Si
evidenzia un allargamento del numero dei consumatori di DVD, grazie all’accresciuta
penetrazione dei lettori ottici nelle
case italiane - favorita da prezzi medi in ribasso del 25%, che alla fine del
2004 raggiunge quota 36%, con 4,3 milioni di unità vendute e 8,4 milioni di
unità complessivamente installate dal 1999, anno di introduzione della
tecnologia sul mercato italiano.
Le
dinamiche di acquisto appaiono influenzate da due fattori: da un lato, la
sostituzione del consumo di VHS con quello dei DVD, il cui prezzo medio si
attesta grosso modo su di un rapporto di 1 a 2; dall’altro lato, una
diminuzione complessiva dei prezzi di vendita dei supporti: dal 1999 al 2004,
infatti, il prezzo medio del VHS cala al ritmo annuo medio del 10% in tutti i
canali, mentre il prezzo medio del DVD cala dell’8% nei canali esclusa
l’edicola dove, invece, registra una riduzione del 7%, considerando il
periodo più breve di presenza in questo canale (2001-2004).
L’edicola
è il canale attraversato da maggiori cambiamenti. La lenta uscita di scena della
videocassetta è in buona parte compensata dalla crescita vertiginosa di DVD,
le cui vendite raddoppiano dal 2003 al 2004, superando i 12 milioni di pezzi.
Questa
crescita è attribuibile, per una quota importante, alle operazioni di
diverse testate editoriali che offrono al pubblico titoli cinematografici
relativamente “freschi” - usciti un paio di stagioni prima - a un prezzo medio
di 10,50 euro.
L’incidenza dei volumi venduti in edicola - come allegati a quotidiani e riviste - è cresciuta nell’ultimo triennio, passando dal 28% del 2002 al 64% dello scorso anno.
Gli
“allegati” sono andati crescendo in maniera esponenziale.
Come
per i libri allegati ai giornali, anche i prodotti video hanno contribuito in
modo determinante al fatturato degli editori.
Contemporaneamente,
i collezionabili e le uscite singole (one shot) sono andate diminuendo di circa
il 20%.
Per
quest’anno è probabile il superamento del miliardo di euro speso dagli italiani
nel settore, con una crescita di circa l’11% sul 2004. Il business risente
positivamente dell’ulteriore allargamento del parco installato di lettori DVD,
con una penetrazione nelle famiglie italiane che dovrebbe raggiungere già la
soglia del 50% dalla metà dell’anno, per attestarsi al 55%-60% con il Natale.
Relativamente
ai volumi di vendita di prodotti digitali hardware, si registra una media di
390 mila pezzi venduti il mese nella prima parte dell’anno in corso (nel 2004
la media era di 330 mila), con una domanda che si compone di 3-4 milioni di
nuovi utilizzatori, che vivacizzano tutte le aree di affari: dal noleggio, dove
il DVD rappresenterà oltre 90 milioni dei 100 milioni di transazioni previste,
alla vendita nei canali tradizionali e nella GDO, che dovrebbe crescere in
volume del 20%.
Come
si rileva, è proprio il nostro canale che presenta i maggiori ambiti di
crescita. La fortuna dell’edicola è legata alla concomitanza di due fattori. In
primo luogo un’offerta di titoli appetibili, la cui uscita è resa visibile al
consumatore dall’abbinamento con testate a grande diffusione. In secondo luogo,
l’ingresso tra i nuovi utilizzatori di persone che dedicano un budget limitato
alle spese per l’home entertainment. Avendo acquistato un lettore DVD a prezzo
contenuto, si orientano facilmente verso un canale meno costoso per creare la
propria videoteca.
Il
consumatore necessita però di essere informato non solo dell’esistenza del
nuovo prodotto, ma anche dei caratteri salienti dei film, genere, cast,
recensione, risultati su altri mercati, premiazioni: tutte informazioni che
permettono al pubblico di indirizzare la propria scelta verso un prodotto che
possa soddisfarlo. Il fenomeno è acuito dall’aumento dell’offerta
d’intrattenimento: il tempo libero dei consumatori è suddiviso tra le attività
più varie, fuori e dentro casa, e le proposte all’interno delle pareti
domestiche aumentano con la diffusione di Internet veloce che permette di
accedere ai più disparati passatempi, dalle chat ai giochi, oltre che ai film stessi.
L’attenzione
del consumatore è quindi attratta da un numero sempre crescente di prodotti
diversi, ma fra loro sostituibili nella funzione d’intrattenimento domestico.
Il
2005 è l’anno in cui l’editoria audiovisiva si trova ad affrontare due nuove
sfide: l’alta definizione e la portabilità.
I
DVD ad alta definizione eleveranno ulteriormente la qualità di visione e
ascolto, offrendo un’esperienza ancora più vicina a quella cinematografica,
mentre il nuovo standard Universal Media Disc (UMD), creato per la console
PlayStation Portable (PSP) di Sony Computer Entertainment - in arrivo sul
mercato italiano ai primi di autunno - apre nuove frontiere dalle potenzialità
straordinarie grazie alla sua capacità di ospitare anche film oltre a musica,
immagini e videogame. Entro la fine dell’anno è infatti previsto il
raggiungimento di un fatturato di circa 1 milione di euro derivante dalla
vendita di film in formato UMD, nell’ambito di un’offerta che coinvolge i
maggiori editori eudiovisivi italiani.