Considerazioni

 

Due pesi e due misure

 

Perché la lavorazione delle rese per il distributore locale  è una perdita di denaro e per l’edicolante, solo una perdita di tempo?

 

Ache punto sono le nuove bolle? Questo il quesito dell’inchiesta tra i distributori locali apparsa su Azienda Edicola n. 5 di ottobre/novembre 2005.

La domanda era semplice e diretta e richiedeva una risposta altrettanto semplice e diretta.

Ma i distributori locali (fatte, come sempre, le dovute eccezioni) perdono il pelo ma non il vizio.

Il vizio, in questo caso, è quello di cercare scuse, di confondere le acque.

Vediamo, per esempio, le risposte di due distributori, quello di Pescara e quello di Catania/Siracusa/ Ragusa.

 

Il primo, Clemente Manzo delle Messaggerie Abruzzesi, in considerazione che “le novità comporteranno cambiamenti organizzativi anche per le forniture”, preannuncia che la consegna dell’estratto conto slitterà di un giorno, dal lunedì al martedì, ma il pagamento rimarrà fissato al mercoledì.

Non capisco per quale motivo l’adozione della nuova bolla comporti lo slittamento della consegna dell’estratto conto di un giorno salvo che il fatto non derivi, invece, dall’adeguamento di quest’ultimo documento alla normativa dell’art. 14 del nuovo Accordo Nazionale che prevede la corrispondenza del periodo delle forniture con quello delle rese. Se così è, vuol dire che a oggi tale corrispondenza non c’è e che, quindi, i rivenditori sono costretti ad anticipare i soldi delle rese mancanti al distributore locale (DL) e questo non è cosa corretta.

Ritengo che, nell’ipotesi di un posticipo della consegna dell’estratto conto, dovrebbe essere ragionevolmente posticipato anche il pagamento.

Clemente Manzo si dice d’accordo sulle chiarificazioni nei titoli e sottotitoli delle pubblicazioni ma aggiunge che “questo dipende esclusivamente dagli editori”: sono loro che barano cambiando il nome del prodotto al momento della fatturazione creando difficoltà al DL e penalizzando gli edicolanti.

Che gli edicolanti siano penalizzati, soprattutto economicamente, dall’astrusità di molti titoli e dalla frequente mancanza di sottotitoli è un dato di fatto noto a tutti: rintracciare queste pubblicazioni dopo due mesi o più dall’uscita è quasi impossibile se non si è supportati da un computer. La pubblicazione rimane invenduta in edicola, non più restituibile. Ma è “venduta” per l’editore e anche – mi consenta signor Manzo – per il DL con un beneficio economico che sicuramente compensa le asserite “difficoltà nella lavorazione”.

 

Ma siamo poi così sicuri che siano gli editori a barare?

Non è forse vero che molti editori inviano i dati delle pubblicazioni in Inforete e che tali dati non dovrebbero essere modificabili?

Non è forse vero che per le altre pubblicazioni sono proprio i DL a inserire manualmente i vari titoli (e spesso a omettere i sottotitoli) in base alle indicazioni riportate sulle fascette dei pacchi ricevuti? Gli errori in buona fede sono possibili, ma in ogni caso chi paga è sempre e comunque il rivenditore!

Più preoccupante è la risposta di Biagio Ventura dell’agenzia Ventura Giuseppe.

Egli non vede “grandi novità nel nuovo Accordo”, conferma che continueranno gli “scontri” con gli edicolanti sul piano vendita e ribadisce che gli editori non diminuiranno l’invio di pubblicazioni invendibili.

Non so se le novità siano “grandi”, forse lo diventeranno se saranno attuate correttamente dagli editori, dai DL e, perché no, dai rivenditori. Sono comunque delle novità da valutare attentamente e non limitate a “mettere titolo o sottotitolo piuttosto che la prenotazione”.

In merito agli “scontri” con gli edicolanti sul piano vendita mi permetto riportare fedelmente quanto previsto dall’art. 10 del nuovo Accordo Nazionale per i distributori locali:

“...assicurando la migliore diffusione dei prodotti, anche attraverso autonomi interventi durante il periodo di vendita del prodotto stesso, in modo da massimizzare le vendite e contenere il numero delle copie invendute e ottimizzare i punti di vendita esauriti, coerentemente con le indicazioni editoriali di commercializzazione, tenuto anche conto dei dati storici e statistici del singolo punto vendita”.

Fate questo e non ci sarà più alcuno scontro sul piano vendita.

Per quanto concerne le pubblicazioni invendibili Biagio Ventura sostiene che causano un aumento delle rese e, quindi, dei costi (morti) a carico dei DL che sono costretti a distribuire tutto il prodotto che arriva, prodotto che l’edicolante riceve e poi è costretto a restituire… E qui c’è la chicca finale! “PER LUI (edicolante – ndr) UNA PERDITA DI TEMPO, PER NOI (distributori locali – ndr) DI DENARO”.

Ora vorrei sapere per quale motivo la stessa operazione di movimentazione di un prodotto invenduto, e quindi senza alcun risultato economico positivo, debba essere per l’edicolante “una perdita di tempo” e per il distributore una perdita di “denaro”.

Questo tenuto anche conto che il rivenditore paga settimanalmente le forniture (non alla fine del mese o più tardi, come il DL) anticipando denaro anche sulle pubblicazioni che, alla scadenza, andranno “invendute” in resa.

 

Luca Toffetti

 

Catania: la Befana vi aspetta all’Hotel Nettuno

Com’è tradizione, ormai da molti anni, lo SNAG di Catania ha organizzato, in occasione dell’Epifania, giovedì 6 gennaio 2006, alle ore 18, la BEFANA DELL’EDICOLANTE presso l’Hotel Nettuno, viale Ruggero di Lauria 121.

Parteciperanno i rappresentanti degli editori, dei distributori, degli enti locali e i dirigenti nazionali dello SNAG.

Dopo l’apertura della serata da parte di Salvo Lo Bianco e Antonino Alicata, rispettivamente presidente e segretario dello Organizzazione Sindacale catanese, Carla Previtera, addetta stampa Confcommercio consegnerà attestati di riconoscimento e proseguirà con i doni della Befana per i bambini. Verranno sorteggiati anche ricchi premi; il tutto allietato dagli animatori di Sorrisolandia. La serata si concluderà con un ricco buffet.