INFORMATIZZAZIONE

 

Inforiv: si moltiplicano le attivazioni

 

In diverse riunioni organizzate in giro per l’Italia, fra cui due appuntamenti ospitati nelle sedi della FIEG a Roma e Milano, sono stati presentati i dati aggiornati dell’avanzamento dei lavori per l’informatizzazione della rete vendita.

Ruolo fondamentale, per il futuro del programma, è l’adesione locale dei distributori

altrimenti il progetto non sarà realizzabile.

 

Roma e Milano sono state due delle tappe fondamentali della presentazioni ai rivenditori dell’attività di INFORIV che, in questi mesi, ha visto l’attivazione di sempre più punti vendita in tutta Italia.

Le sedi della FIEG, nella Capitale e nel capoluogo lombardo, hanno ospitato incontri in cui gli edicolanti hanno potuto seguire l’illustrazione del progetto e porre molte domande ai colleghi che già utilizzano questo prodotto.

A Milano, per esempio, dopo l’introduzione iniziale del direttore della FIEG, Renato Salvetti, è seguita la parte più tecnica a cura dell’ingegner Luciano Landi, ex progettista dell’IBM che ha curato la nascita e gli aggiornamenti di INFORIV.

È toccato poi a Gianluca Cesana, edicolante di Como, spiegare come lavora ormai da qualche anno con ottimi risultati grazie all’informatizzazione della sua edicola collegata con il distributore locale Galbiati di Paderno Dugnano.

Altri due edicolanti lombardi, Luigi Catena (Broni-Pavia) e Alberto Colombi (Milano) hanno raccontato la loro l’esperienza nella gestione della rivendita con INFORIV, sottolineando ai colleghi la validità del prodotto.

A fronte di domande che variavano su più fronti, Renato Salvetti ha ricordato che “INFORIV non è la risoluzione di tutti i problemi della filiera editoriale, ma uno strumento fondamentale per la gestione del punto vendita. Risolti i problemi tecnici con continui aggiornamenti – ha spiegato il direttore della FIEG – ora bisogna affrontare un problema, invece, di mentalità, convincere il distributore locale (DL) ad andare in questa direzione. Certamente un DL sarà spinto ad aderire a INFORIV soltanto se un numero consistente di edicolanti richiederà sulla sua piazza il “collegamento” della propria edicola, attraverso questo specifico programma”.

 

D’altra parte il progetto prevede anche che, avendo a riferimento una piazza dove operano più distributori locali, tutti i fornitori di una rivendita debbano essere coinvolti.

“Questo perchè l’edicolante” ha continuato Renato Salvetti, “deve essere sicuro di poter scaricare tutto il prodotto editoriale che mette in vendita. L’architettura di INFORIV nasce pure per gestire questo tipo di problematiche: è compatibile con qualsiasi software gestionale adotti il distributore locale e prevede che, indipendentamente dal numero di distributori locali, il rivenditore possa acquisire le bolle e rilasciare i dati del venduto collegandosi unicamente al server Internet. In pratica, è proprio il software presente su tale server che sistema le bolle di consegna in ogni ‘casella’ intestata a una certa rivendita e preleva le informazioni presenti nella stessa compattandole per il distributore locale di competenza”.

Alla domanda: Ma quando un grup-po di rivendite, attraverso la sua or-ganizzazione sindacale si dichiara di-sponibile a collegarsi attraverso INFORIV, cosa succede?”.

Renato Salvetti ha risposto: “Nel mo-mento in cui vengono raccolte le ade-sioni, deve essere compito di chi ha ef-fettuato questa raccolta di organizzare un incontro con il/i distributore/i locale/i.

Nel caso in cui si ritenga utile un inter-vento della Federazione siamo natural-mente disponibili a intervenire. In ogni caso avuta notizia che il processo è av-viato noi contattiamo sempre il/i dl interessato/i per stimolarlo e per verificare se sotto il profilo tecnico va tutto bene”.

Quali sono i tempi di attivazione?

“I tempi di attivazione - ha continuato il direttore della FIEG di Milano - di una piazza sono influenzati da una serie di cose: i tempi di acquisto dei personal, i tempi di installazione del server presso il DL, il reperimento del server ftp, i corsi di formazione. È importante che venga steso un preciso piano operativo”.

E nel caso su una piazza ci siano più DL disponibili a collegarsi, verrà sta-bilito che uno fra questi faccia da ca-pofila (come a MI) e quindi diventi il referente per la rete per tutte le ne-cessità?

“Se ci sono più DL - ha risposto Salvetti - è necessario che ne venga individuato uno che sottoscriva gli accordi con le rivendite. È necessario che tutti i DL di una piazza aderiscano, questo per garantire al rivenditore la possibilità di ‘scaricare’ tutte le copie vendute. Si potrebbe tollerare, al limite, la non adesione di un DL che tratta solo uno o più quotidiani. Il punto di forza del progetto, che non deve diventare un punto di debolezza” ha, infine concluso Salvetti, “sta proprio in questo: INFORIV deve nascere dalla collaborazione di tutti gli agenti della filiera, in quanto non è un progetto ‘contro’ qualcuno, ma è un progetto che deve portare benefici a tutti”.

 

ALCUNI DEI MOLTI VANTAGGI

 

Per l’Edicolante:

- Ricezione bolla di consegna il pomeriggio del giorno precedente;

- Gestione mancanze o eccedenze;

- Gestione conto deposito;

- Possibilità di ricerca di tutte le pubblicazioni;

- Controllo e gestione delle differenze tra resa dichiarata e resa accertata;

- Gestione magazzino;

- Ricezione bolle di resa;

- Compilazione automatica della bolla di resa se tutte le vendite vengono registrate tramite PC;

- Gestione clienti;

- Gestione prenotazioni;

- Gestione arretrati.

Per il Distributore Locale:

- Riscontro immediato del dato dichiarato nelle bolle di resa;

- Riduzione del contenzioso con la rete di vendita;

- Monitoraggio dell’avanzamento delle vendite;

- Gestione rilevamenti;

- Correzione del piano di distribuzione: può prelevare copie in eccesso da un’edicola e dirottarle a un’altra.

 

Per l’Editore:

- Non far mancare copie alla rete vendita e, quindi, effettuare una programmazione che può ottimizzare il risultato finale;

- Ridurre le rese e, quindi, i costi.

I COSTI

 

Gli edicolanti che hanno partecipato alla due riunioni di Milano e Roma, si sono preoccupati dei costi e, su questo argomento, hanno fatto molte domande.

Le risposte sono state sempre molto precise. Il rivenditore aderendo al progetto deve:

- Dotarsi delle infrastrutture tecnologiche: personal computer e accessori (pistola lettore), linea telefonica;

ü      Un pacchetto, questo, che si aggira sui 1.000 euro per il rivenditore di giornali.

- Volendo, il rivenditore si può dotare anche di “un video di cortesia” su cui il cliente può visionare il prezzo da pagare;

- Il rivenditore deve partecipare a un corso di addestramento.

ü      Il costo di esercizio, per l’utilizzo del programma, è mediamente di 0,70-0,80 euro al giorno.

- Per la navigazione in rete è consigliabile una linea Adsl con uno dei gestori telefonici operanti in Italia.

 

Va, tuttavia, detto che i costi vanno detratti in fase di dichiarazione dei redditi e che, comunque, grazie ai vantaggi che può offrire INFORIV, si ammortizzano in brevissimo tempo.

Come? Una risposta per tutte: attraverso il “recupero” delle copie fino a ieri “dimenticate” o “non trovate” come hanno ben raccontato gli edicolanti già collegati, in occasione delle riunioni di Roma e Milano.

 

I NUMERI

 

A metà novembre erano questi i dati delle attivazioni sulle edicole italiane:

Pavia    48

(+10 pronte a partire)

Como  48

Paderno Dugnano        30

Milano 12

(+10 pronte a partire)

Monfalcone      15

Matera 8

Firenze 2

Alessandria      2

Leini (Torino)   2

Bergamo          1

Belluno 1

Le prossime partenze previste sono a:

Cagliari, Ferrara, Trento, Barletta e Catania.

Altre località hanno dichiarato di voler aderire a breve:

Teramo, Pescara, L’Aquila, Cremona, Piacenza, Savona, Trani, Spoleto, Perugia, Eboli.

 

ALTRE RIUNIONI

 

10 novembre

Nel corso dell’assemblea di Torino, il vicepresidente dello SNAG Nazionale Giampiero Labò ha illustrato il progetto INFORIV agli oltre 170 edicolanti presenti. In particolare il dirigente nazionale ha precisato l’importanza dell’informatizzazione dell’edicola e la possibilità che, per la prima volta in molti anni, l’innovazione tecnologica possa realmente supportare il lavoro del rivenditore di giornali.

Numerosi sono i giornalai torinesi che si sono dichiarati disponibili a sperimentare INFORIV già dai prossimi mesi: un segnale positivo che conferma come ci sia un impegno concreto della categoria a voler migliorare la propria “vita ed efficienza lavorativa”.

 

15 novembre

Taranto: leggere editoriale DA TUTTA ITALIA.

 

22 novembre

Altro appuntamento informativo per gli edicolanti del Triveneto a Pordenone.

Ad aprire l’incontro è stato Alberto Marchiori, presidente della Confcommercio del Friuli Venezia Giulia, nonché dell’Ascom di Pordenone. Il presidente dello SNAG Nazionale Armando Abbiati, il vice Carlo Leopardo e i dirigenti provinciali Giancarlo Cattaruzza (presidente), Ezio Bordelot (vicepresidente) e Lorenzo Cardin (segretario) hanno, quindi, presentato il progetto INFORIV agli edicolanti di zona. Successivamente la delegazione dei dirigenti ha incontrato Maria Rubinato, titolare della SADIS - agenzia di distribuzione locale - per promuovere la sperimentazione dell’informatizzazione sul territorio. L’obiettivo è di organizzare il collegamento tra il DL e i primi punti vendita per portare INFORIV anche in zona.

 

Sempre molto affollate le riunioni che si sono tenute in tutta Italia, per la presentazione di INFORIV.

Nella foto: rivenditori e distributori locali nella sede FIEG di Milano, il 22 novembre scorso.

Renato Salvetti, a Milano, illustra, con la collaborazione  di Luciano Landi, come fare per collegarsi  a INFORIV.

 

COME FARE PER ATTIVARE INFORIV

 

Giuseppe Ripamonti, componente per lo SNAG del GRAS (Gruppo Analisi e Sviluppo) ricorda alcuni punti fondamentali per poter attivare e poi usare il programma INFORIV:

 

1.      Rivolgersi alla sigla sindacale provinciale che fa da “raccoglitore” delle richieste per aderire al progetto;

 

2.      L’OO.SS. comunica al DL di competenza e per conoscenza a FIEG e GRAS i nominativi completi, indirizzi e recapiti;

 

3.      Il DL si attiverà firmando i contratti di sua competenza, mentre FIEG e GRAS si attiveranno per fornire tutte le password e i continui aggiornamenti a DL e rivenditore.

 

DL che aderiscono al progetto sperimentale INFORIV

 

Alessandria - Seal S.r.l.

Barletta - Spera S.a.s.

di Giovanni Spera & C.

Belluno - Spedimedia S.r.l.

Bergamo - A.D.P. S.p.A.

Bergamo - D.I.F. S.p.A.

Cagliari - Fantini A.D.S. S.r.l.

Catania - Maria Barone Agenzia

Distribuzione Giornali

Catania - Ventura S.r.l.

Como - Editoriale Service S.r.l.

Firenze - Giorgio Giorgi S.r.l.

Leini - TST Distribuzione S.r.l.

Matera - ADS Cifarelli Giuseppe

Milano - Agenzia Lombarda

Distribuzione Giornali

e Riviste S.r.l.

Milano - Dinamica Press S.r.l.

Milano - Milano Press S.r.l.

Milano - Spediservice S.r.l.

Monfalcone - Litoranea Editoriale S.r.l.

Paderno Dugnano (MI - Editoriale Service S.r.l.

Pavia - Macri Distribuzione Stampa S.p.A

Piacenza - Distribuzione Giornali

A. Santagostino

di Roberto Santagostino & C. S.n.c.

Udine - DIS-PE S.r.l.

DL che hanno chiesto di aderire al progetto sperimentale INFORIV

 

Eboli - Sadis Eboli 1 S.n.c.

di Vito Di Canto

Pescara - Messaggerie Abruzzesi S.r.l.

Saronno - A.D.P. S.r.l.

 

INTANTO, IN SICILIA SUCCEDE COSÌ

 

Perché INFORIV decolli è opinione comune che deve sì esserci l’interesse dei rivenditori e il loro impegno economico, ma anche che i Distributori Locali diventino operativi, altrimenti un anello della catena interrompe quello che dovrebbe essere un collegamento informatico che parte dall’Editore per arrivare in edicola.

E quanto è accaduto, in questi ultimi mesi in Sicilia, è eloquente come denunciano i rappresentanti dello SNAG provinciale di Catania.

“Dopo svariate vicissitudini, anche da noi il progetto è stato presentato due mesi fa, ma in sordina, in una riunione a cui hanno partecipato rappresentanti nazionali dell’Anadis” dichiara Salvo Lo Bianco, presidente del sindacato catanese. “Un incontro in cui non è stato possibile vedere in azione INFORIV per disorganizzazione tecnica. Sappiamo che questo programma servirebbe anche a migliorare i rapporti fra l’edicolante e la sua clientela oltre che con gli stessi distributori. Sia io, come presidente dello SNAG provinciale, che molti altri nostri associati ci siamo detti disponibili a firmare l’accordo con i distributori e le agenzie Barone e Ventura, operanti sulla piazza di Catania hanno dato la loro disponibilità a rendere immediatamente esecutiva la partenza del sistema.

Dopo un paio di giorni l’Agenzia Barone, che a Catania distribuisce i quotidiani e alcuni periodici, (circa il 20 del fornito), si è, infatti, immediatamente attivata, ma la stessa cosa non ha fatto, invece, il collega Ventura. Perché? Ci è stato risposto per alcuni problemi tecnici da risolvere. Anche se volenterosi e dotati di computer, abbiamo atteso, non essendo possibile gestire il lavoro con INFORIV con un solo distributore. Ma a distanza di due mesi non è cambiato nulla” sottolinea Salvo Lo Bianco. “Mentre in altre città d’Italia questo collegamento informatico è in funzione, con grande soddisfazione e risultati per edicolanti ed editori, a Catania il progetto informatizzazione rimane monco perché l’Agenzia Ventura non si decide a farlo partire. Eppure il suo nome è nell’elenco FIEG dei DL che hanno aderito...

E allora, c’è qualche recondito motivo che porta Ventura a ritardare l’utilizzo di INFORIV? Da presidente provinciale dello SNAG mi auguro di essere smentito con i fatti dal DL in questione, in modo tale che la Sicilia sia messa nelle stesse condizioni delle regioni del Nord dove INFORIV è già realtà”.

 

Enrico Venni

 

...Ma perché tanta diffidenza?

 

Mercoledì 16 novembre 2005, presso la sede romana della Federazione Italiana Editori Giornali, ho partecipato all’incontro (riservato alle regioni dell’Italia centrale) per la dimostrazione pratica del progetto di informatizzazione dei punti vendita, comunemente noto come INFORIV.

L’incontro è stato piacevole e interessante anche se, per limiti di tempo non sufficientemente esaustivo. In ogni caso, il progetto è stato più volte oggetto di articoli esplicativi su Azienda Edicola.

 

Sono, dunque, rimasto un po’ meravigliato dalla diffidenza dimostrata negli interventi di alcuni rivenditori circa l’utilità, o meglio direi della improcrastinabile necessità di informatizzare i nostri punti di vendita.

Al di là del problema dei costi, che in ogni caso ritengo sopportabili specie se comparati al generale miglioramento delle condizioni di lavoro nonché al recupero di redditività derivante dalla semplificazione di tutte le operazioni che quotidianamente dobbiamo espletare sul cartaceo, qualcuno ha avanzato dubbi sull’utilità di INFORIV poiché, mentre editori e distributori locali avrebbero così accesso ai dati delle nostre rivendite, uguale trattamento non sarebbe a noi riservato vista l’impossibilità di accedere ai dati a monte.

 

Per quanto concerne i nostri dati, già oggi sono in possesso dei distributori locali (DL) e, quindi, degli editori - anche se non immediatamente come sarebbe con INFORIV - per cui il problema non esiste, almeno sotto questo aspetto. Conoscere la tiratura di una qualsiasi pubblicazione non cambia né la nostra vita né il nostro lavoro (le altre notizie importanti le avremo sul sito INFORIV previsto dall’art. 10 del nuovo Accordo Nazionale); più interessante, forse, potrebbe essere conoscere i dati del DL (arrivi, distribuito, rimanenze) ma anche questo non migliorerebbe il nostro lavoro.

Se un DL è un incapace, se è un mascalzone, se è un bugiardo, non cambierà certamente se siamo in condizione di controllare i suoi dati. Il miracolo (perché tale dovrebbe essere) di un cambiamento potrebbe avvenire solo in seguito all’intervento degli editori se analizzeranno seriamente tutta la miriade di informazioni che il progetto INFORIV può dare se esteso a un certo numero di rivendite.

I DL capaci, seri e sinceri (non voglio credere che siano una razza in via di estinzione) saranno invece in grado di migliorare il loro lavoro e, conseguentemente, anche il nostro.

Con questo non voglio dire che INFORIV sia il rimedio di tutti i nostri mali: non migliorerà gli orari di arrivo, non eliminerà, forse, le mancanze sulle forniture o sulle rese, non assicurerà l’accoglimento delle nostre prenotazioni, non ci consolerà per gli esauriti ma, certamente, semplificherà tutti i contenziosi dando una certezza alle nostre contestazioni che oggi il cartaceo ci può fornire solo dopo dispendiose ricerche tra fogli e appunti sparsi dappertutto.

Preciso che io non ho INFORIV, il mio DL non è tra quelli che lo utilizzano né, purtroppo, compare tra quelli che hanno dato disponibilità alla FIEG per una prossima attivazione. In passato, tuttavia, col precedente distributore ho adoperato per qualche anno Geriv, un programma della DPE, con funzioni molto simili a quelle di INFORIV e posso tranquillamente affermare che, non solo, aveva sostanzialmente migliorato la qualità del mio lavoro ma aveva anche gradevolmente incentivato le vendite. Per inciso, non avevo una, dico una, pubblicazione scaduta in edicola!

 

Tornando all’incontro, è stata anche sollevata la questione: perché INFORIV e non un altro programma?

Ma santa pazienza, come si fa a non capire che INFORIV è “garantito” dalla partecipazione al progetto di tutta la filiera: editori, distributori e rivenditori; che sarà costantemente aggiornato in base alle indicazioni di tutti costoro; che è praticamente gratuito.

Quale software-house, quale distributore locale può dare le stesse garanzie?

 

Concludendo, direi che il tempo delle chiacchiere è passato, bisogna muoversi guardando avanti: dobbiamo cambiare velocemente mentalità, siamo l’unica categoria non ancora informatizzata, rischiamo l’emarginazione se non la sparizione.

Ricordate i vecchi banchi del lotto gestite da ometti stizzosi o da opulente matrone? Si sono salvati solo quelli che si sono adeguati.

Gli altri cancellati, scomparsi, via.

 

Lucio Toffetti – Lucca