Approfondimenti sulla defiscalizzazione
L’Accordo Nazionale entrato in vigore con il 1° di gennaio 2006, prevede che “Il soggetto che effettua la distribuzione locale non deve applicare alcuna percentuale di defiscalizzazione sul prodotto ridistribuito alla rete di vendita qualora l’Editore dichiari di aver già assolto l’IVA sul medesimo prodotto optando per il sistema di calcolo dell’imposta sulla base della resa forfettaria conformemente alla vigente legislazione fiscale” (art.8).
La norma, così com’è scritta, implica la non applicazione della defiscalizazione per il calcolo dell’aggio per i prodotti ridistribuiti. In altre parole, per le pubblicazioni ridistribuite, l’aggio andrebbe calcolato rispetto al prezzo di vendita intero e ciò anche sulla base di quanto disposto dalla Risoluzione del 15/05/1980, prot. 364317, del Ministero delle Finanze.
Tuttavia, l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito, con le Circolari 7 agosto 1990
n. 63, 24 dicembre 1997 n. 328/E e con la Risoluzione 231/E del 15.07.2002 che “sono imponibili le ricommercializzazioni di prodotti editoriali già oggetto di resa effettiva, se effettuate con veste editoriale diversa” (cit. “Edicola e Fisco”, pag. 14, cap. 5.8).
In pratica, quindi, non sono assoggettabili all’IVA solo le ridistribuzioni di prodotti editoriali che si presentano con la medesima veste editoriale, senza cambiare cioè la copertina originaria.
Negli altri casi si applica, invece, l’IVA e quindi la defiscalizzazione.
A mio parere, quindi, la parte dell’articolo 8 dell’Accordo Nazionale, citata all’inizio, è valida solo per i prodotti editoriali ricommercializzati con una veste editoriale uguale a quella della prima commercializzazione. Per questi prodotti editoriali ricommercializzati con la medesima veste grafica (come, per esempio, i cosiddetti stickerati), è ragionevole concludere che sia possibile calcolare l’aggio rispetto al prezzo di vendita intero non defiscalizzato.
Daniele Zulian