CONSIDERAZIONI

 

 

Complimenti!

 

Il 1° Gennaio 2006 è partito l’Accordo Nazionale. Ma, in realtà, i rivenditori di giornali non se ne sono ancora accorti. O meglio, se ne sono resi conto soltanto perché sono state applicate, immediatamente, un paio di nuove formulette che fanno risparmiare gli editori. Davvero solerti, bene, bravi, bis!

 

Ebbene, sì, con il primo giorno del 2006 è entrato in vigore l’Accordo Nazionale firmato da tutti i componenti la filiera editoriale (Federazione Italiana Editori Giornali, Distributori Nazionali, Locali e Organizzazioni Sindacali) perché, come ricorderete, il 19 maggio 2005, si sono concluse le trattative dopo anni di riunioni ai tavoli di lavoro.

Ma di quanto è stato scritto sui verbali d’accordo cos’è cambiato, ora, in edicola?

 

 

Complimenti!

A oggi (1 febbraio 2006), giorno in cui scrivo queste mie considerazioni, niente o ben poco di quanto sottoscritto è stato messo in atto. Alla Federazione Editori, ai Distributori Nazionali, a Editori e Distributori Locali (tutti scritti con la Maiuscola, per accentuare il loro ruolo) non sono bastati, naturalmente, oltre sei mesi per modificare e applicare quanto stabilito.

D’altra parte quest’atteggiamento, come tanti altri in passato, non fa che confermare la poca credibilità dei nostri colleghi di filiera. Ma la barzelletta è che fra 30 giorni più o meno, è prevista una prima riunione per verificare l’andamento e la coerenza tra i principi espressi nell’Accordo e la prassi in vigore a livello locale.

A questo punto mi chiedo: cosa ci diremo? Su cosa discuteremo? Non so proprio.

Per fortuna abbiamo la risorsa del “tempo”: parlare di quanto faccia freddo e della neve caduta da Nord a Sud è sempre un espediente per interrompere il silenzio.

 

Complimenti!

Non è che i rivenditori di giornali il 2 gennaio si aspettassero tutto e subito. Ormai conoscono a menadito l’andazzo; erano, e sono tuttora, pienamente consapevoli che per l’applicazione delle nuove regole necessitava una partenza graduale, ma la differenza tra il poco e il quasi nulla è  comunque tanta, anzi troppa.

 

Complimenti!

Trasparenza e aggiornamento bolle di consegna. Solo un numero limitatissimo di Distributori Locali (si possono contare sul palmo della mano), è stato in grado di fornire la nuova bolla con tutti gli elementi concordati.

Ne stiamo sentendo di tutti i colori: c’è chi addebita il ritardo alle feste natalizie, chi riversa le responsabilità sulle software house che gestiscono i loro  programmi, chi, ancora, dice che essendo in procinto di cambiare l’hardware deve aspettare…

Qualcuno, addirittura, privo di fantasia, ha osato perfino addebitare questa proroga all’imminente installazione del programma INFORIV.

E così, fatte le dovute considerazioni, non credo che attualmente la situazione sia molto cambiata se non per il misero aggiornamento da sei a quattro decimali sugli importi delle bolle consegna e resa.

 

Complimenti!

La cosa paradossale, sempre in ragione di trasparenza, è che neppure chi è informatizzato (con il programma INFORIV) può usufruire dei nuovi dati conoscitivi sulla bolla telematica; tutto ciò è ancor più grave, perché su tale progetto opera direttamente la FIEG che non dovrebbe aver avuto le difficoltà o le motivazioni dei Distributori Locali per gli aggiornamenti delle bolle di consegna.

Come dobbiamo considerare questo fatto: disinteresse? cattiva volontà?

Anche il sito Internet, che la Federazione Editori si era impegnata ad attivare contestualmente all’entrata in vigore dell’Accordo Nazionale (cosi si recita nell’art. 10) è ancora cosa misteriosa: ogni giorno sta per essere attivato, ma questo giorno non arriva mai. Perché?

 

Complimenti!

Sì, complimenti. Perché qualche norma del nuovo Accordo, per la verità è stata subito applicata. Ma considerando il contesto di quanto appena detto risulta più che altro una presa in giro per tutti i rivenditori di giornali. Sapete, certamente, di cosa sto parlando.

Editori, Distributori Nazionali e Locali, in gran fretta negli ultimi giorni del 2005, hanno aggiornato, infatti, quanto previsto nell’Art. 8 per il compiegamento, in particolar modo per quelle pubblicazioni aventi il prezzo superiore a 5,00 euro: ebbene, all’istante, è stato tolto l’aggio per il compiegamento.

Inoltre sono state aggiornate le cifre per il compiegamento:

• per ogni inserto compiegato, dalle ex 30 lire pari a euro 0,0154 l’aggio è passato a euro 0,0185 pari a ex  lire 36, come per le ex 6 lire pari a euro 0,003099 è passato a euro 0,0037 pari a ex lire 7,16.

• È stato pure applicato subito quanto previsto per l’abbinamento di prodotti editoriali con periodicità diversa: pertanto il sovrasconto dell’abbinamento da euro 0,0185 scende  a euro 0,0037 (vedi la pubblicazione Cose di Casa fatturata a 0,03 con Telesette, il tutto venduto a 0,80 euro!).

 

Complimenti!

Salvo alcune eccezioni non abbiamo ancora visto applicare lo sconto del 29%, sulla base del prezzo defiscalizzato, per il prodotto classificato alla lettera C dell’art. 7. Eppure le nostre edicole sono strapiene di questo prodotto e di quelle testate che dovrebbero avere un ulteriore sconto del 5%, perché mancanti degli elementi indicati nell’art.7…!

 

A questo punto, i miei complimenti sono esauriti.

 

Per onestà, devo ricordare che sono parte in causa di questo Accordo che, per alcuni punti, non ho mai ritenuto idoneo per i tempi e i modi in cui i miei colleghi giornalai devono operare. Ma, ho sempre comunque pensato che è meglio un Accordo brutto che una mancanza di accordo.

Accordo che deve, però, essere applicato. Quando? Forse ci vorranno altri sei mesi per intravedere qualcosa (leggere anche da pag 6)!

Per quanto appena detto, al momento, per il rivenditore, non restano che la sofferenza economica e la svalutazione commerciale del suo punto vendita. Anche se l’Accordo era stato definito “garantista” con reddito protetto e norme sicure e chiare (ancora da vedere).

E qualcuno - più di uno - leggendo queste considerazioni dovrebbe arrossire di vergogna nel ricordarsi la velocità con cui ha sottoscritto alcuni verbali dell’Accordo Nazionale.

Dobbiamo avere pazienza? Fiducia? Verranno applicate realmente tutte le norme sottoscritte? Quando e come?

Oppure ci troveremo a ripetere le parole che diceva un mio concittadino, il campionissimo Gino Bartali: “L’è proprio tutto da rifare”.

 

Non mi resta che consigliare, a tutti i componenti addetti alla filiera editoriale, una “due giorni” di attività in edicola: potrebbe essere indimenticabile. Naturalmente l’ospitalità è a carico dei rivenditori, dalla colazione alle ore cinque del mattino, all’aperitivo intorno alle ore 19; sarebbe una bella esperienza e il ricordo potrebbe essere utile per le prossime riunioni in via Petrarca 6, a Milano o in Via Piemonte 64, a Roma.

 

Andrea Innocenti 

Vicepresidente Nazionale SNAG