FOGGIA: finalmente un piano edicole!
Sono oramai passati quasi 5 anni dall’approvazione del D. Lgs. n. 170 del 2001, che prevede, all’art. 6 comma 2, l’obbligo per i Comuni di adottare il piano di localizzazione dei punti vendita esclusivi entro l’anno dall’entrata in vigore di tale decreto.
Eppure a Foggia tale disposizione è rimasta “lettera morta” per tutti questi anni: nonostante moltissimi comuni italiani si fossero adeguati alla norma in esame, provvedendo a confezionare il relativo piano di localizzazione, il Comune di Foggia è sempre rimasto insensibile a questa istanza di trasparenza e legalità. Vani sono stati i tentativi di risolvere in maniera bonaria la questione, in particolare attraverso lettere e colloqui “informali” con i quali si invitava l’Autorità comunale a provvedere. È stato quindi l’avvocato Antonio di Biase a intervenire per chiedere e ottenere il tanto sospirato piano di localizzazione.
Con una delibera dei primi di gennaio, il Comune ha finalmente disposto la programmazione del piano. Appresa la notizia, Renato Russo, vicepresidente SNAG nazionale ha, immediatamente, preso contatto con Raffaele Capocchiano, assessore all’Urbanistica, il quale ha confermato il pieno coinvolgimento e la consultazione delle Associazioni rappresentative delle categorie interessate, nell’elaborazione del piano.
Il procedimento, che porterà all’adozione del nuovo piano edicole, è ora avviato, nella piena sinergia e collaborazione tra Autorità comunale e SNAG di Foggia. Ciò significa che sarà necessario procedere a un attento monitoraggio dei parametri, indicati dal D. Lgs. n. 170 del 2001, relativi alla densità della popolazione, caratteristiche urbanistiche e sociali delle zone, entità delle vendite di giornali negli ultimi due anni, condizioni di accesso, esistenza di altri punti vendita presenti in città.
E, finalmente, con l’adozione del piano edicole, si porrà termine a quella “prassi”, assolutamente illegittima, che ha visto, negli ultimi anni, il rilascio di autorizzazioni all’apertura di nuovi punti vendita in maniera un po’ troppo “disinvolta”, senza idonee motivazioni e nel dubbio rispetto dei parametri su indicati.
Purtroppo però la stampa locale non ha ben interpretato la delibera comunale e, con un allarmante articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 10 gennaio 2006, ha erroneamente annunciato l’avvenuta emanazione del piano comunale comprendente ben 20 nuovi punti vendita! Si tratta di un errore grossolano: come l’assessore all’Urbanistica, Raffaele Capocchiano ha tenuto a precisare, allo stato attuale il piano edicole non è ancora stato approvato e l’unico atto ufficiale è il provvedimento comunale che ne ha deliberato la sua programmazione e lo stanziamento dei relativi fondi. Programmazione che, assicurano in Comune, sarà fatta di concerto con le organizzazioni sindacali e con i distributori locali. Non si tratta, dunque, di una liberalizzazione indiscriminata, ma di un grande passo avanti nell’ottica della trasparenza e dell’ottimizzazione del sistema distributivo!
