FRANCHISING

 

EDICOLÈ NEL CENTRO DI MILANO

 

Una rivendita molto frequentata in Largo Augusto, quasi ai piedi del Duomo, è il primo esempio di come il progetto della Mondadori Franchising possa attuarsi anche con i tradizionali chioschi.

 

Un’edicola, che nasce a Milano nel lontano 1915, è il primo chiosco Edicolè realizzato dalla Mondadori Franchising in Italia. Lo troviamo in Largo Augusto a due passi dal Duomo: è la rivendita di Maurizio Magni (nella foto) che, dal ’79 prosegue l’attività intrapresa dalla sua famiglia ai primi del ’900 nel capoluogo lombardo.

Fu il nonno Luigi a iniziare la tradizione di edicolanti, aprendo una rivendita in piazza Santo Stefano (poche centinaia di metri dall’attuale posizione), frutto di una liquidazione danni per un incidente sul lavoro.

“Faceva il ferroviere, finì sotto un vagone e si tranciò le gambe – spiega Maurizio Magni – Ai tempi, agli invalidi venivano date le edicole come risarcimento: questo lavoro è cominciato così e, dopo di lui, ha proseguito anche mio padre Medio”.

Alto, viso aperto quasi da modello fotografico, capello appena un po’ lungo, elegante, grande abilità a muoversi nel chiosco e a trovare tutto quanto il cliente cerca e… battuta di spirito sempre pronta. Questo è Maurizio Magni, classe ’52, che vive la sua attività di edicolante integrandosi con la città: dà informazioni a chi passa, chiede all’acquirente che gli parcheggia la macchina nuova proprio lì davanti se funziona bene o se il concessionario lo ha soddisfatto nel prezzo. Non si ferma a ‘passare’ di mano un giornale o una rivista. Dà del tu quasi a tutti, e anche chi passa con lo scooter o la bicicletta ‘lancia un urlo’ come saluto all’edicolante milanese.

La scelta di ampliare il chiosco è nata dalla necessità di esporre al meglio tutto quanto arriva in edicola occupando sempre più spazio.

E figuriamoci sotto Natale: “Nei giornali, ormai si trova di tutto: vede, qui c’è Grazia con le candeline…” commenta sarcasticamente il simpatico edicolante milanese. E proprio in quel momento arriva una signora a cercare ‘quel giornale che ha dentro un telecomando universale per il televisore. Ero andata nel negozio di elettronica qui a fianco – dice la cliente – ma loro li hanno finiti... mi hanno detto, però, che in edicola in un giornale ce n’è un tipo che va bene...’.

Maurizio Magni quel ‘giornale’ - come lo indicava la signora - l’ha esaurito, ma quanto è accaduto è emblematico di cosa ormai si cerca nelle rivendite: “Ha visto cosa e come mi viene chiesto? Ormai la gente da noi vuole le cose più strane perché le vede nella pubblicità o perché ne ha sentito dire – spiega Magni – E nei giornali ogni giorno si trova proprio di tutto, quanto più d’ingombrante esiste lo si allega al periodico”.

Per questo, oltre che per proporre qualcosa di più al cliente, la già fornitissima edicola di Largo Augusto è diventata Edicolè.

Ma qualche sassolino l’edicolante milanese se lo toglie: “Non mi ha aiutato nessuno, quando uno vuole ingrandirsi più che problemi non trova, autorizzazioni, ecc.... ma, finalmente il 4 ottobre è arrivata la nuova struttura (un chiosco a vendita interna) realizzata dalla Asteco di Roma, per la quale ho effettuato un investimento importante. LA MONDADORI FRANCHISING mi ha contattato e abbiamo studiato come caratterizzare il chiosco all’esterno e come suddividere, all’interno della nuova edicola, lo spazio espositivo”.

Entrando, saltano subito all’occhio gli indicatori delle varie tipologie dei giornali: dalla stampa estera al settore quotidiani, moda, musica, arredamento, tutto ora è a portata di sguardo e di… mano. E davanti, su tavolini che occupano la zona antistante l’edicola una ‘spianata’ di libri.

“Con i tre anni di contratto che mi legano in franchising alla Mondadori, ho un’ampia offerta che può spingere l’acquirente all’acquisto d’impulso mentre viene a comperarsi il solito quotidiano – si augura il titolare dell’Edicolè di Largo Augusto – La concorrenza non manca, ormai le librerie fanno sconti del 10-15% per vendere e credo che sarà necessario adeguarsi con offerte e proposte allettanti per stimolare l’interesse del pubblico”.

“Oltre ovviamente al pubblico di passaggio, ho una clientela di fedelissimi davvero eterogenea – continua Magni – c’è il principe, l’ex prefetto e ora candidato sindaco, molti liberi professionisti, avvocati, professori, attori e personaggi televisivi come Teo Teocoli che abita qui vicino. Ma anche tanta gente comune, molti anziani. Tutti con esigenze diverse: sapere, quindi, dove trovare in pochi secondi quello che vogliono, per non creare file correndo il rischio di perdere clienti, è fondamentale. Organizzare l’edicola, dopo averla allargata, era dunque un’esigenza primaria e, in questo, Edicolè mi è servita anche per integrare i giornali con i libri. Mi sembra che funzioni perché vedo che molti si fermano a guardare i titoli, a cercare se c’è la novità in uscita. E poi noi siamo un punto di riferimento: una delle poche edicole aperte tutto l’anno a Milano, pure d’agosto. E con orari massacranti: dalle 5 fino alle 20, 21. Se tieni aperto vendi anche alla sera: uno passa e si ferma tornando a casa”.

Maurizio Magni si avvale, ovviamente, di un bravo ed efficiente collaboratore: Giorgio Tovani, trent’anni passati in edicola. Fisicamente, il coadiuvante è assai diverso dal titolare: meno loquace, al capello lungo da ‘viveur’ della Milano di Notte del suo datore di lavoro contrappone capello corto, quasi rasato. Al mattino è il primo ad arrivare in edicola: “È più bravo di me nello svegliarsi, lui è qui in Largo Augusto alle 4,30, io invece alle 5 ” scherza Maurizio Magni che non nasconde come quest’attività obblighi a levatacce. Ad alleviare però le fatiche c’è il buonumore, la voglia di vivere, di scherzare.

“Anche se, per il futuro, alle mie figlie di 14 e 19 anni dico: Guai se continuate... è una vitaccia!”.

Enrico Venni

 

Saltano subito all’occhio gli indicatori delle varie tipologie dei giornali: dalla stampa estera al settore quotidiani, moda, musica, arredamento, tutto ora è a portata di sguardo e di… mano.

E davanti, su tavolini che occupano la zona antistante l’edicola una ‘spianata’ di libri.