Maria Latella ha iniziato l'attività giornalistica al Secolo XIX dove è stata per dieci anni cronista giudiziaria e inviata. Nel 1990 è passata al Corriere della Sera, e si è occupata di società, costume e politica. Ha condotto su Rai 3 "Dalle 20 alle 20" e "Salomone", un programma dedicato a problemi della giustizia. Ha scritto due libri, "Regimental, dieci anni con i politici che non passano di moda" e "Tendenza Veronica". Dal 2005 conduce su SKY tg 24 "Pomeriggio", programma di attualità e politica. è ora nuovo direttore del settimanale ANNA, che uscirà ai primi di maggio, proposto in una formula totalmente nuova.

ANNA CAMBIA, CAMBIA LA DONNA
Come trasformare la semplice lettura di un settimanale in un momento di svago, di curiosità, di relax? Arriva Anna tutto nuovo e, promette il neodirettore Maria Latella, questa volta sarà davvero una "rifondazione".

Dai primi di maggio Anna sarà tutta nuova. La donna che vorrà un settimanale diverso, vivace, capace di distrarla ma anche informarla troverà in edicola una testata completamente rinnovata nella grafica, nei contenuti, perfino nella carta. Un prodotto di qualità ad ampio respiro, che riflette la curiosità del suo nuovo direttore, Maria Latella (nella foto) e che alla curiosità della lettrice vuole rispondere. Incontriamo Maria Latella in una mattina di inizio primavera, momento perfetto per una rivista sul punto di rifiorire, colorata e rinnovata.

Anna cambia direttore, e cambia stile....

Si, è un giornale che non avrà niente in comune con quello precedente. Se la redazione resta invariata, infatti, tutto cambia. è una totale rifondazione.

Secondo quali linee è avvenuto questo restyling? Ma soprattutto che contenuti avrà la nuova Anna?

Io mi sono chiesta: che cosa mi piacerebbe leggere, da persona curiosa quale sono? E cosa vorrebbero trovare le donne, considerando che intorno a noi la vita è già abbastanza dura, stressante, costrette a dividerci, spesso, in più ruoli, a lottare con il tempo? Ecco, la mia ambizione sarebbe che questo nuovo giornale diventasse una pausa piacevole durante una settimana impegnativa: un'ora di relax divertente e intelligente. è lo stesso spirito per cui si va a vedere un bel film, una commedia: per farsi due risate, ma anche perché sa cogliere, come punture di spillo, realtà della nostra vita. Io mi considererei estremamente soddisfatta se dopo qualche mese di rodaggio - che, lo sappiamo, ci vuole - i lettori e le lettrici dicessero "ho letto una cosa interessante, ho imparato che negli Stati Uniti succede questo, mi sono divertita nel leggere quest'altro". Ecco è la mia aspirazione: fare di Anna la possibile pausa di relax in una vita spesso tesa e difficile, con la certezza che non si sta buttando via il tempo.

Ha in mente una lettrice in particolare?

No, a meno che non si pensi a una lettrice curiosa di tutto, ansiosa di capire come si muove la società anche fuori dal ristretto perimetro italiano: di sapere cosa succede a Londra, Parigi, Madrid, New York: quali personaggi frequentano quei mondi, che cosa fanno. Noi proviamo a non limitarci a un segmento: non mi chiedo "Quale donna voglio? La quarantenne professionista..." No! Io vorrei parlare alle madri quarantenni, alle amiche cinquantenni, alle loro figlie ventenni e perfino ai fidanzati delle figlie. Se ne è parlato tanto, ma funziona il modello di Sex and the city o quello delle Desperate Housewives? Insomma, ci sono tanti tipi femminili e altrettante fasi della vita, e a me piacerebbe non escluderne nessuna. Io voglio parlare degli attori che piacciono a noi quarantenni e di quelli che amano le nostre figlie: possiamo andare matte per Bruce Willis e ci può piacere anche Muccino. Bene: e allora cerchiamo di capire perché ci piacciono questi due ideali di maschi, apparentemente tanto diversi.

Lei ha parlato anche di una diversa carta, quindi Anna sarà un prodotto di indubbia qualità, anche grafica...

Sì, il giornale dev'essere bello, e noi abbiamo anche il genio dell'art director, lasciatemi dire, che è una superbrava: SilviaTedesco.

Rispetto agli altri settimanali come si può posizionare questo nuovo Anna?

I giornali fatti bene sono lo specchio delle redazioni che ci lavorano. Ogni testata è il frutto di un lavoro e di un pensiero diverso, somiglia a chi li fa. Pertanto dire in che cosa sarà differente è difficile: io so che sarà diverso perché la nostra squadra, non somiglia a nessun'altra.

Il suo entusiasmo è contagioso, siamo impazienti di avere tra le mani la nuova Anna...

L'entusiasmo è importante, è una molla, è quello che mi fa capire che ho lavorato bene, che sono riuscita a realizzare quanto avevo in mente. Le mie trasmissioni più riuscite a Sky sono quelle in cui vedo che i cameraman seguono con attenzione e poi alla fine si affollano intorno all'ospite e dicono "Aò, a Maria, 'na robba interessante oggi!" Ecco, se tra qualche mese vedrò la signorina dell'edicola di Corso Vittorio Emanuele a Roma dalla quale io vado a prendere i giornali ogni mattina che - pur avendone tanti a disposizione - sfoglia con interesse il nostro Anna, se avrò centrato il suo cuore", allora avrò ottenuto qualcosa.

Bene, parliamo un po' del suo rapporto con le edicole, allora...

Direi che nasce da molto lontano: io sono cresciuta in un paesino di 20.000 abitanti, Sabaudia, dove ancora oggi l'edicola ha un'importanza straordinaria. Sono vissuta in una famiglia che, fortunatamente, ha sempre avuto il quotidiano in casa: guai se non ci fosse stato! Noi leggevamo il Messaggero, ma in quelle rare occasioni in cui mio padre ha casualmente dimenticato di comprare il giornale è stata una tragedia... Tuttora il mio rapporto con gli edicolanti di Sabaudia è ottimo. Quando abitavo a Roma la signora dell'edicola di Corso Trieste vicina a casa conosceva me, mia figlia, mi consigliava le ultime testate per teen-agers e io ho sempre acquistato da lei molti quotidiani e settimanali.

E adesso? Ci sono edicole "del cuore"?

Adesso ne ho due che mi piace ricordare perché c'è un legame: quella di Corso Vittorio Emanuele di Roma e quella Garbagnati di Largo La Foppa a Milano: del resto la prima cosa che faccio, in una città nuova, è stabilire un contatto con l'edicola più vicina. I titolari dell'edicola Garbagnati, molto disponibili, al mattino prestissimo mi portano il pacco di giornali. Ormai con la signora dell'edicola siamo diventate amiche.

Cosa vorrebbe dire agli edicolanti?

Direi loro che hanno un ruolo molto importante in un paese dove si legge pochissimo. Un sorriso, una battuta ai clienti può essere significativa. Penso ai lettori più anziani, ma anche ai ragazzi: gli edicolanti possono invogliarli a leggere di più. Un consiglio dato a una ragazza, come "leggi questo che ti diverti e magari scopri anche qualcosa cui non hai pensato" può essere fondamentale. Gli edicolanti hanno un ruolo basilare, perché ormai l'informazione, la diffusione di conoscenza passa anche dall'edicola, come si è visto con il successo che hanno avuto i libri venduti con i giornali. è un ruolo, quello degli edicolanti, che diventa sempre più importante in questo paese dove si vende poco: che loro ne siano sempre più consapevoli mi sembra una buona cosa.

Appuntamento con il nuovo Anna, quindi. Per una pausa di relax intelligente, tutta dedicata alle lettrici e anche a voi, amici edicolanti.

Valentina Ferri

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