|
ANNA
CAMBIA, CAMBIA LA DONNA
Come
trasformare la semplice lettura di un settimanale
in un momento di svago, di curiosità, di
relax? Arriva Anna tutto nuovo e, promette il
neodirettore Maria Latella, questa volta sarà
davvero una "rifondazione".
Dai
primi di maggio Anna sarà tutta nuova.
La donna che vorrà un settimanale diverso,
vivace, capace di distrarla ma anche informarla
troverà in edicola una testata completamente
rinnovata nella grafica, nei contenuti, perfino
nella carta. Un prodotto di qualità ad
ampio respiro, che riflette la curiosità
del suo nuovo direttore, Maria Latella
(nella foto) e che alla curiosità della
lettrice vuole rispondere. Incontriamo Maria Latella
in una mattina di inizio primavera, momento perfetto
per una rivista sul punto di rifiorire, colorata
e rinnovata.
Anna
cambia direttore, e cambia stile....
Si,
è un giornale che non avrà niente
in comune con quello precedente. Se la redazione
resta invariata, infatti, tutto cambia. è
una totale rifondazione.
Secondo
quali linee è avvenuto questo restyling?
Ma soprattutto che contenuti avrà la nuova
Anna?
Io
mi sono chiesta: che cosa mi piacerebbe leggere,
da persona curiosa quale sono? E cosa vorrebbero
trovare le donne, considerando che intorno a noi
la vita è già abbastanza dura, stressante,
costrette a dividerci, spesso, in più ruoli,
a lottare con il tempo? Ecco, la mia ambizione
sarebbe che questo nuovo giornale diventasse una
pausa piacevole durante una settimana impegnativa:
un'ora di relax divertente e intelligente. è
lo stesso spirito per cui si va a vedere un bel
film, una commedia: per farsi due risate, ma anche
perché sa cogliere, come punture di spillo,
realtà della nostra vita. Io mi considererei
estremamente soddisfatta se dopo qualche mese
di rodaggio - che, lo sappiamo, ci vuole - i lettori
e le lettrici dicessero "ho letto una cosa
interessante, ho imparato che negli Stati Uniti
succede questo, mi sono divertita nel leggere
quest'altro". Ecco è la mia aspirazione:
fare di Anna la possibile pausa di relax in una
vita spesso tesa e difficile, con la certezza
che non si sta buttando via il tempo.
Ha
in mente una lettrice in particolare?
No,
a meno che non si pensi a una lettrice curiosa
di tutto, ansiosa di capire come si muove la società
anche fuori dal ristretto perimetro italiano:
di sapere cosa succede a Londra, Parigi, Madrid,
New York: quali personaggi frequentano quei mondi,
che cosa fanno. Noi proviamo a non limitarci a
un segmento: non mi chiedo "Quale donna voglio?
La quarantenne professionista..." No! Io
vorrei parlare alle madri quarantenni, alle amiche
cinquantenni, alle loro figlie ventenni e perfino
ai fidanzati delle figlie. Se ne è parlato
tanto, ma funziona il modello di Sex and the city
o quello delle Desperate Housewives? Insomma,
ci sono tanti tipi femminili e altrettante fasi
della vita, e a me piacerebbe non escluderne nessuna.
Io voglio parlare degli attori che piacciono a
noi quarantenni e di quelli che amano le nostre
figlie: possiamo andare matte per Bruce Willis
e ci può piacere anche Muccino. Bene: e
allora cerchiamo di capire perché ci piacciono
questi due ideali di maschi, apparentemente tanto
diversi.
Lei
ha parlato anche di una diversa carta, quindi
Anna sarà un prodotto di indubbia qualità,
anche grafica...
Sì,
il giornale dev'essere bello, e noi abbiamo anche
il genio dell'art director, lasciatemi dire, che
è una superbrava: SilviaTedesco.
Rispetto
agli altri settimanali come si può posizionare
questo nuovo Anna?
I
giornali fatti bene sono lo specchio delle redazioni
che ci lavorano. Ogni testata è il frutto
di un lavoro e di un pensiero diverso, somiglia
a chi li fa. Pertanto dire in che cosa sarà
differente è difficile: io so che sarà
diverso perché la nostra squadra, non somiglia
a nessun'altra.
Il
suo entusiasmo è contagioso, siamo impazienti
di avere tra le mani la nuova Anna...
L'entusiasmo è importante, è una
molla, è quello che mi fa capire che ho
lavorato bene, che sono riuscita a realizzare
quanto avevo in mente. Le mie trasmissioni più
riuscite a Sky sono quelle in cui vedo che i cameraman
seguono con attenzione e poi alla fine si affollano
intorno all'ospite e dicono "Aò, a
Maria, 'na robba interessante oggi!" Ecco,
se tra qualche mese vedrò la signorina
dell'edicola di Corso Vittorio Emanuele a Roma
dalla quale io vado a prendere i giornali ogni
mattina che - pur avendone tanti a disposizione
- sfoglia con interesse il nostro Anna, se avrò
centrato il suo cuore", allora avrò
ottenuto qualcosa.
Bene,
parliamo un po' del suo rapporto con le edicole,
allora...
Direi
che nasce da molto lontano: io sono cresciuta
in un paesino di 20.000 abitanti, Sabaudia, dove
ancora oggi l'edicola ha un'importanza straordinaria.
Sono vissuta in una famiglia che, fortunatamente,
ha sempre avuto il quotidiano in casa: guai se
non ci fosse stato! Noi leggevamo il Messaggero,
ma in quelle rare occasioni in cui mio padre ha
casualmente dimenticato di comprare il giornale
è stata una tragedia... Tuttora il mio
rapporto con gli edicolanti di Sabaudia è
ottimo. Quando abitavo a Roma la signora dell'edicola
di Corso Trieste vicina a casa conosceva me, mia
figlia, mi consigliava le ultime testate per teen-agers
e io ho sempre acquistato da lei molti quotidiani
e settimanali.
E
adesso? Ci sono edicole "del cuore"?
Adesso
ne ho due che mi piace ricordare perché
c'è un legame: quella di Corso Vittorio
Emanuele di Roma e quella Garbagnati di Largo
La Foppa a Milano: del resto la prima cosa che
faccio, in una città nuova, è stabilire
un contatto con l'edicola più vicina. I
titolari dell'edicola Garbagnati, molto disponibili,
al mattino prestissimo mi portano il pacco di
giornali. Ormai con la signora dell'edicola siamo
diventate amiche.
Cosa
vorrebbe dire agli edicolanti?
Direi
loro che hanno un ruolo molto importante in un
paese dove si legge pochissimo. Un sorriso, una
battuta ai clienti può essere significativa.
Penso ai lettori più anziani, ma anche
ai ragazzi: gli edicolanti possono invogliarli
a leggere di più. Un consiglio dato a una
ragazza, come "leggi questo che ti diverti
e magari scopri anche qualcosa cui non hai pensato"
può essere fondamentale. Gli edicolanti
hanno un ruolo basilare, perché ormai l'informazione,
la diffusione di conoscenza passa anche dall'edicola,
come si è visto con il successo che hanno
avuto i libri venduti con i giornali. è
un ruolo, quello degli edicolanti, che diventa
sempre più importante in questo paese dove
si vende poco: che loro ne siano sempre più
consapevoli mi sembra una buona cosa.
Appuntamento
con il nuovo Anna, quindi. Per una pausa di relax
intelligente, tutta dedicata alle lettrici e anche
a voi, amici edicolanti.
Valentina
Ferri
|